And justice for…none

ottobre 22, 2012 on 10:09 pm | In Catastrofe, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi, sono stati giudicati colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose a seguito delle rassicurazioni alla popolazione aquilana nel 2009.

Condanna: 6 anni per tutti e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Così commentano le voci più autorevoli (!) del panorama politico (?)-scientifico (…) italiano.

Casini: “E’ la morte dello stato di diritto“. il diritto di sparare cazzate.

Casini: “E’ la morte dello stato di diritto“. Ok, lo aggiungiamo agli altri 309?

Pezzopane: “i giudici sono stati coraggiosi“. come ognuno che in Italia provi a fare il proprio mestiere.

Tozzi: “e ora puniranno pure le galline?“. un conto è invidiare le loro capacità intellettuali, ma metterle in mezzo pure ora è troppo.

Boschi: “Sono disperato“. Beviti un bicchiere di Montepulciano.

Il fisico Maiani: “Profondo errore” riferendosi al proprio matrimonio.

Schifani: “E’ una sentenza strana, imbarazzante“. L’hai già detto per l’Ilva!

Bersani: “E’ importante anche dare solidarietà a queste terre ed è per questo che tornerò ancora a visitarle“. Ma che abbiamo fatto di male?

Cialente: “Ora giustizia anche per dopo“. E allora so cazzi tuoi.

Sacconi: “Ulteriore sentenza angosciante destinata a inibire assunzioni di responsabilità da parte di tecnici e scienziati“. responsabilità, tecnico e scienziato: tranquillo, nessuna di queste parole può tirarti in ballo.

Casini (ancora!): E’ una “follia allo stato puro, si sancisce l’obbligo a non sbagliare“, riferendosi ai suoi elettori.

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E per finire, dato che le nostre autorità sono molto più umoristiche di me citiamo una bella intercettazione telefonica tra l’ex capo della protezione civile e Daniela Stati, assessore regionale con deleghe e incarichi di: Programmazione attività della Protezione civile; Emergenze, interventi e volontariato; Previsione e prevenzione rischi.

Bertolaso: “La cosa importante è che domani… Adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo… ma vengono Zamberletti (l’unico che poi non parteciperà, ndr), Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura… Decidete voi, a me non me ne frega niente… In modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale… sono fenomeni che si verificano… meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male… Hai capito? (…) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione. E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te… facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia“.

Stati: “Va benissimo…“.

Patrizio

L’ipocrisia in pelliccetta del 6 Aprile

aprile 5, 2011 on 5:31 pm | In Catastrofe, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Immagino la mole di post che gireranno oggi, e domani, riguardo L’Aquila.
Li sto buttando tutti.

Facebook si riempirà di status pieni del solito pateticume di molti (non tutti).
I più gettonati saranno “2 anni fa la mia vita cambiò
2 anni fa, i 22 secondi più lunghi della mia vita
angeli guardateci da lassù” e così via.

Che dire, è tutto vero, tutto.
Ma è così insopportabile “il torneremo a volare”. Ma quando cazzo mai ha volato L’Aquila? Con questi dirigenti? E con questi aquilani pronti a rifarsi a truscia le mattonelle del bagno?

2 anni di prese per il culo. Soldi ci sono, poi no, poi sì, poi boh. Zona franca arriva domani, anzi no tra un mese, tra 6 mesi, tasse sì, no, 60 mesi, 120 mesi decurtazioni.
Numeri, parole, sigle e acronimi.
L’aquilano è stato letteralmente sommerso e rincoglionito tra ordinanze e decreti, comma e cavilli da rimanere inebetito e dire, chi prima e chi dopo, “ma fate come cazzo vi pare”.

Gli ingegneri sono i Don Abbondio dell’Aquila. Parlano per ordinanze sapendo che il 99% degli aquilani non le conosce. “ci spetta il contributo di 400 euro per opcm 3869 sulle superfici definite dall’opcm 3857 e i sottoscala dell’opcm 3863.” (ovvero: non bastano i soldi, cacciali tu).
E se beccano per sbaglio quel cretino che ha investito 2 settimane a studiarsi tutti i decreti ed ordinanza si barricano dietro “aspettiamo un altro po’ che ora ne esce un’altra”.
A furia di aspettare le case rimaste in piedi, cadono. chiedere a Paganica.

L’unico che non ci ha preso per il culo è stato il terremoto che dopo 4 mesi di annunci “mo arrivo”, “sto arrivando”, “eccome” ha bussato forte e noi eravamo in pigiama ad accoglierlo.
Qualcuno anche con un bicchiere di buon Montepulciano come qualche genio del cazzo aveva consigliato di fare. Ovviamente oggi ancora al suo posto.

Si è visto, sentito e letto di tutto in questi 2 anni. Per questo oggi non sopporto nessuna frase di proclamata retorica.
Le istituzioni nazionali si ricordano oggi che c’è stato un terremoto. mavà.

La differenza tra quest’anno e l’anno scorso è abissale.
L’anno scorso tutti con gli occhi chiusi dal dolore ma speranzosi.
Quest’anno non c’è più manco la speranza, ma più che altro consapevolezza del nulla.

Ditemi: ma qualcuno crede ancora che verrà mai ricostruita questa città?
E chi lo farà? Chiodi? O Cialente? O D’Ercole?

Sono rimasti tutti al loro posto, nonostante le carenze iniziate prima del sisma, trascinatesi durante e che già sappiamo si protrarranno viste le promesse (o meglio minacce proferite).

Un teatrino così grande che ha coinvolto anche i cosiddetti cittadini attivi, così attivi che alcuni di loro stanno facendo di tutto per salire, appunto sul palco (una volta si diceva il carro dei vincitori, ma qua ci sono solo vinti).

E’ così che quei pochi ragazzi che fanno un’azione che definirei “romantica” nei confronti di una città martoriata vengono denunciati e definiti sovversivi di sinistra. e sì, sono loro il problema a L’Aquila.

Simbolo di quanto è ridicola L’Aquila (o meglio chi la governa) oggi è via Strinella: fa quasi tenerezza raccontare dei poveri vigili appostati come cecchini per fregarti una multarella da 30 euro, quando nel resto della città vige l’anarchia pura (basta farsi in giro in auto o osare chiedere uno scontrino).

Così come fa ridere “l’operazione trasparenza” di Chiodi che pubblica in pompa magna 551,13 euro di rimborsi spese (e che cos’è? un pasto?) a Fontana quando in realtà in questa città sottobanco spariscono centinaia di milioni e altrettanti sono spartiti per i più vili/inutili scopi (qualcuno sa quanto si è speso per il G8? O per il piano C.A.S.E? NESSUNO).

Ecco questa è l’aquiletta di oggi: pagliuzze in vetrina, travi…immaginate dove.

Totali assistiti al 5 Aprile: circa 38mila persone.

Tutto il resto non conta.
Sarebbe bello avere un minimo di rispetto per i 309 morti, e non usarli come una scusa per una bella scampagnata tutti incravattati o con le fasce tricolore.

O stasera, tutti belli con la pelliccia nuova, come la domenica a messa.

Talmente disgustato e pessimista da dire che questo intervento non vale un cazzo.

Patrizio

Torneo Monti: AIA L’Aquila si presenta

marzo 19, 2011 on 1:06 pm | In Divertenti, Italia, Sport | Nessun Commento

Nel 2011 ci saremo anche noi, finalmente.

Dopo tanti anni in cui alla proposta “andiamo ad Ancona?” gli associati facevano orecchie da mercante, chi simulava matrimoni, chi improvvise telefonate, chi inscenava svenimenti e inamovibili impegni familiari o con una fidanzata petulante, insomma, dicevamo, dopo tanti anni, in Gennaio il mister Stefano “Mou” Massacesi convocava una riunione sezionale dove metteva tutti con le spalle al muro.
“Che devo fare, mi interesso o no? perché se mi dite di sì non accetto alcun tipo di ripensamento”.

Da impavidi aquilani ci siamo guardati intorno per qualche secondo e per bocca di Pierluigi “Ruspa” De Rubeis abbiamo esclamato “jamo!”.

E così jamo.

Negli ultimi anni i tornei a cui abbiamo partecipato sono stati nel territorio abruzzese con in più un paio di trasferte a Siena, in ogni caso però tutte le gare erano concentrate in un’unica giornata.
E’ questo che desta la maggior preoccupazione in Massacesi, in quanto il ritiro per gli arbitri aquilani ha sempre significato bagordi a non finire.

Ma veniamo alla presentazione dello squadrone di sfollati.

Non si può che incominciare da Centi, detto Saponetta, per i suoi interventi sempre decisi e dalla presa solida tanto da provocare attacchi alle coronarie del Mister ogni santa volta che la palla supera la tre-quarti.

La difesa sarà il punto di forza con Pasqua “il Camoscio”, che alleggerito dal carico dei capelli fa della rapidità la sua dote migliore, coadiuvato dall’altro centrale Dionisi “The Wall”, attaccante incompreso relegato al ruolo di stopper. Le scorribande sulle fasce saranno compito di Di Girolamo e Cassisa, ma su di loro pesa l’incognita della condizione fisica, il primo per le abbondanti dosi di vodka redbull che è abituato ad assumere la sera, l’altro per un’età prossima alla pensione.

Il Mister sembra riporre le speranze di impostazione del gioco a centro campo in Di Vito “Lo zingaro”, ottimi piedi ma fiato scarsissimo (vedremo se portando anche la sua ragazza la sua forma migliorerà), il caloroso Tibetano Piccirilli e il già citato Ruspa De Rubeis (che non passerà un solo pallone in tutto il torneo).
Massacesi continua a coccolare il suo pupillo Battistelli detto Batman, ma il resto della squadra lo considera più una mascotte per le fregnacce che spara che un supereroe.

Da non dimenticare Di Giorgio “Mariolò” che darà quel che potrà, ma data la panza da ingegnere sarebbe meglio puntare su Di Nicola Juaaaaaaaanni, piedi a ronca, ma tanto cuore e fiato.

La vecchia coppia (anche anagraficamente parlando) d’attacco “il presidente” Lattanzi e “compagno” Bassi riuscirà ad imbucare qualche centro? Le amichevoli non lasciano ben sperare, ma è precampionato, o meglio pre-torneo.

Il Mister conta di “recuperare” (perché hanno sempre delle scuse per non venire) alcuni incerti come i fratelli Rampini, che non saranno i fratelli Derrick di Holly e Benji, ma con la palla ci sanno fare (o meglio si distinguono bene tra i “ciocchi” aquilani).

La partecipazione di Cecala sarà esclusivamente influenzata dalla scelta di ristoranti e locali vari, si sà, lui è un cultore del buon cibo, movida e bella vita.

La vera speranza aquilana è riposta nei nuovi giovani Sica, Pezzopane e Giacomantonio, così nuovi che neanche abbiamo fatto in tempo a trovare un nomignolo, a parte per Di Cesare Antonio subito nominato “Ju roscio” per il colore del cuoio capelluto.

Ma Massacesi non è un mister sprovveduto e sa che la squadra si fa nello spogliatoio….come voleva fare Lippi nel 2010 (e la fine sarà simile! n.d.r. [numerose toccatine incluse qua]): si è attorniato del team manager Moscone, uno che non lo vedi per un anno intero ma da maggio in poi partecipa a tutti i tornei, anche quello di briscola sulle panchine all’ombra dei parchi pubblici.

Siccome il nostro “Mou” non è uno che se la crede troppo e sa che ha bisogno di consigli, ha voluto al suo fianco Marinenza e Cardarelli come vice, due che sono interessati alla trasferta di Ancona più per i bagordi sul bagnasciuga e per la vita notturna che per quello che accade sul terreno di gioco (forti dubbi infatti sul fatto che mai riusciranno a ritrovarlo e raggiungerci).

La sezione aquilana si è sempre distinta per l’ottima qualità degli innesti femminili, per cui ancora una volta si avvarrà dell’esuberante consulenza medica di Alessia “dimissioni” Rosciano e quella fisioterapica (ci tiene tanto a fare la massaggiatrice e qui ci fermiamo per gli under 18..) di Valentina “la Pimpa” Lenza.

Non si sa ancora se il vicepresidente Salvatore “u sindacu” Mauceri parteciperà alla spedizione dell’armata brancaleone, ma sicuro non lascerà che i ragazzi raggiungano in autostop (si spera!) organizzando il classico pulmino sezionale [vero???? frecciatina…].

Si spera nella partecipazione di Sfarra “il gigante”, ex coach, la cui sola presenza è fonte di continue polemiche con il Massacesi, ma allo stesso tempo stimola il mister attuale a dare il meglio per non far saltare la panchina, costantemente in discussione.

Altre certezze non ne abbiamo, se non lo spirito combattivo (che svanirà nei primi 10 minuti della prima gara) e la voglia di divertirsi tra amici (sperando in un sorteggio fortunato tipo quello interista in Champions).

D’altronde, rievocando un classico della comicità italiana di Lino Banfi, il motto della sezione aquilana è “perdere e perderemo!”

A presto Ancona!

Patrizio

Iniziamo da dove abbiamo lasciato

gennaio 1, 2011 on 5:41 pm | In Divertenti, Italia, Politica | Nessun Commento

come atto di rappresaglia contro la mancata estradizione di Battisti, il Milan ha venduto Ronaldinho.

Patrizio

Lavori (non) in corso

dicembre 3, 2010 on 2:18 pm | In Italia, Politica | Nessun Commento

Con la sospensione dei lavori per una settimana, la Camera è ufficialmente una Casa Chiusa.

Patrizio

Ora non se ne può davvero più, Chiodi peggio di Fantozzi.

settembre 18, 2010 on 11:13 am | In Informazione, Italia, Politica | 1 Commento

Siccome l’attenzione dei media è completamente distolta e si concentra su diete post ferragosto, servizi di numerosi minuti su Costa Crociere e CTS per una bella vacanzina in Brasile a Novembre (alla faccia della crisi), vi chiediamo, anzi siccome non sono portavoce di nessuno se non di me stesso, vi chiedo AIUTO.
Lo so che è iniziato il campionato di calcio, ma bisogna che sappiate che succede ad AQ.

A L’Aquila è stato nominato un altro commissario, tal Cicchetti. Una persona legata, con svariati fili alla politica ecclesiastica-berlusconiana-lettiana e una bella condanna da parte della Corte dei Conti.
Tal commissario sarà coadiuvato da una task force di esperti italiani e stranieri.

Un commissario che nessuno a L’Aquila voleva. Il sindaco Cialente no di sicuro. Ma si sa, Cialente è di sinistra (ah sì?), quindi comunista.

Il fatto che non lo volesse manco Chiodi, delfino berlusconiano eletto tra le fila del PdL, lascia molto riflettere.

Ennesima task force di esperti da pagare. con i nostri soldi.
Soldi che ieri sono stati (si aspetta solo l’ufficialità) rubati ieri. 50 e passa milioni di euro dell’emergenza….54.

Per la cronaca, emergenza gestita dalla Protezione Civile e coordinati dal dott. Bertolaso, colui che fa incetta di premi tra i disperati accattonandosi Telegatti, gratta e vinci, palloni d’oro, glorificazioni, onorificenze e massaggi gratuiti. Guarda caso rivisto su TV e giornali dopo qualche mese di assenza, il tempo di far dimenticare gli scandali pre-estivi.

Guarda caso quando la P.C. (mi rifiuto di scriverla per intero) era a L’Aquila la disponibilità economica sembrava illimitata.
Sembrava il paese dei balocchi.

Che vuoi tu? una rotonda? tiè…200 mila euro. Per una rotonda???
Che vuoi tu? costruire case su isolatori sismici? come? non sono omologati? fa nulla, mica rifarà mai un terremoto ad AQ no? comunque mi fai lo sconto, 2600 euro al mq per una palafitta di cartongesso.

Ora i 54 milioni di euro per pagare i debiti con aziende e alberghi verranno presi dai 700 che Chiodi sventola. Li sventola così tanto che glieli hanno rubati, perchè si tratta di un furto, come in Fantozzi.

Ora 50 milioni in meno per ricostruire le nostre case. Tra 3 mesi dovremo iniziare a rimborsare il 100% delle tasse.

La nostra ricostruzione è ferma! mai iniziata! Migliaia di persone ancora sulla costa e sperse per il centro Italia.

Ora non se ne può davvero più, bisogna incazzarsi di nuovo e fare disobbedienza civile, non litigare su chi deve portare le sedie.
Qua hanno già imbandito la tavola, consumato, e stiamo alla frutta.

Patrizio
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