Fin troppo facile smentire le menzogne dei TG e della Digos su L’Aquila
luglio 9, 2010 on 6:24 pm | In Catastrofe, Eventi, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 CommentoA giustificazione delle vergognose violenze del 7 Luglio, la Digos ha parlato di carica di contenimento perchè infiltrati dei centri sociali avrebbero provocato le forze dell’ordine durante il corteo pacifico dei terremotati aquilani.
Cito testualmente Rai1 sul web:
Nei video girati dalla Digos provocatori in azione ieri a Roma durante la manifestazione dei terremotati abruzzesi. Almeno una ventina gli appartenenti all’area degli antagonisti individuati. (Servizio di Grazia Graziadei )
La tecnica comunicativa ricalca tanto i consigli di Cossiga alla Polizia “Prima una vittima, poi mano dura”, ovvero come giustificare la violenza gratuita per incutere paura, la paura che dà consenso, o quanto meno rassegnazione.
Scordatevelo, dopo quello che è successo a L’Aquila, dopo che qualcuno ha visto la morte in faccia, non saranno due manganellate a fermare la protesta aquilana, anzi.
Ieri, 8 Luglio 2010, mentre il TG2 liquidava rapidamente la violenza gratuita subita dagli aquilani, il TG1 mostrava con tanto di replay un ragazzo che avrebbe usato la bandiera neroverde contro i celerini.
Il ragazzo è stato etichettato come “noto”, di Roma, schedato e quant’altro.
Il ragazzo è invece un aquilano doc, come lo erano tutti quelli inquadrati.
Come confermato dal sindaco Cialente e l’on. Lolli, due autorità, due persone che rappresentano lo Stato e non i centri sociali!
Ricordiamo l’ennesima volta che si tratta di terremotati che hanno perso tanto, troppo, tutto e che vogliono solo protestare per i loro sacrosanti diritti.
Da un telegiornale che fa tre replay di una bandiera che si muove (non sembra neanche colpire, ma non ha importanza) in direzione di un celerino in assetto da combattimento (e non antisommossa perchè la sommossa non c’era) con scudo, casco e manganello, dicevo, lo stesso telegiornale che manda video raccapriccianti quando si parla di medio oriente, ti aspetti che mostri i celerini picchiare ragazzi disarmati addirittura di spalle.
Invece no. Niente.
E allora ve lo mostriamo noi. Prego.
Prima di vomitare, scrivete a Minzolini. Firmatevi come “B. , il padrone” altrimenti scarterà la lettera.
Dalla Protezione Civile. Torneremo è una promessa.
luglio 9, 2010 on 8:40 am | In Catastrofe, Eventi, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun CommentoDurante l’ennesima manifestazione pacifica c’è un momento di tensione perchè un addetto alla sicurezza ride e provoca. Probabilmente per scaricare altre due manganellate.
Guardate come si comportano gli aquilani e come “chi lavora”.
La qualità è pessima, ma in pochi minuti si riassumono, o meglio si urlano, i tanti motivi che spingono a considerare la gestione della P.C. scellerata e vergognosa.
Governo usuraio e violento sui terremotati (come se non ne avessero già abbastanza). Video.
luglio 8, 2010 on 1:43 pm | In Catastrofe, Eventi, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 CommentoDopo la breve cronaca fotografica raccolgo i principali video pubblicamente disponibili nella speranza che in Italia si sappia veramente cosa è successo a L’Aquila, ancora totalmente ferma e morta, e cosa succede se gli aquilani si presentano a Roma a chiedere uguaglianza di diritti rispetto agli altri terremoti.
Dopo tutto quello che abbiamo passato nel 2009, dal seppellire i nostri morti, al vedere le nostre case crollare o essere abbattute, all’esodo sulla costa, alla militarizzazione (ancora presente) della città, alla distruzione totale di un territorio bellissimo, al vedere i nostri monumenti erosi dalle intemperie, a vedere un numero crescente di disoccupati, suicidi e malattie dello spirito, ecco dopo tutto questo, anche lo stato usuraio che richiede soldi (che non abbiamo) e perfino le botte su terremotati completamente disarmati e non violenti.
Ecco qui una breve rassegna della vergogna italiana, il vero miracolo aquilano è stato prettamente comunicativo “tutto va bene, tutto come nuovo, tutto risolto”. Il tappeto sotto cui ci vogliono nascondere è troppo grande.
Violenza della polizia su chiunque: giornalisti, politici (ci sono gli stendardi dei comuni), donne, persone attempate.
L’unica violenza aquilana è stato il grido “L’AQUILA L’AQUILA” messo a tacere a manganellate.
Il momento clou della violenza con le urla “Delinquenti” ai poliziotti che avevano appena sfasciato la testa ad un ragazzo che si vede sanguinare.
qui si vede la più grande vergogna: l’on. Lolli difendere dei ragazzi picchiati, Cialente cercare di mettersi in mezzo, il giornalista Diego Bianchi (Zoro) spintonato, i celerini picchiare gli aquilani con le mani alte
http://www.facebook.com/video/video.php?v=1521386118384
I giornalisti liberi non vengono certo risparmiati
Il Sindaco Cialente parla tra le lacrime per la violenza subita dai terremotati
Il ragazzo colpito parla e con una tranquillità disarmante (DISARMANTE CAPITO? DISARMANTE) mostra i segni della violenza e spiega all’Italia intera il motivo per cui si era a Roma
L’altro ferito racconta l’accoglienza da delinquenti subita dagli aquilani.
Invece vedete come fosse pacifica la manifestazione
“Venite a vedere come è L’Aquila e il miracolo aquilano”. Solidarietà di una romana
E un breve riassunto del tutto, protesta pacifica, manganelli a go go, silenzio dei TG nazionali.
Scusate, ora mi viene solo da piangere. Per le nostre rovine e quelle dell’Italia intera.
La protesta Aquilana a Roma (una sana giornata di fascismo)
luglio 8, 2010 on 8:57 am | In Catastrofe, Eventi, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 CommentoDi racconti della giornata di protesta aquilana contro le vergogne e le menzogne di questo governo immondo ne potete trovare tantissimi, sia su alcuni giornali che blog.
Per ora preferisco usare immagini e video per fare una breve cronostoria.
Ecco l’accoglienza della polizia, in assetto antisommossa con scudi, caschi e manganelli pesanti.
Gli aquilani in effetti erano armati di pericolosissime bottigliette di plastica contenenti un liquido potenzialmente letale, poi rivelatosi acqua, data la temperatura esterna. Ma le forze dell’ordine non potevano certo rischiare e sceglievano botte da orbi.
La polizia chiedeva gentilmente a tutti i presenti di essere solidali con i 309 morti del 6 Aprile 2009.
Qualcuno, infatti, è stato invitato a raggiungerli, con copiose perdite di sangue e tagli di diversi cm in testa.
Tra di loro pericolosi infiltrati (black block, G8ttini o centri sociali comunisti) quali il sindaco Massimo Lolli e il deputato aquilano Giovanni Lolli che ricevevano manganellate di sprono.
Nel frattempo la protezione civile monitorizzava attentamente la situazione perchè, si sa, ci tiene alla salute e incolumità dei cittadini e al bene comune, non l’interesse di pochi.
Piccola ma grande soddisfazione. Il Senato viene violato e la bandiera simbolo dell’Aquila appesa.
Verrà rimossa poco dopo, ma c’è stato il tempo di immortalarla. L’Aquila ha volato fino su al Senato.
E’ solo l’inizio, anzi come è stato gridato: “quesso è lo zuccaro”.
Tutti a Roma per L’Aquila, per L’Italia, per tutti.
luglio 5, 2010 on 8:53 pm | In Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun CommentoChiunque tenga un minimo alla città e al suo territorio si armi di cappellino e bottiglietta di acqua e venga a Roma.
Per chi viene con mezzi propri appuntamento a piazza Venezia, ore 10. Tanti, come il 16 Giugno.
Precisazione di Lolli circa i fondi al polo elettronico
luglio 4, 2010 on 7:51 pm | In Catastrofe, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 CommentoIl mio intervento in assemblea a proposito della questione lavoro a L’Aquila:
In risposta ai miei dubbi circa gli stanziamenti statali/del PD L’on Lolli ha chiarito che si tratta dei “soli” 8 milioni relativi alla legge Mancia (e non 8+8) e il motivo della stasi e non utilizzo.
Infine opinioni divergenti circa il mero problema logistico
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