Nuovo trionfo della Sezione AIA L’Aquila: conquistata anche Sulmona!

giugno 27, 2010 on 4:52 pm | In Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

Dopo esser saltato nel 2009 per le tristi vicende legate al sisma, il 26 Giugno si è svolto il 4° Memorial T. Vernacotola a Sulmona.

Il torneo vedeva i padroni di casa protagonisti di un triangolare con tempi di 22′ con L’Aquila e Avezzano.
Galvanizzati dal successo di Siena, e convinti dei propri mezzi, la sezione aquilana si è presentata piuttosto spavalda e sicura di sé, tanto da scatenare le ire del mister Massacesi per le numerose interruzioni durante il suo discorso pregara.

Ricucito lo strappo il mister varava un classico 4-4-2 con un centrocampo basato sul dinamismo di Ruspa sulla fascia, a supporto delle due punte Bassi-Lattanzi, con il metronomo Del Re a coprire e i soliti baluardi Dionisi-Pasqua a far vedere la porta solo da lontano agli avversari, in verità poco incisivi.

La corazzata Aquilana a Sulmona

La corazzata Aquilana a Sulmona

Breve cronaca:

Avezzano riposa e attende l’esito della gara per sapere chi sfiderà nella seconda gara.

Fischio d’inizio e L’Aquila mette subito sotto assedio Sulmona, senza però essere particolarmente pericolosa negli ultimi metri, a parte una punizione di Ruspa.
Dominio territoriale però infranto alla prima offensiva ovidiana che passa in vantaggio grazie all’ennesima papera di Centi Saponetta Pizzutilli.
L’Aquila non demorde e nel secondo tempo c’è la svolta tattica con Dionisi che passa prima punta, lasciando la difesa a 3, ed è su una sua azione che Lattanzi torna finalmente al gol pareggiando i conti!
L’Aquila, non paga, continua a spingere e su un suggerimento di Bassi ancora Dionisi provoca il fallo di mano di un difensore e il conseguente rigore.
Ruspa, sciupone, se lo fa parare con un tiro incerto.
Si va ai rigori e ancora un errore di Ruspa mette in dubbio il risultato, ma Sulmona è ancora più imprecisa. Centi Saponetta Pizzutilli devia l’ultimo rigore quel basta per far infrangere le speranze oviadiane sulla traversa!
L’Aquila passa e riposa.

La seconda partita vede un Sulmona molto stanca cedere 2-0 ad Avezzano.

La finale con Avezzano, da sempre specchio della forte rivalità sportiva e non, viene letteralmente dominata da L’Aquila che travolge i marsicani per 3-0 con una punizione magistrale di Batman e doppietta di Ruspa.
Nonostante il largo turnover L’Aquila spreca numerose occasioni per marcare un risultato ancora più pesante.

Così, dopo Siena, SECUNDO TITULO per la squadra e il mister Massacesi che ora punta alla triplette!

E ora, le classiche pagelle:

Centi Pizzutilli: A differenza di Siena, SAPONETTA non ha le scusanti di alcool pregresso, al più la prospettiva per la serata all’Irish. Consigliamo caldamente una visita oculistica per forti sospetti di cataratta. L’aver sfiorato l’ultimo rigore non è abbastanza per la sufficienza, questa redazione non compilerà le pagelle a mo’ di Gazzetta che in caso di vittoria regala i voti e sufficienze a tutti, nessuno è tutelato dal trofeo! Voto 5.5

De Rubeis: di nuovo senza il numero 7 con Sulmona gioca a corrente alternata, con bei cross ma altrettante palle perse per troppo egoismo.
I rigori sbagliati (due nell’arco di 5 minuti) fanno capire che è ora di cambiare la benna per la finale, dove il suo secondo gol, un pallonetto da 30 mt sotto il sette – gran numero balistico – , gli regala mezzo voto in più. Voto 7

Cassisa: Utilizzato poco ma abbastanza impreciso nei passaggi e disimpegni, merita comunque la sufficienza per la buona intesa mostrata con il Roscio. Incomprensibile quando da capitano non va a ritirare il premio insieme al mister, da decifrare se si trattasse di pigrizia (birra in una mano e sigaretta nell’altra) o polemica per il risicato impiego. Voto 6.

Ferrazza: Ancora una bella prova di Lapo, che si presenta come un alluvionato ma in campo mette tanto polmone. Voto 6.5

Pasqua: Sornione ma preciso negli interventi, prima del fischio di inizio con lo scarpino segna sul campo una riga e dice agli avversari: nessuno, nè io nè voi, passerà questa linea. Chiari richiami alla linea francese Maginot, se non fosse che non capirà questo riferimento storico. E’ così sarà. Infrange lui stesso la promessa con un allungo a gran falcate (“con se’ gambette fini non ce la fa” diceva il mister) che fa gridare al miracolo. Voto 7

Dionisi: Questa volta non è un reietto! Pare, anzi, “dice che”, alcuni operai delle industrie metalmeccaniche adiacenti al capo Ceat Fiat, si siano arrampicati sul tetto dello stabile esponendo un cartello “CLONATE DIONISI” e abbiano iniziato lo sciopero della fame ad oltranza. Sindacati divisi, la CGIL vota contro.
Il professore della pecora Dolly è già all’opera dopo aver raccolto un suo ricciolo, ma nell’attesa del clone il mister lo schiera prima dietro, dove scava una trincea insieme alla sopracitata linea Maginot, e poi davanti, dove gli manca solo la gioia del gol. Voto 8

Batman: Batman è stato bersaglio della disorganizzazione della giornata: infatti nell’occasione dei rigori si è trovato il portiere sulmontino che aveva la presunzione di parare. Per poi non parlare del portiere marsicano che ha addirittura avuto la spocchia di sistemare una barriera sulla sua punizione. “Ma possibile che nessuno li avesse avvertiti???” ci si chiedeva con insistenza sulla panchina aquilana. Per evitare polemiche di ogni tipo Batman chiarisce accarezzando in entrambi i casi il pallone e facendo gonfiare la rete. Voto 7.5

Del Re: ah come gioca Del Re! Sempre una spanna sopra gli altri per visione di gioco, ma non ai livelli di Siena. L’impressione è che invece di avere la testa alta per guardare la punta, stesse guardando (controllando??) la sua bella in panchina! L’avrei fatto pure io, giravano tanti avvoltoi (ogni riferimento a Sfarra e Cardarelli è puramente casuale) Brighella! Voto 7

Lattanzi: Rieccolo il Bera! Rimasto male per la valutazione di Siena, sfodera l’orgoglio e cinismo che ricordiamo tutti e, perchè no, una forma fisica decisamente migliore, con un pressing d’altri tempi. Tornato al gol, tiene alta la squadra. Smorfia di disappunto alla sua sostituzione, alleviata solo quando, vedendo Del Pinto nel suo ingresso in campo, ha capito che era per beneficenza. Voto 7.5

Di Vito: Il mister non gli perdonerà di essersi presentato in orario ma soprattutto completamente sobrio. Questo non è lo zingaro che conosciamo!
La parlata pugliese è tutto ciò che gli resta senza la sua Stella guida. Mezzo voto in più per il tiro al volo contro Avezzano e il folclore nel riscaldamento. Voto 6.5

Bassi: Tanto movimento e quantità ma poca qualità e altrettanta poca precisione nelle 3-4 occasioni al tiro capitategli. Suo l’assist per Dionisi che scaturirà nel rigore. Alle prese con una condizione precaria da qualche giorno, il ginocchio sinistro lo molla sul più bello e deve rinunciare alla finale, perdendo anche l’occasione di fare ulteriori prediche a Ruspa. Voto 6- (dato da Marinenza)

Di Nicola: entra ed esce tra gli “Juààààà”, fa molto bene il suo compito di copertura anche se sembra non riesca a guadagnarsi la piena fiducia del mister, mentre meriterebbe più minuti a nostro avviso (ma non contiamo un ciufolo, quindi…accontentati!). Voto 6.5

Di Giorgio: usato in finale a risultato acquisito, ma è già troppo, davvero! Voto 5.5 (vedi Centi per la motivazione).
Un momento….non è possibile trascurare il dopo cena quando si cimenta con balli latino-americani-dance in piazza, da far letteralmente inorridire i presenti. il Voto scende a 3.

Marinenza: E’ lui! E’ lui la miccia che fa saltare i nervi di un Massacesi già poco tranquillo e richiedere le sue dimissioni! Il turn over finale gli fa toccare pure qualche pallone a centrocampo, mentre si erge a paladino in difesa del Roscio contro il solito Contini provocatore. Voto 6.5

Del Pinto: Un signore. Prende negli spogliatoi un ceffone d’altri tempi che manco Bud Spencer….ma incassa in silenzio e cova la sua vendetta. A risultato acquisito entra al posto di uno stanco Lattanzi, e pressa e pressa, ma se solo capisse un 3% de pallò di Marinenza…… Voto 8 per la signorilità.

Di Girolamo e Rossi: Entrano e non fanno danni, di questi tempi è già tanto! Voto 6.5

Piccirilli: in campo un gran gladiatore, ma il mister non lo capisce e vuole sostituirlo, fermato solo dal plebiscito popolare. Nonostante la prestazione sportiva, presentarsi con catenina, orologio Breil grosso come un melone (difeso con un “ma quistu non è na cafonata, costa 500 euro eh”) e maglietta che persino il peggior tronista si vergognerebbe a portare, ne fanno un esempio da non imitare. Voto 7 in campo, 2 fuori, totale 4.5

Rampini Riccardo. Molto bene il Roscio tecnicamente, tante palle recuperate e tanta spinta, sorprende per la rissa infuocata con il “si vede proprio che sei di Avezzano” rivolto…ad un marsicano… evidentemente negazionista. Glissiamo sulla velocità di crociera sostenuta in auto nel viaggio d’andata, fortunatamente siamo arrivati prima del tramonto. Voto 7

Rampini Roberto: tornato nella selezione e accolto che manco Maldini, gioca poco ma pulito in difesa, sfoderando sicurezza. Meno bene sulla fascia, ma solo perchè sembrava non crederci, come nell’ultima occasione che gli avrebbe regalato il gol. Sua l’esecuzione ai rigori più bella del torneo. Voto 6.5

Mister Massacesi: E’ lui la vera delusione di Sulmona, sì, nonostante il successo della sezione aquilana, può sembrare strano. Lo show prepartita se lo poteva ampiamente risparmiare, seminando il nervosismo nella squadra. Non trasmette la carica necessaria, dice ai suoi giocatori che sono “delle merde”, in panchina mai uno strillo, mai una esternazione delle sue. Segue i consigli dell’infortunato Bassi, ma se ne appropria dei meriti da gran politico.
Mostra sudditanza psicologica nei confronti dei senatori come quando ad esempio Ruspa cambia idea 3-4 volte sulla sua volontà di essere sostituito.
Rivogliamo il mister grintoso e che non guarda in faccia a nessuno di Siena!
Completa poi la sua pessima giornata, prima perdendo la dignità con YMCA con il sopracitato Di Giorgio, e poi addormentandosi come un bambino per le curve di Popoli.
Questa redazione non si sente di dare un voto perchè quello visto ieri crediamo essere un replicante alieno e non quello originale.

Altre note negative sono l’OT Sfarra che deve aver dimenticato l’educazione nel capoluogo, visto che a metà gara è sparito senza neanche salutare e l’associato Cardarelli, che indiscrezioni danno per non aver portato in salvo alcun reperto o manufatto. Su Perfetto non esprimiamo giudizi per il post cena perchè saremmo passibili di denuncia ed essendo minorenne avremmo anche le aggravanti.

Buono il rientro di Moscone invece, non lo si vedeva con la squadra dal lontano 1992 e fino a ieri si pensava fosse solo una voce elettronica al telefono col il mister, stile il film L’Enigmista.

A chi invece la lezione di Siena non è bastata è Sangregorio, che dichiarava, spavaldo, di non giocare con la sezione perchè infortunato, salvo poi dichiarare di voler partecipare al torneo Mundialito del giorno dopo. Siamo sicuri che il mister non dimenticherà tale affronto e avrà un trattamento pari a quello di Cassano con Lippi. Di rara noiosità il suo ripetere infinite volte di aver segnato una rete.

Un ringraziamento al presidente Cortesi per aver seguito la squadra e soprattutto a tutta la splendida presenza femminile (jamo quatrà mo non rifate i gelosi!), mai così corposa, che non può che aver allietato l’intera giornata, dato un marcia in più a tutti, a parte Del Re (vedi sopra!) e per il servizio fotografico (anche se qualcuna si lamenta per tale etichetta, vero Rosciano?). E’ mancato purtroppo l’evento lesbo con i massaggi (infatti la povera Bianco ripiegava rapidamente a casa): Siena ci aveva abituato decisamente meglio.

Satira a parte si ringrazia la sezione di Avezzano per aver perso di nuovo e soprattutto Sulmona per l’organizzazione, l’invito e l’ottima cena offerta durante la quale gli aquilani hanno dimostrato cosa significa essere terremotati (vero Ruspa? stanno ancora friggendo altre patatine)!

Alla prossima, si spera in luglio (l’anno, boh, mettetelo voi).

Patrizio

Il pagellone del Mister

giugno 3, 2010 on 10:44 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

Non poteva mancare, dopo un’accurata analisi a freddo il pagellone del mister Massacesi.
(ndr: nel voto di Rossi c’è un riferimento ad un episodio mai avvenuto e di pura fantasia che dovrà essere giustificato e testimoniato con prove audio visive)

IL PAGELLONE

CENTI PIZZUTILLI – All’inizio fa tremare tutti con un paperone che ricorda il Dida dei bei tempi (e intanto il buon Schettino rideva all’Aquila), ma poi fa ricredere tutti con una semifinale ed una finale strepitosa (dove para un rigore e ipnotizza un altro). MOLLETTONE voto 8.5
AVELLANI GABRIELE – Ci si aspettava che il giorno della partenza si sarebbe messo il completino ed il giorno del Torneo la giacca e cravatta, ma non è così serio, onesto, ottimista, uno così Rodomonti se lo sogna. DUTTILE voto 8
CASSISA FABIO- Dopo un girone eliminatorio senza particolari drammi ed una semifinale giocata con caparbietà, l’Avvocato stende un attaccante in area in finale e fa tremare tutta la squadra. Poteva fare di più. ESPERTO (anche se non l’ha tanto dimostrato) voto 6.5
PASQUA ANGELO- Si immola per la squadra come gli aveva chiesto il mister, stendendo un pericoloso avversario e guadagnandosi così il cartellino giallo, ma non ha mai avuto una flessione, mai un passaggio sbagliato, sembra tornato il Pasqua de Il Moro Paganica. THE WALL voto 9.5
DIONISI FEDERICO – Insieme al collega Pasqua reggono un’intera difesa, che si rende così invalicabile. Veloce, non perde mai un contrasto mettendoci anche il fisico. Lui e Pasqua sembrano la riproduzione naturale del Castello Cinquecentesco. Sarà il futuro della squadra, non più giovane della Sezione di L’Aquila. SARACINESCA voto 9.5
DEL RE FABRIZIO – Ah come gioca Del Re!! È il mio Pirlo, anzi se mi permettete il mio Pirlo veloce. Un girone eliminatorio al di sotto delle attese, ma signori e signore in semifinale e finale prende in mano la squadra e da lì il centrocampo vola. Segna il più bel gol del Torneo. Uno così non rinasce spesso. INDISPENSABILE voto 9.5
DI VITO ANDREA – Un girone eliminatorio ancora sotto i fumi dell’alcool, tanto che il mister decide di non schierarlo per la decisiva sfida contro il Valdarno. Da Rold si sveglia in semifinale ed inanella due prestazioni eccezionali per quantità e qualità. Striglia la squadra. Se avesse un po’ più di fiato e meno panzetta, sarebbe da L’Aquila calcio. GLADIATORE voto 9
DE RUBEIS PIERLUIGI- Non è stato il suo miglior torneo, ma senza di lui saremmo fritti… Dopo i tanti guai fisici dei giorni passati è lì, sempre con la squadra, sempre pro mister, consiglia, striglia, passa il pallone (incredibile!!). Si trova meglio nel ruolo di rifinitore, ma il mister gli chiede anche di fare il terzino. Finisce stremato a terra (mai visto!!). STOICO voto 9
BATTISTELLI PAOLO – Ha tanta di quella qualità, che la potrebbe vendere a chiunque, ma l’impegno non è tanto. Migliore partita? La semifinale, quando gioca sotto la panchina ed il mister lo riprende una volta si e l’altra pure. Litiga, passeggia, strepita, se avesse voglia farebbe sfracelli. SVOGLIATO voto 8.5
BASSI PATRIZIO – Le polemiche delle settimane precedenti con il mister, con tanto di mail minatorie, gli fanno bene. Se ci fossero 35 partite vorrebbe giocare tutti i minuti e sempre con la solita voglia, grinta e corsa a testa bassa. Parla troppo e litiga con il mister che lo vuole sostituire.Segna il gol decisivo di promozione alle semifinali, fa un lavorone in semifinale, in finale è stremato. Fallisce il rigore. INFATICABILE voto 9
RAMPINI RICCARDO – Salta l’uomo con una facilità che ricorda il Beckham dei vecchi tempi. Sempre lucido, concludente, concreto, ci prova anche lui a far gol e ci va quasi vicino. DEVASTANTE voto 9.5
LATTANZI BERARDINO – Non è il suo miglior torneo. Pochi palloni giocabili, si impegna, lavora di sponda, fa a sportellate con i difensori avversari e se avesse segnato quel gol contro Pistoia……….. contro il suo collega Irrati. PANZER voto 8–
FERRAZZA CARLO – Sempre affidabile in difesa, dove il mister ha solo l’imbarazzo della scelta. Preciso, deciso, entra duro con gli avversari. MASTINO voto 8.5
MARINENZA FELICE –Quando entra, il suo lo fa, anche se non con la precisione che ha avuto contro il Lucoli. Ma il meglio di sé lo caccia sempre con le sue parabole in panchina. POLEMICO voto 7
DI NICOLA GIOVANNI – La new entry non delude, entra al posto del Matusa Cassisa e regge la difesa insieme ai muri Pasqua e Dionisi. Un po’ incerto nella semifinale dove, forse, soffre la pressione. CONCRETO voto 7
DI GIROLAMO ENNIO – Il mister gli dà fiducia, dopo la batosta della Rappresentativa, dove l’Ennio non ha convinto al 100%. Benino nella seconda partita del girone, in finale fa letteralmente inca… il mister per un pallone perso. INDOLENTE voto 7
DI GIORGIO MARIO – Entra con un sorriso a 32 denti, ma dopo poco gli scompare subito, appena gli fanno un brutto fallo. Si mette a disposizione del mister, ma una polemica, mai una protesta sui pochi minuti impiegati. ONESTO 6.5
DEL PINTO ANDREA- Entra 10 minuti, così come aveva concordato con il mister,tempo di uno scatto non andato a buon fine e tempo per perdersi un uomo a centrocampo. Ma il suo ruolo lo svolge benissimo fuori dal campo, da vero vice allenatore e forse è quasi pronto per la panchina. Sostiene il mister quando ha avuto un calo di voce. FEDELE voto 6 per la partita 8.5 per il ruolo dirigenziale media 7+
SANGREGORIO GIORGIO- L’incompreso. Girone eliminatorio pessimo, lezioso, indolente ed al decimo tacco, con conseguente pallone perso, il mister si imbufalisce e grida “Bassi scaldati” (che poi entrerà e segnerà). Si riappacifica con il mister che gli dice “Ti voglio al secondo tempo, mi farai il gol decisivo” e così è stato. BALOTELLI voto 8
I MAGAZZINIERI (PERFETTO LUIS E MANCINELLA RICCARDO) precisi, attenti sia con le divise che con la quantità di acqua in panchina. Si danno da fare. VOLENTEROSI voto 7 ( Perfetto avrà un 4 in pagella per la serata distruttiva del giorno prima, da scontare a settembre)
CORTESI E MAUCERI- Sono il Moggi ed il Giraudo onesti. Hanno creduto in questo gruppo (il Mauceri un po’ di meno), hanno tenuto sulla corda tutti i giocatori e hanno messo perfino il premio partita. CORAGGIOSI voto 8
CARBONE E DI CESARE – Beh io per Carbone ho un debole. Quando c’è lui vinciamo sempre, dà quella carica che io non riesco a trasmettere appieno ai miei ragazzi. Di Cesare scaramantico ha visto tutti i match dalla tribuna. PRESENTI voto 8
STAFF MEDICO (ROSCIANO ALESSIA- BIANCO GIUSY-LENZA VALENTINA) – La sera prima fanno imbestialire il mister, il giorno dopo sono state perfette e non hanno fatto mancare nulla (persino i massaggi che Bertolaso se li sogna) SCRUPOLOSE voto 5 per la sera prima 8 per il torneo media 6.5
TATTEO STELLA – Senza di lei, Di Vito non avrebbe girato…AD MAIORA voto 6.5
CARDARELLI FABIO – Più disciplinato la sera rispetto allo scorso anno, il mister gli chiede di andare a visionare gli avversari e lui non ci va. Fa lo splendido con qualsiasi ragazza gli passa intorno, ma le sue battute ed i suoi consigli sono inimitabili. SVAGATO voto 7
ROSSI FRANCESCO – Ha fatto gruppo, nonostante sia sempre stato al suo posto. La migliore scena? Quando è riuscito a mettere KO Bassi su un discorso politico. PUNGENTE voto 6.5
RICCI MATTEO – Se abbiamo fatto una buona figura, il merito è anche di questo ragazzo, che si è andato a prendere gli improperi dai nostri avversari. Con L’Aquila in finale Ricci non ha arbitrato più… ma meglio così…. DISCIPLINATO voto 7.5 anzi per me 8.45
SALUPPO MARCO – Ha tentato di mettere scompiglio nel gruppo (forse perché pagato da Siena??) ma non ci è riuscito, nonostante la maglia, sfoggiata all’andata e soprattutto la colletta alcolica. ZIZZANIA voto 4
SFARRA STEFANO- Last, but not the lost, diceva Shakespeare. É stato importante. Ha capito che non avrebbe mai vinto la concorrenza del mister (il 75% degli associati è con il Massa), e si è messo a disposizione. Prodigo nei consigli, ha allenato il portierone rossoblu. FONDAMENTALE voto 8+

GLI AVVERSARI

PISTOIA voto 7.5 – bella formazione, quadrata, con buoni spunti, meritava la finale

SAN GIOVANNI VALD voto 5 per la prestazione, 7 per l’impegno media 6- In undici contati è difficile. Hanno avuto qualche occasione contro L’Aquila, per poi crollare fisicamente.

SIENA voto 6 – Mi aspettavo di più da mister Trefoloni. Primo tempo in bambola, secondo tempo cambi tardivi con un finale troppo sbilanciato con 4 punte

PRATO voto 8 – Bella squadra, avessero una punta di razza, avrebbero vinto questo torneo. Crollati dopo il gol di Sangregorio

L’AQUILA voto 10 e lode – Così come li voleva il mister. Grintosi, coriacei, di pura sostanza. Ora serve solo la perfezione ed il bel gioco. Ma ora NON MOLLIAMO ci sono altri 2 tornei in ballo

LITTORIO voto 3- decidesse per chi tifare…..

Patrizio

AIA L’Aquila trionfa in Toscana!!!! (cronaca e pagelle)

giugno 3, 2010 on 1:38 pm | In Divertenti, Sport | Nessun Commento

Il 2 Giugno a Siena si è svolto il torneo Massimo Bertoni a cui la sezione AIA L’Aquila ha partecipato per la seconda volta consecutiva, dopo la splendida ospitalità post sisma del 2009.

Se l’anno scorso l’intento era svagarsi e sfogarsi in questa edizione L’Aquila si è presentata bellica e spregiudicata partendo con le seguenti parole del mister Stefano Massacesi: “Dopo tante chiacchiere ora è il tempo dei fatti e nel calcio vuol dire vincere!

Le defezioni dell’ultimo momento di Achille e Piccirilli sono state ampiamente sopperite da una prova complessiva eccezionale di tutto l’organico.

Vittoria AIA L'Aquila a Siena

Celebrazioni per la vittoria AIA L'Aquila a Siena

Breve cronaca del torneo.

Girone A: Arezzo, Prato, Siena
Girone B: L’Aquila, Pistoia, Valdarno

L’Aquila inizia un po’ in sordina con un 1-1 contro Pistoia, vince 1-0 senza convincere contro Valdarno qualificandosi alle semifinali come seconda in virtù della differenza reti (Pistoia aveva battuto Valdarno 4-1).

Durante la pausa pranzo il cambio di modulo dà la svolta al torneo.
Siena viene battuta 1-0 con una prova magistrale della squadra, nel primo tempo per gioco e offensività, nel secondo per coriacea difesa seppur penalizzata dal vento contrario.

Il primo tempo della finale contro Prato è sicuramente il più sofferto con la squadra che sembra in ginocchio dal punto di vista fisico. Al goal pratese su rigore per un’ingenuità difensiva L’Aquila reagisce praticamente solo col cuore perchè le gambe erano andate: il forcing e il sacrificio di tutti portavano al meritatissimo pareggio 1-1 e a sfiorare il clamoroso vantaggio che non avrebbe avuto nulla di rubato.

La roulette dei rigori premia L’Aquila, questa volta brava e fortunata.

Campioni di Siena, Campioni di Toscana!!!!!!

La dirigenza aquilana commossa dall’incredibile successo offriva agli atleti e tutto lo staff la meritata cena!

e ora le mie pagelle personali

1. Centi Pizzutilli: Inizio disastroso con una papera ridicola, che poteva pregiudicare la qualificazione alla seconda fase, causata dall’abuso di alcool di ogni genere della sera precedente.
Dopo la cazziata del mister, le scuse alla squadra, e soprattutto aver smaltito, si esibisce in un paio di interventi tra i pali e fuori che salvano il risultato. Ai rigori ipnotizza due volte i pratesi, con un tiro fuori e uno parato. Voto 7.

2. De Rubeis: senza l’immancabile numero 7 rischia di giocare con la numero 0 (o senza numero). Volendo essere ricordato in terra toscana con un numero, ripiega su un inedito 2. La mitica “Ruspa” è però reduce da un infortunio e al piccolo trotto mostra limiti di condizione ma non di qualità, calamitando un numero non calcolabile di palloni. Come sempre egoista dalla tre quarti in su, realizza il primo goal aquilano su rigore. Un bullone della benna si svita ed è costretto ad accasciarsi a terra per crampi in finale, lasciando il punto di riferimento in campo, ma diventandolo sulla fascia destra a spronare Battistelli, in barba ad ogni regolamento. Voto 7.5

3. Cassisa: il capitano porta la sua esperienza in campo svolgendo il suo compito fino alla finale dove per un incredibile e ingenuo blackout provoca il rigore, fallo necessario a causa di un mancato disimpegno. Tale errore costa lo svantaggio e la sua immediata sostituzione. Ad maiora. Voto 5.5

4. Ferrazza: insicuro, a sua detta, ma nessuno se ne accorge!!! Un centrale di una precisione certosina che non leva mai il piede e blocca un’infinità di palle pericolose. Onesto quando preferisce la panchina al ruolo di terzino in cui si sente inadeguato. Voto 7.5

5. Pasqua: Si presenta al torneo con la discrezione tipica di chi la sa lunga, ma facendosi sentire sui parastinchi avversari quando serve e con gli strilli ai compagni di difesa nelle poche defezioni. Un muro. Da capitano, ammonito, preferisce non giocare il secondo tempo contro Siena, con la squadra in sofferenza, pur di non saltare la finale: un voto in meno per questo. Voto 8.

6. Dionisi: da senatore viene subito confinato in panchina per motivi disciplinari in quanto non si ricordava nemmeno come la sera prima fosse capitato nel suo letto vestito. Messa da parte la polemica e smaltiti i bagordi dimostra di essere un muro invalicabile, ma un muro che corre!
Quattro – cinque progressioni poderose fermavano gli avversarsi nella prima fase del torneo, mentre abbandonava il campo infortunato per i tanti sforzi in finale, ben rimpiazzato da Ferrazza. Voto 9.

7. Battistelli: un vero peccato perchè non ha nulla da invidiare a nessuno per qualità e potenza fisica. Eppure lo vedi là, sulla fascia destra, sornione, svogliato, molto egoista in interminabili dribbling. Fortunatamente il campo non presentava pozzanghere altrimenti non avrebbe giocato!!! detto questo si fa notare nel cross-assist che regala la vittoria contro Valdarno e per aver tenuto alta la squadra portando costantemente via un difensore. Pecca d’impegno. Voto 7.

8. Del Re: nome omen. Una prestazione superlativa per qualità e quantità suggellata da un goal stupendo e in un momento fondamentale contro Siena. Qualunque altra parola sarebbe limitativa per questo eccezionale metronomo. Voto 9.5

9. Lattanzi: la forma mostrata nei tornei passati è un po lontana e forse poteva essere gestito meglio dal mister che lo stremava nelle partite di girone. Entra in finale a dare il suo apporto, e lo fa, mai tirando indietro il piede e facendosi notare per il passaggio determinante per il pareggio. Voto 6.5

10. Di Vito: arrivato al torneo senza mai aver partecipato ad alcuna partita con la squadra, “lo zingaro” mostra classe e visione di gioco, ma un fiato un po’ corto. Lotta, marca, passa, recupera palloni, con Del Re perfeziona l’intesa di minuto in minuto, in finale sfoggia una grinta e un fiato che non ti aspetti. Voto 8.5

11. Bassi: (per ovvi motivi vengono riportate le dichiarazioni di altri, mister in primis) Entra in campo con gli strascichi di polemica col mister, che però ripaga con una prestazione di grande quantità a servizio della squadra, in particolare in semifinale col Siena. Trova il goal qualificazione e tranquillità contro Valdarno. Fallisce miseramente un rigore, fortunamente non decisivo. Voto 8.

13. Sangregorio: fa il Balotelli del gruppo quando viene escluso dalla prima gara, risentendo della rivalità con Bassi. Un po’ troppo lezioso e alla ricerca del tocco così come un po’ indeciso nei contrasti, ripaga della fiducia in finale con il goal dell’1-1 quando ormai le speranze stavano affievolendosi. Voto 7.

14. Avellani: Gabriele come ogni trasferta che si presenti non rinuncia a farsi notare per i suoi cambi di programma. E così, mentre gli altri facevano ritorno con la coppa a L’Aquila, lui preferiva andare….a Trento.
Buono il senso della posizione, apparso completamente fuori forma e svogliato. Salta la finale per infortunio. Voto 6.5

15. Di Nicola: incitato dagli urli “Juààààà” sfodera sulla fascia una prestazione molto solida e robusta seppur utilizzato col contagocce. Voto 6.5

16. Di Giorgio: usato pochissimo, si mette in mostra seminando il panico (nella panchina aquilana!!!) sulla fascia destra. Voto 5.

17. Marinenza: polemico sin alla partenza fin dopo il trionfo con il mister dà il suo contributo nei rari momenti in cui viene chiamato in causa. Verrà ricordato per le sue esternazioni, in particolare in finale “quannu cazzu jelo ici, è mezz’ora che ju tenii fa scallà” dopo l’infortunio a Ruspa. Voto 6.5

18. Del Pinto: a risultato acquisito entra in campo e con i suoi noti piedi a ferro da stiro prende la sufficienza per aver stoppato il pallone per ben tre volte. Un voto in più per l’attività dirigenzianale che gli consigliamo caldamente. Voto 7.

20. Di Girolamo: sornione, si esibisce in un paio di interventi con la flemma tipica di quando esci da 40 minuti di sauna. Lui è tranquillo ma non infonde la sicurezza che gli altri cercano in lui e il mister lo usa poco. Mezzo punto in più per la partenza titolare in finale al posto di Avellani con cui condividerà il voto finale. Voto 6.5

0 (senza numero). Rampini. Una prestazione che ricorda i migliori momenti passati nell’Amiternina. Corre, sgomita, recupera, lancia, rilancia, crossa, senza mai risparmiandosi e tenendo con chilurgica precisione la posizione. Il suo tiro di sinistro contro Prato finisce pochi cm a fianco dell’incrocio e sarebbe stato il sugello di una prestazione nel complesso eccezionale. Voto 9

Mister Massacesi: la sua panchina era più che traballante con Sfarra alla porta e un ultimo posto con la selezione regionale. Tale pressione è stata però benefica per il mister apparso prima guardingo e poi addirittura spregiudicato quando, ben consigliato, schierava ben tre punte in finale per rimontare lo svantaggio.
Il salto di qualità l’ha fatto quando ha rivoluzionato la squadra passando da suo classico 4-4-2 al 4-2-3-1 con centrocampo a rombo e una punta alla Milito di ispirazione Mourinhana.
Memorabili i suoi richiami a svegliarsi mentre discutibili alcune tattiche e suggerimenti “gioca come sai tu” o “quando il centrocampo avanza, avanzate, quando arretra arretrate” oppure “stai strettttttoooooooo” quando due minuti prima aveva chiesto di stare largo.

Ad ogni modo 1 Titulo stagionale per lui, e voto 9!

Si ringraziano anche:
a) Sfarra. un signore. Nonostante non avesse la panchina si è adoperato per aiutare il mister e partecipe di una bellissima intervista doppia con lo stesso. Discutibile il suo alzare la voce contro la squadra per un coro con la coppa in mano, se lo poteva risparmiare!
b) la dirigenza (Cortesi, Mauceri, Di Cesare, Carbone) per aver seguito, motivato e pagato i pasti!
c) le tre (Bianco, Lenza, Rosciano) non precisate fotografe e/o massaggiatrici, con nota particolare per la violenta diatriba Rosciano-Massacesi in tema di alcool e il massaggio lesbo pre-finale Bianco-Lenza.
d) i magazzinieri Perfetto e Mancinella
e) Saluppo per aver tentato di stordire la squadra con cocktails dal tasso alcolico più disparato
f) ….e, non chiara la sua posizione e ruolo, l’associato Cardarelli che portava in salvo l’antico vaso.

La squadra e lo staff si scusano con gli altri associati e i supporter accorsi in massa al rientro notturno al piazzale Italtel, in particolare con chi non è riuscito ad ottenere gli ambiti autografi e fotografie: l’ora era tarda e all’indomani si doveva lavorare/studiare.

L’appuntamento con la coppa è per venerdì 4 a Villa Feronia!

Patrizio

Giro d’Italia 2010: pagelle a modo mio.

maggio 30, 2010 on 5:11 pm | In Italia, Sport | Nessun Commento

Evans: Forse la più grande delusione, essendo partito da favorito e arrivato neanche sul podio. Non si capisce se la più grande limitazione sia la gamba o la testa. Ha corso un giro in modo opinabile, perdendo minuti e guadagnando secondi. La crono scalata faceva auspicare ad una battaglia più serrata. Svalicati i 30 anni da un pezzo, eterno piazzato, consiglierei di dedicarsi a gare più corte e in linea dove la sua sparata può fare ancora la differenza. Voto 5,5, 0.5 in più per la vittoria di tappa e la scusante di una squadra inesistente.

Vinokourov: grande atteso, grande delusione. La maglia rosa sembra essergli capitata quasi per caso. Ha denotato un calo fisico nel momento clou e sopratutto scelte tattiche rivelatesi assurde che hanno spalancato la porta a Basso. L’impressione è che senza “la barretta di integratori” sia arrivato. Voto 4.5, mezzo voto in più per la maglia rosa e per il bel gesto a mimare la salita al povero Arroyo :) .

Gadret: non male sulle montagne. Voto 6.5 .

Simoni: battuta: sembra aver voluto fare un ulteriore Giro solo per l’ingaggio! Sappiamo che non è così, perché comunque è stato un combattente anche se molto altalenante. Con la sua esperienza però non avrebbe dovuto presentarsi in condizioni a dir poco ridicole. Si lascia andare a romantiche dichiarazioni sullo Zoncolan, dove invece delle parole sarebbero stati necessari i suoi scatti. Ogni giorno sembrava mettere una crocetta sul calendario, prima della fine, stile carcerato in quella tutina da ciclista che gli stava stretta da un pezzo. Dispiace, sarebbe stato meglio chiudere con più rispetto per se stesso. Voto 4, uno in più per l’età.

Cunego: gli consiglio vivamente di seguire la strada del suo “mentore” Simoni. Un fantasma di se stesso da anni. Non si capisce come possa ancora avere i favori della critica e l’onor di cronaca. Dal 2004. Quando ha visto che per l’ennesima volta non poteva giocarsi la maglia rosa, aveva l’obbligo di provare una fuga o comunque un’azione incisiva per una tappa. Voto 2, per la rabbia e delusione che ogni anno ci regala.

Petacchi: Sembra agli scoccioli. Completa la delusione Lampre. Voto 3.

Pozzato: qualche fuga e una vittoria di tappa, il suo obiettivo. Voto 7.

Wiggins: non pervenuto e delusione nell’ultima cronometro. Venuto al Giro per preparare il Tour, ci si aspettava un piazzamento finale decente e una condizione in crescita nell’ultima settimana. Vedremo al tour, ma prendere 2 ore non è bello. voto 4.

Garzelli: l’ultimo rimasto della generazione “pantanesca” nel piglio e nei movimenti e azioni. Indescrivibile cronoscalata, neanche ai tempi migliori ci si sarebbe aspettato un simile exploit. Ci riprova partendo da solo e da lontano, ben sapendo che in altre condizioni non avrebbe avuto le chance, ma alla ricerca dell’impresa. Fallisce, ma va benissimo così. E’ come se avesse vinto il giro. Forse al suo ultimo giro, peccato. Voto 8,5

Karpetz: giro disastroso la cui foto è stata il lungo all’ultima curva della crono. voto 4.

Sastre: lotta, sgomita, ci vorrebbe provare, ma a dispetto della sua tradizione di una terza settimana in crescendo, mostra limiti da gamba. All’anagrafe non si mente, ma molto meglio di altri. Voto 5,5 per la fuga bidone

Kiserlovski: capita nella stalla con due galli Liquigas, eppure entra in top ten. Mai agli onori di cronaca, ma eccellente risultato. Voto 7.5 mezzo punto in più per l’età verde e il gregariato svolto.

Pinotti: le sue ambizioni si spengono lentamente, pedalata dopo pedalata. Tuttavia per un pistarolo non è male, ha tenuto botta anche in montagna. Peccato per i due secondi di Verona. Voto 6.5 .

Scarponi: le ambizioni erano quelle di un salto di qualità e la lotta per la vittoria in un giro con pochi galletti. La tappa è un ottimo riconoscimento. Alcune tattiche un po’ discutibili ma l’impressione è che abbia fatto il massimo e raggiunto il suo limite, non me ne voglia. Sarebbe piaciuta un po’ più di partecipazione quando in fuga, mentre è stato sempre a ruota. Bravo nella cronometro, anche se non sufficiente per il podio. Voto 7.

Porte: maglia rosa nella fuga bidone, e top ten bastano per un voto sopra la media. Miglior giovane, il suo giro non poteva andare meglio. Voto 7.5, mezzo punto in più 0.5 per la maglia rosa

Petrov: buon giro per il ragazzo. Voto 6+.

Arroyo: a differenza di Porte, capitato per caso, anche senza la fuga di L’Aquila sarebbe entrato nei primi 10, probabilmente primi 5. Dà l’anima e anche di più, correndo contro tutti forse un po’ alla rinfusa. Per poco sul Mortirolo gli riusciva l’impresa in discesa, dopo una salita stra intelligente. Gli manca l’ultimo salto di qualità per essere considerato un big. Voto 8.5 .

Nibali: partito come gregario dichiarato, man mano, tra maglia rosa, tappe trascorse e complimenti di stampa e critica assume la consapevolezza dei suoi mezzi. Un bel esempio di corridore “nuova generazione” che non eccelle in salita nè in crono nè come passista, ma fa tutto molto bene. Bellissimo il numero in discesa che gli ha regalato la tappa, con più fortuna e meno Evans forse avrebbe potuto cambiare il Giro. L’impressione è che fosse sempre pronto ad afferrare l’occasione di una eventuale debacle di Basso per prendere il titolo di capitano, ma gli è mancato qualcosa in salita. L’età è perfetto incrocio tra esperienza e stato di forma. Noi ci crediamo. Peccato che probabilmente salterà il Tour. Nel 2011 potrà essere protagonista. Voto 8,5.

Basso: vince meritatamente un giro che lo vedeva tra i favoriti sì, ma con gli interrogativi relativi al suo “rientro” dopo un 2009 di soli piazzamenti. Corre le prime tappe in sordina, mostra una gran paura degli avversari più blasonati nella tappa dell’Aquila dove da capitano della formazione più forte doveva assumersi il compito di limitare i danni. Il tipico Sastre, in forma nell’ultima settimana, avrebbe vinto il giro al posto suo per colpa di questa immensa leggerezza. In montagna sale come un monomarcia: costante come un treno, mai sprintoso. Più che un limite tecnico una scelta fatta nei tour alle ruote di Armstrong.
Un paracarro in discesa dove per tre volte si salva per grazia ricevuta, prima con Evans, poi con Nibali e infine con la squadra schierata come i picciotti di Don Rodrigo.
Lacuna sempre avuta, ma che sembra addirittura accentuata adesso. Ad un altro Giro, o un Tour, questo non sarebbe stato perdonato.
La buona notizia è sicuramente il ritrovare una forma da 2006, nonostante il sangue sia sempre lo stesso e non quello delle sacchette etichettate Birillo (speriamo!!….e, bada bene, ad ogni modo non dimentichiamo….).
Voto 8,5 alla pari di Nibali, al quale ha ricambiato i favori con lo sprint su Scarponi, perchè, L’Aquila a parte, è stato perfetto, sempre al limite, mai oltre, mai di meno.

gli altri mi sono stati abbastanza indifferenti….anche se Mollema è giovane e non mi pare male.

Giro: percorso davvero bellissimo e ben armonico. Avrei gradito arrivo in vetta al Mortirolo senza la discesa che ha influito sicuramente sulla tattica di alcuni corridori, Basso su tutti, che non è andato a tutta per non staccare i compagni di fuga. Motivi commerciali a parte, inorridisco per le partenze estere, in particolare da paesi lontanissimi come l’Olanda. Ma in tempi di crisi….
Finale a Verona davvero bello, sia per la crono che poteva teoricamente assegnare anche il titolo a differenza della classica passerella milanese, sia per l’ambientazione e il bagno di folla.
Tecnicamente il livello dei concorrenti è stato decisamente basso, con nomi blasonati che nonostante performance davvero non all’altezza, sono entrati nella top ten.
Pochi picchi emozionanti da farti saltare dal divano, come succedeva per uno scatto bruciante del Pirata, o una curva in derapata di Savoldelli, ma una tensione emotiva tipica di una lunga cronometro nelle tappe montane, con un occhio a chi si staccava e uno al timer per i distacchi. Nella, lasciatemelo passare, mediocrità, ha esaltato il duo Liquigas, che ci auguriamo di rivedere insieme al Tour, senza errori di tattica e con una maggiore convinzione.
Il Contador conosciuto negli ultimi anni, avrebbe stravinto correndo l’ultima cronometro con una sigaretta in bocca per il vantaggio accumulato.
Voto 7.

Patrizio

Prendere con spirito una delusione allucinante.

novembre 2, 2008 on 10:28 pm | In Divertenti, Eventi, Sport | 2 Commenti

Dopo la disfatta rossa….

[2/11/2008 21:01] Alessia: oh don’t cry for me!!!
[2/11/2008 21:02] Patrizio: non sei argentina
[2/11/2008 21:02] Alessia: effettivamente…
[2/11/2008 21:03] Patrizio: la mia vita non ha più senso
[2/11/2008 21:03] Alessia: dai… e perchè?
[2/11/2008 21:04] Patrizio: scusa
[2/11/2008 21:04] Patrizio: m.v. non si è suicidata?
[2/11/2008 21:04] Alessia: ma non credo…
[2/11/2008 21:04] Alessia: almeno fino a 5 minuti fa era viva…
[2/11/2008 21:05] Patrizio: non è degna allora
[2/11/2008 21:05] Alessia: ma che stai a dire???
[2/11/2008 21:06] Patrizio: sto riempiendo la vasca di acqua
[2/11/2008 21:06] Patrizio: calda
[2/11/2008 21:06] Patrizio: così quando mi taglierò le vene sarà meno doloroso
[2/11/2008 21:06] Alessia: ma smettila!!!
[2/11/2008 21:06] Alessia: tenti il suicidio x vittoria???
[2/11/2008 21:07] Patrizio: ma qualche vittoria..èstata na sconfitta
[2/11/2008 21:07] Alessia: don’t do this!
[2/11/2008 21:07] Alessia: please!
[2/11/2008 21:07] Patrizio: è troppo per me
[2/11/2008 21:07] Patrizio: no nce la faccio
[2/11/2008 21:07] Alessia: ok non ti seguo più!
[2/11/2008 21:08] Alessia: ma mi dici che hai fatto???
[2/11/2008 21:08] Patrizio: uno fa tanto…un anno dietro…supporto supporto
[2/11/2008 21:08] Patrizio: e poi così
[2/11/2008 21:08] Patrizio: in trenta secondi passi da ridere a piangere
[2/11/2008 21:08] Patrizio: ma ti pare normale???
[2/11/2008 21:13] Alessia: vediamo se ho capito bene…
[2/11/2008 21:13] Alessia: sei andato un anno dietro a una persona?
[2/11/2008 21:14] Patrizio: a due all’inizio…poi una…
[2/11/2008 21:14] Alessia: e ora ti sei accorto che non era aria???
[2/11/2008 21:14] Patrizio: oggi era la resa dei conti…
[2/11/2008 21:14] Patrizio: e siamo arrivati ad un passo…poi niente il nulla
[2/11/2008 21:14] Alessia: e ora sei rimasto a bocca asciutta?
[2/11/2008 21:15] Patrizio: no è bagnata dalla lacrime :°°((
[2/11/2008 21:15] Alessia: povero ciccio!
[2/11/2008 21:15] Alessia: chi è stato a farti del male???
[2/11/2008 21:16] Patrizio: un crucco e un inglese di merda
[2/11/2008 21:16] Alessia: vorrai dire una crucca e una inglese…
[2/11/2008 21:17] Patrizio: no un crucco e un inglese
[2/11/2008 21:17] Alessia: ti hanno portato via le donzelle?
[2/11/2008 21:18] Patrizio: la vittora del mondiale
[2/11/2008 21:18] Patrizio: ma che hai capito????
[2/11/2008 21:18] Patrizio: io sto parlando della ferrari che ha perso il mondiale…..
[2/11/2008 21:18] Alessia: non c’ho capito niente!
[2/11/2008 21:18] Patrizio: AHAHAHAHAHAHAHHAHAHAH
[2/11/2008 21:19] Patrizio: lo sapevo ho voluto fa l’ambiguo!
[2/11/2008 21:18] Alessia: io butto tutto sul sentimentale!
[2/11/2008 21:19] Patrizio: più sentimentale della ferrari??????????????????
[2/11/2008 21:19] Alessia: eh si…
[2/11/2008 21:19] Patrizio: questa la metto sul blog

Ci rifaremo l’anno prossimo…ma quessto titolo costruttori è una minima consolazione, proprio minima…

Patrizio

Alcool Test

settembre 28, 2008 on 11:01 pm | In Sport | 3 Commenti

Ma qualcuno gli può fare l’alcool test a Raikkonen prima della gara?

Ne finirà una prima della fine dell’anno?

Avete mai visto un campione del mondo sempre a muro?
Ma che stagione di merda ha fatto???????????

E gli hanno anche rinnovato il contratto…50 milioni per andare in faccia al muro…io ci andrei per molto meno….

Patrizio
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