Pagelle raduno Futsal a Lanciano: perchè voi valete

marzo 4, 2013 on 9:47 pm | In Divertenti, Sport | Nessun Commento

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento per le pagelle AIA Abruzzo, questa volte riservate al raduno dei decappati Futsal C1.

Redigere pagelle relative ad un raduno plenario è sempre difficoltoso in quanto in brevissimo tempo si entra in contatto con decine di colleghi da tutti i capi dell’Abruzzo, la maggior parte dei quali parla una lingua sconosciuta e/o incomprensibile, in particolare quelli provenienti dal mare Adriatico.

Per la tutela della privacy ed evitare che Gasbarro mi metta le mani addosso, verranno redatte, incredibilmente, in forma (strettamente) anonima.

BREVE RIASSUNTO del raduno.

Il tutto ha inizio in un simpatico sabato mattina. Chi, lasciando amici, donne, amanti, famiglia ed esattori equitalia, non desidera alzarsi alle 6:00 dopo una bella settimana lavorativa? NOI (ex) figli di un dio minore. Lanciano ricambia lo sforzo e ci accoglie con un’umidità che manco Londra e na nebbia che manco la bassa Brianza.
Ed così mentre quasi tutti, stolti, lasciavano le finte stampelle, le bendature piratesche agli occhi, i cani guida, gli strumenti per dialisi e le padelle/pappagalli assortiti credendo di saltare i tanto temuti test fisici, il Sergente Maggiore Hartman, dopo aver ordinato al sole di sorgere e splendere in territorio frentano, intimava di spostare le prove atletiche all’alba del giorno dopo, prenotando una nuova ambulanza, fortunatamente non servita.

Preparativi per l'ariet

Preparativi per il test ariet

L'associato non ricordava i tempi limite per la 4x10mt

L’associato non ricordava i tempi limite per la 4x10mt: I tuoi genitori hanno anche figli normali?

Il resto è, come direbbe Ingroia, le soooooooolite cose, con cazziate a destra e manca, video sulle cazzate fatte in campo, domande di presunti atleti filosoficanti che mai capiteranno in campo, ospiti arrivati quando si stava a caccià la pasta e andati via alla chetichella non sapendo che il pranzo fosse già offerto, schiaffatun(s)( “s” aggiunta dal redattore, è plurale), zampat à lu cul e incredibilmente ottimo cibo.

Cena di pesce!

Cena di pesce!!!!!!!!!!

tranquilli lui, il medaglione/rollè è tornato il giorno dopo!

tranquilli lui, il medaglione/rollè è tornato il giorno dopo!

Detto questo, passiamo alle valutazioni delle persone che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno, loro malgrado.

OT capo supremo (quello de li cas pupular) voto 10. l’unico che riesce a passare da ridere e scherzare a una mega incazzatura nell’arco di 1 minuto e 12 secondi: è il lasso di tempo che ha resistito ai test ariet un noto selezionabile aquilano, appena diventato avvocato, di cui però non faremo nome ma che prende voto 2.
Incredibilmente, alle conviviali permette la presenza di alcool che gira, eccome se gira, e questo spiega tante cose.
Si perde il conto del numero di volte in cui inscena racconti mitologici della sua tenera età, nella quale arbitrava ogni giorno, sconfiggeva la criminalità organizzata e sembra abbia ucciso un drago con l’aiuto di San Giorgio. MITO.

Sconfitto il drago la pace tornò tra gli abitanti delle case popolari di Teramo

Sconfitto il drago la pace tornò tra gli abitanti delle case popolari di Teramo

OT n°1 (quello sempre incazzato): è sempre incazzato. trovato una volta a fare un sorrisino nega tutto e intima di non diffondere la novella altrimenti ti spezza le cosse. non resiste però davanti alla piccola responsabile tecnica, che lo emoziona visibilmente, altrimenti non si spiega perchè abbia provato a spaccare ripetutamente il proiettore fingendo che non sia successo nulla.
sempre_duro. voto 4.

OT n°2 (quello bello): ah non c’è, scusate. s.v.

OT n°3 (ju videomaker): avremmo voluto vederlo in azione più a lungo con quel microfono e lo charme di Fiorello, ma quanto ci gode a far vedere le cazzate che facciamo di sabato eh? Prende un voto in meno per aver finto di voler mollare il microfono ad un marsicano molto cagacazzi (ad onor del vero), quello che può bere 3 bottiglie di vino, ma non può toccare una goccia di latte. Da gran voyeur mostra più volte le scene di un bacio in campo aggiungendo frasi di disprezzo che denotano una certa mancanza d’affetto. La bassa risoluzione del video lascia tutti i presenti col dubbio amletico circa l’uso o no della lingua, dubbio che rimarrà presumibilmente irrisolto nonostante le linee guida del Settore Tecnico parlino chiaro.
provocatore. voto 3–.

Consigliere-comunale-di-Lanciano-al-posto-dell’assessore-che-sta-in-vacanza-sul-mar-rosso. Inizia con una polemica/frecciatina sul fatto che l’hotel non sia sul suolo del comune di Lanciano e ne annuncia l’immediata occupazione e annessione insieme a Trieste, Istria e Friuli Venezia Giulia. Si vanta di avere offeso ripetutamente in campo il mega dominus del C5, che prontamente lo espelle e gli fa prendere 3 anni di squalifica, ma nulla di personale. Voti 35 alle ultime elezioni, essendo di famiglia numerosa.

Trio monnezza marsicano: voto 2. continua nella relazione odi-et-amo con quelli del proprio capoluogo, trio ancora una volta accecato dall’invidia e che non si rassegna ad un ruolo di compagine di ripiego. Mutuando un’espressione assai di moda: arrendetevi, siete circondati.

Aquilano che si emoziona perché visionato da 45 associati che si illudono di saper fischiettare: voto 5, come promemoria falli cumulativi. sbadatello.

Sulmontino pelato (o diversamente acconciato) che va per la quarantina: voto 9, come gli inviti che il dominus gli rivolge a ritirarsi. speciale menzione per la pazienza. Immortale.

Mariolò voto 37.2. Come la presunta febbre che puntualmente colpisce un noto ingegnere aquilano 36 ore prima di ogni raduno tecnico. In partenza per Londra, è stato fermato all’aeroporto e messo in quarantena come responsabile della gastroenterite della Regina. Untore.

Antonio il creti…ehm..chietino. Il nuovo look senza barba e con i capelli cotonati corti fa pensare ad Alex di Kubrick dopo il trattamento nell’epilogo di Arancia Meccanica. Raccapricciante. voto 2.

Gruppo nonni over 50: nessuno ha dubbi che siano ancora i migliori. L’AIA ancora una volta svolge il suo compito formativo e sociale accompagnando nella crescita i giovani 15enni, e levando dai cantieri queste persone che passerebbero i weekend a criticare gli scavi con le mani giunte dietro la schiena, dando loro un tetto sotto cui sgambettare. Ringraziano l’INAIL e gli operai in nero. voto 8.70, sempre e a prescindere. e guai a chi li tocca. Esperti.

Nonno boxer: accompagna ogni frase dei relatori con un commento tanto da far pensare fosse il doppiaggio in pescarese. Aperto al dialogo, fedele alla linea e disponibile nel confronto, si dice che durante il pacato scambio di vedute abbia staccato un orecchio all’OT pupular. voto 94, peso massimo della zizzania.

Il sereno scambio di vedute con il CRA

Un momento del confronto pacato con il CRA

Terminiamo con una menzione speciale: Man of the radun: D. Palumbo con “allora c’ha ragione il presidente” riferendosi ad un over 50 che aveva chiesto di strillare perchè non ci sentiva da una recchia.

Ci vediamo al raduno playoff (visto i risultati verrò invitato solo per redigere nuove pagelle!)

Firmato: arbitro aquilano plurisegato

Patrizio

And justice for…none

ottobre 22, 2012 on 10:09 pm | In Catastrofe, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi, sono stati giudicati colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose a seguito delle rassicurazioni alla popolazione aquilana nel 2009.

Condanna: 6 anni per tutti e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Così commentano le voci più autorevoli (!) del panorama politico (?)-scientifico (…) italiano.

Casini: “E’ la morte dello stato di diritto“. il diritto di sparare cazzate.

Casini: “E’ la morte dello stato di diritto“. Ok, lo aggiungiamo agli altri 309?

Pezzopane: “i giudici sono stati coraggiosi“. come ognuno che in Italia provi a fare il proprio mestiere.

Tozzi: “e ora puniranno pure le galline?“. un conto è invidiare le loro capacità intellettuali, ma metterle in mezzo pure ora è troppo.

Boschi: “Sono disperato“. Beviti un bicchiere di Montepulciano.

Il fisico Maiani: “Profondo errore” riferendosi al proprio matrimonio.

Schifani: “E’ una sentenza strana, imbarazzante“. L’hai già detto per l’Ilva!

Bersani: “E’ importante anche dare solidarietà a queste terre ed è per questo che tornerò ancora a visitarle“. Ma che abbiamo fatto di male?

Cialente: “Ora giustizia anche per dopo“. E allora so cazzi tuoi.

Sacconi: “Ulteriore sentenza angosciante destinata a inibire assunzioni di responsabilità da parte di tecnici e scienziati“. responsabilità, tecnico e scienziato: tranquillo, nessuna di queste parole può tirarti in ballo.

Casini (ancora!): E’ una “follia allo stato puro, si sancisce l’obbligo a non sbagliare“, riferendosi ai suoi elettori.

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E per finire, dato che le nostre autorità sono molto più umoristiche di me citiamo una bella intercettazione telefonica tra l’ex capo della protezione civile e Daniela Stati, assessore regionale con deleghe e incarichi di: Programmazione attività della Protezione civile; Emergenze, interventi e volontariato; Previsione e prevenzione rischi.

Bertolaso: “La cosa importante è che domani… Adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo… ma vengono Zamberletti (l’unico che poi non parteciperà, ndr), Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura… Decidete voi, a me non me ne frega niente… In modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale… sono fenomeni che si verificano… meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male… Hai capito? (…) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione. E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te… facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia“.

Stati: “Va benissimo…“.

Patrizio

In Cubo we Trust

ottobre 8, 2012 on 7:20 pm | In Divertenti, Informazione, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Vergognosamente ispirato dallo stile di Spinoza.it, folgorato dalla venuta dei due maestri la scorsa estate, dopo aver resistito (ma anche no) alle frecciatine circa un’opera fortemente voluta e condivisa dalla popolazione tutta (sì, è ironico), appagato dalla trasparenza dell’amministrazione che va in piazza a presentare il bilancio, ma non permette e ammette dialogo su opere strategiche e simboliche, mi preme lasciare ai posteri degli spunti di riflessione circa l’utilizzo di quasi 7 milioni di euro per 3 Cubi dalla capienza di soli 250 posti, con stravolgimento del parco e della vista del Castello Cinquecentesco per un’opera definita temporanea, ma anche no, mentre teatri e monumenti preesistenti si lasciano alle intemperie e all’abbandono più totale.
L’unica arma che ritengo di avere è la satira e (non) me ne vogliano gli interessati.

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Inaugurato il nuovo auditorium di Renzo Piano a L’Aquila. Torneremo a suonare.

L’auditorium si armonizza con le casette costruite da Berlusconi: è di legno e con gli isolatori sismici, durerà poco, costa moltissimo, è per pochissimi eletti.

Napolitano: “è il momento di ricostruire la città al di là di passate esperienze in cui si è preferito costruire fuori“. Eh sì, allora tu non c’eri e non sapevi.

Non é solo un simbolo, ma é già una realtà, concreta e molto belladiceva Napolitano a proposito del Boss.

Il legno con il tempo scolorirà ma si manterrà sempre il contrasto” …tra la gente.

L’assessore Di Stefano: “L’Auditorium del Parco catturerà gli sguardi di tutto il mondo“. no dai, non esagerare, non è così brutto!

Polemiche per gli inviti chiusi: pare ci fosse uno che non conoscesse la Pezzopane.

Forti critiche anche sulla localizzazione e sul consumo di tanto altro suolo pubblico per un’opera temporanea, è la protesta dei venditori ambulanti sul mercato di Piazza D’Armi.

Chiacchiericcio di basso profiloha commentato la Pezzopane riferendosi alla propria attività politica degli ultimi anni.

E’ positivo che si interroghi sull’utilità di un nuovo auditorium proprio qui,
ma vi posso assicurare che questo è un passo per riappropriarsi dei propri luoghi e degli antichi spazi
diceva Renzo Piano a proposito delle vecchie caste aquilane.

Il ministro Barca arriva scortato, presenzia al taglio del nastro e va subito via: con tanta gente che sparava cazzate sulla ricostruzione c’era il rischio le sue passassero in secondo Piano.

Alcuni manifestanti invitati a ritirare gli striscioni di contestazione: trattandosi di un evento culturale la polizia avrebbe reagito come alle recenti proteste studentesche.

Benigni dice di voler comprare casa a L’Aquila. E’ una delle battute più riuscite della serata.

Un concerto bellissimo, Bach sembrava un ragazzino e poi bella anche la costruzioneesclama Benigni dopo aver usato uno dei bagni Sebach nei paraggi.

A proposito della temporaneità dell’opera il sindaco Cialente paragona l’auditorium alla Tour Eiffel. I cittadini gli stanno già organizzando una fine stile Luigi XVI.

Già modificato il noto detto aquilano, che ora sarà: “va a vedè se stengo all’auditorium”.

Il bar dell’auditorium resterà sempre aperto a prescindere dagli spettacoli. Quando si dice puntare sulla cultura.

L’opera è considerata usufruibile da tutti perchè c’è anche un bar. Con due distributori automatici anche Auschwitz sarebbe stata una colonia estiva.

Dopo la Madonna d’Appari, un altro simbolo aquilano quale il Castello Cinquecentesco cambia completamente fisionomia. Ora si attende l’intervento di litfing della Pezzopane.

..con affetto, a L’Aquila e agli aquilani (non tutti).

Patrizio

Resoconto e pagelle del raduno interregionale C5

giugno 20, 2012 on 1:36 pm | In Divertenti, Sport | Nessun Commento

La creme de la creme (sì, ma dopo averla lasciata a 40°C al sole) del C5 abruzzese si è recata in quella ridente cittadina di Ariano Irpino, che il TomTom per portartici ti chiede 3 volte “ma sci sicuro? Ma addò vai? Ma non c’hai na famiglia?”.

Foto di gruppo pensionati INPDAP

Foto di gruppo pensionati INPDAP

Con la scusa di fare un raduno, durante la cena di gala nella distilleria sotto l’hotel la compagine di avvinazzati abruzzesi si è gemellata con un po’ tutte le regioni, da apprezzare in particolare il gemellaggio col Trentino, salvo poi scoprire, dopo 10 ore, che non vi partecipava.

....ordine durante la RTO

....ordine durante la RTO

In un posto mitologico dove i cellulari non prendevano (ad oggi si contano infatti 23 fidanzamenti interrotti e 3 divorzi) e dove la TV andava via a causa del semplice sedersi su una sedia, che manco i Ghost Busters, 120 arbitri Top Class (?!?!) hanno fatto finta di sfidarsi in prove tecniche e fisiche, con il chiaro intento di svignarsela alla prima occasione utile.

Sebbene improntato alla massima sportività, il torneo di futsal inscenato ha visto riprovevoli episodi di accordi e biscotti vari, cambiati in corso d’opera a seconda che il risultato fosse soddisfacente o no, registrando tuttavia uno 0 tondo nel numero di infortuni cronici, che è sempre buona cosa.

Armata brancaleone

Armata brancaleone

Ma ecco le pagelle individuali.

Elfio voto 8. Come il valore della prestazione in porta e il numero delle parole pronunciate in tutto il weekend. Continuamente punzecchiato da Salvatore si crede che la nona parola sarebbe stata un’imprecazione, quindi meglio così! Mimetico.

Spagnoli voto 8. Dalla grande serietà e simpatia, sguscia tra gli avversari saltandoli come birilli ed è capocannoniere di squadra. Biscia.

Meglio voto 1:23.560. Parliamo in lessico da Formula 1 per un giovine la cui auto è nettamente influenzata dalle performance delle gomme dipendenti dalla temperatura. Altrimenti non si spiega per quale motivo la stessa Punto GPL all’andata sverniciava ripetutamente le altre auto della carovana (salvo perdersi poi ad ogni bivio) mentre al ritorno è arrivata di notte con la luna piena e i lupi che ululavano, lasciando il sospetto di volere godere più a lungo possibile della compagnia dell’Amicucci. Memorabili i 10 minuti di panico, quando si temeva per la sua vita per i 2 grammi di panna nel risotto, annacquati in tre litri di vino. Intollerante.

Berghella voto 7. Matteo inizia in punta dei piedi ma poi si integra brillantemente nel gruppo degli scapestrati abruzzesi. Il che, non sappiamo se sia un bene o un male. Ad ogni modo, Benarrivato.

Chiara & Stefania Voto 2. Per non aver applicato il piano B durante il torneo lasciando scappare a Rossi un “e che ce le siamo portate a fà allora?”. Traditrici.

Pennetta…ehm…Pennese voto 24. Come le ore che ogni giorno passava al telefono. Centralinista.

Di Girolamo voto 10. A parte l’epopea del viaggio di 5 ore a 40° senza aria condizionata è difficile dimenticare le due notti di passione passate con lui, il nostro vecchietto 34 enne preferito. Trivella.

Massacesi voto 3. Il mister, a dir la verità delegittimato dalle scelte di Rossi, non porta a casa quello che aveva promesso, ovvero un altro trofeo dopo quelli aquilani. In barba a De Coubertin, “voglio vedere il sangue, buttatevi, siate scorretti” è l’incitamento che fa alla squadra che però sta già barcollando sotto il solleone, fallendo il salto di qualità di allenatore nel nazionale. Trombato (bis!).

Tiberio. Lui è senza voto perché è direttamente CAMPIONEEEEE DEL MONDOOOO. Bruno nazionale.

Bassi. Non giudicabile, in tutti i sensi.

Maglio voto 10. Sotto l’aspetto di un tossicomane poco raccomandabile è nascosto un ragazzo dal cuore d’oro che rinuncia ad una magnifica tagliata fumante per ricucire con la sua donna. antòòòò fa caldooo.

Rossi voto 6. Sufficienza risicata nonostante un’eccezionale performance in difesa sugellata anche da un gran (coff coff!) goal. Ma non gli perdoneremo di essersi andato a dormire insieme alle galline, dopo essere tra l’altro arrivato in ritardo e del suo continuo inneggiare a cori e coretti di cui è meglio glissare. Fedifrago.

Vittorio voto 8,5. E’ un Salvatore a corrente alternata. Di giorno spento tanto da non fare manco un cazziatone, forse soffre la presenza del Rossi marcatore che non gliene fa cascare una. Si riprende brillantemente durante la movida notturna, durante il torneo con un goal ai limiti della fisica e un “Guardi che non sto scherzando, Vadaaaaaaaa” che ha fatto letteralmente cagare sotto un selezionabile campano, che ora si fa chiamare Samantha. Il voto è il semplice contatore di quante ore è durato il viaggio per arrivare sul luogo del misfatto grazie ad un’accurata pianificazione delle visite di ogni casello autostradale della A14, tanto che oggi possiamo dichiarare all’italia intera che funzionano tutti. GRRRRRAZIE.

Patrizio

Trionfo aquilano: anche Avezzano è terra di conquiste. Cronaca, pagelle ed interviste.

giugno 3, 2012 on 8:50 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento
Lo squadrone al gran completo

Lo squadrone al gran completo

Come al solito la breve cronaca del torneo che non interessa a nessuno….
la prima gara propone il sentito derby Avezzano-L’Aquila dal primo tempo sofferto, ma poi negli ultimi 10 minuti Dionisi e Rampini su rigore regolano i marsicani, che a loro volta, nella seconda gara battono 4-2 un Sulmona troppo arrendevole, travolto nell’ultima gara 3-0 dai nostri con doppietta di Sangregorio e sigillo di Rampini.

Forti dell’esperienza acquisita negli anni precedenti le pagelle non prevedono più solo voto e giudizio finale ma sono arricchite dal “man of the match”, l’uomo simbolo del giorno, ovviamente NON-atleticamente parlando.
In più, solo per l’occasione del nuovo presidente, le speciali interviste post-gara. Buona visione.

Pagelle:

GIOVANNELLI voto 8. Quando il mister scrive il suo nome sulla lavagnetta, non solo si scorda una N, ma viene accolto da un coretto di “ma chi cazz’è??”. Tutti infatti pensavano a Giovannelli il celebre giornalista Rai che segue la Formula 1. Ma è proprio la velocità quello che contraddistinguerà il nostro Attilio che dopo appena 2 minuti si presenta ai più con un fallaccio che mezza Avezzano, compreso il sindaco neoeletto Di Pancrazio, strilla al rigore. Ma rigore è quando arbitro fischia (cit.) e l’arbitro non fischia (yuuuuuuuu). Si mette anche in bella mostra per un paio di grandi interventi e la porta ringrazia. mmmm Addio Saponetta!

AVELLANI voto 6.5. invasione-degli-ultracorpi. Perchè Gabriele è incredibilmente diventato puntuale, preciso, scrupoloso… addirittura arrivando e ripartendo agli orari canonici, come tutti gli altri, tutti insieme. Incredibile. Certo, questo clone non sgambetta molto in avanti, limitato dalle disposizioni tattiche (!?!?!?) del mister. O almeno usiamo questo come scusa.

CASSISA voto 7. Il tempo passa ma il buon Cassisa sfodera una prestazione costante nel tempo. Valutabile alla stregua di Avellani, prende un attimino di più per la differenza di età che è giusto premiare. immoto manet.

PASQUA voto 2*. Come i palloni che tira in fallo laterale… direte…lo fanno anche in serie A, peccato che non si parli di interventi difensivi ma di tiri dal limite dell’area di rigore avversaria! Ciononostante il voto reale (*7.5 per la cronaca) viene abbassato per una pantomima su un presunto dolore al fianco che in confronto Pippo Inzaghi è uno che fa di tutto per rimanere in piedi. Sciarpellò.

DIONISI voto 9-. Devastante sia in difesa che in attacco, quando sblocca il risultato con un gol di pregevole fattura in semirovesciata. Nell’ambiente già si parla della finalizzazione della più bella azione degli ultimi 150 anni (..in un torneo d’arbitri..). Prende il meno per non aver ringraziato l’autore dell’assist con un bacetto o, che ne so, na pacca sul sedere. Decisivo.

PICCIRILLI voto 6–. Fantasma di se stesso non mena a nessuno, non fa uscire sangue, non lotta, non passa, insomma non fa un cazzo. Non fa manco sbuffare la sua Giulietta, certo, dopo averlo fatto per tutto l’anno, si appoggia al buon Ennio “premio Michelin” Di Girolamo. Autore del primo passaggio (quello avvenuto 15 minuti prima) dell’azione memorabile di cui sopra, cerca di prendersi meriti che assolutamente non ha! Ghost.

RAMPINI voto 8. Il mister confesserà che non si aspettava una simile prestazione da un Roberto che nelle precedenti uscite era sembrato fuori forma e/o svogliato. Molto preciso in difesa, deciso a centrocampo e autore di ben due gol. Un po’ incazzusu a dir la verità, per rilassarsi gli consigliamo un percorso benessere con la sua morosa a Chianciano Terme. Redivivo.

REGISTA INNOMINABILE detto anche “OF KING”. Voto 8.5. Tocca la solita infinità di palloni e va in crescendo tutta la gara. Dichiarato obiettivo campagna acquisti del nuovo corso “giovini” dal neo eletto presidente. Imprescindibile.

BASSI voto 7. Un assist di esterno di raro pregio tanto che nessuno crede che
a) sia stato fatto effettivamente da lui
b) sia stato intenzionale e non na svirgolata
Esce claudicante, ma questo era ampiamente previsto e annunciato su facebook.
Incompreso.

SANGREGORIO voto 8-. A parte la solita parte in cui fa la checchetta con tacchi e tacchetti fa due gran gol risultando finalmente decisivo. Determinante nel post gara con un’intervista da professionista del settore. Tuttavia non se ne può più di sentirlo parlare di Giulianova, emigri sulla costa. Schillaci.

…segue intervista al goleador…

FERRONE voto 2. Torna dopo un paio di anni di assenza ma sembra ne siano passati 10 o più. Brutta copia del bomber spietato di qualche anno fa, l’evidente panza sballotta qua e là e Marco ciondola davanti all’area avversaria! Gondoliere.

SICA voto 6.5. La partita di Sica inizia con un “LASSSCCCIIIAAAAA” di Tassottiana memoria e una altrettanto memorabile scelta di tempo errata con il pallone che lo scavalca mentre lui guarda il creatore. Poi però il ragazzo ingrana e sgambetta bene, anche se è facile fare bella figura a fianco a quel Pasqua. Fuochino.

DI GIORGIO voto 1. Il mister lo tiene in panca per gran parte della gara e qualcuno inizia a pensare che sia un provvedimento troppo severo, ingiusto e discriminatorio, ma sono bastati 15 secondi in campo con i soliti lisci, posizionamenti a caso e svarioni difensivi a fugare ogni dubbio. Capitan Tremarella.

INTILANGELO voto 6. Sinceramente non s’è capito se è entrato o no. Perchè dopo aver preso parte alla gara come assistente (veste che gli consigliamo) si veste rosso blu e si appollaia vicino alla linea mediana per buoni 63 minuti. Nessuno sa dire se sia mai entrato. Da qui il dubbio amletico che ci lascerà senza sonno per molte notti. Misterioso.

GIORDANO voto 7. E’ una copia di Piccirilli in tutto, tranne per la presenza molto più fitta di capelli, la mancanza di un’auto che sbuffi e per la conoscenza di una lingua sconosciuta ai più, si dice di origine azteca: è questo il motivo per cui gioca poco, il non aver compreso il dialogo col mister. Extracomunitario.

JUAAA’ voto 273. Come gli euri che pare avesse nel portafogli smarrito. Grandi sospetti interni. Non possiamo infierire di più. Paperino.

PEZZOPANE voto 7+. Bravo bravo bravo, corre come un’ossessa e a portiere battuto coglie un palo che sta ancora tremando. Balotelli.

GIACOMANTONIO voto 6. Avrebbe ricevuto lo stesso commento di Intilangelo, se non fosse che una volta, passandomi vicino, ho avuto conferma che giocasse. Latitante.

GUARDIANI voto 8.50. Al 18’s.t. Non vede una segnalazione dell’AA1. Ah non è una visionatura tecnica? Ops… Promessa.

ROSCIANO voto 8. come i decimi di secondo che impiega nel tragitto panchina->metà campo a soccorrere un giocatore che era stato letteralmente abbattuto da un missile terra cielo scagliato dal nostro metronomo preferito. Vigilante.

MARINENZA voto 3. Come ju 3 percentu del divertimento che ci offre rispetto ai suoi standard, con un urletto striminzito. Delusione.

ENNIO voto 3. Quando vieni vestito da Carlos, il terrorista colpevole nel 1975 del blitz a Vienna durante la riunione dell’OPEC, allora capisci che forse il ragazzo deve cambiare partner, che Piccirilli l’ha proprio rovinato. tra l’altro, Demodè.

CENTI e CARDARELLI voto 4. Il primo si distingue per le urla al posto di un mister malaticcio, il secondo per le continue avances al limite dello stalking alla Rosciano. Vengono messi in coppia perchè ad un certo punto si narra siano spariti e tornati piacevolmente appagati da birra, da qui le illazioni su come i 273 euri di Juan siano stati investiti. Pessimi.

Mister MASSACESI. Voto 8. Come nelle ultime apparizioni, per caricare la squadra ripropone il ritornello “fatelo per me, è l’ultima partita poi mi dimetto”, ovviamente per mettere le mani avanti.
Con il trofeo in bacheca invece lo si vede bofonchiare con la vecchia e nuova dirigenza e uscire con un sorrisino di soddisfazione. Tuttavia pur non avendo dato alcuna indicazione tecnica la squadra girava e girava da sola, esce con 5 gol fatti, 0 subiti e con un dominio nel possesso di palla. Non ci spieghiamo il motivo, ma sembra efficace. Culone.

Qui la sua intervista a metà torneo….

Vice (si spera ex!) Presidente MAUCERI. Voto 2. Si presenta con un trabiccolo di 12 kg che poi sarebbe il cavalletto di una normalissima fotocamera e va in giro portandoselo a spasso manco fosse Lele Mora. Paparazzo.

ex Presidente CORTESI voto 10 e lode. Appena ceduta la carica mostra il suo valore umano non abbandonando la nave (!!) ma continuando a seguire la ciurma di smidollati. La dimostrazione che non non era per dovere ma per piacere (e qui sorgono numerosi interrogativi!). Encomiabile.

Neo Presidente LATTANZI 10. se vuole la lode dovrà sudarsela e meritarsela. Intanto inizia bene, molto bene, con una vittoria a meno di 24 ore dalla nomina, e non è poco. Futuribile.

Qui una sua fugace apparizione nei festeggiamenti….

E finalmente l’attesissimo MAN OF THE MATCH

LUIS PERFETTO voto 10. Come i minuti che hanno visto l’intera panchina piegata dalle risate quando, con un giro di parole di rara eleganza, da poeta qual’è, utilizzava una nobile metafora nel confrontare l’organo riproduttivo della sorella di Sangregorio alla linea laterale che delimita il rettangolo di gioco. Dolcestilnovo.

Patrizio

Pagellone (con cambio format) della gara a Sulmona.

luglio 17, 2011 on 1:16 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

beh, almeno *unu titulo* anche nel 2011….

Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, vero recchiefrè?) L’Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio.
Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più selezionabile (frecciatina!) c’ho avuto da fà!

Fair play....nel prepartita!

Fair play....nel prepartita!

La partita si è disputata in uno stadio Pallozzi così infuocato (temperature superiori ai 30 gradi) che qualcuno ha dato di matto e si è riusciti a far partire un rissone!
Episodio a parte, pensando al calcio e non ai calci, il campo ha decretato un perentorio 3-1 che non lascia adito a dubbi o discussioni.
Doppietta sculata di Batman, gol sulmontino di Mariolò (perchè è andata proprio così), sigillo finale del Bera.
Tra l’altro il dopo cena è stato letteralmente dominato da L’Aquila sia sul fronte della pizza all-you-can-eat, sia su quello delle bottiglie di birra Tuborg che passavano in così rapida successione da sembrare la catena di montaggio della famosa birra.

Pochi spunti e note di cronaca ma…. buoni.
Ecco le pagelle, con una novità estiva: oltre al voto, anche un aggettivo, stile programma Grand Prix su Italia 1. Spero sia valsa l’attesa.

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PAGELLONE
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Centi voto 4. “mi sci fatto perde l’imbattibilità, mi sci fatto perde l’imbattibilitàààààààà, mannaggia a teeeee!“. Così Saponetta gridava a Mariolò reo di uno scellerato (non)intervento valso il momentaneo 2-1 degli ovidiani. Il voto, che sarebbe stato sicuramente sufficiente, è stato abbassato per tutte le volte che in questa settimana ho personalmente incontrato Centi per il centro aquilano, ai limiti dello stalking. Quest’ultimo infatti, visibilmente sobrio (vergogna!!), reclamava le pagelle e cercava di sottolineare e ricordare fantomatici gesti atletici/interventi decisivi che avrebbe fatto pur di ingraziarsi questo giudizio. PATETICO.

Giacomantonio voto 100. Come quello che ha preso a sQuola agli esami di stato. Perchè, se ricordate bene, il ragazzo a differenza di altri giovani è venuto ad Ancona e mentre noi sbronzi cercavamo di riprenderci all’ombra, lui studiava e ripassava. Nell’associazione contano certi valori. Tra l’altro sulla fascia ha sgambettato molto bene. SECCHIONE.

Riccardo Rampini voto 7. Timidino e con poche scorribande, ma molto attento in difesa si fa notare per un mega richiamo a Ruspa, che non la prende bene (strano). BACCHETTONE.

Pasqua voto 6,5. Avrebbe preso mezzo voto in più se non fosse sempre così suscettibile che manco Bonaiuti quando gli tocchi Silvio. Inizia male, malissimo, con un paio di svirgolate da far accapponare la pelle. Poi migliora l’intesa con Rampini senior e alla fine se la cava bene. Ritira pure il premio finale, e non è poco eh! SCIUPÒ.

Roberto Rampini voto 2. Come i falli che ha fatto e gli altrettanti cartellini incassati. Con Rampini si sono riscritte le regole del calcio: due falletti = espulsione. Una condotta violenta = tarallucci e vino. Un autentico bersaglio perseguitato dagli arbitri, quelle divise rosse comuniste. MARTIRE.

Dionisi voto 9. non c’era, ma siccome è il mio pupillo e glielo metto sempre, non vorrei ci rimanesse male. ASSENTE (embè, mo quante ne vuoi!).

Piccirilli voto 9. Come, mi dicono, i cazzotti e calci ammollati ‘ncoccia al 2 Sulmontino. Venuto in leggero ritardo, facendo sbuffare la sua Giulietta per le curve di Popoli dopo essere stato a tartufi (!!), la leggenda narra che al 15’ s.t. Piccirilli non ne aveva più neanche per reggersi in piedi e avesse continue visioni di Padre Pio e l’arcangelo Gabriele (richiamo fantozziano per chi non l’avesse intuito). Eppure, al primo cenno di rissa, si proponeva in uno scatto da 10″ e 79centesimi che fino agli anni 80 sarebbe valso la medaglia d’oro sui 100 metri piani. IVAN DRAGO.

Del Re voto 7,5. Ah come gioca Del Re. ah come gioca Del Re. Molto bene e si prende pure un sacco di zampate. Però di fiato non ne aveva molto. PENNELLATORE.

De Rubeis voto 2. Come ogni volta io e Ruspa ci riprendiamo l’uno con l’altro, ma se questa volta ha un’intera squadra contro, tra cui il mister e i fratelli Rampini notoriamente diplomatici, vorrà dire che qualche pallone sarà pure il caso di passarlo, che ne so, na’ volta a tempo. EGOISTA.

Lattanzi voto 9. Torna al gol, ma al di là dell’episodio (peraltro contestato e non si capisce il motivo!) nel complesso sfoggia una grande prestazione di quantità e qualità. REDIVIVO.

Sangregorio voto 6,5. S’allena, corre, tira, segna. Sì, ma quando gioca a calcetto a Monticchio forse!! Con la selezione aquilana invece tira sempre il piede indietro, sembra aver paura di essere incisivo. Peccato perchè di talento e fisico ce n’è. FIGHETTA.

Battistelli voto 1+. Scrivere di Batman a Sulmona richiederebbe una pagella a parte. Allora glissiamo sulle sue continue esternazioni circa i deltoidi, i suoi far finta di uscire per sbaglio a petto nudo per farsi ammirare, le sue lamentale per aver dimenticato la crema da sole. C’è di più, purtroppo. Infatti per circa 25 min si è frastornati dal suo “ombre, ombre, ombre“. Mezzo Pallozzi credeva parlasse o meglio sparlasse per un colpo di caldo e cercasse un po’ di fresco/refrigerio lontano dal sole. Invece intendeva “hombre del partido“. Ovvero, si autoproclamava e vantava di aver risolto la gara. In realtà ha toccato due-palloni-due su altrettanti assist a porta vuota, di cui il secondo in un rimballo fortuito ai limiti delle leggi fisiche. Ma direte voi….l’importante è metterla dentro. Vero. Poi però, si mette a girare per il campo vagando come Hansel e Gretel che non ritrovano più le mollichine per tornare a casa. gira e gira e gira, alle cazziate dei compagni fa il muso lungo ed esclama “mo mi metto qua e non corro più, non la passo più“. mancava solo “e con te non ci sono più amichetto“. INFANTILE.

Bassi s.v. Solita sfiga che lo perseguita da Ancona quando una girata al volo di rara coordinazione esce di pochi cm. Poi si autoespelle per il fattaccio della rissa. Riceve i complimenti da Rampini senior per il match. Probabilmente si riferiva al match calcistico, visto che quello di boxe lo vedeva clamorosamente dolorante a terra per KO tecnico. PROVOCATORE.

Di Giorgio voto -17. In realtà la colpa non è di Mariolò ma del mister che lo chiama. Dopo una serie di entrate a vanvera e altrettante palle perse, dopo dribbling ubriacanti (per se), e dopo aver fatto sgolare mezza panchina aquilana che lo richiamava, completa l’opera con un intervento ridicolo sotto porta: è sua la responsabilità del clamoroso gol Sulmontino, perchè il regolamento delle entrate di un difensore parla chiaro. RACCAPRICCIANTE.

Massacesi voto 7. Perchè sono piaciuti gli urli che ci hanno riportato indietro di un anno nella gloriosa Siena. Bei tempi! La squadra è schierata…non diciamo alla meno peggio….è solo schierata…cioè ha potuto raccocchiare 11 scarpari contati….che però gli valgono la vittoria. Patetiche le mosse sul suo abbandono, come se fosse una scelta sua! FORMICHINA.

Moscone voto 4. Si vede all’inizio e poi sparisce clamorosamente. LATITANTE.

Sfarra voto 9. Si dice che a Sulmona tutti i padri di famiglia abbiano fatto rientrare frettolosamente le proprie figlie nelle case alla notizia che Stefano fosse in città. STANTUFFONE.

Cardarelli voto 10. Basta il “Lei è un pagliaccio“. SIGNORILE.

Giorgio Lopardi voto 8. Special guest, si difende bene in panchina e a tavola, con la classica camicia bianca sbottanata e il pelo di fuori. PAPPONE.

Pres. Cortesi voto 10. Mai vista in un uomo solo tanta pazienza per sopportare noi e le nostre scorribande! SANTO.

Marinenza voto 0. Si presenta con un pantalone rosso aderente alle sue gambette fine fine! a chi lo prende in giro per tale look lui risponde con la classica “ma che cazzo capisci tu di stile“. Trova le peggiori scuse per non giocare e si guadagna il voto con le sue cortesi esclamazioni “sto figlio de na mign…, stu pezz de mer..” durante il fattaccio. Invitato dal presidente Di Bartolomeo (grande BIG JIM!) a dire due parole circa il suo passaggio in serie D, improvvisamente e con grande coerenza passa dal suo “mo armo na commmmeddddia” a “sono molto contento di essere stato promosso, auguro a tutti il massimo, divertiamoci tutti, in bocca al lupo, W l’associazione, vogliamoci tutti bene, voglio la pace nel mondo“, tra l’altro dimenticando il suo compagno di mille commeddie (quelle vere!) Bassi. semplicemente PIZZOLANO.

L'armata vittoriosa

L'armata vittoriosa

Appuntamento presumibilmente nel 2011, dimissioni a parte (altra frecciatina!).

Buona estate.

Patrizio
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