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	<title>Piazza Del Popolo &#187; Sport</title>
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		<title>Pagellone (con cambio format) della gara a Sulmona.</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 11:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divertenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila Bella Me]]></category>
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		<description><![CDATA[beh, almeno *unu titulo* anche nel 2011&#8230;. Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, vero recchiefrè?) L&#8217;Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio. Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più selezionabile (frecciatina!) c&#8217;ho avuto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>beh, almeno <strong>*unu titulo*</strong> anche nel 2011&#8230;.</p>
<p>Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, <a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/2011/06/20/pagellone-del-torneo-di-ancona-2011/">vero recchiefrè?</a>) L&#8217;Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio.<br />
Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più <em>selezionabile</em> (frecciatina!) c&#8217;ho avuto da fà!</p>
<div id="attachment_1324" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1102.jpg"><img src="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1102-300x168.jpg" alt="Fair play....nel prepartita!" title="Fair play....nel prepartita!" width="300" height="168" class="size-medium wp-image-1324" /></a><p class="wp-caption-text">Fair play....nel prepartita!</p></div>
<p>La partita si è disputata in uno stadio Pallozzi così infuocato (temperature superiori ai 30 gradi) che qualcuno ha dato di matto e si è riusciti a far partire un rissone!<br />
Episodio a parte, pensando al calcio e non ai calci, il campo ha decretato un perentorio 3-1 che non lascia adito a dubbi o discussioni.<br />
Doppietta sculata di Batman, gol sulmontino di Mariolò (perchè è andata proprio così), sigillo finale del Bera.<br />
Tra l&#8217;altro il dopo cena è stato letteralmente dominato da L&#8217;Aquila sia sul fronte della <strong>pizza all-you-can-eat</strong>, sia su quello delle bottiglie di <strong>birra Tuborg</strong> che passavano in così rapida successione da sembrare la catena di montaggio della famosa birra.</p>
<p>Pochi spunti e note di cronaca ma&#8230;. buoni.<br />
Ecco le pagelle, con una novità estiva: oltre al <strong>voto</strong>, anche un <strong>aggettivo</strong>, stile programma Grand Prix su Italia 1. Spero sia valsa l&#8217;attesa.</p>
<p><strong>***********************************<br />
PAGELLONE<br />
***********************************</strong><br />
<strong>Centi</strong> voto 4. &#8220;<em>mi sci fatto perde l&#8217;imbattibilità, mi sci fatto perde l&#8217;imbattibilitàààààààà, mannaggia a teeeee!</em>&#8220;. Così Saponetta gridava a Mariolò reo di uno scellerato (non)intervento valso il momentaneo 2-1 degli ovidiani. Il voto, che sarebbe stato sicuramente sufficiente, è stato abbassato per tutte le volte che in questa settimana ho personalmente incontrato Centi per il centro aquilano, ai limiti dello stalking. Quest&#8217;ultimo infatti, visibilmente sobrio (vergogna!!), reclamava le pagelle e cercava di sottolineare e ricordare fantomatici gesti atletici/interventi decisivi che avrebbe fatto pur di ingraziarsi questo giudizio. <strong>PATETICO</strong>.</p>
<p><strong>Giacomantonio</strong> voto 100. Come quello che ha preso a sQuola agli esami di stato. Perchè, se ricordate bene, il ragazzo a differenza di altri giovani è venuto ad Ancona e mentre noi sbronzi cercavamo di riprenderci all&#8217;ombra, lui studiava e ripassava. Nell&#8217;associazione contano certi valori. Tra l&#8217;altro sulla fascia ha sgambettato molto bene. <strong>SECCHIONE</strong>.</p>
<p><strong>Riccardo Rampini</strong> voto 7. Timidino e con poche scorribande, ma molto attento in difesa si fa notare per un mega richiamo a Ruspa, che non la prende bene (strano). <strong>BACCHETTONE</strong>.</p>
<p><strong>Pasqua</strong> voto 6,5. Avrebbe preso mezzo voto in più se non fosse sempre così suscettibile che manco Bonaiuti quando gli tocchi Silvio. Inizia male, malissimo, con un paio di svirgolate da far accapponare la pelle. Poi migliora l&#8217;intesa con Rampini senior e alla fine se la cava bene. Ritira pure il premio finale, e non è poco eh! <strong>SCIUPÒ</strong>.</p>
<p><strong>Roberto Rampini</strong> voto 2. Come i falli che ha fatto e gli altrettanti cartellini incassati. Con Rampini si sono riscritte le regole del calcio: due falletti = espulsione. Una condotta violenta = tarallucci e vino. Un autentico bersaglio perseguitato dagli arbitri, quelle divise rosse comuniste. <strong>MARTIRE</strong>.</p>
<p><strong>Dionisi</strong> voto 9. non c&#8217;era, ma siccome è il mio pupillo e glielo metto sempre, non vorrei ci rimanesse male. <strong>ASSENTE</strong> (embè, mo quante ne vuoi!).</p>
<p><strong>Piccirilli</strong> voto 9. Come, mi dicono, i cazzotti e calci ammollati &#8216;ncoccia al 2 Sulmontino. Venuto in leggero ritardo, facendo sbuffare la sua Giulietta per le curve di Popoli dopo essere stato a tartufi (!!), la leggenda narra che al 15&#8242; s.t. Piccirilli non ne aveva più neanche per reggersi in piedi e avesse continue visioni di <em>Padre Pio</em> e l&#8217;<em>arcangelo Gabriele</em> (richiamo fantozziano per chi non l&#8217;avesse intuito). Eppure, al primo cenno di rissa, si proponeva in uno scatto da 10&#8243; e 79centesimi che fino agli anni 80 sarebbe valso la medaglia d&#8217;oro sui 100 metri piani. <strong>IVAN DRAGO</strong>.</p>
<p><strong>Del Re</strong> voto 7,5. Ah come gioca Del Re. ah come gioca Del Re. Molto bene e si prende pure un sacco di zampate. Però di fiato non ne aveva molto. <strong>PENNELLATORE</strong>.</p>
<p><strong>De Rubeis</strong> voto 2. Come ogni volta io e Ruspa ci riprendiamo l&#8217;uno con l&#8217;altro, ma se questa volta ha un&#8217;intera squadra contro, tra cui il mister e i fratelli Rampini notoriamente diplomatici, vorrà dire che qualche pallone sarà pure il caso di passarlo, che ne so, na&#8217; volta a tempo. <strong>EGOISTA</strong>.</p>
<p><strong>Lattanzi</strong> voto 9. Torna al gol, ma al di là dell&#8217;episodio (peraltro contestato e non si capisce il motivo!) nel complesso sfoggia una grande prestazione di quantità e qualità. <strong>REDIVIVO</strong>.</p>
<p><strong>Sangregorio</strong> voto 6,5. S&#8217;allena, corre, tira, segna. Sì, ma quando gioca a calcetto a Monticchio forse!! Con la selezione aquilana invece tira sempre il piede indietro, sembra aver paura di essere incisivo. Peccato perchè di talento e fisico ce n&#8217;è. <strong>FIGHETTA</strong>.</p>
<p><strong>Battistelli</strong> voto 1+. Scrivere di Batman a Sulmona richiederebbe una pagella a parte. Allora glissiamo sulle sue continue esternazioni circa i deltoidi, i suoi far finta di uscire per sbaglio a petto nudo per farsi ammirare, le sue lamentale per aver dimenticato la crema da sole. C&#8217;è di più, purtroppo. Infatti per circa 25 min si è frastornati dal suo &#8220;<em>ombre, ombre, ombre</em>&#8220;. Mezzo Pallozzi credeva parlasse o meglio sparlasse per un colpo di caldo e cercasse un po&#8217; di fresco/refrigerio lontano dal sole. Invece intendeva &#8220;<em>hombre del partido</em>&#8220;. Ovvero, si autoproclamava e vantava di aver risolto la gara. In realtà ha toccato due-palloni-due su altrettanti assist a porta vuota, di cui il secondo in un rimballo fortuito ai limiti delle leggi fisiche. Ma direte voi&#8230;.l&#8217;importante è metterla dentro. Vero. Poi però, si mette a girare per il campo vagando come Hansel e Gretel che non ritrovano più le mollichine per tornare a casa. gira e gira e gira, alle cazziate dei compagni fa il muso lungo ed esclama &#8220;<em>mo mi metto qua e non corro più, non la passo più</em>&#8220;. mancava solo &#8220;<em>e con te non ci sono più amichetto</em>&#8220;. <strong>INFANTILE</strong>.</p>
<p><strong>Bassi</strong> s.v. Solita sfiga che lo perseguita da Ancona quando una girata al volo di rara coordinazione esce di pochi cm. Poi si autoespelle per il fattaccio della rissa. Riceve i complimenti da Rampini senior per il match. Probabilmente si riferiva al match calcistico, visto che quello di boxe lo vedeva clamorosamente dolorante a terra per KO tecnico. <strong>PROVOCATORE</strong>.</p>
<p><strong>Di Giorgio</strong> voto -17. In realtà la colpa non è di Mariolò ma del mister che lo chiama. Dopo una serie di entrate a vanvera e altrettante palle perse, dopo dribbling ubriacanti (per se), e dopo aver fatto sgolare mezza panchina aquilana che lo richiamava, completa l&#8217;opera con un intervento ridicolo sotto porta: è sua la responsabilità del clamoroso gol Sulmontino, perchè il regolamento delle entrate di un difensore parla chiaro. <strong>RACCAPRICCIANTE</strong>.</p>
<p><strong>Massacesi</strong> voto 7. Perchè sono piaciuti gli urli che ci hanno riportato indietro di un anno nella gloriosa Siena. Bei tempi! La squadra è schierata&#8230;non diciamo alla meno peggio&#8230;.è solo schierata&#8230;cioè ha potuto raccocchiare 11 scarpari contati&#8230;.che però gli valgono la vittoria. Patetiche le mosse sul suo abbandono, come se fosse una scelta sua! <strong>FORMICHINA</strong>.</p>
<p><strong>Moscone</strong> voto 4. Si vede all&#8217;inizio e poi sparisce clamorosamente. <strong>LATITANTE</strong>.</p>
<p><strong>Sfarra</strong> voto 9. Si dice che a Sulmona tutti i padri di famiglia abbiano fatto rientrare frettolosamente le proprie figlie nelle case alla notizia che Stefano fosse in città. <strong>STANTUFFONE</strong>.</p>
<p><strong>Cardarelli</strong> voto 10. Basta il &#8220;<em>Lei è un pagliaccio</em>&#8220;. <strong>SIGNORILE</strong>.</p>
<p><strong>Giorgio Lopardi</strong> voto 8. Special guest, si difende bene in panchina e a tavola, con la classica camicia bianca sbottanata e il pelo di fuori. <strong>PAPPONE</strong>.</p>
<p><strong>Pres. Cortesi</strong> voto 10. Mai vista in un uomo solo tanta pazienza per sopportare noi e le nostre scorribande! <strong>SANTO</strong>.</p>
<p><strong>Marinenza</strong> voto 0. Si presenta con un pantalone rosso aderente alle sue gambette fine fine! a chi lo prende in giro per tale look lui risponde con la classica &#8220;<em>ma che cazzo capisci tu di stile</em>&#8220;.  Trova le peggiori scuse per non giocare e si guadagna il voto con le sue cortesi esclamazioni &#8220;<em>sto figlio de na mign&#8230;, stu pezz de mer..</em>&#8221; durante il fattaccio. Invitato dal presidente Di Bartolomeo (grande <strong>BIG JIM</strong>!) a dire due parole circa il suo passaggio in serie D, improvvisamente e con grande coerenza passa dal suo &#8220;<em>mo armo na commmmeddddia</em>&#8221; a &#8220;s<em>ono molto contento di essere stato promosso, auguro a tutti il massimo, divertiamoci tutti, in bocca al lupo, W l&#8217;associazione, vogliamoci tutti bene, voglio la pace nel mondo</em>&#8220;, tra l&#8217;altro dimenticando il suo compagno di mille <em>commeddie</em> (quelle vere!) Bassi. <em>semplicemente</em> <strong>PIZZOLANO</strong>.</p>
<div id="attachment_1322" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1098.jpg"><img src="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1098-300x168.jpg" alt="L&#039;armata vittoriosa" title="L&#039;armata vittoriosa" width="300" height="168" class="size-medium wp-image-1322" /></a><p class="wp-caption-text">L&#039;armata vittoriosa</p></div>
<p>Appuntamento presumibilmente nel 2011, dimissioni a parte (altra frecciatina!).</p>
<p>Buona estate.</p>
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		<title>Pagellone del torneo di Ancona 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 19:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo tornati. Si dice tutti e 27, ma attendiamo contatti telefonici e prove fotografiche in quanto la mattina di domenica 19 si contavano numerose defezioni. Per alcuni ci sarà bisogno della prova del DNA, date le facce così stravolte da essere irriconoscibili. Breve resoconto del torneo di Ancona 2011, per la cronaca vinto da Napoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo tornati.<br />
Si dice tutti e 27, ma attendiamo contatti telefonici e prove fotografiche in quanto la mattina di domenica 19 si contavano numerose defezioni.<br />
Per alcuni ci sarà bisogno della prova del DNA, date le facce così stravolte da essere irriconoscibili.</p>
<p><a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/06/265765_1925861278533_1602180475_1883720_203015_o.jpg"><img src="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/06/265765_1925861278533_1602180475_1883720_203015_o-300x225.jpg" alt="" title="265765_1925861278533_1602180475_1883720_203015_o" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-1299" /></a></p>
<p>Breve resoconto del torneo di Ancona 2011, per la cronaca vinto da Napoli con i nostri fratelli di Siena al secondo posto.</p>
<p>Iniziamo subito col dire che è andata meglio del previsto. imbatutti. e ci avrebbe scommesso un euro!</p>
<p>Cominciata bene con un perentorio 2-0 ad Albano Laziale e con la squadra che girava davvero bene, l&#8217;avventura aquilana era baciata dalla fortuna quando coglieva il gol vittoria del 2-1 contro Ascoli negli ultimissimi minuti di gara.<br />
Nella terza gara contro Como la stanchezza cominciava a farsi sentire e in un match equilibrato fino alla fine, la fortuna si riprendeva quello che aveva dato nella partita precedente quando, a pochissimi secondi dalla fine, un tiro a mezza altezza di Bassi usciva di un soffio a lato, privando L&#8217;Aquila del punteggio pieno; ciononostante il pareggio ad occhiali permetteva comunque di vincere il girone e qualificarsi come prima.</p>
<p>Nonostante il grande entusiasmo per un risultato già ben oltre le aspettative il mister Massacesi, uno che la sa lunga, predicava umiltà e sacrifici.<br />
E così fu. Tanti sacrifici.<br />
Chiedere allo stabilimento PincoPallo (volete che ci ricordiamo pure i nomi degli stabilimenti?!?!?!) che riceveva come primo ordine una botta da 15 Mojito tutti insieme.<br />
Chiedere al Kebabbaro che alle 3 di notte stava ancora arrotando i coltelli e condendo la carne con una salsa piccantissima.</p>
<p>E&#8217; così che stranamente le gare di sabato contro Saranno, Monza ed Empoli sono andate a finire tutte 0-0 con poche occasioni e poca, pochissima verve.<br />
Il bilancio si chiude quindi con 6 gare, 10 punti, 4 gol fatti e 1 subito. Non male considerando che il pronostico di Cardarelli era di 2 punti, ma comunque non sufficienti a passare in semifinale.<br />
Pazienza, appuntamento all&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Adesso le pagelle individuali:</p>
<p><strong>Centi</strong> voto 9. Saponetta è stato davvero un grande. L&#8217;unico gol subito è frutto del suo &#8220;<em>essere altro un metro e una scatola di piselli</em>&#8220;, ma si è esibito in tuffi che manco Magnini alle olimpiadi. Epico il suo salvataggio dopo il rimpallo sul palo. Mezzo punto in meno per come ci rimane male quando non viene nominato miglior portiere del torneo (mo non ti sembra di esagerare???) ma la delusione dura il tempo di infilarsi l&#8217;ennesima cannuccia di un cocktail in bocca.</p>
<p><strong>Dionisi</strong> voto 10. Dio-Nisi. Unto dal signore, o meglio dal Voltaren per i numerosi acciacchi, bracca chiunque con una semplicità sconcertante. Alti, bassi, belli, brutti e perfino quelli sudati e comunisti.<br />
Tecnici Michelin stanno studiando i suoi scarpini che hanno percorso 15km a gara e sono ancora intatti.<br />
Superlativo nel tenere compatta la difesa, persino quando c&#8217;è Mariolò! Il segreto è stato individuato nelle mutande con i loghi di tutte le nazioni del mondo (la sera per sua ammissione mette sempre quelle africane, per far bella figura).</p>
<p><strong>Di Girolamo</strong> voto 9. Il Pato aquilano fa sfoggio del suo ricciolo prima sulla fascia, poi il mister lo sposta centrale dove sgambetta tra un rutto e un altro.<br />
Certo, il paragone con Dionisi è tosto, ma tra una zampetta all&#8217;aria e una sugli stinchi degli avversari fa bene il suo dovere sostituendo l&#8217;altro centrale, la cui innominabile vergogna ci proibisce di scrivere il nome. La miglior sorpresa del torneo.</p>
<p><strong>Cassisa</strong> voto 7. Guardingo, fa bene il suo dovere in fase difensiva ma fa un po&#8217; mancare la spinta e le sovrapposizioni che qualche anno fa erano il suo forte.<br />
Un voto in più per l&#8217;eloquenza mostrata alle 6 di mattina di ritorno dalla discoteca, chiedere a Sfarra.</p>
<p><strong>Di Giorgio</strong> voto 2. D&#8217;ora in poi sarà chiamato Mariolò &#8220;<em>Tremarella</em>&#8221; Di Giorgio. (n.d.r. termine coniato da Piccirilli e non ci sognamo neanche lontanamente di approfittarne!). Soprannome dovuto al fatto che ogni palla distante meno di 15 mt dal suddetto pseudo calciatore faceva venire la tremarellaa tutta la squadra aquilana, la cui panchina svolgeva la più completa collezione di gesti scaramantici dalla classica toccatina alle parti basse, ai peperoncini rossi, passando per il sale alle spalle e arrivando al sacrificio di animali e vergini (?!??!) nell&#8217;ultima gara.<br />
Chiediamo scusa al calcio a nome suo.</p>
<p><strong>Di Vito</strong> voto 8. Ora lo zingaro potrà dire che finchè c&#8217;era lui la squadra ha giocato bene. Il sabato con la scusa di fare un esame (cioè uno che non li fa tutto l&#8217;anno, li fa di sabato, a giugno?) se la squagliava e il gioco ne ha risentito, eccome. I sospetti più maliziosi parlano invece di abbandono della barca dopo i primi scricchiolamenti avuti con il Como.<br />
Ad ogni modo prende uno voto in più per la memorabile camminata sul tavolo quando ogni suo passo era accompagnato da bicchieri infranti, bottiglie di vino rovesciate e bestemmie dei banchettanti.</p>
<p><strong>Perazza</strong> voto 7+. Sportivamente meglio del Di Vito (senza il bonus alcolico) perchè fa una gara in più prima che venisse richiamato all&#8217;ordine dalla famiglia. Bel tocco, bel senso della posizione, quanto al fiato, beh, citofonare Pizza Telephone ore pasti.</p>
<p><strong>De Rubeis </strong>7.5. Un gol e tanti tiri. ma proprio tanti. ma proprio troppi. Molto bene quando ha giocato per la squadra, con assist e passaggi filtranti, indisponente nelle ultime due gare quando ha dimenticato il significato di &#8220;<em>passaggio</em>&#8221; e &#8220;<em>collaborazione</em>&#8220;. Trascinatore. Peccato per il cellulare wind!</p>
<p><strong>Di Nicola</strong> voto 2. Non è possibile che <em>Juannnnnnnn</em> non abbia mai voglia di dormire e svegli il resto della comitiva. Non è possibile che non indossi mai l&#8217;abbigliamento adatto all&#8217;occasione e prescritto dal Mister. Non è possibile che un tale individuo debba cantare sempre fuori dal coro e mostrare la sua insubordinazione o proferire continue lamentele.<br />
Vince a man bassa il premio <em>Maglietta Bagnata</em>, ma non è qualcosa di cui vantarsi&#8230;cosa che lui invece fa, così quando racconta la sua avventura con Jacob, noto trans attivo brasiliano che ha rimorchiato in discoteca. raccapricciante.</p>
<p><strong>Rotondale</strong> voto 7. E&#8217; piaciuto nella sua semplicità ed efficacia. Ottima la forma fisica. Ci riferiamo ovviamente a quella di domenica mattina intorno alle 5 quando non avrebbe riconosciuto manco i suoi genitori, figuriamoci Sfarra che lo accompagnava a casa (per questo chiedeva ripetutamente di rimanere altri 5 minuti).</p>
<p><strong>Giacomantonio</strong> voto 5,5. Di grande futuribilità e potenzialità, ma al momento non è possibile mettere la sufficienza a questo ragazzo che fa di tutto per non giocare, simula infortuni, si applica cerotti a caso pur di rimanere seduto in panchina. Ad ogni modo prende 3 voti in più: uno perchè è rimasto shockato da un viaggio di soli 20 minuti con Marinenza, uno perchè deluso da Piccirilli che non lo accompagnava all&#8217;Invidia dove si esibiva l&#8217;attrice di cui è fan sfegatato (beh più che fegato&#8230;.vabbò ci siamo capiti), e infine il terzo per la tenerezza che ha fatto quando prima della ripartenza tirava fuori dal borsone di panni sporchi la tesina da ripassare per gli imminenti esami di stato. a proposito, In bocca al lupo!</p>
<p><strong>Bassi</strong> voto 7,5. (voto dato dal Mister). Patetica la sua scenata per un fallo non fischiato, memorabile la lezione di guida inflitta a Piccirilli con la sua stessa vettura.</p>
<p><strong>Lattanzi</strong> voto 6,5 (e 10). Due voti per il Bera: quello sportivo per il rigore procuratosi ma malamente sprecato da Sangregorio, 10 per la pazienza dimostrata nelle numerose occasioni, in primis quando ha raccattato i resti di Di Vito e Cardarelli per riportarli all&#8217;ovile.</p>
<p><strong>Sangregorio</strong> voto 6. Alla luce dei risultati il rigore fallito pesa molto meno di quello che avrebbe potuto con una qualificazione alla portata. Massima solidarietà per il suo essere vittima insieme a Ruspa dei soprusi di Juaaann: ogni ora nel cuore della notte doveva svegliarsi per tirargli una cuscinata. quando è così, è tosta!</p>
<p><strong>Marinenza</strong> voto 3. Non è piaciuto per niente quest&#8217;anno, molto apatico, nessuna massima, praticamente nessuno screzio col mister&#8230;una figura praticamente incolore, al limite dell&#8217;essere bacchettone.<br />
Con la testa già in serie D, snobba l&#8217;evento arrivando già sbronzo nelle Marche. Rimandato.</p>
<p><strong>Piccirilli</strong> voto 10 e lode. Diverte mezza compagnia con la sua Giulietta che fa ripetutamente sbuffare come una locomotiva, tanto che gli frega, la benzina (su cui farà anche abilmente la cresta) la pagano Bassi e Marinenza! Con il solito abbigliamento tamarro, illumina tutti con le sue massime sul senso della vita e le sue verità assolute. Stoico gladiatore in campo, è memorabile quando, dopo meno di un minuto dall&#8217;inizio della gara con Monza, protesta contro un avversario dicendo &#8220;<em>quissu è tutta la partita che me roppe ju cazzo</em>&#8220;, quando riesce a farci perdere il premio fair play prendendo l&#8217;unico giallo del torneo e quando a uno di Como grida: &#8220;<em>mo t&#8217;allungo na cinquina recchie fre&#8217;</em>&#8220;. A chi gli faceva notare che lo slang aquilano &#8220;<em>cinquina</em>&#8221; o &#8220;<em>recchie fredde</em>&#8221; poteva non essere compreso da uno del nord replicava: &#8220;<em>mo gli appiccico no schiaffo così lo capisce pe&#8217; davvero</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Dirigenza &#038; altri nullafacenti</strong>:</p>
<p><strong>Mister Massacesi</strong> voto 7.5 . Fare di meglio con quei 28-30 piedi a disposizione era impossibile. Il Mou aquilano cerca di metterci del suo, ma quando deve pregare Marinenza per farlo giocare si capisce che il fondo è stato toccato, e forse più. Sportivo nel ringraziare la squadra, visibilmente deluso per le defezioni, non ci mette però tutta la grinta di Siena. Come ogni anno rinizia la pantomima che deve lasciare, che è l&#8217;ultimo torneo bla bla bla, così convinto da mettersi a organizzare immediatamente la trasferta per Sulmona!</p>
<p><strong>Pasqua</strong> voto&#8230;senza voto. Defezione di lusso, dopo aver tracannato un mojito immediatamente sbatte il bicchiere sul tavolo chiedendone un altro e poi accusa postumi per tutta la serata (culminata con lo scherno ai manifesti mortuari e il relativo tentativo di mettere a tacere sull&#8217;episodio). Per il resto ci si accorge della presenza dall&#8217;auto parcheggiata fuori dagli spogliatoi. Si ordina rettifica per l&#8217;imminente Sulmona.</p>
<p><strong>Sfarra</strong> voto 6,5. Gufa tutte e 6 le gare contro il mister e alla fine si prende anche lui le sue soddisfazioni. L&#8217;OT non si mischia con il resto della ciurma perchè lui dorme in singola, perchè lui è OT, perchè lui è <em>Stantuffo</em>.</p>
<p><strong>Cortesi</strong> voto 9. Perchè non ne poteva davvero più ed era così stanco e stufo che se avesse avuto la Giulietta di Piccirilli avrebbe sgommato anche lui andando via.</p>
<p><strong>Amicozzi</strong> voto 3. Perchè porta sfiga, ma proprio tanta, ogni volta che commenta la squadra avversaria.</p>
<p><strong>Lenza</strong> voto 5. Alla sua partenza il sindaco di Porto San Giorgio, impegnato in un consiglio comunale non faceva in tempo a congratularsi con la miglior massaggiatrice sul mercato.</p>
<p><strong>Rosciano</strong> voto 9. Per aver ammaliato <strong>Saverio</strong> (voto 10 e lode), il cameriere dell&#8217;hotel, che da quel momento in poi, completamente invaghito e con gli occhi a cuoricino, ha fornito razioni doppie a tutti.</p>
<p><strong>Moscone</strong> voto 2. I RIS intervenuti sul posto stanno ancora cercando le tracce di Luca Moscone, misteriosamente scomparso venerdì, o forse era sabato o domenica&#8230;. boh&#8230;.</p>
<p><strong>Cardarelli</strong> voto 5. Sfido chiunque a sentirsi &#8220;due omicidi, due omicidi&#8221; nell&#8217;orecchio per un&#8217;intera serata da uno sbronzo e mettergli un voto superiore. Solo perchè gli vogliamo bene.</p>
<p><strong>Di Cesare &#038; Carbone</strong> voto 8. oh, ma ngulo quanto magnano!</p>
<p><strong>Daniele <em>L&#8217;Accompagnatore</em></strong> voto 9. Perdonerà la dimenticanza del cognome, ma senza usare ipocrizia, raramente si è incontrati una persona così gentile ed ospitale. certo, se poi conoscesse la via per il campo sportivo sarebbe meglio! Grande, aquilano d&#8217;adozione. Daniè, impara a dire dire &#8220;<em>ju ju ju</em>&#8220;!!!</p>
<p>In breve&#8230;io c&#8217;ero&#8230;<em>aju Bbabbbaluuuuuuuuuuu</em>! (cit.)</p>
<p>All&#8217;anno prossimo.</p>
<p><a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/06/266677_1925860438512_1602180475_1883719_5103760_o.jpg"><img src="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2011/06/266677_1925860438512_1602180475_1883719_5103760_o-300x225.jpg" alt="" title="Foto di gruppo" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-1300" /></a></p>
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		<title>Allenamento Pre-Ancona</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 18:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'Aquila Bella Me]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;oretta di sgambatella per l&#8217;armata aquilana, ieri al campo Federale. Più che pagelle globali si preferisce suggellare alcuni eventi e personaggi, brevemente, perchè devo uscire per farmi na birra al Boss&#8230;. Voto 8 a Del Re. Ah, come gioca Del Re. è tanto buono pure. lo farei santo. Voto 0 a Pasqua e Dionisi (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;oretta di sgambatella per l&#8217;armata aquilana, ieri al campo Federale.<br />
Più che pagelle globali si preferisce suggellare alcuni eventi e personaggi, brevemente, perchè devo uscire per farmi na birra al Boss&#8230;.</p>
<p>Voto 8 a <strong>Del Re</strong>. Ah, come gioca Del Re. è tanto <em>buono</em> pure. lo farei <em>santo</em>.</p>
<p>Voto 0 a <strong>Pasqua</strong> e <strong>Dionisi</strong> (in particolare a quest&#8217;ultimo per aver fatto allenamento e non la partitella) per la coerenza mancata sul federale. Almeno Pasqua fa finta di obbedire alla chiamata alle armi del mister, a differenza di Capitan Futuro.</p>
<p>Voto 10 a <strong>Piccirilli</strong> per essere andato via con il seguente abbigliamento: pantaloncini blu lucenti con cui aveva appena smesso di giocare al posto delle mutande sotto i jeans, maglietta sudata, kway o comunque maglietta impermeabile sotto una felpa sportiva. Chissà come saranno stati contenti i colleghi (e non parliamo manco della quatrana, por&#8217;anima pia). Che monnezza.</p>
<p>Voto 10 a <strong>Marinenza</strong> che dopo un paio di sgambate in aria, altrettante sciarpellate e cinque-sei svariori difensivi che manco il peggior Ferri, al primo intervento con una minima coordinazione gridava &#8220;<em>misterrrrrrrrrrr sci vistu???? ju Thuram bianco so jiiii&#8230;. ju Thuram biancoooooo</em>&#8220;. Per 30 secondi la gara è stata sospesa perchè tutti piegati a ride.</p>
<p>Voto 2 a <strong>Centi Pizzutilli</strong> che ha ricordato a tutti il motivo per cui lo chiamiamo Saponetta. D&#8217;ora in poi ogni suo intervento verrà chiamato &#8220;<em>Saponettata</em>&#8220;. Memorabile il liscio su traversone o l&#8217;uscita di piedi a vuoto.</p>
<p>Voto 3 a <strong>Di Girolamo</strong>, perchè non si capisce il motivo per cui si sia fatto la doccia, essendo completamente fresco e asciutto a fine gara.</p>
<p>Voto 4 a <strong>Di Vito</strong>, che non ha toccato na palla, non ha corso, non ha rifatto un cazzo, come sempre d&#8217;altronde&#8230;e stavolta non c&#8217;aveva manco la pubalgia o qualche altra malattia immaginaria delle sue. Madonna de Roio 2.</p>
<p>Voto 1 a <strong>Sfarra</strong> per la sola serale, l&#8217;ennesima.</p>
<p>Voto 9 a <strong>Di Giorgio</strong> perchè, vestito da metalmeccanico Fiat (contratto Pomigliano però) con la casacca metteva in risalto una panza mai vista. Vergognoso.</p>
<p>Voto 10 a <strong>Marinenza</strong> di nuovo. perchè il &#8220;<em>Thuram bianco</em>&#8221; ha messo in scena una trappola del fuorigioco mostruosa che catturava tutti gli sprovveduti avversari (se poi <strong>Battistelli</strong> &#8211; voto 3 &#8211; si studiasse pure la regola male non gli farebbe).</p>
<p>Testimonianza:<br />
<iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/URzLdjXkI74" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>tutti gli altri, più o meno non pervenuti, a parte qualcuno. io non di certo.</p>
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		<title>Torneo Monti: AIA L&#8217;Aquila si presenta</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 11:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divertenti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 ci saremo anche noi, finalmente. Dopo tanti anni in cui alla proposta &#8220;andiamo ad Ancona?&#8221; gli associati facevano orecchie da mercante, chi simulava matrimoni, chi improvvise telefonate, chi inscenava svenimenti e inamovibili impegni familiari o con una fidanzata petulante, insomma, dicevamo, dopo tanti anni, in Gennaio il mister Stefano &#8220;Mou&#8221; Massacesi convocava una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2011 ci saremo anche noi, finalmente.</p>
<p>Dopo tanti anni in cui alla proposta <em>&#8220;andiamo ad Ancona?&#8221;</em> gli associati facevano orecchie da mercante, chi simulava matrimoni, chi improvvise telefonate, chi inscenava svenimenti e inamovibili impegni familiari o con una fidanzata petulante, insomma, dicevamo, dopo tanti anni, in Gennaio il mister Stefano <em>&#8220;Mou&#8221;</em> Massacesi convocava una riunione sezionale dove metteva tutti con le spalle al muro.<br />
<em>&#8220;Che devo fare, mi interesso o no? perché se mi dite di sì non accetto alcun tipo di ripensamento&#8221;.</em></p>
<p>Da impavidi aquilani ci siamo guardati intorno per qualche secondo e per bocca di Pierluigi <em>&#8220;Ruspa&#8221;</em> De Rubeis abbiamo esclamato <em>&#8220;jamo!&#8221;</em>.</p>
<p>E così jamo.</p>
<p>Negli ultimi anni i tornei a cui abbiamo partecipato sono stati nel territorio abruzzese con in più un paio di trasferte a Siena, in ogni caso però tutte le gare erano concentrate in un&#8217;unica giornata.<br />
E&#8217; questo che desta la maggior preoccupazione in Massacesi, in quanto il ritiro per gli arbitri aquilani ha sempre significato bagordi a non finire.</p>
<p>Ma veniamo alla presentazione dello squadrone di sfollati.</p>
<p>Non si può che incominciare da Centi, detto <em>Saponetta</em>, per i suoi interventi sempre decisi e dalla presa solida tanto da provocare attacchi alle coronarie del Mister ogni santa volta che la palla supera la tre-quarti.</p>
<p>La difesa sarà il punto di forza con Pasqua <em>“il Camoscio”</em>, che alleggerito dal carico dei capelli fa della rapidità la sua dote migliore, coadiuvato dall&#8217;altro centrale Dionisi <em>&#8220;The Wall&#8221;</em>, attaccante incompreso relegato al ruolo di stopper. Le scorribande sulle fasce saranno compito di Di Girolamo e Cassisa, ma su di loro pesa l&#8217;incognita della condizione fisica, il primo per le abbondanti dosi di vodka redbull che è abituato ad assumere la sera, l&#8217;altro per un&#8217;età prossima alla pensione.</p>
<p>Il Mister sembra riporre le speranze di impostazione del gioco a centro campo in Di Vito <em>&#8220;Lo zingaro&#8221;</em>, ottimi piedi ma fiato scarsissimo (vedremo se portando anche la sua ragazza la sua forma migliorerà), il caloroso <em>Tibetano</em> Piccirilli e il già citato <em>Ruspa</em> De Rubeis (che non passerà un solo pallone in tutto il torneo).<br />
Massacesi continua a coccolare il suo pupillo Battistelli detto <em>Batman</em>, ma il resto della squadra lo considera più una mascotte per le fregnacce che spara che un supereroe.</p>
<p>Da non dimenticare Di Giorgio <em>&#8220;Mariolò&#8221;</em> che darà quel che potrà, ma data la panza da ingegnere sarebbe meglio puntare su Di Nicola <em>Juaaaaaaaanni</em>, piedi a ronca, ma tanto cuore e fiato.</p>
<p>La vecchia coppia (anche anagraficamente parlando) d&#8217;attacco <em>“il presidente”</em> Lattanzi e <em>“compagno”</em> Bassi riuscirà ad imbucare qualche centro? Le amichevoli non lasciano ben sperare, ma è precampionato, o meglio pre-torneo.</p>
<p>Il Mister conta di &#8220;recuperare&#8221; (perché hanno sempre delle scuse per non venire) alcuni incerti come i fratelli Rampini, che non saranno i fratelli Derrick di Holly e Benji, ma con la palla ci sanno fare (o meglio si distinguono bene tra i “ciocchi” aquilani).</p>
<p>La partecipazione di Cecala sarà esclusivamente influenzata dalla scelta di ristoranti e locali vari, si sà, lui è un cultore del buon cibo, movida e bella vita.</p>
<p>La vera speranza aquilana è riposta nei nuovi giovani Sica, Pezzopane e Giacomantonio, così nuovi che neanche abbiamo fatto in tempo a trovare un nomignolo, a parte per Di Cesare Antonio subito nominato <em>&#8220;Ju roscio&#8221;</em> per il colore del cuoio capelluto.</p>
<p>Ma Massacesi non è un mister sprovveduto e sa che la squadra si fa nello spogliatoio&#8230;.come voleva fare Lippi nel 2010 (e la fine sarà simile! n.d.r. [numerose toccatine incluse qua]): si è attorniato del team manager Moscone, uno che non lo vedi per un anno intero ma da maggio in poi partecipa a tutti i tornei, anche quello di briscola sulle panchine all&#8217;ombra dei parchi pubblici.</p>
<p>Siccome il nostro <em>&#8220;Mou&#8221;</em> non è uno che se la crede troppo e sa che ha bisogno di consigli, ha voluto al suo fianco Marinenza e Cardarelli come vice, due che sono interessati alla trasferta di Ancona più per i bagordi sul bagnasciuga e per la vita notturna che per quello che accade sul terreno di gioco (forti dubbi infatti sul fatto che mai riusciranno a ritrovarlo e raggiungerci).</p>
<p>La sezione aquilana si è sempre distinta per l&#8217;ottima qualità degli innesti femminili, per cui ancora una volta si avvarrà dell&#8217;esuberante consulenza medica di Alessia <em>&#8220;dimissioni&#8221;</em> Rosciano e quella fisioterapica (ci tiene tanto a fare la massaggiatrice e qui ci fermiamo per gli under 18..) di Valentina <em>&#8220;la Pimpa&#8221;</em> Lenza.</p>
<p>Non si sa ancora se il vicepresidente Salvatore <em>&#8220;u sindacu&#8221;</em> Mauceri parteciperà alla spedizione dell&#8217;armata brancaleone, ma sicuro non lascerà che i ragazzi raggiungano in autostop (si spera!) organizzando il classico pulmino sezionale [vero???? frecciatina...].</p>
<p>Si spera nella partecipazione di Sfarra <em>“il gigante”</em>, ex coach, la cui sola presenza è fonte di continue polemiche con il Massacesi, ma allo stesso tempo stimola il mister attuale a dare il meglio per non far saltare la panchina, costantemente in discussione.</p>
<p>Altre certezze non ne abbiamo, se non lo spirito combattivo (che svanirà nei primi 10 minuti della prima gara) e la voglia di divertirsi tra amici (sperando in un sorteggio fortunato tipo quello interista in Champions).</p>
<p>D&#8217;altronde, rievocando un classico della comicità italiana di Lino Banfi, il motto della sezione aquilana è <em>“perdere e perderemo!”</em></p>
<p>A presto Ancona!</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/F0oQJrT9tZA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Pagellone della batosta AIA L&#8217;Aquila &#8211; Sangregoriese</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 12:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divertenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila Bella Me]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Non paga della sconfitta con un solo goal di scarto della scorsa settimana la sezione Aquilana ha voluto replicare chiedendo la rivincita alla Sangregoriese. Si dice che gli avversari, certi della scarsità degli arbitri col pallone, abbiano ripetutamente chiesto di giocarsi una cena. Ma questo è un &#8220;dice che&#8221;&#8230; Quando in sezione si è appreso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non paga della <a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/2011/03/03/pagelle-dellamichevole-aia-laquila-sangregoriese/">sconfitta con un solo goal di scarto della scorsa settimana</a> la sezione Aquilana ha voluto replicare chiedendo la rivincita alla Sangregoriese.</p>
<p>Si dice che gli avversari, certi della scarsità degli arbitri col pallone, abbiano ripetutamente chiesto di giocarsi una cena. Ma questo è un &#8220;dice che&#8221;&#8230;</p>
<p>Quando in sezione si è appreso della rivincita i commenti più gettonati raccolti a caldo sono stati &#8220;<em>ma chi me lo fa fà?</em>&#8220;, &#8220;<em>ma non pensate che vi sia andata di lusso</em>&#8221;<br />
fino all&#8217;eleganza di Marinenza con un &#8220;<em>ma fateve ji cazzi vostri</em>&#8220;.</p>
<p>Ma il mister Massacesi è uno che piuttosto perde 7-0 ma non rimane col rimorso di averci provato.<br />
E ieri è stata una batosta da &#8220;solo&#8221; 4-0.</p>
<p>&#8220;solo&#8221; perchè il primo tempo terminato a reti inviolate aveva fatto sperare in un finale diverso, con un&#8217;occasione per Lattanzi sfumata per un bel intervento del portiere avversario e un tocco ravvicinato di Bassi fermato a fil di palo, due ali vivaci e una difesa ben registrata.</p>
<p>E invece nella ripresa un tracollo inaspettato, figlio di stanchezza fisica e una squadra spaccata in due. Fosse finta 10 a 0, non avrebbero rubato nulla.<br />
Così, ad Ancona, non si va.</p>
<p>Ma ora, pensiamo alle cose serie, <strong>PAGELLONE</strong>:</p>
<p>1) <strong>portiere in prestito dalla sangregoriese</strong> voto 7<br />
Nonostante non ce ne freghi un cazzo, due belle uscite ed interventi. Altro che Saponetta&#8230;noi ce lo sognamo uno così</p>
<p>2) <strong>Pezzopane </strong>voto 5.5<br />
Il nuovo innesto di poco sotto la sufficienza per qualche bel liscio nel primo tempo! Ma anche lui si farà!</p>
<p>3) <strong>Di Nicola</strong> voto 7.<br />
Per aver sopportato i continui richiami di Ruspa, in una tempesta di &#8220;juààààààààààààààààà&#8221; che farebbe impallidire la valle dell&#8217;eco. Meglio parlà di questo che dei suoi piedi a ronca!</p>
<p>4) <strong>Piccirilli </strong>voto 10 e lode<br />
Se avesse potuto avrebbe giocato con infradito e tanga leopardato.<br />
Mentre tutti si accappavano alla meno peggio, con guanti, maglie termiche e cappellini, il buon Simone, d&#8217;ora in poi chiamato <strong>IL TIBETANO</strong>, esce con pantaloncini quasi trasparenti e una tshirt da fare concorrenza a Miss Maglietta Bagnata per spessore e consistenza della stessa.<br />
Poi sfodera anche una bella performance, ma chi se ne frega&#8230;</p>
<p>5) <strong>Sica </strong>voto 6<br />
Gli cambiano partner difensivo ma non rinizia tutto da capo. Calato molto nel secondo tempo, secondo noi non si allena e infatti ora lo faremo inculare dal suo OT.</p>
<p>6) <strong>Rampini </strong>voto 5<br />
Gioca bene ma rivogliamo quello dei bei tempi, per cui la prestazione non è ritenuta sufficiente.<br />
Beh gli anni passano anche per Rampini senior che se la sta tirando per venire ad Ancona. Vengo, non vengo, vediamo&#8230;aò..e falla finita so&#8217; du giorni!</p>
<p>7) <strong>Battistelli </strong>voto 2<br />
La lezione odierna è sul dribbling.<br />
Si prenda un avversario, lo su superi in velocità, ci si fermi e poi si effettui: avanti avanti -tacco-  pausa indietro indietro -tacco- pausa &#8211; finta di sopraccigli &#8211; pausa- avanti &#8230;.<br />
no non è una Fatality di Mortal Kombat ma lo schema di come perdere ripetutamente la palla, ma con eleganza e classe eh!</p>
<p>Tuttavia  il momento topico della serata di Battistelli è quando Sica gli chiede se va in palestra, e Batman, con gli occhi fuori dalle orbite per lo stupore, non risponde sì o no, ma si leva la maglietta e in perfetto stile Village People, si mette di profilo davanti allo specchio mostrando i presunti muscoli e paragondandosi ripetutamente ad un certo Cristiano Ronaldo.<br />
Si dice in giro che stiano sviluppando un&#8217;applicazione per iPhone che raccolga tutte le cazzate che Batman riesce a sparare in fase di pre-gara, ma è in fase beta: collezionate le prime 500mila, crasha.</p>
<p>8 ) <strong>Di Vito</strong> voto 3.5<br />
La presenza dello Zingaro in gara sarà ricordata per tre motivi. Primo, aver cercato di corrompermi per un voto sufficiente, deluso dal 4 precedente. Secondo, per aver portato una fiatella di Negroni e Jack Daniels chelleate. Terzo per aver pisciato nel lavandino quando poteva farlo comodamente nel WC a fianco. Mezzo voto in più per aver condiviso il phon.<br />
Più di questo non si può parlare della gara di Di Vito.</p>
<p>9) <strong>Lattanzi </strong>voto 6.5<br />
Se solo fosse riuscito a infilare in rete quel tiro&#8230;.</p>
<p>10) <strong>De Rubeis</strong> voto 10.<br />
Perde di poco il confronto con Piccirilli&#8230;. per la sola lode. A fine gara quando tutti gli dicono che deve smetterla di chiamare i compagni e passare di più la palla non si riesce a spiegare il motivo&#8230;.e invoca il complotto comunista nei suoi confronti. Poi forse ci ripensa un attimo e dice &#8220;<em>però nel primo tempo l&#8217;ho passata</em>&#8221; con una faccia tosta che manco Capezzone. Da applausi. o lacrime.</p>
<p>11) <strong>Bassi </strong>voto 4.<br />
Media di un primo tempo da 6 per l&#8217;impegno e il gol sfiorato e un secondo tempo da 2 per non aver toccato na palla e pure autore di una riprorevole scenata con Ruspa col quale si scusa.</p>
<p>12) <strong>Perazza </strong>voto 6.<br />
Aò non mi frega nulla, io stravedo per Perazza e la squadra gira bene con lui. Certo&#8230;farlo giocà a terzino invece che centrale al posto di Di Vito&#8230;&#8230;.frecciatina &#8230;</p>
<p>13) <strong>Sangregorio </strong>voto 4. Non tocca una palla, a parte due occasioni davanti la porta che cicca. Tutto chiacchiere e distintivo.</p>
<p>Voti per i non giocatori, oggi a coppie (il motivo sarà facilmente intuibile)</p>
<p><strong>Mister Massacesi </strong>5.<br />
Un po&#8217; il Lippi del 2010, cerca di accocchiare una squadra alla meno peggio ma se nel primo tempo segue la gara, nel secondo si fa distrarre dalla <strong>Rosciano </strong>(voto 0 per le dimissioni).<br />
Si dimostra un <strong>Interista</strong> quando si lamenta per due gol in fuorigioco a cospetto di una disfatta completa che in confronto Waterloo è un piccolo incidente di percorso.</p>
<p><strong>Cardarelli </strong>&#038; <strong>Marinenza</strong> voto 10.<br />
Il mercoledì biglietto scontato al cinema e al Night a Pizzoli, per cui assenti giustificati.</p>
<p><strong>Dionisi</strong>. Voto 0. Va a casa per vedersi &#8220;ju Milan&#8221;. &#8220;<em>all&#8217;andata so jito fino a Milano a vedemmela, mo ju ritorno che faccio non me la vedo?&#8221;</em> risponde sul perchè non giochi.<br />
&#8220;<em>No no, potevi ji pure a Tottenham (Londra eh!) a vedertela sa sorta de partitò</em>&#8220;, risponderemmo. Grasse risate per il finale.</p>
<p><strong>Pasqua &#038; Novelli</strong>. voto 3. Ecco, succede l&#8217;imponderabile. Immaginate di entrare negli spogliatoi e vedere Pasqua che si sta già rivestendo mettendo un calzino ridicolo (cos&#8217;era, di Hello Kitty?) vantandosi di aver già fatto allenamento su quel bel campo piatto e morbido. BRAVO! Ovviamente trova nei test atletici del giorno dopo la scusa dell&#8217;ennesima sòla, quando tutti sappiamo che va a vedere il Milan (vedi Dionisi per considerazione e risate).<br />
Prima di andarsene apostrofato dal mister come &#8220;<strong>il parcheggiatore</strong>&#8221; per la perizia con cui manovra il suo bolide Opel (25 minuti e 4 euro di gasolio per uscì dal parcheggio), mette una mano sulla spalla di Manuel facendo il passaggio di consegne.<br />
Sarà infatti il novello Novelli che, vestito di nero lucido che manco Taffo, guferà tutta la partita contro l&#8217;armata brancaleone aquilana. Pessimi entrambi, ma che vi aspettavate?</p>
<p>Ad Maiora! </p>
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		<title>Pagelle dell&#8217;amichevole AIA L&#8217;Aquila &#8211; Sangregoriese</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 17:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'Aquila Bella Me]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri 2 Marzo 2011 si è disputata a Bazzano un’amichevole calcistica tra la selezione AIA aquilana e Sangregoriese. Brevissima cronaca: Mentre la squadra Sangregoriese, seconda in classifica nel campionato di terza categoria, diligentemente si preparava alla gara facendo un buon riscaldamento viste le pessime condizioni climatiche e del terreno di gioco, gli arbitri aquilani rimanevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 2 Marzo 2011 si è disputata a Bazzano un’amichevole calcistica tra la selezione AIA aquilana e Sangregoriese. Brevissima cronaca: </p>
<p>Mentre la squadra Sangregoriese, seconda in classifica nel campionato di terza categoria, diligentemente si preparava alla gara facendo un buon riscaldamento viste le pessime condizioni climatiche e del terreno di gioco, gli arbitri aquilani rimanevano fino all’ultimo nello spogliatoio a cazzeggiare e infighettarsi.<br />
Entrati in campo si notava il solito atteggiamento “ciciò ciciò” con Sangregorio che si divertiva a giocare con acqua e fango manco avesse 5 anni.<br />
Centi &#8220;Saponetta&#8221; Pizzutilli è così in ritardo che si decide di iniziare senza di lui…”<em>tanto è lo stesso</em>” echeggia in campo…<br />
Ben oltre i più rosei pronostici la gara termina solo 1-0 per la Sangregoriese, gol tra l’altro su calcio di punizione magistrale. Certo, si sono mangiati anche l’impossibile davanti a Centi, ma nel calcio vince chi la butta dentro, non i ciampiconi.<br />
Prova globale sufficiente, con tutte le attenuanti del caso. Abbastanza bene dietro, molto male a centro campo dove Del Re verrà rimpianto a lungo, spuntati in attacco. Insomma niente male!<br />
Indiscrezioni danno la rivincita per mercoledì prossimo, stesso luogo, stesso acquitrinio.</p>
<p>E ora i pagelloni porta fortuna per il proseguo della stagione</p>
<p>1) <strong>CENTI </strong>7.5<br />
La leggendaria Saponetta aquilana sfodera una prestazione d’altri tempi (ma quali? sarebbe da chiedersi) salvando il risultato nel primo tempo con un’uscita di piedi e con due ottimi tuffi alla Rosolino nel secondo. E così, incassa un gol su punizione da manuale, e non c’è modo di incolpargli nulla. Per una volta, bravo!</p>
<p>2) <strong>GIACOMANTONIO </strong>6.5<br />
Pulito e preciso, certe volte fuori posizione per l’applicazione del fuorigioco. Il ragazzo però sgambetta bene e probabilmente si farà. di cosa, chiedetelo a lui.</p>
<p>3) <strong>RAMPINI </strong>6.5<br />
Partito in 4a, domina la fascia sinistra sia da terzino che da ala. Mal assistito da Di Vito, si propone molto di più nel secondo tempo prima di uscire claudicante toccandosi gli zebedei.</p>
<p>4) <strong>DI VITO</strong> 4<br />
Dopo un primo tempo fantasma di se stesso a causa dei 15 kg di troppo e probabilmente di qualche grappino pre gara (forse gli avevano detto che si andava in alta quota), sostituito, rientra accompagnato da “<em>mo te l facc vedè ji com se joc sulla fasc</em>”.<br />
Il destino lo punisce facendolo ruzzicare per terra sporcandosi come un maiale.<br />
Lo aspettiamo ansiosi. Oppure chiameremo Stella che sembra risvegliarlo per bene, come a Siena!</p>
<p>5) <strong>SICA </strong>6.5<br />
Con Dionisi ricompone una coppia difensiva con sapore nostalgico del Baresi – Tassotti. Anche lui esce toccandosi gli zebedei, ma di timidezza ne ha mostrata ben poca in campo. Pasqua stia molto attento invece di fare lo smorfioso a bordo campo.</p>
<p>6) <strong>DIONISI </strong>6.5<br />
Molto attivo nel primo tempo quando tiene da solo il fuorigioco e comanda la difesa. Nel secondo un po’ di stanchezza e abbandono dei compagni rendono la selezione aquilana un po’ troppo vulnerabile. The Wall c’è comunque.</p>
<p>7) <strong>BATTISTELLI </strong>2<br />
Proprio non si riesce a mettere la sufficienza a Batman che non fa altro che sparare cazzate in campo e fuori. Buoni piedi, ottimo fiato, cervello…è quello che è!<br />
Strano che abbia giocato viste le condizioni del campo, ricordiamo che più volte in passato aveva chiesto il cambio di fascia “perché lui gioca al sole”.<br />
Sua la ricetta del perfetto atleta fatta di tre momenti: “<em>Mattina in palestra, a pranzo un pasto sostitutivo (una sbobba liquamosa dal colore di vomito e l’odore di fogna n.d.r.) pomeriggio allenamento, sera pelle</em>”.<br />
Se questi sono i risultati…lassa perde.</p>
<p>8 ) <strong>PICCIRILLI </strong>7<br />
Piaciuto tanto, finchè ha giocato. Morde, fa falli, contrasta. Certo i piedi a ronca non si curano. Bastardo senza gloria, lo definirebbe Tarantino.</p>
<p>9) <strong>LATTANZI </strong>6<br />
Corre e ricorre ma non tocca una palla, più per demerito dei compagni che suo. Ma è sempre in agguato il Bera. Certo, se poi invece di farsi la doccia restasse a bordo campo farebbe più spogliatoio, ma sicuramente doveva fare una delle 13 mila telefonate del giorno.</p>
<p>10) <strong>DE RUBEIS</strong> 5.5<br />
Un primo tempo in cui come sempre non sa che vuol dire passare la palla.<br />
Molto meglio nel secondo, quando alza la testa più volte. È sempre Ruspa alla fine no?</p>
<p>11) <strong>SANGREGORIO </strong>5<br />
Io corro, io segno, io batto, io qua e io là, ma forse a calcetto….o playstation. Sul campo è sempre nascosto dietro gli avversari e sembra avere paura. Mai che mettesse la zampetta in un contrasto.<br />
Un peccato perché potrebbe fare la differenza con le sue doti. Gli consigliamo di seguire la preparazione di Battistelli, sì sì.<br />
Memorabile il momento in cui pur di giocare si offre da stopper.<br />
“mister vojo juar, vojo tornar in brazil” di memoria Lino-Banfesca.</p>
<p>12) <strong>DI NICOLA</strong> 6<br />
Silenzioso e diligente il nostro immancabile Juaaaaaàààààààà. Suo il fallo da cui scaturirà il goal, però dai, almeno na bella zampata gliel’ha tirata!</p>
<p>13) <strong>CORTI </strong>6<br />
Pulisce e mette ordine, mentre il resto della squadra si chiede: “ma questo chi cazz’è?”<br />
Indiscrezioni lo danno come portato da Di Vito, il che non fa ben sperare! Ad maiora.</p>
<p>14) <strong>PERAZZA </strong>7<br />
Il buon Paolo torna dopo tempo immemore e seppure con scarpette non adatte al pantano in questione, riesce a giocare una grande quantità di palloni e si sacrifica anche come centrale difensivo nel finale. Davvero molto bene, se non fosse che non si fa la doccia a fine gara. zozzone.</p>
<p>15) <strong>DI CESARE</strong> 6<br />
Dapprima abbandonato a sé stesso contro quattro difensori trova alleati nel secondo tempo, ma non riesce ad incidere. Serve giusto un po’ di esperienza e cattiveria in più per la nuova punta.</p>
<p>16) <strong>BASSI </strong>s.v.<br />
<em>Sì, ma cazzo, mica mi posso dare il voto e valutazione da solo ogni volta! </em><br />
Meriterebbe 8 solo per essersi sporcato scarpette e kway rigorosamente giallo ed essere sceso in un campo che non riconosce come ufficiale (frecciatina a Pasqua).</p>
<p><strong>Mister Massacesi </strong>6.5<br />
Dare alla squadra in media la sufficienza e anche qualcosa di più al mister in occasione di una sconfitta può sembrare anacronistico o fuori luogo.<br />
Ma se consideriamo che si parla della prima uscita stagionale, che il campo lasciava alquanto a desiderare e non tutti erano in piena forma si può dare merito a Massacesi di aver scelto dei nuovi innesti che hanno svecchiato la squadra e che andranno rodati. Certo, se si vuole andare ad Ancona, L’Aquila non potrà essere quella vista ieri sera con manco un piccolo strilletto tipico del Mou de noiatri.</p>
<p>ps.</p>
<p><strong>Cardarelli </strong>voto 0<br />
Chiamato al pomeriggio abbandona la nave prima ancora che salpi. Pare che abbia capito che la serata non sarebbe andata secondo i suoi piani e abbia così declinato. Parliamoci chiaro: non riguarda il calcio ma l&#8217;alcool a fine partita.</p>
<p><strong>Pasqua </strong>voto 1<br />
Arrivato in ritardo, vestito con un ridicolo cappellino a metà tra visiera baseball e colbacco russo a coprire una testa oramai completamente esposta alle intemperie, con fare supponente e altezzoso (un po&#8217; lo stesso che usa per rivolgersi agli assistenti la domenica) osservava la gara da bordo campo, ma non nella panchina aquilana, come a prenderne le distanze.<br />
Domandato del perchè, seppur convocato e presente, non giocasse, risponde ripetutamente con un&#8217;ironia longobarda che non farebbe ridere manco Calderoli o Il Trota.<br />
Il sospetto è che senta il suo posto assicurato e che non abbia voluto mischiarsi con il gruppo per paura di sporcarsi o farsi male e rovinare una carriera che tutti già sappiamo volgere al tramonto.<br />
Pessimo, davvero pessimo. Con un ombrello nero e un corvo sulla spalla sarebbe stato scambiato per uno spaventapasseri, o più facilmente, un becchino.<br />
Se ne può fare a meno. Così è deciso, TAAAAAAAAC.</p>
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		<title>Nuovo trionfo della Sezione AIA L&#8217;Aquila: conquistata anche Sulmona!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 14:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila Bella Me]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo esser saltato nel 2009 per le tristi vicende legate al sisma, il 26 Giugno si è svolto il 4° Memorial T. Vernacotola a Sulmona. Il torneo vedeva i padroni di casa protagonisti di un triangolare con tempi di 22&#8242; con L&#8217;Aquila e Avezzano. Galvanizzati dal successo di Siena, e convinti dei propri mezzi, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo esser saltato nel 2009 per le tristi vicende legate al sisma, il 26 Giugno si è svolto il 4° Memorial T. Vernacotola a Sulmona.</p>
<p>Il torneo vedeva i padroni di casa protagonisti di un triangolare con tempi di 22&#8242; con L&#8217;Aquila e Avezzano.<br />
Galvanizzati dal successo di Siena, e convinti dei propri mezzi, la sezione aquilana si è presentata piuttosto spavalda e sicura di sé, tanto da scatenare le ire del mister Massacesi per le numerose interruzioni durante il suo discorso pregara.</p>
<p>Ricucito lo strappo il mister varava un classico 4-4-2 con un centrocampo basato sul dinamismo di Ruspa sulla fascia, a supporto delle due punte Bassi-Lattanzi, con il metronomo Del Re a coprire e i soliti baluardi Dionisi-Pasqua a far vedere la porta solo da lontano agli avversari, in verità poco incisivi.</p>
<div id="attachment_865" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2010/06/26.06.10-11.jpg"><img src="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2010/06/26.06.10-11-300x225.jpg" alt="La corazzata Aquilana a Sulmona" title="La corazzata Aquilana a Sulmona" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-865" /></a><p class="wp-caption-text">La corazzata Aquilana a Sulmona</p></div>
<p><strong>Breve cronaca:</strong></p>
<p>Avezzano riposa e attende l&#8217;esito della gara per sapere chi sfiderà nella seconda gara.</p>
<p>Fischio d&#8217;inizio e L&#8217;Aquila mette subito sotto assedio Sulmona, senza però essere particolarmente pericolosa negli ultimi metri, a parte una punizione di Ruspa.<br />
Dominio territoriale però infranto alla prima offensiva ovidiana che passa in vantaggio grazie all&#8217;ennesima papera di Centi Saponetta Pizzutilli.<br />
L&#8217;Aquila non demorde e nel secondo tempo c&#8217;è la svolta tattica con Dionisi che passa prima punta, lasciando la difesa a 3, ed è su una sua azione che Lattanzi torna finalmente al gol pareggiando i conti!<br />
L&#8217;Aquila, non paga, continua a spingere e su un suggerimento di Bassi ancora Dionisi provoca il fallo di mano di un difensore e il conseguente rigore.<br />
Ruspa, sciupone, se lo fa parare con un tiro incerto.<br />
Si va ai rigori e ancora un errore di Ruspa mette in dubbio il risultato, ma Sulmona è ancora più imprecisa. Centi Saponetta Pizzutilli devia l&#8217;ultimo rigore quel basta per far infrangere le speranze oviadiane sulla traversa!<br />
<strong>L&#8217;Aquila passa e riposa.</strong></p>
<p>La seconda partita vede un Sulmona molto stanca cedere 2-0 ad Avezzano.</p>
<p>La finale con Avezzano, da sempre specchio della forte rivalità sportiva e non, viene letteralmente dominata da L&#8217;Aquila che travolge i marsicani per 3-0 con una punizione magistrale di Batman e doppietta di Ruspa.<br />
Nonostante il largo turnover L&#8217;Aquila spreca numerose occasioni per marcare un risultato ancora più pesante.</p>
<p>Così, dopo Siena, <strong>SECUNDO TITULO</strong> per la squadra e il mister Massacesi che ora punta alla triplette!</p>
<p><strong>E ora, le classiche pagelle:</strong></p>
<p><strong>Centi Pizzutilli</strong>: A differenza di Siena, <strong>SAPONETTA</strong> non ha le scusanti di alcool pregresso, al più la prospettiva per la serata all&#8217;Irish. Consigliamo caldamente una visita oculistica per forti sospetti di cataratta. L&#8217;aver sfiorato l&#8217;ultimo rigore non è abbastanza per la sufficienza, questa redazione non compilerà le pagelle a mo&#8217; di Gazzetta che in caso di vittoria regala i voti e sufficienze a tutti, nessuno è tutelato dal trofeo! Voto 5.5</p>
<p><strong> De Rubeis</strong>: di nuovo senza il numero 7 con Sulmona gioca a corrente alternata, con bei cross ma altrettante palle perse per troppo egoismo.<br />
I rigori sbagliati (due nell&#8217;arco di 5 minuti) fanno capire che è ora di cambiare la benna per la finale, dove il suo secondo gol, un pallonetto da 30 mt sotto il sette &#8211; gran numero balistico &#8211; , gli regala mezzo voto in più. Voto 7</p>
<p><strong>Cassisa</strong>: Utilizzato poco ma abbastanza impreciso nei passaggi e disimpegni, merita comunque la sufficienza per la buona intesa mostrata con il Roscio. Incomprensibile quando da capitano non va a ritirare il premio insieme al mister, da decifrare se si trattasse di pigrizia (birra in una mano e sigaretta nell&#8217;altra) o polemica per il risicato impiego. Voto 6.</p>
<p><strong>Ferrazza</strong>: Ancora una bella prova di Lapo, che si presenta come un alluvionato ma in campo mette tanto polmone. Voto 6.5</p>
<p><strong>Pasqua</strong>: Sornione ma preciso negli interventi, prima del fischio di inizio con lo scarpino segna sul campo una riga e dice agli avversari: nessuno, nè io nè voi, passerà questa linea. Chiari richiami alla linea francese Maginot, se non fosse che non capirà questo riferimento storico. E&#8217; così sarà. Infrange lui stesso la promessa con un allungo a gran falcate (&#8220;con se&#8217; gambette fini non ce la fa&#8221; diceva il mister) che fa gridare al miracolo. Voto 7</p>
<p><strong>Dionisi</strong>: Questa volta non è un reietto! Pare, anzi, &#8220;dice che&#8221;, alcuni operai delle industrie metalmeccaniche adiacenti al capo Ceat Fiat, si siano arrampicati sul tetto dello stabile esponendo un cartello &#8220;<strong>CLONATE DIONISI</strong>&#8221; e abbiano iniziato lo sciopero della fame ad oltranza. Sindacati divisi, la CGIL vota contro.<br />
Il professore della pecora Dolly è già all&#8217;opera dopo aver raccolto un suo ricciolo, ma nell&#8217;attesa del clone il mister lo schiera prima dietro, dove scava una trincea insieme alla sopracitata linea Maginot, e poi davanti, dove gli manca solo la gioia del gol. Voto 8</p>
<p><strong>Batman</strong>: Batman è stato bersaglio della disorganizzazione della giornata: infatti nell&#8217;occasione dei rigori si è trovato il portiere sulmontino che aveva la presunzione di parare. Per poi non parlare del portiere marsicano che ha addirittura avuto la spocchia di sistemare una barriera sulla sua punizione. &#8220;Ma possibile che nessuno li avesse avvertiti???&#8221; ci si chiedeva con insistenza sulla panchina aquilana. Per evitare polemiche di ogni tipo Batman chiarisce accarezzando in entrambi i casi il pallone e facendo gonfiare la rete. Voto 7.5</p>
<p><strong>Del Re</strong>: ah come gioca Del Re! Sempre una spanna sopra gli altri per visione di gioco, ma non ai livelli di Siena. L&#8217;impressione è che invece di avere la testa alta per guardare la punta, stesse guardando (controllando??) la sua bella in panchina! L&#8217;avrei fatto pure io, giravano tanti avvoltoi (ogni riferimento a Sfarra e Cardarelli è puramente casuale) Brighella! Voto 7</p>
<p><strong>Lattanzi</strong>: Rieccolo il Bera! Rimasto male per la valutazione di Siena, sfodera l&#8217;orgoglio e cinismo che ricordiamo tutti e, perchè no, una forma fisica decisamente migliore, con un pressing d&#8217;altri tempi. Tornato al gol, tiene alta la squadra. Smorfia di disappunto alla sua sostituzione, alleviata solo quando, vedendo Del Pinto nel suo ingresso in campo, ha capito che era per beneficenza. Voto 7.5</p>
<p><strong>Di Vito</strong>: Il mister non gli perdonerà di essersi presentato in orario ma soprattutto completamente sobrio. Questo non è lo zingaro che conosciamo!<br />
La parlata pugliese è tutto ciò che gli resta senza la sua <strong>Stella</strong> guida. Mezzo voto in più per il tiro al volo contro Avezzano e il folclore nel riscaldamento. Voto 6.5</p>
<p><strong>Bassi</strong>: Tanto movimento e quantità ma poca qualità e altrettanta poca precisione nelle 3-4 occasioni al tiro capitategli. Suo l&#8217;assist per Dionisi che scaturirà nel rigore. Alle prese con una condizione precaria da qualche giorno, il ginocchio sinistro lo molla sul più bello e deve rinunciare alla finale, perdendo anche l&#8217;occasione di fare ulteriori prediche a Ruspa. Voto 6- (dato da Marinenza)</p>
<p><strong>Di Nicola</strong>: entra ed esce tra gli &#8220;Juààààà&#8221;, fa molto bene il suo compito di copertura anche se sembra non riesca a guadagnarsi la piena fiducia del mister, mentre meriterebbe più minuti a nostro avviso (ma non contiamo un ciufolo, quindi&#8230;accontentati!). Voto 6.5</p>
<p><strong>Di Giorgio</strong>: usato in finale a risultato acquisito, ma è già troppo, davvero! Voto 5.5 (vedi Centi per la motivazione).<br />
Un momento&#8230;.non è possibile trascurare il dopo cena quando si cimenta con balli latino-americani-dance in piazza, da far letteralmente inorridire i presenti. il Voto scende a 3.</p>
<p><strong>Marinenza</strong>: E&#8217; lui! E&#8217; lui la miccia che fa saltare i nervi di un Massacesi già poco tranquillo e richiedere le sue dimissioni! Il turn over finale gli fa toccare pure qualche pallone a centrocampo, mentre si erge a paladino in difesa del Roscio contro il solito Contini provocatore. Voto 6.5</p>
<p><strong>Del Pinto</strong>: Un signore. Prende negli spogliatoi un ceffone d&#8217;altri tempi che manco Bud Spencer&#8230;.ma incassa in silenzio e cova la sua vendetta. A risultato acquisito entra al posto di uno stanco Lattanzi, e pressa e pressa, ma se solo capisse un 3% de pallò di Marinenza&#8230;&#8230; Voto 8 per la signorilità.</p>
<p><strong>Di Girolamo e Rossi</strong>: Entrano e non fanno danni, di questi tempi è già tanto! Voto 6.5</p>
<p><strong>Piccirilli</strong>: in campo un gran gladiatore, ma il mister non lo capisce e vuole sostituirlo, fermato solo dal plebiscito popolare. Nonostante la prestazione sportiva, presentarsi con catenina, orologio Breil grosso come un melone (difeso con un &#8220;ma quistu non è na cafonata, costa 500 euro eh&#8221;) e maglietta che persino il peggior tronista si vergognerebbe a portare, ne fanno un esempio da non imitare. Voto 7 in campo, 2 fuori, totale 4.5</p>
<p><strong>Rampini Riccardo</strong>. Molto bene il Roscio tecnicamente, tante palle recuperate e tanta spinta, sorprende per la rissa infuocata con il &#8220;si vede proprio che sei di Avezzano&#8221; rivolto&#8230;ad un marsicano&#8230; evidentemente negazionista. Glissiamo sulla velocità di crociera sostenuta in auto nel viaggio d&#8217;andata, fortunatamente siamo arrivati prima del tramonto. Voto 7</p>
<p><strong>Rampini Roberto</strong>: tornato nella selezione e accolto che manco Maldini, gioca poco ma pulito in difesa, sfoderando sicurezza. Meno bene sulla fascia, ma solo perchè sembrava non crederci, come nell&#8217;ultima occasione che gli avrebbe regalato il gol. Sua l&#8217;esecuzione ai rigori più bella del torneo. Voto 6.5</p>
<p><strong>Mister Massacesi</strong>: E&#8217; lui la vera delusione di Sulmona, sì, nonostante il successo della sezione aquilana, può sembrare strano. Lo show prepartita se lo poteva ampiamente risparmiare, seminando il nervosismo nella squadra. Non trasmette la carica necessaria, dice ai suoi giocatori che sono &#8220;delle merde&#8221;, in panchina mai uno strillo, mai una esternazione delle sue. Segue i consigli dell&#8217;infortunato Bassi, ma se ne appropria dei meriti da gran politico.<br />
Mostra sudditanza psicologica nei confronti dei senatori come quando ad esempio Ruspa cambia idea 3-4 volte sulla sua volontà di essere sostituito.<br />
Rivogliamo il mister grintoso e che non guarda in faccia a nessuno di Siena!<br />
Completa poi la sua pessima giornata, prima perdendo la dignità con YMCA con il sopracitato Di Giorgio, e poi addormentandosi come un bambino per le curve di Popoli.<br />
Questa redazione non si sente di dare un voto perchè quello visto ieri crediamo essere un replicante alieno e non quello originale.</p>
<p>Altre note negative sono l&#8217;OT <strong>Sfarra</strong> che deve aver dimenticato l&#8217;educazione nel capoluogo, visto che a metà gara è sparito senza neanche salutare e l&#8217;associato <strong>Cardarelli</strong>, che indiscrezioni danno per non aver portato in salvo alcun reperto o manufatto. Su <strong>Perfetto</strong> non esprimiamo giudizi per il post cena perchè saremmo passibili di denuncia ed essendo minorenne avremmo anche le aggravanti.</p>
<p>Buono il rientro di <strong>Moscone</strong> invece, non lo si vedeva con la squadra dal lontano 1992 e fino a ieri si pensava fosse solo una voce elettronica al telefono col il mister, stile il film L&#8217;Enigmista.</p>
<p>A chi invece la lezione di Siena non è bastata è <strong>Sangregorio</strong>, che dichiarava, spavaldo, di non giocare con la sezione perchè infortunato, salvo poi dichiarare di voler partecipare al torneo Mundialito del giorno dopo. Siamo sicuri che il mister non dimenticherà tale affronto e avrà un trattamento pari a quello di Cassano con Lippi. Di rara noiosità il suo ripetere infinite volte di aver segnato una rete.</p>
<p>Un ringraziamento al presidente <strong>Cortesi</strong> per aver seguito la squadra e soprattutto a tutta la splendida presenza femminile (jamo quatrà mo non rifate i gelosi!), mai così corposa, che non può che aver allietato l&#8217;intera giornata, dato un marcia in più a tutti, a parte Del Re (vedi sopra!) e per il servizio fotografico (anche se qualcuna si lamenta per tale etichetta, vero <strong>Rosciano</strong>?). E&#8217; mancato purtroppo l&#8217;evento lesbo con i massaggi (infatti la povera <strong>Bianco</strong> ripiegava rapidamente a casa): Siena ci aveva abituato decisamente meglio.</p>
<p>Satira a parte si ringrazia la sezione di Avezzano per aver perso di nuovo e soprattutto Sulmona per l&#8217;organizzazione, l&#8217;invito e l&#8217;ottima cena offerta durante la quale gli aquilani hanno dimostrato cosa significa essere terremotati (vero Ruspa? stanno ancora friggendo altre patatine)!</p>
<p>Alla prossima, si spera in luglio (l&#8217;anno, boh, mettetelo voi).</p>
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		<title>Il pagellone del Mister</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 20:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Non poteva mancare, dopo un&#8217;accurata analisi a freddo il pagellone del mister Massacesi. (ndr: nel voto di Rossi c&#8217;è un riferimento ad un episodio mai avvenuto e di pura fantasia che dovrà essere giustificato e testimoniato con prove audio visive) IL PAGELLONE CENTI PIZZUTILLI – All’inizio fa tremare tutti con un paperone che ricorda il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non poteva mancare, dopo un&#8217;accurata analisi a freddo il pagellone del mister Massacesi.<br />
(<em>ndr: nel voto di Rossi c&#8217;è un riferimento ad un episodio mai avvenuto e di pura fantasia che dovrà essere giustificato e testimoniato con prove audio visive</em>)</p>
<p>IL PAGELLONE</p>
<p><strong>CENTI PIZZUTILLI</strong> – All’inizio fa tremare tutti con un paperone che ricorda il Dida dei bei tempi (e intanto il buon Schettino rideva all’Aquila), ma poi fa ricredere tutti con una semifinale ed una finale strepitosa (dove para un rigore e ipnotizza un altro). MOLLETTONE  voto 8.5<br />
<strong>AVELLANI GABRIELE</strong> – Ci si aspettava che il giorno della partenza si sarebbe messo il completino ed il giorno del Torneo la giacca e cravatta, ma non è così serio, onesto, ottimista, uno così Rodomonti se lo sogna. DUTTILE voto 8<br />
<strong>CASSISA FABIO</strong>- Dopo un girone eliminatorio senza particolari drammi ed una semifinale giocata con caparbietà, l’Avvocato stende un attaccante in area in finale e fa tremare tutta la squadra. Poteva fare di più. ESPERTO (anche se non l’ha tanto dimostrato) voto 6.5<br />
<strong>PASQUA ANGELO</strong>- Si immola per la squadra come gli aveva chiesto il mister, stendendo un pericoloso avversario e guadagnandosi così il cartellino giallo, ma non ha mai avuto una flessione, mai un passaggio sbagliato, sembra tornato il Pasqua de Il Moro Paganica. THE WALL voto  9.5<br />
<strong>DIONISI FEDERICO </strong>– Insieme al collega Pasqua reggono un’intera difesa, che si rende così invalicabile. Veloce, non perde mai un contrasto mettendoci anche il fisico. Lui e Pasqua sembrano la riproduzione naturale del Castello Cinquecentesco. Sarà il futuro della squadra, non più giovane della Sezione di L’Aquila. SARACINESCA  voto 9.5<br />
<strong>DEL RE FABRIZIO</strong> &#8211;  Ah come gioca Del Re!! È il mio Pirlo, anzi se mi permettete il mio Pirlo veloce. Un girone eliminatorio al di sotto delle attese, ma signori e signore in semifinale e finale prende in mano la squadra e da lì il centrocampo vola. Segna il più bel gol del Torneo. Uno così non rinasce spesso. INDISPENSABILE voto 9.5<br />
<strong>DI VITO ANDREA</strong> – Un girone eliminatorio ancora sotto i fumi dell’alcool, tanto che il mister decide di non schierarlo per la decisiva sfida contro il Valdarno. Da Rold si sveglia in semifinale ed inanella due prestazioni eccezionali per quantità e qualità. Striglia la squadra. Se avesse un po’ più di fiato e meno panzetta, sarebbe da L’Aquila calcio. GLADIATORE voto 9<br />
<strong>DE RUBEIS PIERLUIGI</strong>- Non è stato il suo miglior torneo, ma senza di lui saremmo fritti… Dopo i tanti guai fisici  dei giorni passati è lì, sempre con la squadra, sempre pro mister, consiglia, striglia,  passa il pallone (incredibile!!). Si trova meglio nel ruolo di rifinitore, ma il mister gli chiede anche di fare il terzino. Finisce stremato a terra (mai visto!!). STOICO voto 9<br />
<strong>BATTISTELLI PAOLO</strong> – Ha tanta di quella qualità, che la potrebbe vendere a chiunque, ma l’impegno non è tanto. Migliore partita? La semifinale, quando gioca sotto la panchina ed il mister lo riprende una volta si e l’altra pure. Litiga, passeggia, strepita, se avesse voglia farebbe sfracelli. SVOGLIATO voto 8.5<br />
<strong>BASSI PATRIZIO</strong> – Le polemiche delle settimane precedenti con il mister, con tanto di mail minatorie, gli fanno bene. Se ci fossero 35 partite vorrebbe giocare tutti i minuti e sempre con la solita voglia, grinta e corsa a testa bassa. Parla troppo e litiga con il mister che lo vuole sostituire.Segna il gol decisivo di promozione alle semifinali, fa un lavorone in semifinale, in finale è stremato. Fallisce il rigore. INFATICABILE voto 9<br />
<strong>RAMPINI RICCARDO</strong> – Salta l’uomo con una facilità che ricorda il Beckham dei vecchi tempi. Sempre lucido, concludente, concreto, ci prova anche lui a far gol e ci va quasi vicino. DEVASTANTE voto 9.5<br />
<strong>LATTANZI BERARDINO</strong> – Non è il suo miglior torneo. Pochi palloni giocabili, si impegna, lavora di sponda, fa a sportellate con i difensori avversari e se avesse segnato quel gol contro Pistoia……….. contro il suo collega Irrati. PANZER voto 8&#8211;<br />
<strong>FERRAZZA CARLO</strong> – Sempre affidabile in difesa, dove il mister ha solo l’imbarazzo della scelta. Preciso, deciso, entra duro con gli avversari. MASTINO voto 8.5<br />
<strong>MARINENZA FELICE</strong> –Quando entra, il suo lo fa, anche se non con la precisione che ha avuto contro il Lucoli. Ma il meglio di sé lo caccia sempre con le sue parabole in panchina. POLEMICO voto 7<br />
<strong>DI NICOLA GIOVANNI</strong> – La new entry non delude, entra al posto del Matusa Cassisa e regge la difesa insieme ai muri Pasqua e Dionisi. Un po’ incerto nella semifinale dove, forse, soffre la pressione. CONCRETO voto 7<br />
<strong>DI GIROLAMO ENNIO</strong> – Il mister gli dà fiducia, dopo la batosta della Rappresentativa, dove l’Ennio non ha convinto al 100%. Benino nella seconda partita del girone, in finale fa letteralmente inca… il mister per un pallone perso. INDOLENTE voto 7<br />
<strong>DI GIORGIO MARIO</strong> – Entra con un sorriso a 32 denti, ma dopo poco gli scompare subito, appena gli fanno un brutto fallo. Si mette a disposizione del mister, ma una polemica, mai una protesta sui pochi minuti impiegati. ONESTO 6.5<br />
<strong>DEL PINTO ANDREA</strong>- Entra 10 minuti, così come aveva concordato con il mister,tempo di uno scatto non andato a buon fine e tempo per perdersi un uomo a centrocampo. Ma il suo ruolo lo svolge benissimo fuori dal campo, da vero vice allenatore e forse è quasi pronto per la panchina. Sostiene il mister quando ha avuto un calo di voce. FEDELE voto 6 per la partita 8.5 per il ruolo dirigenziale media 7+<br />
<strong>SANGREGORIO GIORGIO</strong>- L’incompreso. Girone eliminatorio pessimo, lezioso, indolente ed al decimo tacco, con conseguente pallone perso, il mister si imbufalisce e grida “Bassi scaldati” (che poi entrerà e segnerà). Si riappacifica con il mister che gli dice “Ti voglio al secondo tempo, mi farai il gol decisivo” e così è stato. BALOTELLI voto 8<br />
I MAGAZZINIERI (<strong>PERFETTO LUIS E MANCINELLA RICCARDO</strong>) precisi, attenti sia con le divise che con la quantità di acqua in panchina. Si danno da fare. VOLENTEROSI voto 7 ( Perfetto avrà un 4 in pagella per la serata distruttiva del giorno prima, da scontare a settembre)<br />
<strong>CORTESI E MAUCERI-</strong> Sono il Moggi ed il Giraudo onesti. Hanno creduto in questo gruppo (il Mauceri un po’ di meno), hanno tenuto sulla corda tutti i giocatori e hanno messo perfino il premio partita. CORAGGIOSI voto 8<br />
<strong>CARBONE E DI CESARE</strong> – Beh io per Carbone ho un debole. Quando c’è lui vinciamo sempre, dà quella carica che io non riesco a trasmettere appieno ai miei ragazzi. Di Cesare scaramantico ha visto tutti i match dalla tribuna. PRESENTI voto 8<br />
STAFF MEDICO (<strong>ROSCIANO ALESSIA- BIANCO GIUSY-LENZA VALENTINA</strong>) – La sera prima fanno imbestialire il mister, il giorno dopo sono state perfette e non hanno fatto mancare nulla (persino i massaggi che Bertolaso se li sogna) SCRUPOLOSE voto 5 per la sera prima 8 per il torneo media 6.5<br />
<strong>TATTEO STELLA</strong> – Senza di lei, Di Vito non avrebbe girato…AD MAIORA voto 6.5<br />
<strong>CARDARELLI FABIO</strong> – Più disciplinato la sera rispetto allo scorso anno, il mister gli chiede di andare a visionare gli avversari e lui non ci va. Fa lo splendido con qualsiasi ragazza gli passa intorno, ma le sue battute ed i suoi consigli sono inimitabili. SVAGATO voto 7<br />
<strong>ROSSI FRANCESCO</strong> – Ha fatto gruppo, nonostante sia sempre stato al suo posto. La migliore scena? Quando è riuscito a mettere KO Bassi su un discorso politico. PUNGENTE voto 6.5<br />
<strong>RICCI MATTEO</strong> – Se abbiamo fatto una buona figura, il merito è anche di questo ragazzo, che si è andato a prendere gli improperi dai nostri avversari. Con L’Aquila in finale Ricci non ha arbitrato più… ma meglio così…. DISCIPLINATO voto 7.5 anzi per me 8.45<br />
<strong>SALUPPO MARCO</strong> – Ha tentato di mettere scompiglio nel gruppo (forse perché pagato da Siena??) ma non ci è riuscito, nonostante la maglia, sfoggiata all’andata e soprattutto la colletta alcolica. ZIZZANIA voto 4<br />
<strong>SFARRA STEFANO</strong>- Last, but not the lost, diceva Shakespeare. É stato importante. Ha capito che non avrebbe mai vinto la concorrenza del mister (il 75% degli associati è con il Massa), e si è messo a disposizione. Prodigo nei consigli, ha allenato il portierone rossoblu. FONDAMENTALE voto 8+</p>
<p>GLI AVVERSARI</p>
<p><strong>PISTOIA</strong> voto 7.5 – bella formazione, quadrata, con buoni spunti, meritava la finale</p>
<p><strong>SAN GIOVANNI VALD</strong> voto 5 per la prestazione, 7 per l’impegno media 6- In undici contati è difficile. Hanno avuto qualche occasione contro L’Aquila, per poi crollare fisicamente.</p>
<p><strong>SIENA</strong> voto 6 – Mi aspettavo di più da mister Trefoloni. Primo tempo in bambola, secondo tempo cambi tardivi con un finale troppo sbilanciato con 4 punte</p>
<p><strong>PRATO</strong> voto 8 – Bella squadra, avessero una punta di razza, avrebbero vinto questo torneo. Crollati dopo il gol di Sangregorio</p>
<p><strong>L’AQUILA</strong> voto 10 e lode – Così come li voleva il mister. Grintosi, coriacei, di pura sostanza. Ora serve solo la perfezione ed il bel gioco. Ma ora NON MOLLIAMO ci sono altri 2 tornei in ballo</p>
<p><strong>LITTORIO</strong> voto 3- decidesse per chi tifare…..</p>
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		<title>AIA L&#8217;Aquila trionfa in Toscana!!!! (cronaca e pagelle)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 11:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divertenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 Giugno a Siena si è svolto il torneo Massimo Bertoni a cui la sezione AIA L&#8217;Aquila ha partecipato per la seconda volta consecutiva, dopo la splendida ospitalità post sisma del 2009. Se l&#8217;anno scorso l&#8217;intento era svagarsi e sfogarsi in questa edizione L&#8217;Aquila si è presentata bellica e spregiudicata partendo con le seguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 Giugno a Siena si è svolto il torneo Massimo Bertoni a cui la sezione AIA L&#8217;Aquila ha partecipato per la seconda volta consecutiva, dopo la splendida ospitalità post sisma del 2009.</p>
<p>Se l&#8217;anno scorso l&#8217;intento era svagarsi e sfogarsi in questa edizione L&#8217;Aquila si è presentata bellica e spregiudicata partendo con le seguenti parole del mister Stefano Massacesi: &#8220;<em>Dopo tante chiacchiere ora è il tempo dei fatti e nel calcio vuol dire vincere!</em>&#8221;</p>
<p>Le defezioni dell&#8217;ultimo momento di Achille e Piccirilli sono state ampiamente sopperite da una prova complessiva eccezionale di tutto l&#8217;organico.</p>
<div id="attachment_827" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2010/06/28675_1436323278866_1556507088_31058064_4643917_n.jpg"><img src="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-content/uploads/2010/06/28675_1436323278866_1556507088_31058064_4643917_n-300x225.jpg" alt="Vittoria AIA L&#039;Aquila a Siena" title="Vittoria AIA L&#039;Aquila a Siena" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-827" /></a><p class="wp-caption-text">Celebrazioni per la vittoria AIA L'Aquila a Siena</p></div>
<p>Breve cronaca del torneo.</p>
<p>Girone A: Arezzo, Prato, Siena<br />
Girone B: L&#8217;Aquila, Pistoia, Valdarno</p>
<p>L&#8217;Aquila inizia un po&#8217; in sordina con un 1-1 contro Pistoia, vince 1-0 senza convincere contro Valdarno qualificandosi alle semifinali come seconda in virtù della differenza reti (Pistoia aveva battuto Valdarno 4-1).</p>
<p>Durante la pausa pranzo il cambio di modulo dà la svolta al torneo.<br />
Siena viene battuta 1-0 con una prova magistrale della squadra, nel primo tempo per gioco e offensività, nel secondo per coriacea difesa seppur penalizzata dal vento contrario.</p>
<p>Il primo tempo della finale contro Prato è sicuramente il più sofferto con la squadra che sembra in ginocchio dal punto di vista fisico. Al goal pratese su rigore per un&#8217;ingenuità difensiva L&#8217;Aquila reagisce praticamente solo col cuore perchè le gambe erano andate: il forcing e il sacrificio di tutti portavano al meritatissimo pareggio 1-1 e a sfiorare il clamoroso vantaggio che non avrebbe avuto nulla di rubato.</p>
<p>La roulette dei rigori premia L&#8217;Aquila, questa volta brava e fortunata. </p>
<p><strong>Campioni di Siena, Campioni di Toscana!!!!!!</strong></p>
<p>La dirigenza aquilana commossa dall&#8217;incredibile successo offriva agli atleti e tutto lo staff la meritata cena!</p>
<p>e ora le mie pagelle personali</p>
<p>1. <strong>Centi Pizzutilli</strong>: Inizio disastroso con una papera ridicola, che poteva pregiudicare la qualificazione alla seconda fase, causata dall&#8217;abuso di alcool di ogni genere della sera precedente.<br />
Dopo la cazziata del mister, le scuse alla squadra, e soprattutto aver smaltito, si esibisce in un paio di interventi tra i pali e fuori che salvano il risultato. Ai rigori ipnotizza due volte i pratesi, con un tiro fuori e uno parato. Voto 7.</p>
<p>2.<strong> De Rubeis</strong>: senza l&#8217;immancabile numero 7 rischia di giocare con la numero 0 (o senza numero). Volendo essere ricordato in terra toscana con un numero, ripiega su un inedito 2. La mitica &#8220;Ruspa&#8221; è però reduce da un infortunio e al piccolo trotto mostra limiti di condizione ma non di qualità, calamitando un numero non calcolabile di palloni. Come sempre egoista dalla tre quarti in su, realizza il primo goal aquilano su rigore. Un bullone della benna si svita ed è costretto ad accasciarsi a terra per crampi in finale, lasciando il punto di riferimento in campo, ma diventandolo sulla fascia destra a spronare Battistelli, in barba ad ogni regolamento. Voto 7.5</p>
<p>3. <strong>Cassisa</strong>: il capitano porta la sua esperienza in campo svolgendo il suo compito fino alla finale dove per un incredibile e ingenuo blackout provoca il rigore, fallo necessario a causa di un mancato disimpegno. Tale errore costa lo svantaggio e la sua immediata sostituzione. Ad maiora. Voto 5.5</p>
<p>4. <strong>Ferrazza</strong>: insicuro, a sua detta, ma nessuno se ne accorge!!! Un centrale di una precisione certosina che non leva mai il piede e blocca un&#8217;infinità di palle pericolose. Onesto quando preferisce la panchina al ruolo di terzino in cui si sente inadeguato. Voto 7.5</p>
<p>5. <strong>Pasqua</strong>: Si presenta al torneo con la discrezione tipica di chi la sa lunga, ma facendosi sentire sui parastinchi avversari quando serve e con gli strilli ai compagni di difesa nelle poche defezioni. Un muro. Da capitano, ammonito, preferisce non giocare il secondo tempo contro Siena, con la squadra in sofferenza, pur di non saltare la finale: un voto in meno per questo. Voto 8.</p>
<p>6. <strong>Dionisi</strong>: da senatore viene subito confinato in panchina per motivi disciplinari in quanto non si ricordava nemmeno come la sera prima fosse capitato nel suo letto vestito. Messa da parte la polemica e smaltiti i bagordi dimostra di essere un muro invalicabile, ma un muro che corre!<br />
Quattro &#8211; cinque progressioni poderose fermavano gli avversarsi nella prima fase del torneo, mentre abbandonava il campo infortunato per i tanti sforzi in finale, ben rimpiazzato da Ferrazza. Voto 9.</p>
<p>7. <strong>Battistelli</strong>: un vero peccato perchè non ha nulla da invidiare a nessuno per qualità e potenza fisica. Eppure lo vedi là, sulla fascia destra, sornione, svogliato, molto egoista in interminabili dribbling. Fortunatamente il campo non presentava pozzanghere altrimenti non avrebbe giocato!!! detto questo si fa notare nel cross-assist che regala la vittoria contro Valdarno e per aver tenuto alta la squadra portando costantemente via un difensore. Pecca d&#8217;impegno. Voto 7.</p>
<p>8. <strong>Del Re</strong>: nome omen. Una prestazione superlativa per qualità e quantità suggellata da un goal stupendo e in un momento fondamentale contro Siena. Qualunque altra parola sarebbe limitativa per questo eccezionale metronomo. Voto 9.5</p>
<p>9. <strong>Lattanzi</strong>: la forma mostrata nei tornei passati è un po lontana e forse poteva essere gestito meglio dal mister che lo stremava nelle partite di girone. Entra in finale a dare il suo apporto, e lo fa, mai tirando indietro il piede e facendosi notare per il passaggio determinante per il pareggio. Voto 6.5</p>
<p>10. <strong>Di Vito</strong>: arrivato al torneo senza mai aver partecipato ad alcuna partita con la squadra, &#8220;lo zingaro&#8221; mostra classe e visione di gioco, ma un fiato un po&#8217; corto. Lotta, marca, passa, recupera palloni, con Del Re perfeziona l&#8217;intesa di minuto in minuto, in finale sfoggia una grinta e un fiato che non ti aspetti. Voto 8.5</p>
<p>11. <strong>Bassi</strong>: (per ovvi motivi vengono riportate le dichiarazioni di altri, mister in primis) Entra in campo con gli strascichi di polemica col mister, che però ripaga con una prestazione di grande quantità a servizio della squadra, in particolare in semifinale col Siena. Trova il goal qualificazione e tranquillità contro Valdarno. Fallisce miseramente un rigore, fortunamente non decisivo. Voto 8.</p>
<p>13. <strong>Sangregorio</strong>: fa il Balotelli del gruppo quando viene escluso dalla prima gara, risentendo della rivalità con Bassi. Un po&#8217; troppo lezioso e alla ricerca del tocco così come un po&#8217; indeciso nei contrasti, ripaga della fiducia in finale con il goal dell&#8217;1-1 quando ormai le speranze stavano affievolendosi. Voto 7.</p>
<p>14. <strong>Avellani</strong>: Gabriele come ogni trasferta che si presenti non rinuncia a farsi notare per i suoi cambi di programma. E così, mentre gli altri facevano ritorno con la coppa a L&#8217;Aquila, lui preferiva andare&#8230;.a Trento.<br />
Buono il senso della posizione, apparso completamente fuori forma e svogliato. Salta la finale per infortunio. Voto 6.5</p>
<p>15. <strong>Di Nicola</strong>: incitato dagli urli &#8220;Juààààà&#8221; sfodera sulla fascia una prestazione molto solida e robusta seppur utilizzato col contagocce. Voto 6.5</p>
<p>16. <strong>Di Giorgio</strong>: usato pochissimo, si mette in mostra seminando il panico (nella panchina aquilana!!!) sulla fascia destra. Voto 5.</p>
<p>17. <strong>Marinenza</strong>: polemico sin alla partenza fin dopo il trionfo con il mister dà il suo contributo nei rari momenti in cui viene chiamato in causa. Verrà ricordato per le sue esternazioni, in particolare in finale &#8220;quannu cazzu jelo ici, è mezz&#8217;ora che ju tenii fa scallà&#8221; dopo l&#8217;infortunio a Ruspa. Voto 6.5</p>
<p>18. <strong>Del Pinto</strong>: a risultato acquisito entra in campo e con i suoi noti piedi a ferro da stiro prende la sufficienza per aver stoppato il pallone per ben tre volte. Un voto in più per l&#8217;attività dirigenzianale che gli consigliamo caldamente. Voto 7.</p>
<p>20. <strong>Di Girolamo</strong>: sornione, si esibisce in un paio di interventi con la flemma tipica di quando esci da 40 minuti di sauna. Lui è tranquillo ma non infonde la sicurezza che gli altri cercano in lui e il mister lo usa poco. Mezzo punto in più per la partenza titolare in finale al posto di Avellani con cui condividerà il voto finale. Voto 6.5</p>
<p>0 (senza numero). <strong>Rampini</strong>. Una prestazione che ricorda i migliori momenti passati nell&#8217;Amiternina. Corre, sgomita, recupera, lancia, rilancia, crossa, senza mai risparmiandosi e tenendo con chilurgica precisione la posizione. Il suo tiro di sinistro contro Prato finisce pochi cm a fianco dell&#8217;incrocio e sarebbe stato il sugello di una prestazione nel complesso eccezionale. Voto 9</p>
<p><strong>Mister Massacesi</strong>: la sua panchina era più che traballante con Sfarra alla porta e un ultimo posto con la selezione regionale. Tale pressione è stata però benefica per il mister apparso prima guardingo e poi addirittura spregiudicato quando, ben consigliato, schierava ben tre punte in finale per rimontare lo svantaggio.<br />
Il salto di qualità l&#8217;ha fatto quando ha rivoluzionato la squadra passando da suo classico 4-4-2 al 4-2-3-1 con centrocampo a rombo e una punta alla Milito di ispirazione Mourinhana.<br />
Memorabili i suoi richiami a svegliarsi mentre discutibili alcune tattiche e suggerimenti &#8220;gioca come sai tu&#8221; o &#8220;quando il centrocampo avanza, avanzate, quando arretra arretrate&#8221; oppure &#8220;stai strettttttoooooooo&#8221; quando due minuti prima aveva chiesto di stare largo.</p>
<p>Ad ogni modo 1 Titulo stagionale per lui, e voto 9!</p>
<p>Si ringraziano anche:<br />
a) <strong>Sfarra</strong>. un signore. Nonostante non avesse la panchina si è adoperato per aiutare il mister e partecipe di una bellissima intervista doppia con lo stesso. Discutibile il suo alzare la voce contro la squadra per un coro con la coppa in mano, se lo poteva risparmiare!<br />
b) la dirigenza (<strong>Cortesi, Mauceri, Di Cesare, Carbone</strong>) per aver seguito, motivato e pagato i pasti!<br />
c) le tre (<strong>Bianco, Lenza, Rosciano</strong>) non precisate fotografe e/o massaggiatrici, con nota particolare per la violenta diatriba Rosciano-Massacesi in tema di alcool e il massaggio lesbo pre-finale Bianco-Lenza.<br />
d) i magazzinieri <strong>Perfetto</strong> e <strong>Mancinella</strong><br />
e) <strong>Saluppo </strong>per aver tentato di stordire la squadra con cocktails dal tasso alcolico più disparato<br />
f) &#8230;.e, non chiara la sua posizione e ruolo, l&#8217;associato <strong>Cardarelli</strong> che portava in salvo l&#8217;antico vaso.</p>
<p>La squadra e lo staff si scusano con gli altri associati e i supporter accorsi in massa al rientro notturno al piazzale Italtel, in particolare con chi non è riuscito ad ottenere gli ambiti autografi e fotografie: l&#8217;ora era tarda e all&#8217;indomani si doveva lavorare/studiare.</p>
<p>L&#8217;appuntamento con la coppa è per venerdì 4 a Villa Feronia!</p>
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		<title>Giro d&#8217;Italia 2010: pagelle a modo mio.</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 15:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Evans: Forse la più grande delusione, essendo partito da favorito e arrivato neanche sul podio. Non si capisce se la più grande limitazione sia la gamba o la testa. Ha corso un giro in modo opinabile, perdendo minuti e guadagnando secondi. La crono scalata faceva auspicare ad una battaglia più serrata. Svalicati i 30 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Evans:</strong> Forse la più grande delusione, essendo partito da favorito e arrivato neanche sul podio. Non si capisce se la più grande limitazione sia la gamba o la testa. Ha corso un giro in modo opinabile, perdendo minuti e guadagnando secondi. La crono scalata faceva auspicare ad una battaglia più serrata. Svalicati i 30 anni da un pezzo, eterno piazzato, consiglierei di dedicarsi a gare più corte e in linea dove la sua sparata può fare ancora la differenza. Voto 5,5, 0.5 in più per la vittoria di tappa e la scusante di una squadra inesistente.</p>
<p><strong>Vinokourov</strong>: grande atteso, grande delusione. La maglia rosa sembra essergli capitata quasi per caso. Ha denotato un calo fisico nel momento clou e sopratutto scelte tattiche rivelatesi assurde che hanno spalancato la porta a Basso. L&#8217;impressione è che senza &#8220;la barretta di integratori&#8221; sia arrivato. Voto 4.5, mezzo voto in più per la maglia rosa e per il bel gesto a mimare la salita al povero Arroyo <img src='http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong>Gadret</strong>: non male sulle montagne. Voto 6.5 .</p>
<p><strong>Simoni</strong>: battuta: sembra aver voluto fare un ulteriore Giro solo per l&#8217;ingaggio! Sappiamo che non è così, perché comunque è stato un combattente anche se molto altalenante. Con la sua esperienza però non avrebbe dovuto presentarsi in condizioni a dir poco ridicole. Si lascia andare a romantiche dichiarazioni sullo Zoncolan, dove invece delle parole sarebbero stati necessari i suoi scatti. Ogni giorno sembrava mettere una crocetta sul calendario, prima della fine, stile carcerato in quella tutina da ciclista che gli stava stretta da un pezzo. Dispiace, sarebbe stato meglio chiudere con più rispetto per se stesso. Voto 4, uno in più per l&#8217;età.</p>
<p><strong>Cunego</strong>: gli consiglio vivamente di seguire la strada del suo &#8220;mentore&#8221; Simoni. Un fantasma di se stesso da anni. Non si capisce come possa ancora avere i favori della critica e l&#8217;onor di cronaca. Dal 2004. Quando ha visto che per l&#8217;ennesima volta non poteva giocarsi la maglia rosa, aveva l&#8217;obbligo di provare una fuga o comunque un&#8217;azione incisiva per una tappa. Voto 2, per la rabbia e delusione che ogni anno ci regala.</p>
<p><strong>Petacchi</strong>: Sembra agli scoccioli. Completa la delusione Lampre. Voto 3.</p>
<p><strong>Pozzato</strong>: qualche fuga e una vittoria di tappa, il suo obiettivo. Voto 7.</p>
<p><strong>Wiggins</strong>: non pervenuto e delusione nell&#8217;ultima cronometro. Venuto al Giro per preparare il Tour, ci si aspettava un piazzamento finale decente e una condizione in crescita nell&#8217;ultima settimana. Vedremo al tour, ma prendere 2 ore non è bello. voto 4.</p>
<p><strong>Garzelli</strong>: l&#8217;ultimo rimasto della generazione &#8220;pantanesca&#8221; nel piglio e nei movimenti e azioni. Indescrivibile cronoscalata, neanche ai tempi migliori ci si sarebbe aspettato un simile exploit. Ci riprova partendo da solo e da lontano, ben sapendo che in altre condizioni non avrebbe avuto le chance, ma alla ricerca dell&#8217;impresa. Fallisce, ma va benissimo così. E&#8217; come se avesse vinto il giro. Forse al suo ultimo giro, peccato. Voto 8,5</p>
<p><strong>Karpetz</strong>: giro disastroso la cui foto è stata il lungo all&#8217;ultima curva della crono. voto 4.</p>
<p><strong>Sastre</strong>: lotta, sgomita, ci vorrebbe provare, ma a dispetto della sua tradizione di una terza settimana in crescendo, mostra limiti da gamba. All&#8217;anagrafe non si mente, ma molto meglio di altri. Voto 5,5 per la fuga bidone</p>
<p><strong>Kiserlovski</strong>: capita nella stalla con due galli Liquigas, eppure entra in top ten. Mai agli onori di cronaca, ma eccellente risultato. Voto 7.5 mezzo punto in più per l&#8217;età verde e il gregariato svolto.</p>
<p><strong>Pinotti</strong>: le sue ambizioni si spengono lentamente, pedalata dopo pedalata. Tuttavia per un pistarolo non è male, ha tenuto botta anche in montagna. Peccato per i due secondi di Verona. Voto 6.5 .</p>
<p><strong>Scarponi</strong>: le ambizioni erano quelle di un salto di qualità e la lotta per la vittoria in un giro con pochi galletti. La tappa è un ottimo riconoscimento. Alcune tattiche un po&#8217; discutibili ma l&#8217;impressione è che abbia fatto il massimo e raggiunto il suo limite, non me ne voglia. Sarebbe piaciuta un po&#8217; più di partecipazione quando in fuga, mentre è stato sempre a ruota. Bravo nella cronometro, anche se non sufficiente per il podio. Voto 7.</p>
<p><strong>Porte</strong>: maglia rosa nella fuga bidone, e top ten bastano per un voto sopra la media. Miglior giovane, il suo giro non poteva andare meglio. Voto 7.5, mezzo punto in più 0.5 per la maglia rosa</p>
<p><strong>Petrov</strong>: buon giro per il ragazzo. Voto 6+.</p>
<p><strong>Arroyo</strong>: a differenza di Porte, capitato per caso, anche senza la fuga di L&#8217;Aquila sarebbe entrato nei primi 10, probabilmente primi 5. Dà l&#8217;anima e anche di più, correndo contro tutti forse un po&#8217; alla rinfusa. Per poco sul Mortirolo gli riusciva l&#8217;impresa in discesa, dopo una salita stra intelligente. Gli manca l&#8217;ultimo salto di qualità per essere considerato un big. Voto 8.5 .</p>
<p><strong>Nibali</strong>: partito come gregario dichiarato, man mano, tra maglia rosa, tappe trascorse e complimenti di stampa e critica assume la consapevolezza dei suoi mezzi. Un bel esempio di corridore &#8220;nuova generazione&#8221; che non eccelle in salita nè in crono nè come passista, ma fa tutto molto bene. Bellissimo il numero in discesa che gli ha regalato la tappa, con più fortuna e meno Evans forse avrebbe potuto cambiare il Giro. L&#8217;impressione è che fosse sempre pronto ad afferrare l&#8217;occasione di una eventuale debacle di Basso per prendere il titolo di capitano, ma gli è mancato qualcosa in salita. L&#8217;età è perfetto incrocio tra esperienza e stato di forma. Noi ci crediamo. Peccato che probabilmente salterà il Tour. Nel 2011 potrà essere protagonista. Voto 8,5.</p>
<p><strong>Basso</strong>: vince meritatamente un giro che lo vedeva tra i favoriti sì, ma con gli interrogativi relativi al suo &#8220;rientro&#8221; dopo un 2009 di soli piazzamenti. Corre le prime tappe in sordina, mostra una gran paura degli avversari più blasonati nella tappa dell&#8217;Aquila dove da capitano della formazione più forte doveva assumersi il compito di limitare i danni. Il tipico Sastre, in forma nell&#8217;ultima settimana, avrebbe vinto il giro al posto suo per colpa di questa immensa leggerezza. In montagna sale come un monomarcia: costante come un treno, mai sprintoso. Più che un limite tecnico una scelta fatta nei tour alle ruote di Armstrong.<br />
Un paracarro in discesa dove per tre volte si salva per grazia ricevuta, prima con Evans, poi con Nibali e infine con la squadra schierata come i picciotti di Don Rodrigo.<br />
Lacuna sempre avuta, ma che sembra addirittura accentuata adesso. Ad un altro Giro, o un Tour, questo non sarebbe stato perdonato.<br />
La buona notizia è sicuramente il ritrovare una forma da 2006, nonostante il sangue sia sempre lo stesso e non quello delle sacchette etichettate Birillo (speriamo!!&#8230;.e, bada bene, ad ogni modo non dimentichiamo&#8230;.).<br />
Voto 8,5 alla pari di Nibali, al quale ha ricambiato i favori con lo sprint su Scarponi, perchè, L&#8217;Aquila a parte, è stato perfetto, sempre al limite, mai oltre, mai di meno.</p>
<p>gli altri mi sono stati abbastanza indifferenti&#8230;.anche se Mollema è giovane e non mi pare male.</p>
<p><strong>Giro</strong>: percorso davvero bellissimo e ben armonico. Avrei gradito arrivo in vetta al Mortirolo senza la discesa che ha influito sicuramente sulla tattica di alcuni corridori, Basso su tutti, che non è andato a tutta per non staccare i compagni di fuga. Motivi commerciali a parte, inorridisco per le partenze estere, in particolare da paesi lontanissimi come l&#8217;Olanda. Ma in tempi di crisi&#8230;.<br />
Finale a Verona davvero bello, sia per la crono che poteva teoricamente assegnare anche il titolo a differenza della classica passerella milanese, sia per l&#8217;ambientazione e il bagno di folla.<br />
Tecnicamente il livello dei concorrenti è stato decisamente basso, con nomi blasonati che nonostante performance davvero non all&#8217;altezza, sono entrati nella top ten.<br />
Pochi picchi emozionanti da farti saltare dal divano, come succedeva per uno scatto bruciante del Pirata, o una curva in derapata di Savoldelli, ma una tensione emotiva tipica di una lunga cronometro nelle tappe montane, con un occhio a chi si staccava e uno al timer per i distacchi. Nella, lasciatemelo passare, mediocrità, ha esaltato il duo Liquigas, che ci auguriamo di rivedere insieme al Tour, senza errori di tattica e con una maggiore convinzione.<br />
Il Contador conosciuto negli ultimi anni, avrebbe stravinto correndo l&#8217;ultima cronometro con una sigaretta in bocca per il vantaggio accumulato.<br />
Voto 7.</p>
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