L’esilio è finito, si torna in patria

settembre 20, 2009 on 10:58 am | In Catastrofe, L'Aquila Bella Me, Malinconia | 5 Commenti

Oddio chiamarlo esilio è forse sbagliato, in quanto volontario e comunque ogni giorno ero a L’Aquila, viaggiando avanti e dietro.

Fosse dipeso da me, sarei stato nella mia casetta inagibile E tutto il tempo, attrezzato con una bombola di gas per cucinare e arrangiandomi per l’acqua calda qua e là.

Ma non ero solo e non era possibile.
Bene così.

Nonostante avessimo ricevuto l’assegnazione di una C.A.S.E. a Sassa, rifiutiamo e stratorniamo!
non se ne può più di viaggiare, bene così (e sono due!).

Così questo momento, ovvero il rientro nella città non ferita ma massacrata, da eventi sismici e menzone politiche, ha quello strascico di tristezza tipico di tutti gli addii.

Persone, e qui non c’è ipocrisia, fantastiche, ci hanno accolto e aiutato, in particolare all’inizio quando la depressione e il nervosismo si tagliavano col coltello.

E tutte le altre, che condividendo, chi più chi meno il dramma e la situazione INAGIBILE, han fatto sì che questi mesi, bene o male, siano trascorsi con un sorriso e una risata, un controllo al sito di Ingv e quello del Comune dell’Aquila.

Bene così (3).

Per fortuna ci rivedremo tutti ad AQ per una bella arrostata!

Oggi, anzi domani mattina, si rientra.
Col dubbio di aver fatto la cazzata del rifiuto di una casa antisismica.

Ma coi se e i però non si va avanti.
L’Aquila ha bisogno di azioni decise non tentennamenti.

Spero che la “mia” casetta antisismica diano a qualcuno che ne ha veramente bisogno.

E ovviamente spero che questo paio di anni in cui starò in un’altra casa siano sicuri!!!!!!

Vabbè, questo post è molto sciapo me ne rendo conto…non è una giornata solare.

Da domani si rinizia, da zero. O quasi!

Con tanta Esperia dentro, questo è sicuro.
Grazie a tutti.
Baci xo xo.

Patrizio

Oggi, come l’ultimo giorno di scuola a L’Aquila

luglio 31, 2009 on 6:53 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me, Malinconia | Nessun Commento

Oggi giorno triste.

Si salutano i colleghi che vanno via, e staranno a casa, non perchè avevano pianificato le vacanze, ma perchè qualcuno ha deciso così per loro.

Facce lunghe, occhi grandi, muso allungato, sorriso malinconico.

Ci si sforza a dire una cazzata, a fissare un pseudo appuntamento “ci vediamo mercoledì” ben sapendo che molti non verranno “ma chi me lo fa fare sto viaggio, jeteseneaffanculo”.
come dare loro torto.

10,15,20 anni per la stessa azienda che un giorno ti dice: sai com’è, domani stai a casa. Bella riconoscenza!

E intanto continuiamo ad assistere a commenti idioti di esterni “non siete gli unici”.
ahah mi viene da ridere.

Certo che non siamo gli unici, sono settimane, mesi, che si strilla per far capire che L’Aquila, uccisa il 6 Aprile, faticosamente vuole ritirarsi su (guai a chi dice “torna a volare”, ma quando mai ha volato???????) e ogni giorno accoltellata dalle bugie Berlusconiane, dalle false promesse e la burocrazia azzeccagarbugliesca Bertolasiana, dal menefreghismo della gente e dalla, forse ancor più grave, rassegnazione.

Ormai la gente attende che la sua casa venga riparata o piovva dal cielo una baracca di legno.
Ormai la cassa integrazione quasi-quasi-va-bona-cucì-me-faccio-le-vacanze-in-tranquillità.
Ormai tutti con la maglietta I love AQ, ma che, alla fine, basta che gli rimettono a posto il suo pianerottolo e sta tutto apposto.

Come se si potesse vivere in una città fantasma.

L’unica cosa che non è sparita ad AQ è il traffico.
Incredibilmente, con la metà della popolazione, anzi anche di meno, è allucinante.
Nonostante i bus interni perfino gratuiti.

Non si spiega. Oddio, in alcuni momenti i vigili che si mettono in mezzo alla strada, ma a semafori accesi, beh, si, danno una grossa mano. L’altro giorno quasi ne investivo uno!

Vedi che il lunedì è caoticissimo, il venerdì semi deserto.
Mah.
Formicola L’Aquila, con questi scarafaggi e insetti che le stanno mangiando il fegato, mentre affermano di volerla riparare.

Allora non mi spiego. Sei un’azienda edile??? Sì.
Sei un’azienda quindi. Come imprenditore devi fare un investimento che comporta per definizione un rischio.
Vuoi un appalto o aprire un cantiere per ricostruire una casa? Lo apri e dopo verrai pagato.

Non esiste che tutte le case A,B,C siano bloccate perchè nessuno anticipa i soldi i lavori. Che rischio imprenditoriale è questo? Ma non dovevate venire ad aiutarci? A queste condizioni io preferisco le aziende straniere, cazzo. Le rumene che costano di meno. Così almeno la Lega insorgerà.

Già sono pieni i giornali di finti appalti, milioni di euro andati ai soliti amici di amici. Ma nulla cambia, tutti ancorati alle loro poltroncine rivestite “tanto si sapeva, so tutti uguali”.

Ma quando si ripara? quando si rientra così? MAI.

Il governo ha, come sempre, mentito in modo spudorato, chiede ora alla gente di anticipare i soldi, 20,50,100 mila euro di danni, per poi ridarli col credito di imposta o qualche altro strambo sistema, che ne so il gratta e vinci.
Se vinci ti rifaccio le scale?!?!

Bertolaso non capisce perchè nessuna ha fatto domanda per la ricostruzione.
Forse non ha letto le sue stesse ordinanze, studiate appositamente per non far partire i lavori, visto che le norme attuative, fondamentali, non erano (e per le E/F non sono ancora) state emanate.
Mentre tu ti stupisci, noi rompiamo i salvadanai per dare, in anticipo, damangiare agli sciacalli vestiti da buon samaritani.

Ma perchè nessun telegiornale lo dice chiaramente??
Mostrano Mr.B che trionfale mette la bandiera su una casa. Sembra che tutto vada a gonfie vele.

Il credito di imposta, se non lavoro, ma quando lo recupero?
ma 100 mila euro, ma chi ce li ha??
E quanto ci metto per recuperarli??

ma siamo matti?

Si deve ripartire dal lavoro, dalle case e poi le chiese, in quest’ordine.
Le case, senza lavoro ad AQ, non servono!

Ma uno, rimasto disoccupato, che dovrebbe fare ad AQ, città morta?
Chiudersi dentro la casetta di legno e piangere o andare, che so, a Roma a cercare nuovo lavoro?

E a quel punto a che serviranno le casette?
Fanno finta di non capire.
Noi stiamo qua, schiumiamo gli ultimi giorni, salutiamo i colleghi che chissà quando e se rivedremo, aspettiamo il nostro turno che arriverà puntuale con l’autunno. Già lo sappiamo.
E’ un non dargliela vinta, finchè si potrà.

A quel punto, la vostra casetta ve la potrete pure tenere.
Metteteci dentro la vostra clac, quella che portate a ogni comizio qua a L’Aquila, dove, sappiatelo, non siete benvenuti, pinocchi.

Tra poco solo la clac rimarrà.

Le parole il vento, le ordinanze in un cassetto, la gente è perduta. Non parliamo manco di studenti, figuriamoci.

Oggi il terremoto ci ha salutato di nuovo. Quasi ci stavamo spaventando per il suo silenzio. Ora sì che siamo tranquilli.

Alla prossima (scossa?).

Patrizio

Eclipsed

luglio 22, 2009 on 7:23 pm | In Malinconia | Nessun Commento

Sole burlone, dietro la luna. cucù.
ma che freddo senza.

Sono solo, vado a casa. ops no.

do’ vado? così non va bene è una mattanza…
quando far funzionare una seriale è il top di giornata c’è qualcosa che non va.

Patrizio

Il ladro che non si può arrestare

maggio 27, 2009 on 1:47 pm | In Catastrofe, L'Aquila Bella Me, Malinconia | 2 Commenti

E’ passato come un ladro, buttando a terra la roba, rovistando nelle nostre credenze, negli scaffali, ribaltando con uno spintone quella TV al plasma che avevi appena comprato.

Come un ladro ha ucciso nel sonno l’inquilino che innocente dormiva, in attesa di studiare per l’esame il giorno dopo, o andare a lavoro per poter comprare cibo e quelle cose che, appunto, lui stava rubando.

E’ passato, veloce, ma manco tanto, in tutta L’Aquila bella Nostra, non tua.
E’ perfino entrato nei posti più nascosti dove custodivamo i nostri progetti a breve e lungo termine.
Anche quelli si è fregato.

Con i carabinieri, la finanza, la polizia inerme e impotente.
Perchè un ladro così, no, non si può arrestare.

– “Ma che cazzo ho aspettato 10 anni, mo che mi dovevo sposare non ci stanno più chiese”
Cacchio 99! Una sarà buona!
NO!

Però oggi a casa i cassetti sono riordinati, anche se svuotati, la credenza è richiusa, i calcinacci ripuliti.
Il lavandino l’ho lasciato tutto bagnato dopo essermi lavato i denti, alla faccia di mamma che predica.

Ok, c’è la crepa profonda che mi guarda, nera, e dice: ma che cazzo stai facendo qua dentro, non puoi!
C’è la lettera E che impietosa sintetizza il tutto.
Ma io, delle classificazioni, me ne sono sempre fregato.

Ma quanto era bella ieri sera casa mia, dal sedile della mia auto con i lampioni accesi vicino 🙂

Comunque sia, ladro di merda e ignobile. Pedofilo delle nostre cose.
E non provare a toccare Roma, è già la seconda volta che allunghi la mano in quella direzione.

Patrizio

Bohemian Rhapsody

marzo 25, 2009 on 4:02 pm | In Divertenti, Malinconia, Vari | 2 Commenti

“Bohemian Rhapsody è un classico che sconfigge le leggi del tempo.
Mercury ed i Queen possedevano uno stile unico, impossibile imitarli.”

Ozzy Osbourne

In questa canzone c’è tutto…..tutto….masterpiece

So you think you can stone me and spit in my eye
So you think you can love me and leave me to die
Oh baby cant do this to me baby

Patrizio

good bye (again and again and again)

febbraio 5, 2009 on 10:30 am | In Eventi, Malinconia | 1 Commento

This feeling inside me
Finally found my life, I’m finally free
No longer torn in two
I learned about my life by living through you

This feeling inside me
Finally found my life, I’m finally free
No longer torn in two
Living my own life by learning from you

One last time we’ll lay down today
One last time until we fade away
One last time we’ll lay down today
One last time we fade away

We’ll meet again my friend someday soon. in hell.

Patrizio
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