A L’Aquila

settembre 15, 2013 on 9:13 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Forse perché deju malaffare greve
tu sei l’immago a L’Aquila sì contento vieni
o’ speculatore! E quando ti corteggian bene
le amministrazion locali e i vescovi sereni,
e quando dal nevoso GranSasso inquiete
precipitazioni e lunghe gli impianti chiusi tieni,
sempre accorri invocato, e le secrete
ricevute dei loro bonifici soavemente tieni.

Sognar ci fai cò sta smart city
creando invece il nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e co issu se ne so già jiti
ji quatrani che ju futuro ji stete a distrugge;

E mentre io guardo ste cazz’e’ rotonde, mi ribolle
il sangue e sapessi l’incazzatura ch’entro mi rugge

[U. Foscolo dopo la visita nell’aquilano]

Patrizio

Sogno di un torneo di mezza estate

giugno 20, 2013 on 7:11 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Fa caldo e sopra i 30 gradi non si può dare un giudizio lucido nè stilare pagelle a fine giugno.

I ricordi si mischiano alle visioni più o meno reali.

Ricordo che Avezzano si presenta un’ora in ritardo. cinciari.
Ricordo che Avezzano ha preso 5 gol da Sulmona e 7 da L’Aquila. cinciari n’atra vote.
Ricordo che Sulmona è stata trafitta da Bobone Pezzopane passato da asino a intoccabile (voto 9 per il vaffanculo all’arbitro più indisponente della storia, voto 1).
E’ il Totò Schillaci de noatri.

Si sarà capito che abbiamo rivinto. Noiosamente rivinto. Faticosamente rivinto. Gelosamente rivinto. Meritatamente rivinto.

Come in un sogno Ruspa (voto 8.5) ti spara un missile terra aria dei suoi. Oddio in effetti non dei suoi, non quelle sue solite palombelle a 1 all’ora che finiscono sempre sopra la traversa con lui che si giustifica dicendo che aveva visto il portiere fuori dai pali.

Beviamo un po’ d’acqua e rinfreschiamoci.

Il refrigerio ricorda i continui gavettoni di Giacomantonio (voto 6 solo perchè fa i video) in panchina che di entrare manco ci pensa. Mica è fesso, lui.
Oliva (voto 2, sto rompicoglioni) insiste a far riscaldare la squadra già preda di visioni fantozziane per far vedere che lui fa l’ISEF,

Giordano ti spara un liscio (voto 4, come i metri controtempo) che manco Nicola Berti ai bei tempi, la solita inconcludente foca Sangregorio, palleggia come Cristiano Ronaldo tra un tempo e un altro, ma a tu per tu col portiere la spara a lato clamorosamente. Roba che Carbone (voto 10) voleva entrà e fargli vedere come la si butta dentro d’esperienza.

Nel marasma Battistelli (voto 8) tira na madonna che ancora riverbera e non è più amico con Ruspa, ma poi fanno pace-mannaggia-al-diavoletto-che-ci-ha-fatto-litigar, mentre la coppia centrale Rampini e Pasqua (voto 8 a entrambi) domina la muraglia storica aquilana agendo di fino e d’anticipo il più delle volte e randellando sulle gambe quando è necessario.

Ricordo un fastidio non indifferente, un fastidio biondino sporco di latte che come una litania ripete sempre le stesse cose, quel Carluccio che però si merita un 7 per essere entrato e aver segnato dopo un attimo, roba da Inzaghi (e infatti di fuorigioco non capisce assolutamente una ceppa).

Grossi (voto 7) si muoveva con la grazia degli orchi del Signore degli Anelli mentre inseguivano Frodo, e Piccirilli (voto 2) era così docile che non ha picchiato nessuno nè si annoverano arti moncati o dilaniati, deludendo i più.

L’afa morde, aggredisce, infastidisce, si attacca ai piedi alle mani al collo a tuttoquellochetrovatuttoappiccicatocomeiltuocorpo.

Il caldo annebbiava tutti ma non un talento innato come quello di Del Re (solito 9) che la mette dove vuole lui. sempre.
Merito del suo gol lo vorrebbe anche Bassi (s.v.) che lo imbecca a provarci mentre Battistelli (ecco ora a pensarci bene il voto scende a 4) lo chiamava con la sua solita discrezione (“passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome…NOOOOOO“).

Lo stesso Bassi, psicologicamente provato dal fattaccio in allenamento settimanale, sente la pressione del dover far bene, e il terreno di gioco gli dona quella tranquillità agognata dato che al Cedas Fiat le carrozzerie non mancano, e alla fine un golletto lo fa pure, costringendo l’arbitro a porre fine alla gara, che a quel punto era davvero troppo.

Mentre ti chiedi cosa hai fatto di male per meritarti quell’appiccicume ovidiano, Di Virgilio (voto 7.5) ti ricorda con la sua voce soave come un coltello che stride sul piatto che le cose possono sempre peggiorare.

Ed ecco infatti che il mister Massacesi (voto 1, come da tradizione che porta bene!) accende il lettore mp3 dove ha registrato l’audio della dichiarazione che è l’ultimo torneo, strillando sul 7-0 ma non quando c’è bisogno e la squadra sta soffrendo, disponendo i giocatori in maniera praticamente casuale, dando facile gioco al solito gufo Marinenza (voto 3%, smunto e sciapetto, invero) il quale ricorda in una lingua vagamente italiana che conquisterebbe Paestum e porterebbe a puttane Sica tutto da solo.

Il solleone ci rammenta che il migliore in campo è stato senza dubbio Dionisi, voto 9, bello come il sole, l’Achille de Collebrincioni, che ha giocato con una caviglia malconcia perchè lui alla squadra ci tiene.

Alla premiazione la squadra (voto complessivo 9,5) si distingue per la signorilità e lo sportività dei cori contro Teramo tra cui rammentiamo

Brucia Teramo, Brucia Teramo” ovviamente riferito alla temperatura africana,  e

Da Mantomà Ju Pesciarolo N Piazza vennea Ju Merluzzo A 100 Lire Se Jè Comprato Pure Ju Zi Prete Che Pe Conto Me Si Jè Miss Arrete” riferentosi alla ricca attività ittica dall’altra parte del Gran Sasso (che è ju nostro).

Chiunque sia stato dimenticato, ci perdonerà. Dal Cedas Fiat è tutto, a voi la linea. Burp.

Patrizio

Senza pagelle c’è il Peggiore del primo Maggio

maggio 4, 2013 on 9:21 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

Le pagelle non si fanno. E vi spieghiamo il perché.

Il torneo Cerone come ogni anno ci regala splendide emozioni (più che altro vincendolo possiamo sempre fregiarci di un titulo annuale!).

Quest’anno non è partito alla grande: all’invito del mister in tanti hanno risposto più o meno svogliati, più o meno scocciati in particolare gli associati metalmeccanici che avrebbero voluto partecipare con i sindacati confederati o ammazzarsi di canne al concertone a Roma.
Se ne saranno fatti una ragione (o na rolla!).

Ne ha risentito l’organizzazione: chi diceva di partire alle 13, chi alle 13:45, chi dalla sezione chi dal Canadian, fatto sta che nonostante aver disinformato in tutti i modi non siamo riusciti a sviare e lasciare a piedi Di Cesare e Carbone che pare si siano infilati nel borsone al posto delle divise bianche, sbucando fuori come delle spogliarelliste ad un addio al celibato, ed essendocene accorti solo a destinazione si è dovuto ripiegare sulla mitica maglia rossoblu.

Così, nello scazzo più totale le plurimedagliate pagelle sono state in dubbio fino all’ultimo, ma poi alcuni episodi chiave ci hanno fatto cambiare idea.
Non è possibile redigere pagelle con il solito format, non ci sono le condizioni di larghe intese.

Parliamo così della Squadra (S maiuscola). Superba, 9+. E’ un voto globale, una media pesata. Mi starò facendo vecchio e per questo forse anche nostalgico e sentimentale, ma questo ammasso di cinciari è semplicemente bellissimo con un nocciolo duro di “lilloni” che ingloba e fagocita vecchi e nuovi acquisti degli ultimi corsi, che poi rimangono incredibilmente avvinghiati al gruppo (anche troppo, Carluccio è ora che ti levi un po’ dalle palle, scialla!).
In campo sempre tutto per la maglia, e, grazie ad un culo leggendario e all’anima che pare il mister abbia venduto al demonio in cambio di un gol di Bobone Pezzopane, torniamo a casa col bottino pieno.

Lo squadrone 2013

Lo squadrone 2013

Sviolinata a parte, nelle file della ciurma si sono distinti alcuni elementi che lotteranno non per un bel voto ma per vincere la classifica del “peggiore”…..

Posizione n° 5. Ale Pipppaaaaaaaaa Di Virgilio. Non si sa se è più fastidioso dal vivo o su facebook. Non balza in testa solo per una parata sensazionale che salva il risultato.
Futuribile, però, ma come assistente, soprattutto nell’imitazione delle movenze dell’A.A. Ruspa.

Posizione n° 4. mister Massacesi. La solita litania sul mollare e non mollare, sull’ultimo o penultimo torneo ma dovevate vederlo in auto come gongolava, telefonando a mezza famiglia tra le lacrime…. “campioni di san pelinoooooo” gridava con l’enfasi del goal di Tardelli.
Disposizioni tattiche opinabili se non ridicole, si distingue negativamente per essersi praticamente posizionato in barriera con la squadra nella punizione a 2 (non la chiamiamo indiretta perchè non abbiamo mica giocato a calcio!) rendendosi ridicolo agli occhi di tutta la provincia aquilana. Mainagioia.

Il mister in una delle sue espressioni più intelligenti

Il mister in una delle sue espressioni più intelligenti

Posizione n° 3. Di Giorgio. L’unico che, con partenza fissata alle 13:45, alle 12:30 cambia lo stato su facebook da “parteciperò” a “forse“.
Evidentemente ci doveva riflettere bene e alla fine manco si presenta.
Non se n’è sentita la mancanza, nè umana nè calcistica. Amleto.

Posizione n°2. Piccirilli. Un pomeriggio a parlare e parlare di quanto fosse forte, quanto fosse fregno e quanto la sua giulietta ci mettesse per il classico 0-100 km/h.
Il bullo di Preturo viene steso da un avversario che pesava 30 kg meno di lui e con le zampette che sembravano stuzzicadenti.
Peggiora le cose esclamando “questo non lo dovevi fare mo lo dico a…” ma il singhiozzo lo interrompe e dolci lacrime solcano il suo viso impolverato: il solo pensiero della mamma annebbia il guerriero. Umiliato nel fisico e ferito nell’orgoglio si fa fare un centinaio di fotografie da postare su facebook per le sue fan 12enni dell’europa dell’est che commentano estasiate, foto raffiguranti lui zozzo di pozzolana e lui che regge la coppa, salvo poi romperla, mai visto prima.
Tristezza a palate!

Un uomo triste...

Un uomo triste pochi momenti prima della rottura del trofeo

and the winner is…

Posizione n°1. A sorpresa (?!?!?) vince….Marinenza. Nessuno se l’aspettava, ebbene sì, ma anche questa volta Felice passa la giornata a gufare contro.
Mentre sono in campo Avezzano e Sulmona che lottano a centrocampo avverte il sottoscritto di spostarsi per l’arrivo di una pallonata: puntualmente l’evento accade dopo qualche secondo tra lo stupore generale.
Presa fiducia nella stella polare di Pizzoli a cui fa riferimento e gasato dall’azzeccata previsione si lascia andare a iettature di ordine superiore quali
Massacè cucì oggi gli attaccanti non toccheno na palla“, riferendosi allo schieramento in campo,
Esso ju gol” poco prima di una punizione dal limite per l’Avezzano, e “c’è mancato pocu” allo scampato pericolo. Si improvvisa allenatore spostando Dionisi in attacco, ma Massacesi non glielo permette sfoderando il suo leggendario urlo di Munch e deve abbassare la testa.
Purtroppo per lui, il mister, quello vero, rivince la coppa e lui torna a rosicare, tentando addirittura di salire in extremis sul carro dei vincitori dicendo di aver ideato lui la formazione. ancora una volta, CRISANTEMO.

Una delle uscite di Felice…

Patrizio

La festa della [non] ricostruzione aquilana

marzo 24, 2013 on 5:14 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Un’immagine vale più di mille parole.
Grazie Barca, Letta, Chiodi e Cialente.

Eau de bergamotto

Eau de bergamotto

Il profumo della ricostruzione

Il profumo della ricostruzione

Patrizio

And justice for…none

ottobre 22, 2012 on 10:09 pm | In Catastrofe, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi, sono stati giudicati colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose a seguito delle rassicurazioni alla popolazione aquilana nel 2009.

Condanna: 6 anni per tutti e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Così commentano le voci più autorevoli (!) del panorama politico (?)-scientifico (…) italiano.

Casini: “E’ la morte dello stato di diritto“. il diritto di sparare cazzate.

Casini: “E’ la morte dello stato di diritto“. Ok, lo aggiungiamo agli altri 309?

Pezzopane: “i giudici sono stati coraggiosi“. come ognuno che in Italia provi a fare il proprio mestiere.

Tozzi: “e ora puniranno pure le galline?“. un conto è invidiare le loro capacità intellettuali, ma metterle in mezzo pure ora è troppo.

Boschi: “Sono disperato“. Beviti un bicchiere di Montepulciano.

Il fisico Maiani: “Profondo errore” riferendosi al proprio matrimonio.

Schifani: “E’ una sentenza strana, imbarazzante“. L’hai già detto per l’Ilva!

Bersani: “E’ importante anche dare solidarietà a queste terre ed è per questo che tornerò ancora a visitarle“. Ma che abbiamo fatto di male?

Cialente: “Ora giustizia anche per dopo“. E allora so cazzi tuoi.

Sacconi: “Ulteriore sentenza angosciante destinata a inibire assunzioni di responsabilità da parte di tecnici e scienziati“. responsabilità, tecnico e scienziato: tranquillo, nessuna di queste parole può tirarti in ballo.

Casini (ancora!): E’ una “follia allo stato puro, si sancisce l’obbligo a non sbagliare“, riferendosi ai suoi elettori.

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E per finire, dato che le nostre autorità sono molto più umoristiche di me citiamo una bella intercettazione telefonica tra l’ex capo della protezione civile e Daniela Stati, assessore regionale con deleghe e incarichi di: Programmazione attività della Protezione civile; Emergenze, interventi e volontariato; Previsione e prevenzione rischi.

Bertolaso: “La cosa importante è che domani… Adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo… ma vengono Zamberletti (l’unico che poi non parteciperà, ndr), Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura… Decidete voi, a me non me ne frega niente… In modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale… sono fenomeni che si verificano… meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male… Hai capito? (…) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione. E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te… facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia“.

Stati: “Va benissimo…“.

Patrizio

In Cubo we Trust

ottobre 8, 2012 on 7:20 pm | In Divertenti, Informazione, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Vergognosamente ispirato dallo stile di Spinoza.it, folgorato dalla venuta dei due maestri la scorsa estate, dopo aver resistito (ma anche no) alle frecciatine circa un’opera fortemente voluta e condivisa dalla popolazione tutta (sì, è ironico), appagato dalla trasparenza dell’amministrazione che va in piazza a presentare il bilancio, ma non permette e ammette dialogo su opere strategiche e simboliche, mi preme lasciare ai posteri degli spunti di riflessione circa l’utilizzo di quasi 7 milioni di euro per 3 Cubi dalla capienza di soli 250 posti, con stravolgimento del parco e della vista del Castello Cinquecentesco per un’opera definita temporanea, ma anche no, mentre teatri e monumenti preesistenti si lasciano alle intemperie e all’abbandono più totale.
L’unica arma che ritengo di avere è la satira e (non) me ne vogliano gli interessati.

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Inaugurato il nuovo auditorium di Renzo Piano a L’Aquila. Torneremo a suonare.

L’auditorium si armonizza con le casette costruite da Berlusconi: è di legno e con gli isolatori sismici, durerà poco, costa moltissimo, è per pochissimi eletti.

Napolitano: “è il momento di ricostruire la città al di là di passate esperienze in cui si è preferito costruire fuori“. Eh sì, allora tu non c’eri e non sapevi.

Non é solo un simbolo, ma é già una realtà, concreta e molto belladiceva Napolitano a proposito del Boss.

Il legno con il tempo scolorirà ma si manterrà sempre il contrasto” …tra la gente.

L’assessore Di Stefano: “L’Auditorium del Parco catturerà gli sguardi di tutto il mondo“. no dai, non esagerare, non è così brutto!

Polemiche per gli inviti chiusi: pare ci fosse uno che non conoscesse la Pezzopane.

Forti critiche anche sulla localizzazione e sul consumo di tanto altro suolo pubblico per un’opera temporanea, è la protesta dei venditori ambulanti sul mercato di Piazza D’Armi.

Chiacchiericcio di basso profiloha commentato la Pezzopane riferendosi alla propria attività politica degli ultimi anni.

E’ positivo che si interroghi sull’utilità di un nuovo auditorium proprio qui,
ma vi posso assicurare che questo è un passo per riappropriarsi dei propri luoghi e degli antichi spazi
diceva Renzo Piano a proposito delle vecchie caste aquilane.

Il ministro Barca arriva scortato, presenzia al taglio del nastro e va subito via: con tanta gente che sparava cazzate sulla ricostruzione c’era il rischio le sue passassero in secondo Piano.

Alcuni manifestanti invitati a ritirare gli striscioni di contestazione: trattandosi di un evento culturale la polizia avrebbe reagito come alle recenti proteste studentesche.

Benigni dice di voler comprare casa a L’Aquila. E’ una delle battute più riuscite della serata.

Un concerto bellissimo, Bach sembrava un ragazzino e poi bella anche la costruzioneesclama Benigni dopo aver usato uno dei bagni Sebach nei paraggi.

A proposito della temporaneità dell’opera il sindaco Cialente paragona l’auditorium alla Tour Eiffel. I cittadini gli stanno già organizzando una fine stile Luigi XVI.

Già modificato il noto detto aquilano, che ora sarà: “va a vedè se stengo all’auditorium”.

Il bar dell’auditorium resterà sempre aperto a prescindere dagli spettacoli. Quando si dice puntare sulla cultura.

L’opera è considerata usufruibile da tutti perchè c’è anche un bar. Con due distributori automatici anche Auschwitz sarebbe stata una colonia estiva.

Dopo la Madonna d’Appari, un altro simbolo aquilano quale il Castello Cinquecentesco cambia completamente fisionomia. Ora si attende l’intervento di litfing della Pezzopane.

..con affetto, a L’Aquila e agli aquilani (non tutti).

Patrizio
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