Domà a Roma
luglio 6, 2010 on 8:17 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun CommentoTanti, vestiti di bianco (più che altro per il sole!!!!), tosti e incazzati.
Non per pretendere, ma per ottenere ciò che ci spetta di diritto, come gli altri, Sicilia, Umbria, Molise.
Nuovo trionfo della Sezione AIA L’Aquila: conquistata anche Sulmona!
giugno 27, 2010 on 4:52 pm | In Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun CommentoDopo esser saltato nel 2009 per le tristi vicende legate al sisma, il 26 Giugno si è svolto il 4° Memorial T. Vernacotola a Sulmona.
Il torneo vedeva i padroni di casa protagonisti di un triangolare con tempi di 22′ con L’Aquila e Avezzano.
Galvanizzati dal successo di Siena, e convinti dei propri mezzi, la sezione aquilana si è presentata piuttosto spavalda e sicura di sé, tanto da scatenare le ire del mister Massacesi per le numerose interruzioni durante il suo discorso pregara.
Ricucito lo strappo il mister varava un classico 4-4-2 con un centrocampo basato sul dinamismo di Ruspa sulla fascia, a supporto delle due punte Bassi-Lattanzi, con il metronomo Del Re a coprire e i soliti baluardi Dionisi-Pasqua a far vedere la porta solo da lontano agli avversari, in verità poco incisivi.
Breve cronaca:
Avezzano riposa e attende l’esito della gara per sapere chi sfiderà nella seconda gara.
Fischio d’inizio e L’Aquila mette subito sotto assedio Sulmona, senza però essere particolarmente pericolosa negli ultimi metri, a parte una punizione di Ruspa.
Dominio territoriale però infranto alla prima offensiva ovidiana che passa in vantaggio grazie all’ennesima papera di Centi Saponetta Pizzutilli.
L’Aquila non demorde e nel secondo tempo c’è la svolta tattica con Dionisi che passa prima punta, lasciando la difesa a 3, ed è su una sua azione che Lattanzi torna finalmente al gol pareggiando i conti!
L’Aquila, non paga, continua a spingere e su un suggerimento di Bassi ancora Dionisi provoca il fallo di mano di un difensore e il conseguente rigore.
Ruspa, sciupone, se lo fa parare con un tiro incerto.
Si va ai rigori e ancora un errore di Ruspa mette in dubbio il risultato, ma Sulmona è ancora più imprecisa. Centi Saponetta Pizzutilli devia l’ultimo rigore quel basta per far infrangere le speranze oviadiane sulla traversa!
L’Aquila passa e riposa.
La seconda partita vede un Sulmona molto stanca cedere 2-0 ad Avezzano.
La finale con Avezzano, da sempre specchio della forte rivalità sportiva e non, viene letteralmente dominata da L’Aquila che travolge i marsicani per 3-0 con una punizione magistrale di Batman e doppietta di Ruspa.
Nonostante il largo turnover L’Aquila spreca numerose occasioni per marcare un risultato ancora più pesante.
Così, dopo Siena, SECUNDO TITULO per la squadra e il mister Massacesi che ora punta alla triplette!
E ora, le classiche pagelle:
Centi Pizzutilli: A differenza di Siena, SAPONETTA non ha le scusanti di alcool pregresso, al più la prospettiva per la serata all’Irish. Consigliamo caldamente una visita oculistica per forti sospetti di cataratta. L’aver sfiorato l’ultimo rigore non è abbastanza per la sufficienza, questa redazione non compilerà le pagelle a mo’ di Gazzetta che in caso di vittoria regala i voti e sufficienze a tutti, nessuno è tutelato dal trofeo! Voto 5.5
De Rubeis: di nuovo senza il numero 7 con Sulmona gioca a corrente alternata, con bei cross ma altrettante palle perse per troppo egoismo.
I rigori sbagliati (due nell’arco di 5 minuti) fanno capire che è ora di cambiare la benna per la finale, dove il suo secondo gol, un pallonetto da 30 mt sotto il sette – gran numero balistico – , gli regala mezzo voto in più. Voto 7
Cassisa: Utilizzato poco ma abbastanza impreciso nei passaggi e disimpegni, merita comunque la sufficienza per la buona intesa mostrata con il Roscio. Incomprensibile quando da capitano non va a ritirare il premio insieme al mister, da decifrare se si trattasse di pigrizia (birra in una mano e sigaretta nell’altra) o polemica per il risicato impiego. Voto 6.
Ferrazza: Ancora una bella prova di Lapo, che si presenta come un alluvionato ma in campo mette tanto polmone. Voto 6.5
Pasqua: Sornione ma preciso negli interventi, prima del fischio di inizio con lo scarpino segna sul campo una riga e dice agli avversari: nessuno, nè io nè voi, passerà questa linea. Chiari richiami alla linea francese Maginot, se non fosse che non capirà questo riferimento storico. E’ così sarà. Infrange lui stesso la promessa con un allungo a gran falcate (“con se’ gambette fini non ce la fa” diceva il mister) che fa gridare al miracolo. Voto 7
Dionisi: Questa volta non è un reietto! Pare, anzi, “dice che”, alcuni operai delle industrie metalmeccaniche adiacenti al capo Ceat Fiat, si siano arrampicati sul tetto dello stabile esponendo un cartello “CLONATE DIONISI” e abbiano iniziato lo sciopero della fame ad oltranza. Sindacati divisi, la CGIL vota contro.
Il professore della pecora Dolly è già all’opera dopo aver raccolto un suo ricciolo, ma nell’attesa del clone il mister lo schiera prima dietro, dove scava una trincea insieme alla sopracitata linea Maginot, e poi davanti, dove gli manca solo la gioia del gol. Voto 8
Batman: Batman è stato bersaglio della disorganizzazione della giornata: infatti nell’occasione dei rigori si è trovato il portiere sulmontino che aveva la presunzione di parare. Per poi non parlare del portiere marsicano che ha addirittura avuto la spocchia di sistemare una barriera sulla sua punizione. “Ma possibile che nessuno li avesse avvertiti???” ci si chiedeva con insistenza sulla panchina aquilana. Per evitare polemiche di ogni tipo Batman chiarisce accarezzando in entrambi i casi il pallone e facendo gonfiare la rete. Voto 7.5
Del Re: ah come gioca Del Re! Sempre una spanna sopra gli altri per visione di gioco, ma non ai livelli di Siena. L’impressione è che invece di avere la testa alta per guardare la punta, stesse guardando (controllando??) la sua bella in panchina! L’avrei fatto pure io, giravano tanti avvoltoi (ogni riferimento a Sfarra e Cardarelli è puramente casuale) Brighella! Voto 7
Lattanzi: Rieccolo il Bera! Rimasto male per la valutazione di Siena, sfodera l’orgoglio e cinismo che ricordiamo tutti e, perchè no, una forma fisica decisamente migliore, con un pressing d’altri tempi. Tornato al gol, tiene alta la squadra. Smorfia di disappunto alla sua sostituzione, alleviata solo quando, vedendo Del Pinto nel suo ingresso in campo, ha capito che era per beneficenza. Voto 7.5
Di Vito: Il mister non gli perdonerà di essersi presentato in orario ma soprattutto completamente sobrio. Questo non è lo zingaro che conosciamo!
La parlata pugliese è tutto ciò che gli resta senza la sua Stella guida. Mezzo voto in più per il tiro al volo contro Avezzano e il folclore nel riscaldamento. Voto 6.5
Bassi: Tanto movimento e quantità ma poca qualità e altrettanta poca precisione nelle 3-4 occasioni al tiro capitategli. Suo l’assist per Dionisi che scaturirà nel rigore. Alle prese con una condizione precaria da qualche giorno, il ginocchio sinistro lo molla sul più bello e deve rinunciare alla finale, perdendo anche l’occasione di fare ulteriori prediche a Ruspa. Voto 6- (dato da Marinenza)
Di Nicola: entra ed esce tra gli “Juààààà”, fa molto bene il suo compito di copertura anche se sembra non riesca a guadagnarsi la piena fiducia del mister, mentre meriterebbe più minuti a nostro avviso (ma non contiamo un ciufolo, quindi…accontentati!). Voto 6.5
Di Giorgio: usato in finale a risultato acquisito, ma è già troppo, davvero! Voto 5.5 (vedi Centi per la motivazione).
Un momento….non è possibile trascurare il dopo cena quando si cimenta con balli latino-americani-dance in piazza, da far letteralmente inorridire i presenti. il Voto scende a 3.
Marinenza: E’ lui! E’ lui la miccia che fa saltare i nervi di un Massacesi già poco tranquillo e richiedere le sue dimissioni! Il turn over finale gli fa toccare pure qualche pallone a centrocampo, mentre si erge a paladino in difesa del Roscio contro il solito Contini provocatore. Voto 6.5
Del Pinto: Un signore. Prende negli spogliatoi un ceffone d’altri tempi che manco Bud Spencer….ma incassa in silenzio e cova la sua vendetta. A risultato acquisito entra al posto di uno stanco Lattanzi, e pressa e pressa, ma se solo capisse un 3% de pallò di Marinenza…… Voto 8 per la signorilità.
Di Girolamo e Rossi: Entrano e non fanno danni, di questi tempi è già tanto! Voto 6.5
Piccirilli: in campo un gran gladiatore, ma il mister non lo capisce e vuole sostituirlo, fermato solo dal plebiscito popolare. Nonostante la prestazione sportiva, presentarsi con catenina, orologio Breil grosso come un melone (difeso con un “ma quistu non è na cafonata, costa 500 euro eh”) e maglietta che persino il peggior tronista si vergognerebbe a portare, ne fanno un esempio da non imitare. Voto 7 in campo, 2 fuori, totale 4.5
Rampini Riccardo. Molto bene il Roscio tecnicamente, tante palle recuperate e tanta spinta, sorprende per la rissa infuocata con il “si vede proprio che sei di Avezzano” rivolto…ad un marsicano… evidentemente negazionista. Glissiamo sulla velocità di crociera sostenuta in auto nel viaggio d’andata, fortunatamente siamo arrivati prima del tramonto. Voto 7
Rampini Roberto: tornato nella selezione e accolto che manco Maldini, gioca poco ma pulito in difesa, sfoderando sicurezza. Meno bene sulla fascia, ma solo perchè sembrava non crederci, come nell’ultima occasione che gli avrebbe regalato il gol. Sua l’esecuzione ai rigori più bella del torneo. Voto 6.5
Mister Massacesi: E’ lui la vera delusione di Sulmona, sì, nonostante il successo della sezione aquilana, può sembrare strano. Lo show prepartita se lo poteva ampiamente risparmiare, seminando il nervosismo nella squadra. Non trasmette la carica necessaria, dice ai suoi giocatori che sono “delle merde”, in panchina mai uno strillo, mai una esternazione delle sue. Segue i consigli dell’infortunato Bassi, ma se ne appropria dei meriti da gran politico.
Mostra sudditanza psicologica nei confronti dei senatori come quando ad esempio Ruspa cambia idea 3-4 volte sulla sua volontà di essere sostituito.
Rivogliamo il mister grintoso e che non guarda in faccia a nessuno di Siena!
Completa poi la sua pessima giornata, prima perdendo la dignità con YMCA con il sopracitato Di Giorgio, e poi addormentandosi come un bambino per le curve di Popoli.
Questa redazione non si sente di dare un voto perchè quello visto ieri crediamo essere un replicante alieno e non quello originale.
Altre note negative sono l’OT Sfarra che deve aver dimenticato l’educazione nel capoluogo, visto che a metà gara è sparito senza neanche salutare e l’associato Cardarelli, che indiscrezioni danno per non aver portato in salvo alcun reperto o manufatto. Su Perfetto non esprimiamo giudizi per il post cena perchè saremmo passibili di denuncia ed essendo minorenne avremmo anche le aggravanti.
Buono il rientro di Moscone invece, non lo si vedeva con la squadra dal lontano 1992 e fino a ieri si pensava fosse solo una voce elettronica al telefono col il mister, stile il film L’Enigmista.
A chi invece la lezione di Siena non è bastata è Sangregorio, che dichiarava, spavaldo, di non giocare con la sezione perchè infortunato, salvo poi dichiarare di voler partecipare al torneo Mundialito del giorno dopo. Siamo sicuri che il mister non dimenticherà tale affronto e avrà un trattamento pari a quello di Cassano con Lippi. Di rara noiosità il suo ripetere infinite volte di aver segnato una rete.
Un ringraziamento al presidente Cortesi per aver seguito la squadra e soprattutto a tutta la splendida presenza femminile (jamo quatrà mo non rifate i gelosi!), mai così corposa, che non può che aver allietato l’intera giornata, dato un marcia in più a tutti, a parte Del Re (vedi sopra!) e per il servizio fotografico (anche se qualcuna si lamenta per tale etichetta, vero Rosciano?). E’ mancato purtroppo l’evento lesbo con i massaggi (infatti la povera Bianco ripiegava rapidamente a casa): Siena ci aveva abituato decisamente meglio.
Satira a parte si ringrazia la sezione di Avezzano per aver perso di nuovo e soprattutto Sulmona per l’organizzazione, l’invito e l’ottima cena offerta durante la quale gli aquilani hanno dimostrato cosa significa essere terremotati (vero Ruspa? stanno ancora friggendo altre patatine)!
Alla prossima, si spera in luglio (l’anno, boh, mettetelo voi).
Domà è finalmente qui!!
aprile 22, 2010 on 1:54 pm | In Catastrofe, Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me | Nessun CommentoDOMA’
Tra pettino e camarda passa la faglia di tutti
coju radon de jorno ji massera nn dormo.
Addò vajo a finì domà
Do vajo?
Tra la tenda e ju mare mò tengo casa a pagliare
na coppa de piastra messa là a dondolare
nanzi a na strada infinita
…è na statale
Dei bai dei
Temè
old mi ma che sta a dì?
Che sta a dì?
Dice che, te steo a dì, stamme a sentì
Ma domà, domà me tengo rizzà
ju tempo passa e ce demo da fa
Se nn ce ice sfiga
fa na botta da tre
l’era ittu Giuliani
issu ice cuscì
(RAP)
Dopo 6 mesi de tenda
ji non me reconosco, abituato aju sebac mo’ va bona ogni posto
Ogni scossa che sinti chiami tutti ji parenti, oh ma’ la sci
sentita, ji non so sentito gnienti!
la sci sentita era 4 pe mì
recomenza domà
Da coppito a san sisto era tutto n’arrosto
castrato o cottora
come a ferragosto
Addò magnerò domà
Do magnerò… ‘cazzo ne so
(CORO)
Toooorrooooh Toooorrooooh Toooorrooooh
(RAP)
Dove berrò domani coju centro invaso daji topi e daji cani, se
vedemo domani a piazza palazzo colla callarella mani
Tra ji monti e ju mare torneremo a nuotare
e ju casello non me lo fa pagare
ju sfollato ju vidi
domà
non sa che è na prua
Auà cullù è Aquilaaano
Ji so dell’Aquila e manco ju meteo sapea addò stea mo lo sa pure
Obama lo sa l’unione europea
Lo sanno quiji che pe tempu se so fatti ji conti e mentre contavamo i
morti issi conteano i sordi
Ma almeno casa te la tè?
Sci ma è E maè e ti?
è B
E sci
E no
E mò?
Eh boh non me la hanno quella de Berluscò,
Madò
Stengo ancora sulla costa, ma vabbò…
Oh mo ecco sinti quello che te ice sta gente
Coju Gran Sassu a nu passu che ce brilla ju sole
E pure a noialtri ce se scalla ju core
Quatrani e quadrane nu
non semo cuscì soli
so chiù ji volontari che nu
non semo cuscì soli
ma sci visti gli clown quanti so’?
mo semo quasci soli
amme na mano a fa sa casetta
Nu semo cuscì soli
c’hanno messo in otto entro na stanzetta
sulla stessa piastra
99 rotonde devi attraversare
Te se gira la coccia, non sai più dove andare
E pensà che voleo ji a coppito du’
me retrovo a pagliare
N’gulo fra che sola!!!
Doma’ sta già ecco
Doma’ sta già ecco
Ma Giuliani, Giuliani giuliani lo sa, lo sa che na scossa la po refà
E di nuovo Pesciò dice che era da tre l’era ittu Giuliani
Ma sul sito ufficiale vai a verificare
Con na botta deeee….fortuna la puoi azzeccare
Ma che cazzo de vita co ste sleppe da tre
Recomenza Domaaaaa’
Aju boss domà, domà già lo saccio
Retrovo ji amici co na tazza e n’abbraccio
E di nuovo ju centro è la vita pe me
Recomenzaaaaa….. DOMAAAAAAAAAAAA’
Doma’ so cazzi
Scientifically proved
febbraio 14, 2010 on 11:10 am | In Divertenti, Eventi | 1 Commento
Click to enlarge [ from www.xkcd.com
]
Why on Feb 14th everyone has to lie? It’s scientifically proved ![]()
Better run on a low profile with fewer expectations than get delusions.
ps. happy lovers’ day. coff coff.
10 Years compiling! Happy Birthday Gentoo :)
ottobre 5, 2009 on 10:29 am | In Eventi, Web | Nessun Commentowish u 100 (only?) more!!!!!
int i =1999;
int j = 0;
while(j < 0x64)
{
printf("%d -->> Happy %d th bday Gentoo!\n”,i+10+j,j+10);
// leap year will fail!!!
sleep(60*60*24*365);
j++;
}
Oggi, come l’ultimo giorno di scuola a L’Aquila
luglio 31, 2009 on 6:53 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me, Malinconia | Nessun CommentoOggi giorno triste.
Si salutano i colleghi che vanno via, e staranno a casa, non perchè avevano pianificato le vacanze, ma perchè qualcuno ha deciso così per loro.
Facce lunghe, occhi grandi, muso allungato, sorriso malinconico.
Ci si sforza a dire una cazzata, a fissare un pseudo appuntamento “ci vediamo mercoledì” ben sapendo che molti non verranno “ma chi me lo fa fare sto viaggio, jeteseneaffanculo”.
come dare loro torto.
10,15,20 anni per la stessa azienda che un giorno ti dice: sai com’è, domani stai a casa. Bella riconoscenza!
E intanto continuiamo ad assistere a commenti idioti di esterni “non siete gli unici”.
ahah mi viene da ridere.
Certo che non siamo gli unici, sono settimane, mesi, che si strilla per far capire che L’Aquila, uccisa il 6 Aprile, faticosamente vuole ritirarsi su (guai a chi dice “torna a volare”, ma quando mai ha volato???????) e ogni giorno accoltellata dalle bugie Berlusconiane, dalle false promesse e la burocrazia azzeccagarbugliesca Bertolasiana, dal menefreghismo della gente e dalla, forse ancor più grave, rassegnazione.
Ormai la gente attende che la sua casa venga riparata o piovva dal cielo una baracca di legno.
Ormai la cassa integrazione quasi-quasi-va-bona-cucì-me-faccio-le-vacanze-in-tranquillità.
Ormai tutti con la maglietta I love AQ, ma che, alla fine, basta che gli rimettono a posto il suo pianerottolo e sta tutto apposto.
Come se si potesse vivere in una città fantasma.
L’unica cosa che non è sparita ad AQ è il traffico.
Incredibilmente, con la metà della popolazione, anzi anche di meno, è allucinante.
Nonostante i bus interni perfino gratuiti.
Non si spiega. Oddio, in alcuni momenti i vigili che si mettono in mezzo alla strada, ma a semafori accesi, beh, si, danno una grossa mano. L’altro giorno quasi ne investivo uno!
Vedi che il lunedì è caoticissimo, il venerdì semi deserto.
Mah.
Formicola L’Aquila, con questi scarafaggi e insetti che le stanno mangiando il fegato, mentre affermano di volerla riparare.
Allora non mi spiego. Sei un’azienda edile??? Sì.
Sei un’azienda quindi. Come imprenditore devi fare un investimento che comporta per definizione un rischio.
Vuoi un appalto o aprire un cantiere per ricostruire una casa? Lo apri e dopo verrai pagato.
Non esiste che tutte le case A,B,C siano bloccate perchè nessuno anticipa i soldi i lavori. Che rischio imprenditoriale è questo? Ma non dovevate venire ad aiutarci? A queste condizioni io preferisco le aziende straniere, cazzo. Le rumene che costano di meno. Così almeno la Lega insorgerà.
Già sono pieni i giornali di finti appalti, milioni di euro andati ai soliti amici di amici. Ma nulla cambia, tutti ancorati alle loro poltroncine rivestite “tanto si sapeva, so tutti uguali”.
Ma quando si ripara? quando si rientra così? MAI.
Il governo ha, come sempre, mentito in modo spudorato, chiede ora alla gente di anticipare i soldi, 20,50,100 mila euro di danni, per poi ridarli col credito di imposta o qualche altro strambo sistema, che ne so il gratta e vinci.
Se vinci ti rifaccio le scale?!?!
Bertolaso non capisce perchè nessuna ha fatto domanda per la ricostruzione.
Forse non ha letto le sue stesse ordinanze, studiate appositamente per non far partire i lavori, visto che le norme attuative, fondamentali, non erano (e per le E/F non sono ancora) state emanate.
Mentre tu ti stupisci, noi rompiamo i salvadanai per dare, in anticipo, damangiare agli sciacalli vestiti da buon samaritani.
Ma perchè nessun telegiornale lo dice chiaramente??
Mostrano Mr.B che trionfale mette la bandiera su una casa. Sembra che tutto vada a gonfie vele.
Il credito di imposta, se non lavoro, ma quando lo recupero?
ma 100 mila euro, ma chi ce li ha??
E quanto ci metto per recuperarli??
ma siamo matti?
Si deve ripartire dal lavoro, dalle case e poi le chiese, in quest’ordine.
Le case, senza lavoro ad AQ, non servono!
Ma uno, rimasto disoccupato, che dovrebbe fare ad AQ, città morta?
Chiudersi dentro la casetta di legno e piangere o andare, che so, a Roma a cercare nuovo lavoro?
E a quel punto a che serviranno le casette?
Fanno finta di non capire.
Noi stiamo qua, schiumiamo gli ultimi giorni, salutiamo i colleghi che chissà quando e se rivedremo, aspettiamo il nostro turno che arriverà puntuale con l’autunno. Già lo sappiamo.
E’ un non dargliela vinta, finchè si potrà.
A quel punto, la vostra casetta ve la potrete pure tenere.
Metteteci dentro la vostra clac, quella che portate a ogni comizio qua a L’Aquila, dove, sappiatelo, non siete benvenuti, pinocchi.
Tra poco solo la clac rimarrà.
Le parole il vento, le ordinanze in un cassetto, la gente è perduta. Non parliamo manco di studenti, figuriamoci.
Oggi il terremoto ci ha salutato di nuovo. Quasi ci stavamo spaventando per il suo silenzio. Ora sì che siamo tranquilli.
Alla prossima (scossa?).
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