Trionfo aquilano: anche Avezzano è terra di conquiste. Cronaca, pagelle ed interviste.

giugno 3, 2012 on 8:50 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento
Lo squadrone al gran completo

Lo squadrone al gran completo

Come al solito la breve cronaca del torneo che non interessa a nessuno….
la prima gara propone il sentito derby Avezzano-L’Aquila dal primo tempo sofferto, ma poi negli ultimi 10 minuti Dionisi e Rampini su rigore regolano i marsicani, che a loro volta, nella seconda gara battono 4-2 un Sulmona troppo arrendevole, travolto nell’ultima gara 3-0 dai nostri con doppietta di Sangregorio e sigillo di Rampini.

Forti dell’esperienza acquisita negli anni precedenti le pagelle non prevedono più solo voto e giudizio finale ma sono arricchite dal “man of the match”, l’uomo simbolo del giorno, ovviamente NON-atleticamente parlando.
In più, solo per l’occasione del nuovo presidente, le speciali interviste post-gara. Buona visione.

Pagelle:

GIOVANNELLI voto 8. Quando il mister scrive il suo nome sulla lavagnetta, non solo si scorda una N, ma viene accolto da un coretto di “ma chi cazz’è??”. Tutti infatti pensavano a Giovannelli il celebre giornalista Rai che segue la Formula 1. Ma è proprio la velocità quello che contraddistinguerà il nostro Attilio che dopo appena 2 minuti si presenta ai più con un fallaccio che mezza Avezzano, compreso il sindaco neoeletto Di Pancrazio, strilla al rigore. Ma rigore è quando arbitro fischia (cit.) e l’arbitro non fischia (yuuuuuuuu). Si mette anche in bella mostra per un paio di grandi interventi e la porta ringrazia. mmmm Addio Saponetta!

AVELLANI voto 6.5. invasione-degli-ultracorpi. Perchè Gabriele è incredibilmente diventato puntuale, preciso, scrupoloso… addirittura arrivando e ripartendo agli orari canonici, come tutti gli altri, tutti insieme. Incredibile. Certo, questo clone non sgambetta molto in avanti, limitato dalle disposizioni tattiche (!?!?!?) del mister. O almeno usiamo questo come scusa.

CASSISA voto 7. Il tempo passa ma il buon Cassisa sfodera una prestazione costante nel tempo. Valutabile alla stregua di Avellani, prende un attimino di più per la differenza di età che è giusto premiare. immoto manet.

PASQUA voto 2*. Come i palloni che tira in fallo laterale… direte…lo fanno anche in serie A, peccato che non si parli di interventi difensivi ma di tiri dal limite dell’area di rigore avversaria! Ciononostante il voto reale (*7.5 per la cronaca) viene abbassato per una pantomima su un presunto dolore al fianco che in confronto Pippo Inzaghi è uno che fa di tutto per rimanere in piedi. Sciarpellò.

DIONISI voto 9-. Devastante sia in difesa che in attacco, quando sblocca il risultato con un gol di pregevole fattura in semirovesciata. Nell’ambiente già si parla della finalizzazione della più bella azione degli ultimi 150 anni (..in un torneo d’arbitri..). Prende il meno per non aver ringraziato l’autore dell’assist con un bacetto o, che ne so, na pacca sul sedere. Decisivo.

PICCIRILLI voto 6–. Fantasma di se stesso non mena a nessuno, non fa uscire sangue, non lotta, non passa, insomma non fa un cazzo. Non fa manco sbuffare la sua Giulietta, certo, dopo averlo fatto per tutto l’anno, si appoggia al buon Ennio “premio Michelin” Di Girolamo. Autore del primo passaggio (quello avvenuto 15 minuti prima) dell’azione memorabile di cui sopra, cerca di prendersi meriti che assolutamente non ha! Ghost.

RAMPINI voto 8. Il mister confesserà che non si aspettava una simile prestazione da un Roberto che nelle precedenti uscite era sembrato fuori forma e/o svogliato. Molto preciso in difesa, deciso a centrocampo e autore di ben due gol. Un po’ incazzusu a dir la verità, per rilassarsi gli consigliamo un percorso benessere con la sua morosa a Chianciano Terme. Redivivo.

REGISTA INNOMINABILE detto anche “OF KING”. Voto 8.5. Tocca la solita infinità di palloni e va in crescendo tutta la gara. Dichiarato obiettivo campagna acquisti del nuovo corso “giovini” dal neo eletto presidente. Imprescindibile.

BASSI voto 7. Un assist di esterno di raro pregio tanto che nessuno crede che
a) sia stato fatto effettivamente da lui
b) sia stato intenzionale e non na svirgolata
Esce claudicante, ma questo era ampiamente previsto e annunciato su facebook.
Incompreso.

SANGREGORIO voto 8-. A parte la solita parte in cui fa la checchetta con tacchi e tacchetti fa due gran gol risultando finalmente decisivo. Determinante nel post gara con un’intervista da professionista del settore. Tuttavia non se ne può più di sentirlo parlare di Giulianova, emigri sulla costa. Schillaci.

…segue intervista al goleador…

FERRONE voto 2. Torna dopo un paio di anni di assenza ma sembra ne siano passati 10 o più. Brutta copia del bomber spietato di qualche anno fa, l’evidente panza sballotta qua e là e Marco ciondola davanti all’area avversaria! Gondoliere.

SICA voto 6.5. La partita di Sica inizia con un “LASSSCCCIIIAAAAA” di Tassottiana memoria e una altrettanto memorabile scelta di tempo errata con il pallone che lo scavalca mentre lui guarda il creatore. Poi però il ragazzo ingrana e sgambetta bene, anche se è facile fare bella figura a fianco a quel Pasqua. Fuochino.

DI GIORGIO voto 1. Il mister lo tiene in panca per gran parte della gara e qualcuno inizia a pensare che sia un provvedimento troppo severo, ingiusto e discriminatorio, ma sono bastati 15 secondi in campo con i soliti lisci, posizionamenti a caso e svarioni difensivi a fugare ogni dubbio. Capitan Tremarella.

INTILANGELO voto 6. Sinceramente non s’è capito se è entrato o no. Perchè dopo aver preso parte alla gara come assistente (veste che gli consigliamo) si veste rosso blu e si appollaia vicino alla linea mediana per buoni 63 minuti. Nessuno sa dire se sia mai entrato. Da qui il dubbio amletico che ci lascerà senza sonno per molte notti. Misterioso.

GIORDANO voto 7. E’ una copia di Piccirilli in tutto, tranne per la presenza molto più fitta di capelli, la mancanza di un’auto che sbuffi e per la conoscenza di una lingua sconosciuta ai più, si dice di origine azteca: è questo il motivo per cui gioca poco, il non aver compreso il dialogo col mister. Extracomunitario.

JUAAA’ voto 273. Come gli euri che pare avesse nel portafogli smarrito. Grandi sospetti interni. Non possiamo infierire di più. Paperino.

PEZZOPANE voto 7+. Bravo bravo bravo, corre come un’ossessa e a portiere battuto coglie un palo che sta ancora tremando. Balotelli.

GIACOMANTONIO voto 6. Avrebbe ricevuto lo stesso commento di Intilangelo, se non fosse che una volta, passandomi vicino, ho avuto conferma che giocasse. Latitante.

GUARDIANI voto 8.50. Al 18’s.t. Non vede una segnalazione dell’AA1. Ah non è una visionatura tecnica? Ops… Promessa.

ROSCIANO voto 8. come i decimi di secondo che impiega nel tragitto panchina->metà campo a soccorrere un giocatore che era stato letteralmente abbattuto da un missile terra cielo scagliato dal nostro metronomo preferito. Vigilante.

MARINENZA voto 3. Come ju 3 percentu del divertimento che ci offre rispetto ai suoi standard, con un urletto striminzito. Delusione.

ENNIO voto 3. Quando vieni vestito da Carlos, il terrorista colpevole nel 1975 del blitz a Vienna durante la riunione dell’OPEC, allora capisci che forse il ragazzo deve cambiare partner, che Piccirilli l’ha proprio rovinato. tra l’altro, Demodè.

CENTI e CARDARELLI voto 4. Il primo si distingue per le urla al posto di un mister malaticcio, il secondo per le continue avances al limite dello stalking alla Rosciano. Vengono messi in coppia perchè ad un certo punto si narra siano spariti e tornati piacevolmente appagati da birra, da qui le illazioni su come i 273 euri di Juan siano stati investiti. Pessimi.

Mister MASSACESI. Voto 8. Come nelle ultime apparizioni, per caricare la squadra ripropone il ritornello “fatelo per me, è l’ultima partita poi mi dimetto”, ovviamente per mettere le mani avanti.
Con il trofeo in bacheca invece lo si vede bofonchiare con la vecchia e nuova dirigenza e uscire con un sorrisino di soddisfazione. Tuttavia pur non avendo dato alcuna indicazione tecnica la squadra girava e girava da sola, esce con 5 gol fatti, 0 subiti e con un dominio nel possesso di palla. Non ci spieghiamo il motivo, ma sembra efficace. Culone.

Qui la sua intervista a metà torneo….

Vice (si spera ex!) Presidente MAUCERI. Voto 2. Si presenta con un trabiccolo di 12 kg che poi sarebbe il cavalletto di una normalissima fotocamera e va in giro portandoselo a spasso manco fosse Lele Mora. Paparazzo.

ex Presidente CORTESI voto 10 e lode. Appena ceduta la carica mostra il suo valore umano non abbandonando la nave (!!) ma continuando a seguire la ciurma di smidollati. La dimostrazione che non non era per dovere ma per piacere (e qui sorgono numerosi interrogativi!). Encomiabile.

Neo Presidente LATTANZI 10. se vuole la lode dovrà sudarsela e meritarsela. Intanto inizia bene, molto bene, con una vittoria a meno di 24 ore dalla nomina, e non è poco. Futuribile.

Qui una sua fugace apparizione nei festeggiamenti….

E finalmente l’attesissimo MAN OF THE MATCH

LUIS PERFETTO voto 10. Come i minuti che hanno visto l’intera panchina piegata dalle risate quando, con un giro di parole di rara eleganza, da poeta qual’è, utilizzava una nobile metafora nel confrontare l’organo riproduttivo della sorella di Sangregorio alla linea laterale che delimita il rettangolo di gioco. Dolcestilnovo.

Patrizio

Pagellone (con cambio format) della gara a Sulmona.

luglio 17, 2011 on 1:16 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

beh, almeno *unu titulo* anche nel 2011….

Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, vero recchiefrè?) L’Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio.
Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più selezionabile (frecciatina!) c’ho avuto da fà!

Fair play....nel prepartita!

Fair play....nel prepartita!

La partita si è disputata in uno stadio Pallozzi così infuocato (temperature superiori ai 30 gradi) che qualcuno ha dato di matto e si è riusciti a far partire un rissone!
Episodio a parte, pensando al calcio e non ai calci, il campo ha decretato un perentorio 3-1 che non lascia adito a dubbi o discussioni.
Doppietta sculata di Batman, gol sulmontino di Mariolò (perchè è andata proprio così), sigillo finale del Bera.
Tra l’altro il dopo cena è stato letteralmente dominato da L’Aquila sia sul fronte della pizza all-you-can-eat, sia su quello delle bottiglie di birra Tuborg che passavano in così rapida successione da sembrare la catena di montaggio della famosa birra.

Pochi spunti e note di cronaca ma…. buoni.
Ecco le pagelle, con una novità estiva: oltre al voto, anche un aggettivo, stile programma Grand Prix su Italia 1. Spero sia valsa l’attesa.

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PAGELLONE
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Centi voto 4. “mi sci fatto perde l’imbattibilità, mi sci fatto perde l’imbattibilitàààààààà, mannaggia a teeeee!“. Così Saponetta gridava a Mariolò reo di uno scellerato (non)intervento valso il momentaneo 2-1 degli ovidiani. Il voto, che sarebbe stato sicuramente sufficiente, è stato abbassato per tutte le volte che in questa settimana ho personalmente incontrato Centi per il centro aquilano, ai limiti dello stalking. Quest’ultimo infatti, visibilmente sobrio (vergogna!!), reclamava le pagelle e cercava di sottolineare e ricordare fantomatici gesti atletici/interventi decisivi che avrebbe fatto pur di ingraziarsi questo giudizio. PATETICO.

Giacomantonio voto 100. Come quello che ha preso a sQuola agli esami di stato. Perchè, se ricordate bene, il ragazzo a differenza di altri giovani è venuto ad Ancona e mentre noi sbronzi cercavamo di riprenderci all’ombra, lui studiava e ripassava. Nell’associazione contano certi valori. Tra l’altro sulla fascia ha sgambettato molto bene. SECCHIONE.

Riccardo Rampini voto 7. Timidino e con poche scorribande, ma molto attento in difesa si fa notare per un mega richiamo a Ruspa, che non la prende bene (strano). BACCHETTONE.

Pasqua voto 6,5. Avrebbe preso mezzo voto in più se non fosse sempre così suscettibile che manco Bonaiuti quando gli tocchi Silvio. Inizia male, malissimo, con un paio di svirgolate da far accapponare la pelle. Poi migliora l’intesa con Rampini senior e alla fine se la cava bene. Ritira pure il premio finale, e non è poco eh! SCIUPÒ.

Roberto Rampini voto 2. Come i falli che ha fatto e gli altrettanti cartellini incassati. Con Rampini si sono riscritte le regole del calcio: due falletti = espulsione. Una condotta violenta = tarallucci e vino. Un autentico bersaglio perseguitato dagli arbitri, quelle divise rosse comuniste. MARTIRE.

Dionisi voto 9. non c’era, ma siccome è il mio pupillo e glielo metto sempre, non vorrei ci rimanesse male. ASSENTE (embè, mo quante ne vuoi!).

Piccirilli voto 9. Come, mi dicono, i cazzotti e calci ammollati ‘ncoccia al 2 Sulmontino. Venuto in leggero ritardo, facendo sbuffare la sua Giulietta per le curve di Popoli dopo essere stato a tartufi (!!), la leggenda narra che al 15’ s.t. Piccirilli non ne aveva più neanche per reggersi in piedi e avesse continue visioni di Padre Pio e l’arcangelo Gabriele (richiamo fantozziano per chi non l’avesse intuito). Eppure, al primo cenno di rissa, si proponeva in uno scatto da 10″ e 79centesimi che fino agli anni 80 sarebbe valso la medaglia d’oro sui 100 metri piani. IVAN DRAGO.

Del Re voto 7,5. Ah come gioca Del Re. ah come gioca Del Re. Molto bene e si prende pure un sacco di zampate. Però di fiato non ne aveva molto. PENNELLATORE.

De Rubeis voto 2. Come ogni volta io e Ruspa ci riprendiamo l’uno con l’altro, ma se questa volta ha un’intera squadra contro, tra cui il mister e i fratelli Rampini notoriamente diplomatici, vorrà dire che qualche pallone sarà pure il caso di passarlo, che ne so, na’ volta a tempo. EGOISTA.

Lattanzi voto 9. Torna al gol, ma al di là dell’episodio (peraltro contestato e non si capisce il motivo!) nel complesso sfoggia una grande prestazione di quantità e qualità. REDIVIVO.

Sangregorio voto 6,5. S’allena, corre, tira, segna. Sì, ma quando gioca a calcetto a Monticchio forse!! Con la selezione aquilana invece tira sempre il piede indietro, sembra aver paura di essere incisivo. Peccato perchè di talento e fisico ce n’è. FIGHETTA.

Battistelli voto 1+. Scrivere di Batman a Sulmona richiederebbe una pagella a parte. Allora glissiamo sulle sue continue esternazioni circa i deltoidi, i suoi far finta di uscire per sbaglio a petto nudo per farsi ammirare, le sue lamentale per aver dimenticato la crema da sole. C’è di più, purtroppo. Infatti per circa 25 min si è frastornati dal suo “ombre, ombre, ombre“. Mezzo Pallozzi credeva parlasse o meglio sparlasse per un colpo di caldo e cercasse un po’ di fresco/refrigerio lontano dal sole. Invece intendeva “hombre del partido“. Ovvero, si autoproclamava e vantava di aver risolto la gara. In realtà ha toccato due-palloni-due su altrettanti assist a porta vuota, di cui il secondo in un rimballo fortuito ai limiti delle leggi fisiche. Ma direte voi….l’importante è metterla dentro. Vero. Poi però, si mette a girare per il campo vagando come Hansel e Gretel che non ritrovano più le mollichine per tornare a casa. gira e gira e gira, alle cazziate dei compagni fa il muso lungo ed esclama “mo mi metto qua e non corro più, non la passo più“. mancava solo “e con te non ci sono più amichetto“. INFANTILE.

Bassi s.v. Solita sfiga che lo perseguita da Ancona quando una girata al volo di rara coordinazione esce di pochi cm. Poi si autoespelle per il fattaccio della rissa. Riceve i complimenti da Rampini senior per il match. Probabilmente si riferiva al match calcistico, visto che quello di boxe lo vedeva clamorosamente dolorante a terra per KO tecnico. PROVOCATORE.

Di Giorgio voto -17. In realtà la colpa non è di Mariolò ma del mister che lo chiama. Dopo una serie di entrate a vanvera e altrettante palle perse, dopo dribbling ubriacanti (per se), e dopo aver fatto sgolare mezza panchina aquilana che lo richiamava, completa l’opera con un intervento ridicolo sotto porta: è sua la responsabilità del clamoroso gol Sulmontino, perchè il regolamento delle entrate di un difensore parla chiaro. RACCAPRICCIANTE.

Massacesi voto 7. Perchè sono piaciuti gli urli che ci hanno riportato indietro di un anno nella gloriosa Siena. Bei tempi! La squadra è schierata…non diciamo alla meno peggio….è solo schierata…cioè ha potuto raccocchiare 11 scarpari contati….che però gli valgono la vittoria. Patetiche le mosse sul suo abbandono, come se fosse una scelta sua! FORMICHINA.

Moscone voto 4. Si vede all’inizio e poi sparisce clamorosamente. LATITANTE.

Sfarra voto 9. Si dice che a Sulmona tutti i padri di famiglia abbiano fatto rientrare frettolosamente le proprie figlie nelle case alla notizia che Stefano fosse in città. STANTUFFONE.

Cardarelli voto 10. Basta il “Lei è un pagliaccio“. SIGNORILE.

Giorgio Lopardi voto 8. Special guest, si difende bene in panchina e a tavola, con la classica camicia bianca sbottanata e il pelo di fuori. PAPPONE.

Pres. Cortesi voto 10. Mai vista in un uomo solo tanta pazienza per sopportare noi e le nostre scorribande! SANTO.

Marinenza voto 0. Si presenta con un pantalone rosso aderente alle sue gambette fine fine! a chi lo prende in giro per tale look lui risponde con la classica “ma che cazzo capisci tu di stile“. Trova le peggiori scuse per non giocare e si guadagna il voto con le sue cortesi esclamazioni “sto figlio de na mign…, stu pezz de mer..” durante il fattaccio. Invitato dal presidente Di Bartolomeo (grande BIG JIM!) a dire due parole circa il suo passaggio in serie D, improvvisamente e con grande coerenza passa dal suo “mo armo na commmmeddddia” a “sono molto contento di essere stato promosso, auguro a tutti il massimo, divertiamoci tutti, in bocca al lupo, W l’associazione, vogliamoci tutti bene, voglio la pace nel mondo“, tra l’altro dimenticando il suo compagno di mille commeddie (quelle vere!) Bassi. semplicemente PIZZOLANO.

L'armata vittoriosa

L'armata vittoriosa

Appuntamento presumibilmente nel 2011, dimissioni a parte (altra frecciatina!).

Buona estate.

Patrizio

Pagellone del torneo di Ancona 2011

giugno 20, 2011 on 9:02 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Siamo tornati.
Si dice tutti e 27, ma attendiamo contatti telefonici e prove fotografiche in quanto la mattina di domenica 19 si contavano numerose defezioni.
Per alcuni ci sarà bisogno della prova del DNA, date le facce così stravolte da essere irriconoscibili.

Breve resoconto del torneo di Ancona 2011, per la cronaca vinto da Napoli con i nostri fratelli di Siena al secondo posto.

Iniziamo subito col dire che è andata meglio del previsto. imbatutti. e ci avrebbe scommesso un euro!

Cominciata bene con un perentorio 2-0 ad Albano Laziale e con la squadra che girava davvero bene, l’avventura aquilana era baciata dalla fortuna quando coglieva il gol vittoria del 2-1 contro Ascoli negli ultimissimi minuti di gara.
Nella terza gara contro Como la stanchezza cominciava a farsi sentire e in un match equilibrato fino alla fine, la fortuna si riprendeva quello che aveva dato nella partita precedente quando, a pochissimi secondi dalla fine, un tiro a mezza altezza di Bassi usciva di un soffio a lato, privando L’Aquila del punteggio pieno; ciononostante il pareggio ad occhiali permetteva comunque di vincere il girone e qualificarsi come prima.

Nonostante il grande entusiasmo per un risultato già ben oltre le aspettative il mister Massacesi, uno che la sa lunga, predicava umiltà e sacrifici.
E così fu. Tanti sacrifici.
Chiedere allo stabilimento PincoPallo (volete che ci ricordiamo pure i nomi degli stabilimenti?!?!?!) che riceveva come primo ordine una botta da 15 Mojito tutti insieme.
Chiedere al Kebabbaro che alle 3 di notte stava ancora arrotando i coltelli e condendo la carne con una salsa piccantissima.

E’ così che stranamente le gare di sabato contro Saranno, Monza ed Empoli sono andate a finire tutte 0-0 con poche occasioni e poca, pochissima verve.
Il bilancio si chiude quindi con 6 gare, 10 punti, 4 gol fatti e 1 subito. Non male considerando che il pronostico di Cardarelli era di 2 punti, ma comunque non sufficienti a passare in semifinale.
Pazienza, appuntamento all’anno prossimo.

Adesso le pagelle individuali:

Centi voto 9. Saponetta è stato davvero un grande. L’unico gol subito è frutto del suo “essere altro un metro e una scatola di piselli“, ma si è esibito in tuffi che manco Magnini alle olimpiadi. Epico il suo salvataggio dopo il rimpallo sul palo. Mezzo punto in meno per come ci rimane male quando non viene nominato miglior portiere del torneo (mo non ti sembra di esagerare???) ma la delusione dura il tempo di infilarsi l’ennesima cannuccia di un cocktail in bocca.

Dionisi voto 10. Dio-Nisi. Unto dal signore, o meglio dal Voltaren per i numerosi acciacchi, bracca chiunque con una semplicità sconcertante. Alti, bassi, belli, brutti e perfino quelli sudati e comunisti.
Tecnici Michelin stanno studiando i suoi scarpini che hanno percorso 15km a gara e sono ancora intatti.
Superlativo nel tenere compatta la difesa, persino quando c’è Mariolò! Il segreto è stato individuato nelle mutande con i loghi di tutte le nazioni del mondo (la sera per sua ammissione mette sempre quelle africane, per far bella figura).

Di Girolamo voto 9. Il Pato aquilano fa sfoggio del suo ricciolo prima sulla fascia, poi il mister lo sposta centrale dove sgambetta tra un rutto e un altro.
Certo, il paragone con Dionisi è tosto, ma tra una zampetta all’aria e una sugli stinchi degli avversari fa bene il suo dovere sostituendo l’altro centrale, la cui innominabile vergogna ci proibisce di scrivere il nome. La miglior sorpresa del torneo.

Cassisa voto 7. Guardingo, fa bene il suo dovere in fase difensiva ma fa un po’ mancare la spinta e le sovrapposizioni che qualche anno fa erano il suo forte.
Un voto in più per l’eloquenza mostrata alle 6 di mattina di ritorno dalla discoteca, chiedere a Sfarra.

Di Giorgio voto 2. D’ora in poi sarà chiamato Mariolò “Tremarella” Di Giorgio. (n.d.r. termine coniato da Piccirilli e non ci sognamo neanche lontanamente di approfittarne!). Soprannome dovuto al fatto che ogni palla distante meno di 15 mt dal suddetto pseudo calciatore faceva venire la tremarellaa tutta la squadra aquilana, la cui panchina svolgeva la più completa collezione di gesti scaramantici dalla classica toccatina alle parti basse, ai peperoncini rossi, passando per il sale alle spalle e arrivando al sacrificio di animali e vergini (?!??!) nell’ultima gara.
Chiediamo scusa al calcio a nome suo.

Di Vito voto 8. Ora lo zingaro potrà dire che finchè c’era lui la squadra ha giocato bene. Il sabato con la scusa di fare un esame (cioè uno che non li fa tutto l’anno, li fa di sabato, a giugno?) se la squagliava e il gioco ne ha risentito, eccome. I sospetti più maliziosi parlano invece di abbandono della barca dopo i primi scricchiolamenti avuti con il Como.
Ad ogni modo prende uno voto in più per la memorabile camminata sul tavolo quando ogni suo passo era accompagnato da bicchieri infranti, bottiglie di vino rovesciate e bestemmie dei banchettanti.

Perazza voto 7+. Sportivamente meglio del Di Vito (senza il bonus alcolico) perchè fa una gara in più prima che venisse richiamato all’ordine dalla famiglia. Bel tocco, bel senso della posizione, quanto al fiato, beh, citofonare Pizza Telephone ore pasti.

De Rubeis 7.5. Un gol e tanti tiri. ma proprio tanti. ma proprio troppi. Molto bene quando ha giocato per la squadra, con assist e passaggi filtranti, indisponente nelle ultime due gare quando ha dimenticato il significato di “passaggio” e “collaborazione“. Trascinatore. Peccato per il cellulare wind!

Di Nicola voto 2. Non è possibile che Juannnnnnnn non abbia mai voglia di dormire e svegli il resto della comitiva. Non è possibile che non indossi mai l’abbigliamento adatto all’occasione e prescritto dal Mister. Non è possibile che un tale individuo debba cantare sempre fuori dal coro e mostrare la sua insubordinazione o proferire continue lamentele.
Vince a man bassa il premio Maglietta Bagnata, ma non è qualcosa di cui vantarsi…cosa che lui invece fa, così quando racconta la sua avventura con Jacob, noto trans attivo brasiliano che ha rimorchiato in discoteca. raccapricciante.

Rotondale voto 7. E’ piaciuto nella sua semplicità ed efficacia. Ottima la forma fisica. Ci riferiamo ovviamente a quella di domenica mattina intorno alle 5 quando non avrebbe riconosciuto manco i suoi genitori, figuriamoci Sfarra che lo accompagnava a casa (per questo chiedeva ripetutamente di rimanere altri 5 minuti).

Giacomantonio voto 5,5. Di grande futuribilità e potenzialità, ma al momento non è possibile mettere la sufficienza a questo ragazzo che fa di tutto per non giocare, simula infortuni, si applica cerotti a caso pur di rimanere seduto in panchina. Ad ogni modo prende 3 voti in più: uno perchè è rimasto shockato da un viaggio di soli 20 minuti con Marinenza, uno perchè deluso da Piccirilli che non lo accompagnava all’Invidia dove si esibiva l’attrice di cui è fan sfegatato (beh più che fegato….vabbò ci siamo capiti), e infine il terzo per la tenerezza che ha fatto quando prima della ripartenza tirava fuori dal borsone di panni sporchi la tesina da ripassare per gli imminenti esami di stato. a proposito, In bocca al lupo!

Bassi voto 7,5. (voto dato dal Mister). Patetica la sua scenata per un fallo non fischiato, memorabile la lezione di guida inflitta a Piccirilli con la sua stessa vettura.

Lattanzi voto 6,5 (e 10). Due voti per il Bera: quello sportivo per il rigore procuratosi ma malamente sprecato da Sangregorio, 10 per la pazienza dimostrata nelle numerose occasioni, in primis quando ha raccattato i resti di Di Vito e Cardarelli per riportarli all’ovile.

Sangregorio voto 6. Alla luce dei risultati il rigore fallito pesa molto meno di quello che avrebbe potuto con una qualificazione alla portata. Massima solidarietà per il suo essere vittima insieme a Ruspa dei soprusi di Juaaann: ogni ora nel cuore della notte doveva svegliarsi per tirargli una cuscinata. quando è così, è tosta!

Marinenza voto 3. Non è piaciuto per niente quest’anno, molto apatico, nessuna massima, praticamente nessuno screzio col mister…una figura praticamente incolore, al limite dell’essere bacchettone.
Con la testa già in serie D, snobba l’evento arrivando già sbronzo nelle Marche. Rimandato.

Piccirilli voto 10 e lode. Diverte mezza compagnia con la sua Giulietta che fa ripetutamente sbuffare come una locomotiva, tanto che gli frega, la benzina (su cui farà anche abilmente la cresta) la pagano Bassi e Marinenza! Con il solito abbigliamento tamarro, illumina tutti con le sue massime sul senso della vita e le sue verità assolute. Stoico gladiatore in campo, è memorabile quando, dopo meno di un minuto dall’inizio della gara con Monza, protesta contro un avversario dicendo “quissu è tutta la partita che me roppe ju cazzo“, quando riesce a farci perdere il premio fair play prendendo l’unico giallo del torneo e quando a uno di Como grida: “mo t’allungo na cinquina recchie fre’“. A chi gli faceva notare che lo slang aquilano “cinquina” o “recchie fredde” poteva non essere compreso da uno del nord replicava: “mo gli appiccico no schiaffo così lo capisce pe’ davvero“.

Dirigenza & altri nullafacenti:

Mister Massacesi voto 7.5 . Fare di meglio con quei 28-30 piedi a disposizione era impossibile. Il Mou aquilano cerca di metterci del suo, ma quando deve pregare Marinenza per farlo giocare si capisce che il fondo è stato toccato, e forse più. Sportivo nel ringraziare la squadra, visibilmente deluso per le defezioni, non ci mette però tutta la grinta di Siena. Come ogni anno rinizia la pantomima che deve lasciare, che è l’ultimo torneo bla bla bla, così convinto da mettersi a organizzare immediatamente la trasferta per Sulmona!

Pasqua voto…senza voto. Defezione di lusso, dopo aver tracannato un mojito immediatamente sbatte il bicchiere sul tavolo chiedendone un altro e poi accusa postumi per tutta la serata (culminata con lo scherno ai manifesti mortuari e il relativo tentativo di mettere a tacere sull’episodio). Per il resto ci si accorge della presenza dall’auto parcheggiata fuori dagli spogliatoi. Si ordina rettifica per l’imminente Sulmona.

Sfarra voto 6,5. Gufa tutte e 6 le gare contro il mister e alla fine si prende anche lui le sue soddisfazioni. L’OT non si mischia con il resto della ciurma perchè lui dorme in singola, perchè lui è OT, perchè lui è Stantuffo.

Cortesi voto 9. Perchè non ne poteva davvero più ed era così stanco e stufo che se avesse avuto la Giulietta di Piccirilli avrebbe sgommato anche lui andando via.

Amicozzi voto 3. Perchè porta sfiga, ma proprio tanta, ogni volta che commenta la squadra avversaria.

Lenza voto 5. Alla sua partenza il sindaco di Porto San Giorgio, impegnato in un consiglio comunale non faceva in tempo a congratularsi con la miglior massaggiatrice sul mercato.

Rosciano voto 9. Per aver ammaliato Saverio (voto 10 e lode), il cameriere dell’hotel, che da quel momento in poi, completamente invaghito e con gli occhi a cuoricino, ha fornito razioni doppie a tutti.

Moscone voto 2. I RIS intervenuti sul posto stanno ancora cercando le tracce di Luca Moscone, misteriosamente scomparso venerdì, o forse era sabato o domenica…. boh….

Cardarelli voto 5. Sfido chiunque a sentirsi “due omicidi, due omicidi” nell’orecchio per un’intera serata da uno sbronzo e mettergli un voto superiore. Solo perchè gli vogliamo bene.

Di Cesare & Carbone voto 8. oh, ma ngulo quanto magnano!

Daniele L’Accompagnatore voto 9. Perdonerà la dimenticanza del cognome, ma senza usare ipocrizia, raramente si è incontrati una persona così gentile ed ospitale. certo, se poi conoscesse la via per il campo sportivo sarebbe meglio! Grande, aquilano d’adozione. Daniè, impara a dire dire “ju ju ju“!!!

In breve…io c’ero…aju Bbabbbaluuuuuuuuuuu! (cit.)

All’anno prossimo.

Patrizio

Allenamento Pre-Ancona

maggio 11, 2011 on 8:54 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

Un’oretta di sgambatella per l’armata aquilana, ieri al campo Federale.
Più che pagelle globali si preferisce suggellare alcuni eventi e personaggi, brevemente, perchè devo uscire per farmi na birra al Boss….

Voto 8 a Del Re. Ah, come gioca Del Re. è tanto buono pure. lo farei santo.

Voto 0 a Pasqua e Dionisi (in particolare a quest’ultimo per aver fatto allenamento e non la partitella) per la coerenza mancata sul federale. Almeno Pasqua fa finta di obbedire alla chiamata alle armi del mister, a differenza di Capitan Futuro.

Voto 10 a Piccirilli per essere andato via con il seguente abbigliamento: pantaloncini blu lucenti con cui aveva appena smesso di giocare al posto delle mutande sotto i jeans, maglietta sudata, kway o comunque maglietta impermeabile sotto una felpa sportiva. Chissà come saranno stati contenti i colleghi (e non parliamo manco della quatrana, por’anima pia). Che monnezza.

Voto 10 a Marinenza che dopo un paio di sgambate in aria, altrettante sciarpellate e cinque-sei svariori difensivi che manco il peggior Ferri, al primo intervento con una minima coordinazione gridava “misterrrrrrrrrrr sci vistu???? ju Thuram bianco so jiiii…. ju Thuram biancoooooo“. Per 30 secondi la gara è stata sospesa perchè tutti piegati a ride.

Voto 2 a Centi Pizzutilli che ha ricordato a tutti il motivo per cui lo chiamiamo Saponetta. D’ora in poi ogni suo intervento verrà chiamato “Saponettata“. Memorabile il liscio su traversone o l’uscita di piedi a vuoto.

Voto 3 a Di Girolamo, perchè non si capisce il motivo per cui si sia fatto la doccia, essendo completamente fresco e asciutto a fine gara.

Voto 4 a Di Vito, che non ha toccato na palla, non ha corso, non ha rifatto un cazzo, come sempre d’altronde…e stavolta non c’aveva manco la pubalgia o qualche altra malattia immaginaria delle sue. Madonna de Roio 2.

Voto 1 a Sfarra per la sola serale, l’ennesima.

Voto 9 a Di Giorgio perchè, vestito da metalmeccanico Fiat (contratto Pomigliano però) con la casacca metteva in risalto una panza mai vista. Vergognoso.

Voto 10 a Marinenza di nuovo. perchè il “Thuram bianco” ha messo in scena una trappola del fuorigioco mostruosa che catturava tutti gli sprovveduti avversari (se poi Battistelli – voto 3 – si studiasse pure la regola male non gli farebbe).

Testimonianza:

tutti gli altri, più o meno non pervenuti, a parte qualcuno. io non di certo.

Patrizio

L’ipocrisia in pelliccetta del 6 Aprile

aprile 5, 2011 on 5:31 pm | In Catastrofe, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Immagino la mole di post che gireranno oggi, e domani, riguardo L’Aquila.
Li sto buttando tutti.

Facebook si riempirà di status pieni del solito pateticume di molti (non tutti).
I più gettonati saranno “2 anni fa la mia vita cambiò
2 anni fa, i 22 secondi più lunghi della mia vita
angeli guardateci da lassù” e così via.

Che dire, è tutto vero, tutto.
Ma è così insopportabile “il torneremo a volare”. Ma quando cazzo mai ha volato L’Aquila? Con questi dirigenti? E con questi aquilani pronti a rifarsi a truscia le mattonelle del bagno?

2 anni di prese per il culo. Soldi ci sono, poi no, poi sì, poi boh. Zona franca arriva domani, anzi no tra un mese, tra 6 mesi, tasse sì, no, 60 mesi, 120 mesi decurtazioni.
Numeri, parole, sigle e acronimi.
L’aquilano è stato letteralmente sommerso e rincoglionito tra ordinanze e decreti, comma e cavilli da rimanere inebetito e dire, chi prima e chi dopo, “ma fate come cazzo vi pare”.

Gli ingegneri sono i Don Abbondio dell’Aquila. Parlano per ordinanze sapendo che il 99% degli aquilani non le conosce. “ci spetta il contributo di 400 euro per opcm 3869 sulle superfici definite dall’opcm 3857 e i sottoscala dell’opcm 3863.” (ovvero: non bastano i soldi, cacciali tu).
E se beccano per sbaglio quel cretino che ha investito 2 settimane a studiarsi tutti i decreti ed ordinanza si barricano dietro “aspettiamo un altro po’ che ora ne esce un’altra”.
A furia di aspettare le case rimaste in piedi, cadono. chiedere a Paganica.

L’unico che non ci ha preso per il culo è stato il terremoto che dopo 4 mesi di annunci “mo arrivo”, “sto arrivando”, “eccome” ha bussato forte e noi eravamo in pigiama ad accoglierlo.
Qualcuno anche con un bicchiere di buon Montepulciano come qualche genio del cazzo aveva consigliato di fare. Ovviamente oggi ancora al suo posto.

Si è visto, sentito e letto di tutto in questi 2 anni. Per questo oggi non sopporto nessuna frase di proclamata retorica.
Le istituzioni nazionali si ricordano oggi che c’è stato un terremoto. mavà.

La differenza tra quest’anno e l’anno scorso è abissale.
L’anno scorso tutti con gli occhi chiusi dal dolore ma speranzosi.
Quest’anno non c’è più manco la speranza, ma più che altro consapevolezza del nulla.

Ditemi: ma qualcuno crede ancora che verrà mai ricostruita questa città?
E chi lo farà? Chiodi? O Cialente? O D’Ercole?

Sono rimasti tutti al loro posto, nonostante le carenze iniziate prima del sisma, trascinatesi durante e che già sappiamo si protrarranno viste le promesse (o meglio minacce proferite).

Un teatrino così grande che ha coinvolto anche i cosiddetti cittadini attivi, così attivi che alcuni di loro stanno facendo di tutto per salire, appunto sul palco (una volta si diceva il carro dei vincitori, ma qua ci sono solo vinti).

E’ così che quei pochi ragazzi che fanno un’azione che definirei “romantica” nei confronti di una città martoriata vengono denunciati e definiti sovversivi di sinistra. e sì, sono loro il problema a L’Aquila.

Simbolo di quanto è ridicola L’Aquila (o meglio chi la governa) oggi è via Strinella: fa quasi tenerezza raccontare dei poveri vigili appostati come cecchini per fregarti una multarella da 30 euro, quando nel resto della città vige l’anarchia pura (basta farsi in giro in auto o osare chiedere uno scontrino).

Così come fa ridere “l’operazione trasparenza” di Chiodi che pubblica in pompa magna 551,13 euro di rimborsi spese (e che cos’è? un pasto?) a Fontana quando in realtà in questa città sottobanco spariscono centinaia di milioni e altrettanti sono spartiti per i più vili/inutili scopi (qualcuno sa quanto si è speso per il G8? O per il piano C.A.S.E? NESSUNO).

Ecco questa è l’aquiletta di oggi: pagliuzze in vetrina, travi…immaginate dove.

Totali assistiti al 5 Aprile: circa 38mila persone.

Tutto il resto non conta.
Sarebbe bello avere un minimo di rispetto per i 309 morti, e non usarli come una scusa per una bella scampagnata tutti incravattati o con le fasce tricolore.

O stasera, tutti belli con la pelliccia nuova, come la domenica a messa.

Talmente disgustato e pessimista da dire che questo intervento non vale un cazzo.

Patrizio

Pagellone della batosta AIA L’Aquila – Sangregoriese

marzo 10, 2011 on 2:47 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Non paga della sconfitta con un solo goal di scarto della scorsa settimana la sezione Aquilana ha voluto replicare chiedendo la rivincita alla Sangregoriese.

Si dice che gli avversari, certi della scarsità degli arbitri col pallone, abbiano ripetutamente chiesto di giocarsi una cena. Ma questo è un “dice che”…

Quando in sezione si è appreso della rivincita i commenti più gettonati raccolti a caldo sono stati “ma chi me lo fa fà?“, “ma non pensate che vi sia andata di lusso
fino all’eleganza di Marinenza con un “ma fateve ji cazzi vostri“.

Ma il mister Massacesi è uno che piuttosto perde 7-0 ma non rimane col rimorso di averci provato.
E ieri è stata una batosta da “solo” 4-0.

“solo” perchè il primo tempo terminato a reti inviolate aveva fatto sperare in un finale diverso, con un’occasione per Lattanzi sfumata per un bel intervento del portiere avversario e un tocco ravvicinato di Bassi fermato a fil di palo, due ali vivaci e una difesa ben registrata.

E invece nella ripresa un tracollo inaspettato, figlio di stanchezza fisica e una squadra spaccata in due. Fosse finta 10 a 0, non avrebbero rubato nulla.
Così, ad Ancona, non si va.

Ma ora, pensiamo alle cose serie, PAGELLONE:

1) portiere in prestito dalla sangregoriese voto 7
Nonostante non ce ne freghi un cazzo, due belle uscite ed interventi. Altro che Saponetta…noi ce lo sognamo uno così

2) Pezzopane voto 5.5
Il nuovo innesto di poco sotto la sufficienza per qualche bel liscio nel primo tempo! Ma anche lui si farà!

3) Di Nicola voto 7.
Per aver sopportato i continui richiami di Ruspa, in una tempesta di “juààààààààààààààààà” che farebbe impallidire la valle dell’eco. Meglio parlà di questo che dei suoi piedi a ronca!

4) Piccirilli voto 10 e lode
Se avesse potuto avrebbe giocato con infradito e tanga leopardato.
Mentre tutti si accappavano alla meno peggio, con guanti, maglie termiche e cappellini, il buon Simone, d’ora in poi chiamato IL TIBETANO, esce con pantaloncini quasi trasparenti e una tshirt da fare concorrenza a Miss Maglietta Bagnata per spessore e consistenza della stessa.
Poi sfodera anche una bella performance, ma chi se ne frega…

5) Sica voto 6
Gli cambiano partner difensivo ma non rinizia tutto da capo. Calato molto nel secondo tempo, secondo noi non si allena e infatti ora lo faremo inculare dal suo OT.

6) Rampini voto 5
Gioca bene ma rivogliamo quello dei bei tempi, per cui la prestazione non è ritenuta sufficiente.
Beh gli anni passano anche per Rampini senior che se la sta tirando per venire ad Ancona. Vengo, non vengo, vediamo…aò..e falla finita so’ du giorni!

7) Battistelli voto 2
La lezione odierna è sul dribbling.
Si prenda un avversario, lo su superi in velocità, ci si fermi e poi si effettui: avanti avanti -tacco- pausa indietro indietro -tacco- pausa – finta di sopraccigli – pausa- avanti ….
no non è una Fatality di Mortal Kombat ma lo schema di come perdere ripetutamente la palla, ma con eleganza e classe eh!

Tuttavia il momento topico della serata di Battistelli è quando Sica gli chiede se va in palestra, e Batman, con gli occhi fuori dalle orbite per lo stupore, non risponde sì o no, ma si leva la maglietta e in perfetto stile Village People, si mette di profilo davanti allo specchio mostrando i presunti muscoli e paragondandosi ripetutamente ad un certo Cristiano Ronaldo.
Si dice in giro che stiano sviluppando un’applicazione per iPhone che raccolga tutte le cazzate che Batman riesce a sparare in fase di pre-gara, ma è in fase beta: collezionate le prime 500mila, crasha.

8 ) Di Vito voto 3.5
La presenza dello Zingaro in gara sarà ricordata per tre motivi. Primo, aver cercato di corrompermi per un voto sufficiente, deluso dal 4 precedente. Secondo, per aver portato una fiatella di Negroni e Jack Daniels chelleate. Terzo per aver pisciato nel lavandino quando poteva farlo comodamente nel WC a fianco. Mezzo voto in più per aver condiviso il phon.
Più di questo non si può parlare della gara di Di Vito.

9) Lattanzi voto 6.5
Se solo fosse riuscito a infilare in rete quel tiro….

10) De Rubeis voto 10.
Perde di poco il confronto con Piccirilli…. per la sola lode. A fine gara quando tutti gli dicono che deve smetterla di chiamare i compagni e passare di più la palla non si riesce a spiegare il motivo….e invoca il complotto comunista nei suoi confronti. Poi forse ci ripensa un attimo e dice “però nel primo tempo l’ho passata” con una faccia tosta che manco Capezzone. Da applausi. o lacrime.

11) Bassi voto 4.
Media di un primo tempo da 6 per l’impegno e il gol sfiorato e un secondo tempo da 2 per non aver toccato na palla e pure autore di una riprorevole scenata con Ruspa col quale si scusa.

12) Perazza voto 6.
Aò non mi frega nulla, io stravedo per Perazza e la squadra gira bene con lui. Certo…farlo giocà a terzino invece che centrale al posto di Di Vito…….frecciatina …

13) Sangregorio voto 4. Non tocca una palla, a parte due occasioni davanti la porta che cicca. Tutto chiacchiere e distintivo.

Voti per i non giocatori, oggi a coppie (il motivo sarà facilmente intuibile)

Mister Massacesi 5.
Un po’ il Lippi del 2010, cerca di accocchiare una squadra alla meno peggio ma se nel primo tempo segue la gara, nel secondo si fa distrarre dalla Rosciano (voto 0 per le dimissioni).
Si dimostra un Interista quando si lamenta per due gol in fuorigioco a cospetto di una disfatta completa che in confronto Waterloo è un piccolo incidente di percorso.

Cardarelli & Marinenza voto 10.
Il mercoledì biglietto scontato al cinema e al Night a Pizzoli, per cui assenti giustificati.

Dionisi. Voto 0. Va a casa per vedersi “ju Milan”. “all’andata so jito fino a Milano a vedemmela, mo ju ritorno che faccio non me la vedo?” risponde sul perchè non giochi.
No no, potevi ji pure a Tottenham (Londra eh!) a vedertela sa sorta de partitò“, risponderemmo. Grasse risate per il finale.

Pasqua & Novelli. voto 3. Ecco, succede l’imponderabile. Immaginate di entrare negli spogliatoi e vedere Pasqua che si sta già rivestendo mettendo un calzino ridicolo (cos’era, di Hello Kitty?) vantandosi di aver già fatto allenamento su quel bel campo piatto e morbido. BRAVO! Ovviamente trova nei test atletici del giorno dopo la scusa dell’ennesima sòla, quando tutti sappiamo che va a vedere il Milan (vedi Dionisi per considerazione e risate).
Prima di andarsene apostrofato dal mister come “il parcheggiatore” per la perizia con cui manovra il suo bolide Opel (25 minuti e 4 euro di gasolio per uscì dal parcheggio), mette una mano sulla spalla di Manuel facendo il passaggio di consegne.
Sarà infatti il novello Novelli che, vestito di nero lucido che manco Taffo, guferà tutta la partita contro l’armata brancaleone aquilana. Pessimi entrambi, ma che vi aspettavate?

Ad Maiora!

Patrizio
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