Pagellone del torneo di Ancona 2011

giugno 20, 2011 on 9:02 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Siamo tornati.
Si dice tutti e 27, ma attendiamo contatti telefonici e prove fotografiche in quanto la mattina di domenica 19 si contavano numerose defezioni.
Per alcuni ci sarà bisogno della prova del DNA, date le facce così stravolte da essere irriconoscibili.

Breve resoconto del torneo di Ancona 2011, per la cronaca vinto da Napoli con i nostri fratelli di Siena al secondo posto.

Iniziamo subito col dire che è andata meglio del previsto. imbatutti. e ci avrebbe scommesso un euro!

Cominciata bene con un perentorio 2-0 ad Albano Laziale e con la squadra che girava davvero bene, l’avventura aquilana era baciata dalla fortuna quando coglieva il gol vittoria del 2-1 contro Ascoli negli ultimissimi minuti di gara.
Nella terza gara contro Como la stanchezza cominciava a farsi sentire e in un match equilibrato fino alla fine, la fortuna si riprendeva quello che aveva dato nella partita precedente quando, a pochissimi secondi dalla fine, un tiro a mezza altezza di Bassi usciva di un soffio a lato, privando L’Aquila del punteggio pieno; ciononostante il pareggio ad occhiali permetteva comunque di vincere il girone e qualificarsi come prima.

Nonostante il grande entusiasmo per un risultato già ben oltre le aspettative il mister Massacesi, uno che la sa lunga, predicava umiltà e sacrifici.
E così fu. Tanti sacrifici.
Chiedere allo stabilimento PincoPallo (volete che ci ricordiamo pure i nomi degli stabilimenti?!?!?!) che riceveva come primo ordine una botta da 15 Mojito tutti insieme.
Chiedere al Kebabbaro che alle 3 di notte stava ancora arrotando i coltelli e condendo la carne con una salsa piccantissima.

E’ così che stranamente le gare di sabato contro Saranno, Monza ed Empoli sono andate a finire tutte 0-0 con poche occasioni e poca, pochissima verve.
Il bilancio si chiude quindi con 6 gare, 10 punti, 4 gol fatti e 1 subito. Non male considerando che il pronostico di Cardarelli era di 2 punti, ma comunque non sufficienti a passare in semifinale.
Pazienza, appuntamento all’anno prossimo.

Adesso le pagelle individuali:

Centi voto 9. Saponetta è stato davvero un grande. L’unico gol subito è frutto del suo “essere altro un metro e una scatola di piselli“, ma si è esibito in tuffi che manco Magnini alle olimpiadi. Epico il suo salvataggio dopo il rimpallo sul palo. Mezzo punto in meno per come ci rimane male quando non viene nominato miglior portiere del torneo (mo non ti sembra di esagerare???) ma la delusione dura il tempo di infilarsi l’ennesima cannuccia di un cocktail in bocca.

Dionisi voto 10. Dio-Nisi. Unto dal signore, o meglio dal Voltaren per i numerosi acciacchi, bracca chiunque con una semplicità sconcertante. Alti, bassi, belli, brutti e perfino quelli sudati e comunisti.
Tecnici Michelin stanno studiando i suoi scarpini che hanno percorso 15km a gara e sono ancora intatti.
Superlativo nel tenere compatta la difesa, persino quando c’è Mariolò! Il segreto è stato individuato nelle mutande con i loghi di tutte le nazioni del mondo (la sera per sua ammissione mette sempre quelle africane, per far bella figura).

Di Girolamo voto 9. Il Pato aquilano fa sfoggio del suo ricciolo prima sulla fascia, poi il mister lo sposta centrale dove sgambetta tra un rutto e un altro.
Certo, il paragone con Dionisi è tosto, ma tra una zampetta all’aria e una sugli stinchi degli avversari fa bene il suo dovere sostituendo l’altro centrale, la cui innominabile vergogna ci proibisce di scrivere il nome. La miglior sorpresa del torneo.

Cassisa voto 7. Guardingo, fa bene il suo dovere in fase difensiva ma fa un po’ mancare la spinta e le sovrapposizioni che qualche anno fa erano il suo forte.
Un voto in più per l’eloquenza mostrata alle 6 di mattina di ritorno dalla discoteca, chiedere a Sfarra.

Di Giorgio voto 2. D’ora in poi sarà chiamato Mariolò “Tremarella” Di Giorgio. (n.d.r. termine coniato da Piccirilli e non ci sognamo neanche lontanamente di approfittarne!). Soprannome dovuto al fatto che ogni palla distante meno di 15 mt dal suddetto pseudo calciatore faceva venire la tremarellaa tutta la squadra aquilana, la cui panchina svolgeva la più completa collezione di gesti scaramantici dalla classica toccatina alle parti basse, ai peperoncini rossi, passando per il sale alle spalle e arrivando al sacrificio di animali e vergini (?!??!) nell’ultima gara.
Chiediamo scusa al calcio a nome suo.

Di Vito voto 8. Ora lo zingaro potrà dire che finchè c’era lui la squadra ha giocato bene. Il sabato con la scusa di fare un esame (cioè uno che non li fa tutto l’anno, li fa di sabato, a giugno?) se la squagliava e il gioco ne ha risentito, eccome. I sospetti più maliziosi parlano invece di abbandono della barca dopo i primi scricchiolamenti avuti con il Como.
Ad ogni modo prende uno voto in più per la memorabile camminata sul tavolo quando ogni suo passo era accompagnato da bicchieri infranti, bottiglie di vino rovesciate e bestemmie dei banchettanti.

Perazza voto 7+. Sportivamente meglio del Di Vito (senza il bonus alcolico) perchè fa una gara in più prima che venisse richiamato all’ordine dalla famiglia. Bel tocco, bel senso della posizione, quanto al fiato, beh, citofonare Pizza Telephone ore pasti.

De Rubeis 7.5. Un gol e tanti tiri. ma proprio tanti. ma proprio troppi. Molto bene quando ha giocato per la squadra, con assist e passaggi filtranti, indisponente nelle ultime due gare quando ha dimenticato il significato di “passaggio” e “collaborazione“. Trascinatore. Peccato per il cellulare wind!

Di Nicola voto 2. Non è possibile che Juannnnnnnn non abbia mai voglia di dormire e svegli il resto della comitiva. Non è possibile che non indossi mai l’abbigliamento adatto all’occasione e prescritto dal Mister. Non è possibile che un tale individuo debba cantare sempre fuori dal coro e mostrare la sua insubordinazione o proferire continue lamentele.
Vince a man bassa il premio Maglietta Bagnata, ma non è qualcosa di cui vantarsi…cosa che lui invece fa, così quando racconta la sua avventura con Jacob, noto trans attivo brasiliano che ha rimorchiato in discoteca. raccapricciante.

Rotondale voto 7. E’ piaciuto nella sua semplicità ed efficacia. Ottima la forma fisica. Ci riferiamo ovviamente a quella di domenica mattina intorno alle 5 quando non avrebbe riconosciuto manco i suoi genitori, figuriamoci Sfarra che lo accompagnava a casa (per questo chiedeva ripetutamente di rimanere altri 5 minuti).

Giacomantonio voto 5,5. Di grande futuribilità e potenzialità, ma al momento non è possibile mettere la sufficienza a questo ragazzo che fa di tutto per non giocare, simula infortuni, si applica cerotti a caso pur di rimanere seduto in panchina. Ad ogni modo prende 3 voti in più: uno perchè è rimasto shockato da un viaggio di soli 20 minuti con Marinenza, uno perchè deluso da Piccirilli che non lo accompagnava all’Invidia dove si esibiva l’attrice di cui è fan sfegatato (beh più che fegato….vabbò ci siamo capiti), e infine il terzo per la tenerezza che ha fatto quando prima della ripartenza tirava fuori dal borsone di panni sporchi la tesina da ripassare per gli imminenti esami di stato. a proposito, In bocca al lupo!

Bassi voto 7,5. (voto dato dal Mister). Patetica la sua scenata per un fallo non fischiato, memorabile la lezione di guida inflitta a Piccirilli con la sua stessa vettura.

Lattanzi voto 6,5 (e 10). Due voti per il Bera: quello sportivo per il rigore procuratosi ma malamente sprecato da Sangregorio, 10 per la pazienza dimostrata nelle numerose occasioni, in primis quando ha raccattato i resti di Di Vito e Cardarelli per riportarli all’ovile.

Sangregorio voto 6. Alla luce dei risultati il rigore fallito pesa molto meno di quello che avrebbe potuto con una qualificazione alla portata. Massima solidarietà per il suo essere vittima insieme a Ruspa dei soprusi di Juaaann: ogni ora nel cuore della notte doveva svegliarsi per tirargli una cuscinata. quando è così, è tosta!

Marinenza voto 3. Non è piaciuto per niente quest’anno, molto apatico, nessuna massima, praticamente nessuno screzio col mister…una figura praticamente incolore, al limite dell’essere bacchettone.
Con la testa già in serie D, snobba l’evento arrivando già sbronzo nelle Marche. Rimandato.

Piccirilli voto 10 e lode. Diverte mezza compagnia con la sua Giulietta che fa ripetutamente sbuffare come una locomotiva, tanto che gli frega, la benzina (su cui farà anche abilmente la cresta) la pagano Bassi e Marinenza! Con il solito abbigliamento tamarro, illumina tutti con le sue massime sul senso della vita e le sue verità assolute. Stoico gladiatore in campo, è memorabile quando, dopo meno di un minuto dall’inizio della gara con Monza, protesta contro un avversario dicendo “quissu è tutta la partita che me roppe ju cazzo“, quando riesce a farci perdere il premio fair play prendendo l’unico giallo del torneo e quando a uno di Como grida: “mo t’allungo na cinquina recchie fre’“. A chi gli faceva notare che lo slang aquilano “cinquina” o “recchie fredde” poteva non essere compreso da uno del nord replicava: “mo gli appiccico no schiaffo così lo capisce pe’ davvero“.

Dirigenza & altri nullafacenti:

Mister Massacesi voto 7.5 . Fare di meglio con quei 28-30 piedi a disposizione era impossibile. Il Mou aquilano cerca di metterci del suo, ma quando deve pregare Marinenza per farlo giocare si capisce che il fondo è stato toccato, e forse più. Sportivo nel ringraziare la squadra, visibilmente deluso per le defezioni, non ci mette però tutta la grinta di Siena. Come ogni anno rinizia la pantomima che deve lasciare, che è l’ultimo torneo bla bla bla, così convinto da mettersi a organizzare immediatamente la trasferta per Sulmona!

Pasqua voto…senza voto. Defezione di lusso, dopo aver tracannato un mojito immediatamente sbatte il bicchiere sul tavolo chiedendone un altro e poi accusa postumi per tutta la serata (culminata con lo scherno ai manifesti mortuari e il relativo tentativo di mettere a tacere sull’episodio). Per il resto ci si accorge della presenza dall’auto parcheggiata fuori dagli spogliatoi. Si ordina rettifica per l’imminente Sulmona.

Sfarra voto 6,5. Gufa tutte e 6 le gare contro il mister e alla fine si prende anche lui le sue soddisfazioni. L’OT non si mischia con il resto della ciurma perchè lui dorme in singola, perchè lui è OT, perchè lui è Stantuffo.

Cortesi voto 9. Perchè non ne poteva davvero più ed era così stanco e stufo che se avesse avuto la Giulietta di Piccirilli avrebbe sgommato anche lui andando via.

Amicozzi voto 3. Perchè porta sfiga, ma proprio tanta, ogni volta che commenta la squadra avversaria.

Lenza voto 5. Alla sua partenza il sindaco di Porto San Giorgio, impegnato in un consiglio comunale non faceva in tempo a congratularsi con la miglior massaggiatrice sul mercato.

Rosciano voto 9. Per aver ammaliato Saverio (voto 10 e lode), il cameriere dell’hotel, che da quel momento in poi, completamente invaghito e con gli occhi a cuoricino, ha fornito razioni doppie a tutti.

Moscone voto 2. I RIS intervenuti sul posto stanno ancora cercando le tracce di Luca Moscone, misteriosamente scomparso venerdì, o forse era sabato o domenica…. boh….

Cardarelli voto 5. Sfido chiunque a sentirsi “due omicidi, due omicidi” nell’orecchio per un’intera serata da uno sbronzo e mettergli un voto superiore. Solo perchè gli vogliamo bene.

Di Cesare & Carbone voto 8. oh, ma ngulo quanto magnano!

Daniele L’Accompagnatore voto 9. Perdonerà la dimenticanza del cognome, ma senza usare ipocrizia, raramente si è incontrati una persona così gentile ed ospitale. certo, se poi conoscesse la via per il campo sportivo sarebbe meglio! Grande, aquilano d’adozione. Daniè, impara a dire dire “ju ju ju“!!!

In breve…io c’ero…aju Bbabbbaluuuuuuuuuuu! (cit.)

All’anno prossimo.

Patrizio

Allenamento Pre-Ancona

maggio 11, 2011 on 8:54 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

Un’oretta di sgambatella per l’armata aquilana, ieri al campo Federale.
Più che pagelle globali si preferisce suggellare alcuni eventi e personaggi, brevemente, perchè devo uscire per farmi na birra al Boss….

Voto 8 a Del Re. Ah, come gioca Del Re. è tanto buono pure. lo farei santo.

Voto 0 a Pasqua e Dionisi (in particolare a quest’ultimo per aver fatto allenamento e non la partitella) per la coerenza mancata sul federale. Almeno Pasqua fa finta di obbedire alla chiamata alle armi del mister, a differenza di Capitan Futuro.

Voto 10 a Piccirilli per essere andato via con il seguente abbigliamento: pantaloncini blu lucenti con cui aveva appena smesso di giocare al posto delle mutande sotto i jeans, maglietta sudata, kway o comunque maglietta impermeabile sotto una felpa sportiva. Chissà come saranno stati contenti i colleghi (e non parliamo manco della quatrana, por’anima pia). Che monnezza.

Voto 10 a Marinenza che dopo un paio di sgambate in aria, altrettante sciarpellate e cinque-sei svariori difensivi che manco il peggior Ferri, al primo intervento con una minima coordinazione gridava “misterrrrrrrrrrr sci vistu???? ju Thuram bianco so jiiii…. ju Thuram biancoooooo“. Per 30 secondi la gara è stata sospesa perchè tutti piegati a ride.

Voto 2 a Centi Pizzutilli che ha ricordato a tutti il motivo per cui lo chiamiamo Saponetta. D’ora in poi ogni suo intervento verrà chiamato “Saponettata“. Memorabile il liscio su traversone o l’uscita di piedi a vuoto.

Voto 3 a Di Girolamo, perchè non si capisce il motivo per cui si sia fatto la doccia, essendo completamente fresco e asciutto a fine gara.

Voto 4 a Di Vito, che non ha toccato na palla, non ha corso, non ha rifatto un cazzo, come sempre d’altronde…e stavolta non c’aveva manco la pubalgia o qualche altra malattia immaginaria delle sue. Madonna de Roio 2.

Voto 1 a Sfarra per la sola serale, l’ennesima.

Voto 9 a Di Giorgio perchè, vestito da metalmeccanico Fiat (contratto Pomigliano però) con la casacca metteva in risalto una panza mai vista. Vergognoso.

Voto 10 a Marinenza di nuovo. perchè il “Thuram bianco” ha messo in scena una trappola del fuorigioco mostruosa che catturava tutti gli sprovveduti avversari (se poi Battistelli – voto 3 – si studiasse pure la regola male non gli farebbe).

Testimonianza:

tutti gli altri, più o meno non pervenuti, a parte qualcuno. io non di certo.

Patrizio

L’ipocrisia in pelliccetta del 6 Aprile

aprile 5, 2011 on 5:31 pm | In Catastrofe, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Immagino la mole di post che gireranno oggi, e domani, riguardo L’Aquila.
Li sto buttando tutti.

Facebook si riempirà di status pieni del solito pateticume di molti (non tutti).
I più gettonati saranno “2 anni fa la mia vita cambiò
2 anni fa, i 22 secondi più lunghi della mia vita
angeli guardateci da lassù” e così via.

Che dire, è tutto vero, tutto.
Ma è così insopportabile “il torneremo a volare”. Ma quando cazzo mai ha volato L’Aquila? Con questi dirigenti? E con questi aquilani pronti a rifarsi a truscia le mattonelle del bagno?

2 anni di prese per il culo. Soldi ci sono, poi no, poi sì, poi boh. Zona franca arriva domani, anzi no tra un mese, tra 6 mesi, tasse sì, no, 60 mesi, 120 mesi decurtazioni.
Numeri, parole, sigle e acronimi.
L’aquilano è stato letteralmente sommerso e rincoglionito tra ordinanze e decreti, comma e cavilli da rimanere inebetito e dire, chi prima e chi dopo, “ma fate come cazzo vi pare”.

Gli ingegneri sono i Don Abbondio dell’Aquila. Parlano per ordinanze sapendo che il 99% degli aquilani non le conosce. “ci spetta il contributo di 400 euro per opcm 3869 sulle superfici definite dall’opcm 3857 e i sottoscala dell’opcm 3863.” (ovvero: non bastano i soldi, cacciali tu).
E se beccano per sbaglio quel cretino che ha investito 2 settimane a studiarsi tutti i decreti ed ordinanza si barricano dietro “aspettiamo un altro po’ che ora ne esce un’altra”.
A furia di aspettare le case rimaste in piedi, cadono. chiedere a Paganica.

L’unico che non ci ha preso per il culo è stato il terremoto che dopo 4 mesi di annunci “mo arrivo”, “sto arrivando”, “eccome” ha bussato forte e noi eravamo in pigiama ad accoglierlo.
Qualcuno anche con un bicchiere di buon Montepulciano come qualche genio del cazzo aveva consigliato di fare. Ovviamente oggi ancora al suo posto.

Si è visto, sentito e letto di tutto in questi 2 anni. Per questo oggi non sopporto nessuna frase di proclamata retorica.
Le istituzioni nazionali si ricordano oggi che c’è stato un terremoto. mavà.

La differenza tra quest’anno e l’anno scorso è abissale.
L’anno scorso tutti con gli occhi chiusi dal dolore ma speranzosi.
Quest’anno non c’è più manco la speranza, ma più che altro consapevolezza del nulla.

Ditemi: ma qualcuno crede ancora che verrà mai ricostruita questa città?
E chi lo farà? Chiodi? O Cialente? O D’Ercole?

Sono rimasti tutti al loro posto, nonostante le carenze iniziate prima del sisma, trascinatesi durante e che già sappiamo si protrarranno viste le promesse (o meglio minacce proferite).

Un teatrino così grande che ha coinvolto anche i cosiddetti cittadini attivi, così attivi che alcuni di loro stanno facendo di tutto per salire, appunto sul palco (una volta si diceva il carro dei vincitori, ma qua ci sono solo vinti).

E’ così che quei pochi ragazzi che fanno un’azione che definirei “romantica” nei confronti di una città martoriata vengono denunciati e definiti sovversivi di sinistra. e sì, sono loro il problema a L’Aquila.

Simbolo di quanto è ridicola L’Aquila (o meglio chi la governa) oggi è via Strinella: fa quasi tenerezza raccontare dei poveri vigili appostati come cecchini per fregarti una multarella da 30 euro, quando nel resto della città vige l’anarchia pura (basta farsi in giro in auto o osare chiedere uno scontrino).

Così come fa ridere “l’operazione trasparenza” di Chiodi che pubblica in pompa magna 551,13 euro di rimborsi spese (e che cos’è? un pasto?) a Fontana quando in realtà in questa città sottobanco spariscono centinaia di milioni e altrettanti sono spartiti per i più vili/inutili scopi (qualcuno sa quanto si è speso per il G8? O per il piano C.A.S.E? NESSUNO).

Ecco questa è l’aquiletta di oggi: pagliuzze in vetrina, travi…immaginate dove.

Totali assistiti al 5 Aprile: circa 38mila persone.

Tutto il resto non conta.
Sarebbe bello avere un minimo di rispetto per i 309 morti, e non usarli come una scusa per una bella scampagnata tutti incravattati o con le fasce tricolore.

O stasera, tutti belli con la pelliccia nuova, come la domenica a messa.

Talmente disgustato e pessimista da dire che questo intervento non vale un cazzo.

Patrizio

Torneo Monti: AIA L’Aquila si presenta

marzo 19, 2011 on 1:06 pm | In Divertenti, Italia, Sport | Nessun Commento

Nel 2011 ci saremo anche noi, finalmente.

Dopo tanti anni in cui alla proposta “andiamo ad Ancona?” gli associati facevano orecchie da mercante, chi simulava matrimoni, chi improvvise telefonate, chi inscenava svenimenti e inamovibili impegni familiari o con una fidanzata petulante, insomma, dicevamo, dopo tanti anni, in Gennaio il mister Stefano “Mou” Massacesi convocava una riunione sezionale dove metteva tutti con le spalle al muro.
“Che devo fare, mi interesso o no? perché se mi dite di sì non accetto alcun tipo di ripensamento”.

Da impavidi aquilani ci siamo guardati intorno per qualche secondo e per bocca di Pierluigi “Ruspa” De Rubeis abbiamo esclamato “jamo!”.

E così jamo.

Negli ultimi anni i tornei a cui abbiamo partecipato sono stati nel territorio abruzzese con in più un paio di trasferte a Siena, in ogni caso però tutte le gare erano concentrate in un’unica giornata.
E’ questo che desta la maggior preoccupazione in Massacesi, in quanto il ritiro per gli arbitri aquilani ha sempre significato bagordi a non finire.

Ma veniamo alla presentazione dello squadrone di sfollati.

Non si può che incominciare da Centi, detto Saponetta, per i suoi interventi sempre decisi e dalla presa solida tanto da provocare attacchi alle coronarie del Mister ogni santa volta che la palla supera la tre-quarti.

La difesa sarà il punto di forza con Pasqua “il Camoscio”, che alleggerito dal carico dei capelli fa della rapidità la sua dote migliore, coadiuvato dall’altro centrale Dionisi “The Wall”, attaccante incompreso relegato al ruolo di stopper. Le scorribande sulle fasce saranno compito di Di Girolamo e Cassisa, ma su di loro pesa l’incognita della condizione fisica, il primo per le abbondanti dosi di vodka redbull che è abituato ad assumere la sera, l’altro per un’età prossima alla pensione.

Il Mister sembra riporre le speranze di impostazione del gioco a centro campo in Di Vito “Lo zingaro”, ottimi piedi ma fiato scarsissimo (vedremo se portando anche la sua ragazza la sua forma migliorerà), il caloroso Tibetano Piccirilli e il già citato Ruspa De Rubeis (che non passerà un solo pallone in tutto il torneo).
Massacesi continua a coccolare il suo pupillo Battistelli detto Batman, ma il resto della squadra lo considera più una mascotte per le fregnacce che spara che un supereroe.

Da non dimenticare Di Giorgio “Mariolò” che darà quel che potrà, ma data la panza da ingegnere sarebbe meglio puntare su Di Nicola Juaaaaaaaanni, piedi a ronca, ma tanto cuore e fiato.

La vecchia coppia (anche anagraficamente parlando) d’attacco “il presidente” Lattanzi e “compagno” Bassi riuscirà ad imbucare qualche centro? Le amichevoli non lasciano ben sperare, ma è precampionato, o meglio pre-torneo.

Il Mister conta di “recuperare” (perché hanno sempre delle scuse per non venire) alcuni incerti come i fratelli Rampini, che non saranno i fratelli Derrick di Holly e Benji, ma con la palla ci sanno fare (o meglio si distinguono bene tra i “ciocchi” aquilani).

La partecipazione di Cecala sarà esclusivamente influenzata dalla scelta di ristoranti e locali vari, si sà, lui è un cultore del buon cibo, movida e bella vita.

La vera speranza aquilana è riposta nei nuovi giovani Sica, Pezzopane e Giacomantonio, così nuovi che neanche abbiamo fatto in tempo a trovare un nomignolo, a parte per Di Cesare Antonio subito nominato “Ju roscio” per il colore del cuoio capelluto.

Ma Massacesi non è un mister sprovveduto e sa che la squadra si fa nello spogliatoio….come voleva fare Lippi nel 2010 (e la fine sarà simile! n.d.r. [numerose toccatine incluse qua]): si è attorniato del team manager Moscone, uno che non lo vedi per un anno intero ma da maggio in poi partecipa a tutti i tornei, anche quello di briscola sulle panchine all’ombra dei parchi pubblici.

Siccome il nostro “Mou” non è uno che se la crede troppo e sa che ha bisogno di consigli, ha voluto al suo fianco Marinenza e Cardarelli come vice, due che sono interessati alla trasferta di Ancona più per i bagordi sul bagnasciuga e per la vita notturna che per quello che accade sul terreno di gioco (forti dubbi infatti sul fatto che mai riusciranno a ritrovarlo e raggiungerci).

La sezione aquilana si è sempre distinta per l’ottima qualità degli innesti femminili, per cui ancora una volta si avvarrà dell’esuberante consulenza medica di Alessia “dimissioni” Rosciano e quella fisioterapica (ci tiene tanto a fare la massaggiatrice e qui ci fermiamo per gli under 18..) di Valentina “la Pimpa” Lenza.

Non si sa ancora se il vicepresidente Salvatore “u sindacu” Mauceri parteciperà alla spedizione dell’armata brancaleone, ma sicuro non lascerà che i ragazzi raggiungano in autostop (si spera!) organizzando il classico pulmino sezionale [vero???? frecciatina…].

Si spera nella partecipazione di Sfarra “il gigante”, ex coach, la cui sola presenza è fonte di continue polemiche con il Massacesi, ma allo stesso tempo stimola il mister attuale a dare il meglio per non far saltare la panchina, costantemente in discussione.

Altre certezze non ne abbiamo, se non lo spirito combattivo (che svanirà nei primi 10 minuti della prima gara) e la voglia di divertirsi tra amici (sperando in un sorteggio fortunato tipo quello interista in Champions).

D’altronde, rievocando un classico della comicità italiana di Lino Banfi, il motto della sezione aquilana è “perdere e perderemo!”

A presto Ancona!

Patrizio

Pagellone della batosta AIA L’Aquila – Sangregoriese

marzo 10, 2011 on 2:47 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Non paga della sconfitta con un solo goal di scarto della scorsa settimana la sezione Aquilana ha voluto replicare chiedendo la rivincita alla Sangregoriese.

Si dice che gli avversari, certi della scarsità degli arbitri col pallone, abbiano ripetutamente chiesto di giocarsi una cena. Ma questo è un “dice che”…

Quando in sezione si è appreso della rivincita i commenti più gettonati raccolti a caldo sono stati “ma chi me lo fa fà?“, “ma non pensate che vi sia andata di lusso
fino all’eleganza di Marinenza con un “ma fateve ji cazzi vostri“.

Ma il mister Massacesi è uno che piuttosto perde 7-0 ma non rimane col rimorso di averci provato.
E ieri è stata una batosta da “solo” 4-0.

“solo” perchè il primo tempo terminato a reti inviolate aveva fatto sperare in un finale diverso, con un’occasione per Lattanzi sfumata per un bel intervento del portiere avversario e un tocco ravvicinato di Bassi fermato a fil di palo, due ali vivaci e una difesa ben registrata.

E invece nella ripresa un tracollo inaspettato, figlio di stanchezza fisica e una squadra spaccata in due. Fosse finta 10 a 0, non avrebbero rubato nulla.
Così, ad Ancona, non si va.

Ma ora, pensiamo alle cose serie, PAGELLONE:

1) portiere in prestito dalla sangregoriese voto 7
Nonostante non ce ne freghi un cazzo, due belle uscite ed interventi. Altro che Saponetta…noi ce lo sognamo uno così

2) Pezzopane voto 5.5
Il nuovo innesto di poco sotto la sufficienza per qualche bel liscio nel primo tempo! Ma anche lui si farà!

3) Di Nicola voto 7.
Per aver sopportato i continui richiami di Ruspa, in una tempesta di “juààààààààààààààààà” che farebbe impallidire la valle dell’eco. Meglio parlà di questo che dei suoi piedi a ronca!

4) Piccirilli voto 10 e lode
Se avesse potuto avrebbe giocato con infradito e tanga leopardato.
Mentre tutti si accappavano alla meno peggio, con guanti, maglie termiche e cappellini, il buon Simone, d’ora in poi chiamato IL TIBETANO, esce con pantaloncini quasi trasparenti e una tshirt da fare concorrenza a Miss Maglietta Bagnata per spessore e consistenza della stessa.
Poi sfodera anche una bella performance, ma chi se ne frega…

5) Sica voto 6
Gli cambiano partner difensivo ma non rinizia tutto da capo. Calato molto nel secondo tempo, secondo noi non si allena e infatti ora lo faremo inculare dal suo OT.

6) Rampini voto 5
Gioca bene ma rivogliamo quello dei bei tempi, per cui la prestazione non è ritenuta sufficiente.
Beh gli anni passano anche per Rampini senior che se la sta tirando per venire ad Ancona. Vengo, non vengo, vediamo…aò..e falla finita so’ du giorni!

7) Battistelli voto 2
La lezione odierna è sul dribbling.
Si prenda un avversario, lo su superi in velocità, ci si fermi e poi si effettui: avanti avanti -tacco- pausa indietro indietro -tacco- pausa – finta di sopraccigli – pausa- avanti ….
no non è una Fatality di Mortal Kombat ma lo schema di come perdere ripetutamente la palla, ma con eleganza e classe eh!

Tuttavia il momento topico della serata di Battistelli è quando Sica gli chiede se va in palestra, e Batman, con gli occhi fuori dalle orbite per lo stupore, non risponde sì o no, ma si leva la maglietta e in perfetto stile Village People, si mette di profilo davanti allo specchio mostrando i presunti muscoli e paragondandosi ripetutamente ad un certo Cristiano Ronaldo.
Si dice in giro che stiano sviluppando un’applicazione per iPhone che raccolga tutte le cazzate che Batman riesce a sparare in fase di pre-gara, ma è in fase beta: collezionate le prime 500mila, crasha.

8 ) Di Vito voto 3.5
La presenza dello Zingaro in gara sarà ricordata per tre motivi. Primo, aver cercato di corrompermi per un voto sufficiente, deluso dal 4 precedente. Secondo, per aver portato una fiatella di Negroni e Jack Daniels chelleate. Terzo per aver pisciato nel lavandino quando poteva farlo comodamente nel WC a fianco. Mezzo voto in più per aver condiviso il phon.
Più di questo non si può parlare della gara di Di Vito.

9) Lattanzi voto 6.5
Se solo fosse riuscito a infilare in rete quel tiro….

10) De Rubeis voto 10.
Perde di poco il confronto con Piccirilli…. per la sola lode. A fine gara quando tutti gli dicono che deve smetterla di chiamare i compagni e passare di più la palla non si riesce a spiegare il motivo….e invoca il complotto comunista nei suoi confronti. Poi forse ci ripensa un attimo e dice “però nel primo tempo l’ho passata” con una faccia tosta che manco Capezzone. Da applausi. o lacrime.

11) Bassi voto 4.
Media di un primo tempo da 6 per l’impegno e il gol sfiorato e un secondo tempo da 2 per non aver toccato na palla e pure autore di una riprorevole scenata con Ruspa col quale si scusa.

12) Perazza voto 6.
Aò non mi frega nulla, io stravedo per Perazza e la squadra gira bene con lui. Certo…farlo giocà a terzino invece che centrale al posto di Di Vito…….frecciatina …

13) Sangregorio voto 4. Non tocca una palla, a parte due occasioni davanti la porta che cicca. Tutto chiacchiere e distintivo.

Voti per i non giocatori, oggi a coppie (il motivo sarà facilmente intuibile)

Mister Massacesi 5.
Un po’ il Lippi del 2010, cerca di accocchiare una squadra alla meno peggio ma se nel primo tempo segue la gara, nel secondo si fa distrarre dalla Rosciano (voto 0 per le dimissioni).
Si dimostra un Interista quando si lamenta per due gol in fuorigioco a cospetto di una disfatta completa che in confronto Waterloo è un piccolo incidente di percorso.

Cardarelli & Marinenza voto 10.
Il mercoledì biglietto scontato al cinema e al Night a Pizzoli, per cui assenti giustificati.

Dionisi. Voto 0. Va a casa per vedersi “ju Milan”. “all’andata so jito fino a Milano a vedemmela, mo ju ritorno che faccio non me la vedo?” risponde sul perchè non giochi.
No no, potevi ji pure a Tottenham (Londra eh!) a vedertela sa sorta de partitò“, risponderemmo. Grasse risate per il finale.

Pasqua & Novelli. voto 3. Ecco, succede l’imponderabile. Immaginate di entrare negli spogliatoi e vedere Pasqua che si sta già rivestendo mettendo un calzino ridicolo (cos’era, di Hello Kitty?) vantandosi di aver già fatto allenamento su quel bel campo piatto e morbido. BRAVO! Ovviamente trova nei test atletici del giorno dopo la scusa dell’ennesima sòla, quando tutti sappiamo che va a vedere il Milan (vedi Dionisi per considerazione e risate).
Prima di andarsene apostrofato dal mister come “il parcheggiatore” per la perizia con cui manovra il suo bolide Opel (25 minuti e 4 euro di gasolio per uscì dal parcheggio), mette una mano sulla spalla di Manuel facendo il passaggio di consegne.
Sarà infatti il novello Novelli che, vestito di nero lucido che manco Taffo, guferà tutta la partita contro l’armata brancaleone aquilana. Pessimi entrambi, ma che vi aspettavate?

Ad Maiora!

Patrizio

Pagelle dell’amichevole AIA L’Aquila – Sangregoriese

marzo 3, 2011 on 7:07 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | 2 Commenti

Ieri 2 Marzo 2011 si è disputata a Bazzano un’amichevole calcistica tra la selezione AIA aquilana e Sangregoriese. Brevissima cronaca:

Mentre la squadra Sangregoriese, seconda in classifica nel campionato di terza categoria, diligentemente si preparava alla gara facendo un buon riscaldamento viste le pessime condizioni climatiche e del terreno di gioco, gli arbitri aquilani rimanevano fino all’ultimo nello spogliatoio a cazzeggiare e infighettarsi.
Entrati in campo si notava il solito atteggiamento “ciciò ciciò” con Sangregorio che si divertiva a giocare con acqua e fango manco avesse 5 anni.
Centi “Saponetta” Pizzutilli è così in ritardo che si decide di iniziare senza di lui…”tanto è lo stesso” echeggia in campo…
Ben oltre i più rosei pronostici la gara termina solo 1-0 per la Sangregoriese, gol tra l’altro su calcio di punizione magistrale. Certo, si sono mangiati anche l’impossibile davanti a Centi, ma nel calcio vince chi la butta dentro, non i ciampiconi.
Prova globale sufficiente, con tutte le attenuanti del caso. Abbastanza bene dietro, molto male a centro campo dove Del Re verrà rimpianto a lungo, spuntati in attacco. Insomma niente male!
Indiscrezioni danno la rivincita per mercoledì prossimo, stesso luogo, stesso acquitrinio.

E ora i pagelloni porta fortuna per il proseguo della stagione

1) CENTI 7.5
La leggendaria Saponetta aquilana sfodera una prestazione d’altri tempi (ma quali? sarebbe da chiedersi) salvando il risultato nel primo tempo con un’uscita di piedi e con due ottimi tuffi alla Rosolino nel secondo. E così, incassa un gol su punizione da manuale, e non c’è modo di incolpargli nulla. Per una volta, bravo!

2) GIACOMANTONIO 6.5
Pulito e preciso, certe volte fuori posizione per l’applicazione del fuorigioco. Il ragazzo però sgambetta bene e probabilmente si farà. di cosa, chiedetelo a lui.

3) RAMPINI 6.5
Partito in 4a, domina la fascia sinistra sia da terzino che da ala. Mal assistito da Di Vito, si propone molto di più nel secondo tempo prima di uscire claudicante toccandosi gli zebedei.

4) DI VITO 4
Dopo un primo tempo fantasma di se stesso a causa dei 15 kg di troppo e probabilmente di qualche grappino pre gara (forse gli avevano detto che si andava in alta quota), sostituito, rientra accompagnato da “mo te l facc vedè ji com se joc sulla fasc”.
Il destino lo punisce facendolo ruzzicare per terra sporcandosi come un maiale.
Lo aspettiamo ansiosi. Oppure chiameremo Stella che sembra risvegliarlo per bene, come a Siena!

5) SICA 6.5
Con Dionisi ricompone una coppia difensiva con sapore nostalgico del Baresi – Tassotti. Anche lui esce toccandosi gli zebedei, ma di timidezza ne ha mostrata ben poca in campo. Pasqua stia molto attento invece di fare lo smorfioso a bordo campo.

6) DIONISI 6.5
Molto attivo nel primo tempo quando tiene da solo il fuorigioco e comanda la difesa. Nel secondo un po’ di stanchezza e abbandono dei compagni rendono la selezione aquilana un po’ troppo vulnerabile. The Wall c’è comunque.

7) BATTISTELLI 2
Proprio non si riesce a mettere la sufficienza a Batman che non fa altro che sparare cazzate in campo e fuori. Buoni piedi, ottimo fiato, cervello…è quello che è!
Strano che abbia giocato viste le condizioni del campo, ricordiamo che più volte in passato aveva chiesto il cambio di fascia “perché lui gioca al sole”.
Sua la ricetta del perfetto atleta fatta di tre momenti: “Mattina in palestra, a pranzo un pasto sostitutivo (una sbobba liquamosa dal colore di vomito e l’odore di fogna n.d.r.) pomeriggio allenamento, sera pelle”.
Se questi sono i risultati…lassa perde.

8 ) PICCIRILLI 7
Piaciuto tanto, finchè ha giocato. Morde, fa falli, contrasta. Certo i piedi a ronca non si curano. Bastardo senza gloria, lo definirebbe Tarantino.

9) LATTANZI 6
Corre e ricorre ma non tocca una palla, più per demerito dei compagni che suo. Ma è sempre in agguato il Bera. Certo, se poi invece di farsi la doccia restasse a bordo campo farebbe più spogliatoio, ma sicuramente doveva fare una delle 13 mila telefonate del giorno.

10) DE RUBEIS 5.5
Un primo tempo in cui come sempre non sa che vuol dire passare la palla.
Molto meglio nel secondo, quando alza la testa più volte. È sempre Ruspa alla fine no?

11) SANGREGORIO 5
Io corro, io segno, io batto, io qua e io là, ma forse a calcetto….o playstation. Sul campo è sempre nascosto dietro gli avversari e sembra avere paura. Mai che mettesse la zampetta in un contrasto.
Un peccato perché potrebbe fare la differenza con le sue doti. Gli consigliamo di seguire la preparazione di Battistelli, sì sì.
Memorabile il momento in cui pur di giocare si offre da stopper.
“mister vojo juar, vojo tornar in brazil” di memoria Lino-Banfesca.

12) DI NICOLA 6
Silenzioso e diligente il nostro immancabile Juaaaaaàààààààà. Suo il fallo da cui scaturirà il goal, però dai, almeno na bella zampata gliel’ha tirata!

13) CORTI 6
Pulisce e mette ordine, mentre il resto della squadra si chiede: “ma questo chi cazz’è?”
Indiscrezioni lo danno come portato da Di Vito, il che non fa ben sperare! Ad maiora.

14) PERAZZA 7
Il buon Paolo torna dopo tempo immemore e seppure con scarpette non adatte al pantano in questione, riesce a giocare una grande quantità di palloni e si sacrifica anche come centrale difensivo nel finale. Davvero molto bene, se non fosse che non si fa la doccia a fine gara. zozzone.

15) DI CESARE 6
Dapprima abbandonato a sé stesso contro quattro difensori trova alleati nel secondo tempo, ma non riesce ad incidere. Serve giusto un po’ di esperienza e cattiveria in più per la nuova punta.

16) BASSI s.v.
Sì, ma cazzo, mica mi posso dare il voto e valutazione da solo ogni volta!
Meriterebbe 8 solo per essersi sporcato scarpette e kway rigorosamente giallo ed essere sceso in un campo che non riconosce come ufficiale (frecciatina a Pasqua).

Mister Massacesi 6.5
Dare alla squadra in media la sufficienza e anche qualcosa di più al mister in occasione di una sconfitta può sembrare anacronistico o fuori luogo.
Ma se consideriamo che si parla della prima uscita stagionale, che il campo lasciava alquanto a desiderare e non tutti erano in piena forma si può dare merito a Massacesi di aver scelto dei nuovi innesti che hanno svecchiato la squadra e che andranno rodati. Certo, se si vuole andare ad Ancona, L’Aquila non potrà essere quella vista ieri sera con manco un piccolo strilletto tipico del Mou de noiatri.

ps.

Cardarelli voto 0
Chiamato al pomeriggio abbandona la nave prima ancora che salpi. Pare che abbia capito che la serata non sarebbe andata secondo i suoi piani e abbia così declinato. Parliamoci chiaro: non riguarda il calcio ma l’alcool a fine partita.

Pasqua voto 1
Arrivato in ritardo, vestito con un ridicolo cappellino a metà tra visiera baseball e colbacco russo a coprire una testa oramai completamente esposta alle intemperie, con fare supponente e altezzoso (un po’ lo stesso che usa per rivolgersi agli assistenti la domenica) osservava la gara da bordo campo, ma non nella panchina aquilana, come a prenderne le distanze.
Domandato del perchè, seppur convocato e presente, non giocasse, risponde ripetutamente con un’ironia longobarda che non farebbe ridere manco Calderoli o Il Trota.
Il sospetto è che senta il suo posto assicurato e che non abbia voluto mischiarsi con il gruppo per paura di sporcarsi o farsi male e rovinare una carriera che tutti già sappiamo volgere al tramonto.
Pessimo, davvero pessimo. Con un ombrello nero e un corvo sulla spalla sarebbe stato scambiato per uno spaventapasseri, o più facilmente, un becchino.
Se ne può fare a meno. Così è deciso, TAAAAAAAAC.

Patrizio
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