Senza pagelle c’è il Peggiore del primo Maggio
maggio 4, 2013 on 9:21 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun CommentoLe pagelle non si fanno. E vi spieghiamo il perché.
Il torneo Cerone come ogni anno ci regala splendide emozioni (più che altro vincendolo possiamo sempre fregiarci di un titulo annuale!).
Quest’anno non è partito alla grande: all’invito del mister in tanti hanno risposto più o meno svogliati, più o meno scocciati in particolare gli associati metalmeccanici che avrebbero voluto partecipare con i sindacati confederati o ammazzarsi di canne al concertone a Roma.
Se ne saranno fatti una ragione (o na rolla!).
Ne ha risentito l’organizzazione: chi diceva di partire alle 13, chi alle 13:45, chi dalla sezione chi dal Canadian, fatto sta che nonostante aver disinformato in tutti i modi non siamo riusciti a sviare e lasciare a piedi Di Cesare e Carbone che pare si siano infilati nel borsone al posto delle divise bianche, sbucando fuori come delle spogliarelliste ad un addio al celibato, ed essendocene accorti solo a destinazione si è dovuto ripiegare sulla mitica maglia rossoblu.
Così, nello scazzo più totale le plurimedagliate pagelle sono state in dubbio fino all’ultimo, ma poi alcuni episodi chiave ci hanno fatto cambiare idea.
Non è possibile redigere pagelle con il solito format, non ci sono le condizioni di larghe intese.
Parliamo così della Squadra (S maiuscola). Superba, 9+. E’ un voto globale, una media pesata. Mi starò facendo vecchio e per questo forse anche nostalgico e sentimentale, ma questo ammasso di cinciari è semplicemente bellissimo con un nocciolo duro di “lilloni” che ingloba e fagocita vecchi e nuovi acquisti degli ultimi corsi, che poi rimangono incredibilmente avvinghiati al gruppo (anche troppo, Carluccio è ora che ti levi un po’ dalle palle, scialla!).
In campo sempre tutto per la maglia, e, grazie ad un culo leggendario e all’anima che pare il mister abbia venduto al demonio in cambio di un gol di Bobone Pezzopane, torniamo a casa col bottino pieno.
Sviolinata a parte, nelle file della ciurma si sono distinti alcuni elementi che lotteranno non per un bel voto ma per vincere la classifica del “peggiore”…..
Posizione n° 5. Ale Pipppaaaaaaaaa Di Virgilio. Non si sa se è più fastidioso dal vivo o su facebook. Non balza in testa solo per una parata sensazionale che salva il risultato.
Futuribile, però, ma come assistente, soprattutto nell’imitazione delle movenze dell’A.A. Ruspa.
Posizione n° 4. mister Massacesi. La solita litania sul mollare e non mollare, sull’ultimo o penultimo torneo ma dovevate vederlo in auto come gongolava, telefonando a mezza famiglia tra le lacrime…. “campioni di san pelinoooooo” gridava con l’enfasi del goal di Tardelli.
Disposizioni tattiche opinabili se non ridicole, si distingue negativamente per essersi praticamente posizionato in barriera con la squadra nella punizione a 2 (non la chiamiamo indiretta perchè non abbiamo mica giocato a calcio!) rendendosi ridicolo agli occhi di tutta la provincia aquilana. Mainagioia.
Posizione n° 3. Di Giorgio. L’unico che, con partenza fissata alle 13:45, alle 12:30 cambia lo stato su facebook da “parteciperò” a “forse“.
Evidentemente ci doveva riflettere bene e alla fine manco si presenta.
Non se n’è sentita la mancanza, nè umana nè calcistica. Amleto.
Posizione n°2. Piccirilli. Un pomeriggio a parlare e parlare di quanto fosse forte, quanto fosse fregno e quanto la sua giulietta ci mettesse per il classico 0-100 km/h.
Il bullo di Preturo viene steso da un avversario che pesava 30 kg meno di lui e con le zampette che sembravano stuzzicadenti.
Peggiora le cose esclamando “questo non lo dovevi fare mo lo dico a…” ma il singhiozzo lo interrompe e dolci lacrime solcano il suo viso impolverato: il solo pensiero della mamma annebbia il guerriero. Umiliato nel fisico e ferito nell’orgoglio si fa fare un centinaio di fotografie da postare su facebook per le sue fan 12enni dell’europa dell’est che commentano estasiate, foto raffiguranti lui zozzo di pozzolana e lui che regge la coppa, salvo poi romperla, mai visto prima.
Tristezza a palate!
and the winner is…
Posizione n°1. A sorpresa (?!?!?) vince….Marinenza. Nessuno se l’aspettava, ebbene sì, ma anche questa volta Felice passa la giornata a gufare contro.
Mentre sono in campo Avezzano e Sulmona che lottano a centrocampo avverte il sottoscritto di spostarsi per l’arrivo di una pallonata: puntualmente l’evento accade dopo qualche secondo tra lo stupore generale.
Presa fiducia nella stella polare di Pizzoli a cui fa riferimento e gasato dall’azzeccata previsione si lascia andare a iettature di ordine superiore quali
“Massacè cucì oggi gli attaccanti non toccheno na palla“, riferendosi allo schieramento in campo,
“Esso ju gol” poco prima di una punizione dal limite per l’Avezzano, e “c’è mancato pocu” allo scampato pericolo. Si improvvisa allenatore spostando Dionisi in attacco, ma Massacesi non glielo permette sfoderando il suo leggendario urlo di Munch e deve abbassare la testa.
Purtroppo per lui, il mister, quello vero, rivince la coppa e lui torna a rosicare, tentando addirittura di salire in extremis sul carro dei vincitori dicendo di aver ideato lui la formazione. ancora una volta, CRISANTEMO.
Una delle uscite di Felice…
Le pagelle della liberazione
maggio 2, 2013 on 6:15 pm | In Divertenti, Sport | Nessun CommentoTeramo, 25 Aprile 2013.
Le scorse pagelle anonime, (nel link riproposte), hanno lasciato evidenti strascichi nel C5 abruzzese.
E ce ne vantiamo.
Prese come vigliaccate e falsità dagli organi tecnici, sono state esplicitamente tirate in ballo anche dal presidente di Teramo Di Francesco Jr, che le criticava e invitava a firmarle e metterci la propria faccia. (perchè è di quelle pagelle che si parlava no?)
Va bene, e allora ci metteremo i nomi stavolta….
Iniziamo: E’ finalmente ufficiale.
Gli organi tecnici hanno avuto l’incarico dal governatore delle case popolari di distruggere ogni possibile relazione umana (sia essa amichevole che amorosa) dei decappati del C5 regionale.
Non si spiegherebbe altrimenti perchè qualunque festa comandata abbia un raduno organizzato, tanto da cambiare i celebri proverbi in
“Natale con i tuoi [OT]” – “Pasqua con chi vuole [Salvatore]”
“solo alla morte non c’è ammonizione”
“rosso di sera, bel raduno si spera”
La setta massonica detta C5 (in analogia con la P2) dopo aver visitato posti tipo il carcere di Sulmona, località campane ignote al tomtom come Ariano Irpino, posti dimenticati da Dio come Civitella Casanova, questa volta è finita nel posto che più le si addice, ovvero il centro di riabilitazione mentale che ospita la sezione teramana.
Come ogni raduno più o meno plenario le pagelle convergeranno su un piccolo sottoinsieme di personaggi che han segnato la giornata:
OT alla frutta (Vittorio). Lo vediamo spento e senza cazziatoni, una copia sbiadita del GRRRRAZIE che ha fatto scuola nel 2012.
Dimentica di seguire le sue stesse disposizioni presentandosi con tuta ufficiale, ma del 2008, polo bianca maniche lunghe che nessuno potrebbe mai avere, occhiali tipo i poliziotti Chips. Ha la sensibilità di vedere che la platea era agitata e vogliosa di andar a seguire le commemorazioni per il 25 aprile, per cui illustra brevemente la roadmap dei playoff 2013, playout 2014, regolamento fuoriquota 2015, torneo intergalattico 2020, match internazionale androidi del 2030 e accenna le proposte di adeguamento regolamentare con le porte a lievitazione magnetica del 2050, nonchè le imminenti novità su Rete8 quando andrà sul satellite e avrà acquisito tutta Sky diventando leader nel settore.
La platea interessata segue le slides sottolineate dal suo puntatore-spada laser. voto 2100.
OT sbruffone (Rossi). Difficile riconoscere in lui quel timido OT capellone che era il semplice “referente OA”.
Ormai ha alzato la cresta (eh?), fa lo sbruffone, e si diverte a fare fotoromanzi sui video delle cazzate che facciamo in campo con lo stesso stile grafico dei racconti erotici.
Voto 12.80, che è il suo tempo alla 4×10. L’ho visto io dall’orologio del preparatore atletico, il quale, in evidente combutta (spiegato dopo il perchè), leva due secondi abbondanti.
Ad ogni modo dopo tanto popò di sforzo, per 10 minuti non parla ma resta appollaiato sulle transenne manco fosse stato pestato da due celerini della scuola Diaz a Genova.
Da amanti della verità, sottolineamo come la performance surclassi lo stesso un buon 80% dei fischietti intervenuti, il che è tutto dire.
Preparatore atletico voto 3. Dalla parlata Vendoliana, è un chiaro seguace del movimento SEL. Fiutato l’inciucio che li ha tagliati fuori dal governo, cerca di ritagliarsi un’alternativa per un futuro nell’AIA, per cui si ingrazia l’OT sbruffone in tutti i modi.
Malandra voto 3. Come l’ora alla quale si è ritirato la notte precedente e si vede tutto. o meglio si sente, visto che il suo russare veniva interrotto ogni tanto da sue esclamazioni tipo “VERO!” “LA B!” o “5 metri!” ovviamente fuori contesto: così frastornato sognava i quiz, ci fa quasi tenerezza.
Massacesi voto 1. Insieme alla forma fisica di un corpicino ormai ridotto ai minimi termini ha perso ormai anche la dignità (ed è in buona compagnia), come testimoniato dalle pressioni psicologiche a cui non ci abbassiamo. Italietta.
Battiato. Detto Alonso. All’uscita della sezione teramana infila lo spartitraffico buttando giù 2-3 birilli. Per la cronaca, era prima ancora di pranzo, infatti non possiamo raccontare il ritorno. Voto 5 (come i punti patente persi).
Giordano voto 5. Così…Per ricordargli che dopo il 5° fallo c’è sempre il tiro libero.
Florio e Di Francesco senior. Palesatesi per puro caso ad ora di pranzo e altrettanto per caso rapidamente volatilizzati dopo i bagordi, prendono voto 75 come i cl di Fernet che hanno tracannato.
Gran Finale …..
Radogna voto 9. Pur di continuare ad arbitrare e non fare l’osservatore farebbe qualunque cosa. Infatti blocca con la sua auto l’ambulanza in modo che se qualche giovane ne avesse avuto bisogno, il soccorso sarebbe stato estremamente lento e quindi fatale.
meno organico = più chances per lui. diabolico.
Spadone voto 10. raduno winner. Per non fare i test si presenta con una stampella fregata all’ultimo momento dall’ambulanza di cui sopra. Così palesemente falsa la sceneggiata che per dimenticanza la lascia ovunque, appoggiata sulla pista d’atletica, nelle auto, nel ristorante. Indagato come finto cieco dalla guardia di finanza pare debba restituire 150mila euro. Simulatore.
Firmato: gli arbitri della sezione del Lago di Campotosto.
Pagelle raduno Futsal a Lanciano: perchè voi valete
marzo 4, 2013 on 9:47 pm | In Divertenti, Sport | Nessun CommentoEd eccoci ad un nuovo appuntamento per le pagelle AIA Abruzzo, questa volte riservate al raduno dei decappati Futsal C1.
Redigere pagelle relative ad un raduno plenario è sempre difficoltoso in quanto in brevissimo tempo si entra in contatto con decine di colleghi da tutti i capi dell’Abruzzo, la maggior parte dei quali parla una lingua sconosciuta e/o incomprensibile, in particolare quelli provenienti dal mare Adriatico.
Per la tutela della privacy ed evitare che Gasbarro mi metta le mani addosso, verranno redatte, incredibilmente, in forma (strettamente) anonima.
BREVE RIASSUNTO del raduno.
Il tutto ha inizio in un simpatico sabato mattina. Chi, lasciando amici, donne, amanti, famiglia ed esattori equitalia, non desidera alzarsi alle 6:00 dopo una bella settimana lavorativa? NOI (ex) figli di un dio minore. Lanciano ricambia lo sforzo e ci accoglie con un’umidità che manco Londra e na nebbia che manco la bassa Brianza.
Ed così mentre quasi tutti, stolti, lasciavano le finte stampelle, le bendature piratesche agli occhi, i cani guida, gli strumenti per dialisi e le padelle/pappagalli assortiti credendo di saltare i tanto temuti test fisici, il Sergente Maggiore Hartman, dopo aver ordinato al sole di sorgere e splendere in territorio frentano, intimava di spostare le prove atletiche all’alba del giorno dopo, prenotando una nuova ambulanza, fortunatamente non servita.
Il resto è, come direbbe Ingroia, le soooooooolite cose, con cazziate a destra e manca, video sulle cazzate fatte in campo, domande di presunti atleti filosoficanti che mai capiteranno in campo, ospiti arrivati quando si stava a caccià la pasta e andati via alla chetichella non sapendo che il pranzo fosse già offerto, schiaffatun(s)( “s” aggiunta dal redattore, è plurale), zampat à lu cul e incredibilmente ottimo cibo.
Detto questo, passiamo alle valutazioni delle persone che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno, loro malgrado.
OT capo supremo (quello de li cas pupular) voto 10. l’unico che riesce a passare da ridere e scherzare a una mega incazzatura nell’arco di 1 minuto e 12 secondi: è il lasso di tempo che ha resistito ai test ariet un noto selezionabile aquilano, appena diventato avvocato, di cui però non faremo nome ma che prende voto 2.
Incredibilmente, alle conviviali permette la presenza di alcool che gira, eccome se gira, e questo spiega tante cose.
Si perde il conto del numero di volte in cui inscena racconti mitologici della sua tenera età, nella quale arbitrava ogni giorno, sconfiggeva la criminalità organizzata e sembra abbia ucciso un drago con l’aiuto di San Giorgio. MITO.
OT n°1 (quello sempre incazzato): è sempre incazzato. trovato una volta a fare un sorrisino nega tutto e intima di non diffondere la novella altrimenti ti spezza le cosse. non resiste però davanti alla piccola responsabile tecnica, che lo emoziona visibilmente, altrimenti non si spiega perchè abbia provato a spaccare ripetutamente il proiettore fingendo che non sia successo nulla.
sempre_duro. voto 4.
OT n°2 (quello bello): ah non c’è, scusate. s.v.
OT n°3 (ju videomaker): avremmo voluto vederlo in azione più a lungo con quel microfono e lo charme di Fiorello, ma quanto ci gode a far vedere le cazzate che facciamo di sabato eh? Prende un voto in meno per aver finto di voler mollare il microfono ad un marsicano molto cagacazzi (ad onor del vero), quello che può bere 3 bottiglie di vino, ma non può toccare una goccia di latte. Da gran voyeur mostra più volte le scene di un bacio in campo aggiungendo frasi di disprezzo che denotano una certa mancanza d’affetto. La bassa risoluzione del video lascia tutti i presenti col dubbio amletico circa l’uso o no della lingua, dubbio che rimarrà presumibilmente irrisolto nonostante le linee guida del Settore Tecnico parlino chiaro.
provocatore. voto 3–.
Consigliere-comunale-di-Lanciano-al-posto-dell’assessore-che-sta-in-vacanza-sul-mar-rosso. Inizia con una polemica/frecciatina sul fatto che l’hotel non sia sul suolo del comune di Lanciano e ne annuncia l’immediata occupazione e annessione insieme a Trieste, Istria e Friuli Venezia Giulia. Si vanta di avere offeso ripetutamente in campo il mega dominus del C5, che prontamente lo espelle e gli fa prendere 3 anni di squalifica, ma nulla di personale. Voti 35 alle ultime elezioni, essendo di famiglia numerosa.
Trio monnezza marsicano: voto 2. continua nella relazione odi-et-amo con quelli del proprio capoluogo, trio ancora una volta accecato dall’invidia e che non si rassegna ad un ruolo di compagine di ripiego. Mutuando un’espressione assai di moda: arrendetevi, siete circondati.
Aquilano che si emoziona perché visionato da 45 associati che si illudono di saper fischiettare: voto 5, come promemoria falli cumulativi. sbadatello.
Sulmontino pelato (o diversamente acconciato) che va per la quarantina: voto 9, come gli inviti che il dominus gli rivolge a ritirarsi. speciale menzione per la pazienza. Immortale.
Mariolò voto 37.2. Come la presunta febbre che puntualmente colpisce un noto ingegnere aquilano 36 ore prima di ogni raduno tecnico. In partenza per Londra, è stato fermato all’aeroporto e messo in quarantena come responsabile della gastroenterite della Regina. Untore.
Antonio il creti…ehm..chietino. Il nuovo look senza barba e con i capelli cotonati corti fa pensare ad Alex di Kubrick dopo il trattamento nell’epilogo di Arancia Meccanica. Raccapricciante. voto 2.
Gruppo nonni over 50: nessuno ha dubbi che siano ancora i migliori. L’AIA ancora una volta svolge il suo compito formativo e sociale accompagnando nella crescita i giovani 15enni, e levando dai cantieri queste persone che passerebbero i weekend a criticare gli scavi con le mani giunte dietro la schiena, dando loro un tetto sotto cui sgambettare. Ringraziano l’INAIL e gli operai in nero. voto 8.70, sempre e a prescindere. e guai a chi li tocca. Esperti.
Nonno boxer: accompagna ogni frase dei relatori con un commento tanto da far pensare fosse il doppiaggio in pescarese. Aperto al dialogo, fedele alla linea e disponibile nel confronto, si dice che durante il pacato scambio di vedute abbia staccato un orecchio all’OT pupular. voto 94, peso massimo della zizzania.
Terminiamo con una menzione speciale: Man of the radun: D. Palumbo con “allora c’ha ragione il presidente” riferendosi ad un over 50 che aveva chiesto di strillare perchè non ci sentiva da una recchia.
Ci vediamo al raduno playoff (visto i risultati verrò invitato solo per redigere nuove pagelle!)
Firmato: arbitro aquilano plurisegato
Resoconto e pagelle del raduno interregionale C5
giugno 20, 2012 on 1:36 pm | In Divertenti, Sport | Nessun CommentoLa creme de la creme (sì, ma dopo averla lasciata a 40°C al sole) del C5 abruzzese si è recata in quella ridente cittadina di Ariano Irpino, che il TomTom per portartici ti chiede 3 volte “ma sci sicuro? Ma addò vai? Ma non c’hai na famiglia?”.
Con la scusa di fare un raduno, durante la cena di gala nella distilleria sotto l’hotel la compagine di avvinazzati abruzzesi si è gemellata con un po’ tutte le regioni, da apprezzare in particolare il gemellaggio col Trentino, salvo poi scoprire, dopo 10 ore, che non vi partecipava.
In un posto mitologico dove i cellulari non prendevano (ad oggi si contano infatti 23 fidanzamenti interrotti e 3 divorzi) e dove la TV andava via a causa del semplice sedersi su una sedia, che manco i Ghost Busters, 120 arbitri Top Class (?!?!) hanno fatto finta di sfidarsi in prove tecniche e fisiche, con il chiaro intento di svignarsela alla prima occasione utile.
Sebbene improntato alla massima sportività, il torneo di futsal inscenato ha visto riprovevoli episodi di accordi e biscotti vari, cambiati in corso d’opera a seconda che il risultato fosse soddisfacente o no, registrando tuttavia uno 0 tondo nel numero di infortuni cronici, che è sempre buona cosa.
Ma ecco le pagelle individuali.
Elfio voto 8. Come il valore della prestazione in porta e il numero delle parole pronunciate in tutto il weekend. Continuamente punzecchiato da Salvatore si crede che la nona parola sarebbe stata un’imprecazione, quindi meglio così! Mimetico.
Spagnoli voto 8. Dalla grande serietà e simpatia, sguscia tra gli avversari saltandoli come birilli ed è capocannoniere di squadra. Biscia.
Meglio voto 1:23.560. Parliamo in lessico da Formula 1 per un giovine la cui auto è nettamente influenzata dalle performance delle gomme dipendenti dalla temperatura. Altrimenti non si spiega per quale motivo la stessa Punto GPL all’andata sverniciava ripetutamente le altre auto della carovana (salvo perdersi poi ad ogni bivio) mentre al ritorno è arrivata di notte con la luna piena e i lupi che ululavano, lasciando il sospetto di volere godere più a lungo possibile della compagnia dell’Amicucci. Memorabili i 10 minuti di panico, quando si temeva per la sua vita per i 2 grammi di panna nel risotto, annacquati in tre litri di vino. Intollerante.
Berghella voto 7. Matteo inizia in punta dei piedi ma poi si integra brillantemente nel gruppo degli scapestrati abruzzesi. Il che, non sappiamo se sia un bene o un male. Ad ogni modo, Benarrivato.
Chiara & Stefania Voto 2. Per non aver applicato il piano B durante il torneo lasciando scappare a Rossi un “e che ce le siamo portate a fà allora?”. Traditrici.
Pennetta…ehm…Pennese voto 24. Come le ore che ogni giorno passava al telefono. Centralinista.
Di Girolamo voto 10. A parte l’epopea del viaggio di 5 ore a 40° senza aria condizionata è difficile dimenticare le due notti di passione passate con lui, il nostro vecchietto 34 enne preferito. Trivella.
Massacesi voto 3. Il mister, a dir la verità delegittimato dalle scelte di Rossi, non porta a casa quello che aveva promesso, ovvero un altro trofeo dopo quelli aquilani. In barba a De Coubertin, “voglio vedere il sangue, buttatevi, siate scorretti” è l’incitamento che fa alla squadra che però sta già barcollando sotto il solleone, fallendo il salto di qualità di allenatore nel nazionale. Trombato (bis!).
Tiberio. Lui è senza voto perché è direttamente CAMPIONEEEEE DEL MONDOOOO. Bruno nazionale.
Bassi. Non giudicabile, in tutti i sensi.
Maglio voto 10. Sotto l’aspetto di un tossicomane poco raccomandabile è nascosto un ragazzo dal cuore d’oro che rinuncia ad una magnifica tagliata fumante per ricucire con la sua donna. antòòòò fa caldooo.
Rossi voto 6. Sufficienza risicata nonostante un’eccezionale performance in difesa sugellata anche da un gran (coff coff!) goal. Ma non gli perdoneremo di essersi andato a dormire insieme alle galline, dopo essere tra l’altro arrivato in ritardo e del suo continuo inneggiare a cori e coretti di cui è meglio glissare. Fedifrago.
Vittorio voto 8,5. E’ un Salvatore a corrente alternata. Di giorno spento tanto da non fare manco un cazziatone, forse soffre la presenza del Rossi marcatore che non gliene fa cascare una. Si riprende brillantemente durante la movida notturna, durante il torneo con un goal ai limiti della fisica e un “Guardi che non sto scherzando, Vadaaaaaaaa” che ha fatto letteralmente cagare sotto un selezionabile campano, che ora si fa chiamare Samantha. Il voto è il semplice contatore di quante ore è durato il viaggio per arrivare sul luogo del misfatto grazie ad un’accurata pianificazione delle visite di ogni casello autostradale della A14, tanto che oggi possiamo dichiarare all’italia intera che funzionano tutti. GRRRRRAZIE.
Trionfo aquilano: anche Avezzano è terra di conquiste. Cronaca, pagelle ed interviste.
giugno 3, 2012 on 8:50 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun CommentoCome al solito la breve cronaca del torneo che non interessa a nessuno….
la prima gara propone il sentito derby Avezzano-L’Aquila dal primo tempo sofferto, ma poi negli ultimi 10 minuti Dionisi e Rampini su rigore regolano i marsicani, che a loro volta, nella seconda gara battono 4-2 un Sulmona troppo arrendevole, travolto nell’ultima gara 3-0 dai nostri con doppietta di Sangregorio e sigillo di Rampini.
Forti dell’esperienza acquisita negli anni precedenti le pagelle non prevedono più solo voto e giudizio finale ma sono arricchite dal “man of the match”, l’uomo simbolo del giorno, ovviamente NON-atleticamente parlando.
In più, solo per l’occasione del nuovo presidente, le speciali interviste post-gara. Buona visione.
Pagelle:
GIOVANNELLI voto 8. Quando il mister scrive il suo nome sulla lavagnetta, non solo si scorda una N, ma viene accolto da un coretto di “ma chi cazz’è??”. Tutti infatti pensavano a Giovannelli il celebre giornalista Rai che segue la Formula 1. Ma è proprio la velocità quello che contraddistinguerà il nostro Attilio che dopo appena 2 minuti si presenta ai più con un fallaccio che mezza Avezzano, compreso il sindaco neoeletto Di Pancrazio, strilla al rigore. Ma rigore è quando arbitro fischia (cit.) e l’arbitro non fischia (yuuuuuuuu). Si mette anche in bella mostra per un paio di grandi interventi e la porta ringrazia. mmmm Addio Saponetta!
AVELLANI voto 6.5. invasione-degli-ultracorpi. Perchè Gabriele è incredibilmente diventato puntuale, preciso, scrupoloso… addirittura arrivando e ripartendo agli orari canonici, come tutti gli altri, tutti insieme. Incredibile. Certo, questo clone non sgambetta molto in avanti, limitato dalle disposizioni tattiche (!?!?!?) del mister. O almeno usiamo questo come scusa.
CASSISA voto 7. Il tempo passa ma il buon Cassisa sfodera una prestazione costante nel tempo. Valutabile alla stregua di Avellani, prende un attimino di più per la differenza di età che è giusto premiare. immoto manet.
PASQUA voto 2*. Come i palloni che tira in fallo laterale… direte…lo fanno anche in serie A, peccato che non si parli di interventi difensivi ma di tiri dal limite dell’area di rigore avversaria! Ciononostante il voto reale (*7.5 per la cronaca) viene abbassato per una pantomima su un presunto dolore al fianco che in confronto Pippo Inzaghi è uno che fa di tutto per rimanere in piedi. Sciarpellò.
DIONISI voto 9-. Devastante sia in difesa che in attacco, quando sblocca il risultato con un gol di pregevole fattura in semirovesciata. Nell’ambiente già si parla della finalizzazione della più bella azione degli ultimi 150 anni (..in un torneo d’arbitri..). Prende il meno per non aver ringraziato l’autore dell’assist con un bacetto o, che ne so, na pacca sul sedere. Decisivo.
PICCIRILLI voto 6–. Fantasma di se stesso non mena a nessuno, non fa uscire sangue, non lotta, non passa, insomma non fa un cazzo. Non fa manco sbuffare la sua Giulietta, certo, dopo averlo fatto per tutto l’anno, si appoggia al buon Ennio “premio Michelin” Di Girolamo. Autore del primo passaggio (quello avvenuto 15 minuti prima) dell’azione memorabile di cui sopra, cerca di prendersi meriti che assolutamente non ha! Ghost.
RAMPINI voto 8. Il mister confesserà che non si aspettava una simile prestazione da un Roberto che nelle precedenti uscite era sembrato fuori forma e/o svogliato. Molto preciso in difesa, deciso a centrocampo e autore di ben due gol. Un po’ incazzusu a dir la verità, per rilassarsi gli consigliamo un percorso benessere con la sua morosa a Chianciano Terme. Redivivo.
REGISTA INNOMINABILE detto anche “OF KING”. Voto 8.5. Tocca la solita infinità di palloni e va in crescendo tutta la gara. Dichiarato obiettivo campagna acquisti del nuovo corso “giovini” dal neo eletto presidente. Imprescindibile.
BASSI voto 7. Un assist di esterno di raro pregio tanto che nessuno crede che
a) sia stato fatto effettivamente da lui
b) sia stato intenzionale e non na svirgolata
Esce claudicante, ma questo era ampiamente previsto e annunciato su facebook.
Incompreso.
SANGREGORIO voto 8-. A parte la solita parte in cui fa la checchetta con tacchi e tacchetti fa due gran gol risultando finalmente decisivo. Determinante nel post gara con un’intervista da professionista del settore. Tuttavia non se ne può più di sentirlo parlare di Giulianova, emigri sulla costa. Schillaci.
…segue intervista al goleador…
FERRONE voto 2. Torna dopo un paio di anni di assenza ma sembra ne siano passati 10 o più. Brutta copia del bomber spietato di qualche anno fa, l’evidente panza sballotta qua e là e Marco ciondola davanti all’area avversaria! Gondoliere.
SICA voto 6.5. La partita di Sica inizia con un “LASSSCCCIIIAAAAA” di Tassottiana memoria e una altrettanto memorabile scelta di tempo errata con il pallone che lo scavalca mentre lui guarda il creatore. Poi però il ragazzo ingrana e sgambetta bene, anche se è facile fare bella figura a fianco a quel Pasqua. Fuochino.
DI GIORGIO voto 1. Il mister lo tiene in panca per gran parte della gara e qualcuno inizia a pensare che sia un provvedimento troppo severo, ingiusto e discriminatorio, ma sono bastati 15 secondi in campo con i soliti lisci, posizionamenti a caso e svarioni difensivi a fugare ogni dubbio. Capitan Tremarella.
INTILANGELO voto 6. Sinceramente non s’è capito se è entrato o no. Perchè dopo aver preso parte alla gara come assistente (veste che gli consigliamo) si veste rosso blu e si appollaia vicino alla linea mediana per buoni 63 minuti. Nessuno sa dire se sia mai entrato. Da qui il dubbio amletico che ci lascerà senza sonno per molte notti. Misterioso.
GIORDANO voto 7. E’ una copia di Piccirilli in tutto, tranne per la presenza molto più fitta di capelli, la mancanza di un’auto che sbuffi e per la conoscenza di una lingua sconosciuta ai più, si dice di origine azteca: è questo il motivo per cui gioca poco, il non aver compreso il dialogo col mister. Extracomunitario.
JUAAA’ voto 273. Come gli euri che pare avesse nel portafogli smarrito. Grandi sospetti interni. Non possiamo infierire di più. Paperino.
PEZZOPANE voto 7+. Bravo bravo bravo, corre come un’ossessa e a portiere battuto coglie un palo che sta ancora tremando. Balotelli.
GIACOMANTONIO voto 6. Avrebbe ricevuto lo stesso commento di Intilangelo, se non fosse che una volta, passandomi vicino, ho avuto conferma che giocasse. Latitante.
GUARDIANI voto 8.50. Al 18′s.t. Non vede una segnalazione dell’AA1. Ah non è una visionatura tecnica? Ops… Promessa.
ROSCIANO voto 8. come i decimi di secondo che impiega nel tragitto panchina->metà campo a soccorrere un giocatore che era stato letteralmente abbattuto da un missile terra cielo scagliato dal nostro metronomo preferito. Vigilante.
MARINENZA voto 3. Come ju 3 percentu del divertimento che ci offre rispetto ai suoi standard, con un urletto striminzito. Delusione.
ENNIO voto 3. Quando vieni vestito da Carlos, il terrorista colpevole nel 1975 del blitz a Vienna durante la riunione dell’OPEC, allora capisci che forse il ragazzo deve cambiare partner, che Piccirilli l’ha proprio rovinato. tra l’altro, Demodè.
CENTI e CARDARELLI voto 4. Il primo si distingue per le urla al posto di un mister malaticcio, il secondo per le continue avances al limite dello stalking alla Rosciano. Vengono messi in coppia perchè ad un certo punto si narra siano spariti e tornati piacevolmente appagati da birra, da qui le illazioni su come i 273 euri di Juan siano stati investiti. Pessimi.
Mister MASSACESI. Voto 8. Come nelle ultime apparizioni, per caricare la squadra ripropone il ritornello “fatelo per me, è l’ultima partita poi mi dimetto”, ovviamente per mettere le mani avanti.
Con il trofeo in bacheca invece lo si vede bofonchiare con la vecchia e nuova dirigenza e uscire con un sorrisino di soddisfazione. Tuttavia pur non avendo dato alcuna indicazione tecnica la squadra girava e girava da sola, esce con 5 gol fatti, 0 subiti e con un dominio nel possesso di palla. Non ci spieghiamo il motivo, ma sembra efficace. Culone.
Qui la sua intervista a metà torneo….
Vice (si spera ex!) Presidente MAUCERI. Voto 2. Si presenta con un trabiccolo di 12 kg che poi sarebbe il cavalletto di una normalissima fotocamera e va in giro portandoselo a spasso manco fosse Lele Mora. Paparazzo.
ex Presidente CORTESI voto 10 e lode. Appena ceduta la carica mostra il suo valore umano non abbandonando la nave (!!) ma continuando a seguire la ciurma di smidollati. La dimostrazione che non non era per dovere ma per piacere (e qui sorgono numerosi interrogativi!). Encomiabile.
Neo Presidente LATTANZI 10. se vuole la lode dovrà sudarsela e meritarsela. Intanto inizia bene, molto bene, con una vittoria a meno di 24 ore dalla nomina, e non è poco. Futuribile.
Qui una sua fugace apparizione nei festeggiamenti….
E finalmente l’attesissimo MAN OF THE MATCH
LUIS PERFETTO voto 10. Come i minuti che hanno visto l’intera panchina piegata dalle risate quando, con un giro di parole di rara eleganza, da poeta qual’è, utilizzava una nobile metafora nel confrontare l’organo riproduttivo della sorella di Sangregorio alla linea laterale che delimita il rettangolo di gioco. Dolcestilnovo.
Pagellone (con cambio format) della gara a Sulmona.
luglio 17, 2011 on 1:16 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commentobeh, almeno *unu titulo* anche nel 2011….
Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, vero recchiefrè?) L’Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio.
Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più selezionabile (frecciatina!) c’ho avuto da fà!
La partita si è disputata in uno stadio Pallozzi così infuocato (temperature superiori ai 30 gradi) che qualcuno ha dato di matto e si è riusciti a far partire un rissone!
Episodio a parte, pensando al calcio e non ai calci, il campo ha decretato un perentorio 3-1 che non lascia adito a dubbi o discussioni.
Doppietta sculata di Batman, gol sulmontino di Mariolò (perchè è andata proprio così), sigillo finale del Bera.
Tra l’altro il dopo cena è stato letteralmente dominato da L’Aquila sia sul fronte della pizza all-you-can-eat, sia su quello delle bottiglie di birra Tuborg che passavano in così rapida successione da sembrare la catena di montaggio della famosa birra.
Pochi spunti e note di cronaca ma…. buoni.
Ecco le pagelle, con una novità estiva: oltre al voto, anche un aggettivo, stile programma Grand Prix su Italia 1. Spero sia valsa l’attesa.
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PAGELLONE
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Centi voto 4. “mi sci fatto perde l’imbattibilità, mi sci fatto perde l’imbattibilitàààààààà, mannaggia a teeeee!“. Così Saponetta gridava a Mariolò reo di uno scellerato (non)intervento valso il momentaneo 2-1 degli ovidiani. Il voto, che sarebbe stato sicuramente sufficiente, è stato abbassato per tutte le volte che in questa settimana ho personalmente incontrato Centi per il centro aquilano, ai limiti dello stalking. Quest’ultimo infatti, visibilmente sobrio (vergogna!!), reclamava le pagelle e cercava di sottolineare e ricordare fantomatici gesti atletici/interventi decisivi che avrebbe fatto pur di ingraziarsi questo giudizio. PATETICO.
Giacomantonio voto 100. Come quello che ha preso a sQuola agli esami di stato. Perchè, se ricordate bene, il ragazzo a differenza di altri giovani è venuto ad Ancona e mentre noi sbronzi cercavamo di riprenderci all’ombra, lui studiava e ripassava. Nell’associazione contano certi valori. Tra l’altro sulla fascia ha sgambettato molto bene. SECCHIONE.
Riccardo Rampini voto 7. Timidino e con poche scorribande, ma molto attento in difesa si fa notare per un mega richiamo a Ruspa, che non la prende bene (strano). BACCHETTONE.
Pasqua voto 6,5. Avrebbe preso mezzo voto in più se non fosse sempre così suscettibile che manco Bonaiuti quando gli tocchi Silvio. Inizia male, malissimo, con un paio di svirgolate da far accapponare la pelle. Poi migliora l’intesa con Rampini senior e alla fine se la cava bene. Ritira pure il premio finale, e non è poco eh! SCIUPÒ.
Roberto Rampini voto 2. Come i falli che ha fatto e gli altrettanti cartellini incassati. Con Rampini si sono riscritte le regole del calcio: due falletti = espulsione. Una condotta violenta = tarallucci e vino. Un autentico bersaglio perseguitato dagli arbitri, quelle divise rosse comuniste. MARTIRE.
Dionisi voto 9. non c’era, ma siccome è il mio pupillo e glielo metto sempre, non vorrei ci rimanesse male. ASSENTE (embè, mo quante ne vuoi!).
Piccirilli voto 9. Come, mi dicono, i cazzotti e calci ammollati ‘ncoccia al 2 Sulmontino. Venuto in leggero ritardo, facendo sbuffare la sua Giulietta per le curve di Popoli dopo essere stato a tartufi (!!), la leggenda narra che al 15′ s.t. Piccirilli non ne aveva più neanche per reggersi in piedi e avesse continue visioni di Padre Pio e l’arcangelo Gabriele (richiamo fantozziano per chi non l’avesse intuito). Eppure, al primo cenno di rissa, si proponeva in uno scatto da 10″ e 79centesimi che fino agli anni 80 sarebbe valso la medaglia d’oro sui 100 metri piani. IVAN DRAGO.
Del Re voto 7,5. Ah come gioca Del Re. ah come gioca Del Re. Molto bene e si prende pure un sacco di zampate. Però di fiato non ne aveva molto. PENNELLATORE.
De Rubeis voto 2. Come ogni volta io e Ruspa ci riprendiamo l’uno con l’altro, ma se questa volta ha un’intera squadra contro, tra cui il mister e i fratelli Rampini notoriamente diplomatici, vorrà dire che qualche pallone sarà pure il caso di passarlo, che ne so, na’ volta a tempo. EGOISTA.
Lattanzi voto 9. Torna al gol, ma al di là dell’episodio (peraltro contestato e non si capisce il motivo!) nel complesso sfoggia una grande prestazione di quantità e qualità. REDIVIVO.
Sangregorio voto 6,5. S’allena, corre, tira, segna. Sì, ma quando gioca a calcetto a Monticchio forse!! Con la selezione aquilana invece tira sempre il piede indietro, sembra aver paura di essere incisivo. Peccato perchè di talento e fisico ce n’è. FIGHETTA.
Battistelli voto 1+. Scrivere di Batman a Sulmona richiederebbe una pagella a parte. Allora glissiamo sulle sue continue esternazioni circa i deltoidi, i suoi far finta di uscire per sbaglio a petto nudo per farsi ammirare, le sue lamentale per aver dimenticato la crema da sole. C’è di più, purtroppo. Infatti per circa 25 min si è frastornati dal suo “ombre, ombre, ombre“. Mezzo Pallozzi credeva parlasse o meglio sparlasse per un colpo di caldo e cercasse un po’ di fresco/refrigerio lontano dal sole. Invece intendeva “hombre del partido“. Ovvero, si autoproclamava e vantava di aver risolto la gara. In realtà ha toccato due-palloni-due su altrettanti assist a porta vuota, di cui il secondo in un rimballo fortuito ai limiti delle leggi fisiche. Ma direte voi….l’importante è metterla dentro. Vero. Poi però, si mette a girare per il campo vagando come Hansel e Gretel che non ritrovano più le mollichine per tornare a casa. gira e gira e gira, alle cazziate dei compagni fa il muso lungo ed esclama “mo mi metto qua e non corro più, non la passo più“. mancava solo “e con te non ci sono più amichetto“. INFANTILE.
Bassi s.v. Solita sfiga che lo perseguita da Ancona quando una girata al volo di rara coordinazione esce di pochi cm. Poi si autoespelle per il fattaccio della rissa. Riceve i complimenti da Rampini senior per il match. Probabilmente si riferiva al match calcistico, visto che quello di boxe lo vedeva clamorosamente dolorante a terra per KO tecnico. PROVOCATORE.
Di Giorgio voto -17. In realtà la colpa non è di Mariolò ma del mister che lo chiama. Dopo una serie di entrate a vanvera e altrettante palle perse, dopo dribbling ubriacanti (per se), e dopo aver fatto sgolare mezza panchina aquilana che lo richiamava, completa l’opera con un intervento ridicolo sotto porta: è sua la responsabilità del clamoroso gol Sulmontino, perchè il regolamento delle entrate di un difensore parla chiaro. RACCAPRICCIANTE.
Massacesi voto 7. Perchè sono piaciuti gli urli che ci hanno riportato indietro di un anno nella gloriosa Siena. Bei tempi! La squadra è schierata…non diciamo alla meno peggio….è solo schierata…cioè ha potuto raccocchiare 11 scarpari contati….che però gli valgono la vittoria. Patetiche le mosse sul suo abbandono, come se fosse una scelta sua! FORMICHINA.
Moscone voto 4. Si vede all’inizio e poi sparisce clamorosamente. LATITANTE.
Sfarra voto 9. Si dice che a Sulmona tutti i padri di famiglia abbiano fatto rientrare frettolosamente le proprie figlie nelle case alla notizia che Stefano fosse in città. STANTUFFONE.
Cardarelli voto 10. Basta il “Lei è un pagliaccio“. SIGNORILE.
Giorgio Lopardi voto 8. Special guest, si difende bene in panchina e a tavola, con la classica camicia bianca sbottanata e il pelo di fuori. PAPPONE.
Pres. Cortesi voto 10. Mai vista in un uomo solo tanta pazienza per sopportare noi e le nostre scorribande! SANTO.
Marinenza voto 0. Si presenta con un pantalone rosso aderente alle sue gambette fine fine! a chi lo prende in giro per tale look lui risponde con la classica “ma che cazzo capisci tu di stile“. Trova le peggiori scuse per non giocare e si guadagna il voto con le sue cortesi esclamazioni “sto figlio de na mign…, stu pezz de mer..” durante il fattaccio. Invitato dal presidente Di Bartolomeo (grande BIG JIM!) a dire due parole circa il suo passaggio in serie D, improvvisamente e con grande coerenza passa dal suo “mo armo na commmmeddddia” a “sono molto contento di essere stato promosso, auguro a tutti il massimo, divertiamoci tutti, in bocca al lupo, W l’associazione, vogliamoci tutti bene, voglio la pace nel mondo“, tra l’altro dimenticando il suo compagno di mille commeddie (quelle vere!) Bassi. semplicemente PIZZOLANO.
Appuntamento presumibilmente nel 2011, dimissioni a parte (altra frecciatina!).
Buona estate.
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