Pagellone (con cambio format) della gara a Sulmona.

luglio 17, 2011 on 1:16 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

beh, almeno *unu titulo* anche nel 2011….

Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, vero recchiefrè?) L’Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio.
Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più selezionabile (frecciatina!) c’ho avuto da fà!

Fair play....nel prepartita!

Fair play....nel prepartita!

La partita si è disputata in uno stadio Pallozzi così infuocato (temperature superiori ai 30 gradi) che qualcuno ha dato di matto e si è riusciti a far partire un rissone!
Episodio a parte, pensando al calcio e non ai calci, il campo ha decretato un perentorio 3-1 che non lascia adito a dubbi o discussioni.
Doppietta sculata di Batman, gol sulmontino di Mariolò (perchè è andata proprio così), sigillo finale del Bera.
Tra l’altro il dopo cena è stato letteralmente dominato da L’Aquila sia sul fronte della pizza all-you-can-eat, sia su quello delle bottiglie di birra Tuborg che passavano in così rapida successione da sembrare la catena di montaggio della famosa birra.

Pochi spunti e note di cronaca ma…. buoni.
Ecco le pagelle, con una novità estiva: oltre al voto, anche un aggettivo, stile programma Grand Prix su Italia 1. Spero sia valsa l’attesa.

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PAGELLONE
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Centi voto 4. “mi sci fatto perde l’imbattibilità, mi sci fatto perde l’imbattibilitàààààààà, mannaggia a teeeee!“. Così Saponetta gridava a Mariolò reo di uno scellerato (non)intervento valso il momentaneo 2-1 degli ovidiani. Il voto, che sarebbe stato sicuramente sufficiente, è stato abbassato per tutte le volte che in questa settimana ho personalmente incontrato Centi per il centro aquilano, ai limiti dello stalking. Quest’ultimo infatti, visibilmente sobrio (vergogna!!), reclamava le pagelle e cercava di sottolineare e ricordare fantomatici gesti atletici/interventi decisivi che avrebbe fatto pur di ingraziarsi questo giudizio. PATETICO.

Giacomantonio voto 100. Come quello che ha preso a sQuola agli esami di stato. Perchè, se ricordate bene, il ragazzo a differenza di altri giovani è venuto ad Ancona e mentre noi sbronzi cercavamo di riprenderci all’ombra, lui studiava e ripassava. Nell’associazione contano certi valori. Tra l’altro sulla fascia ha sgambettato molto bene. SECCHIONE.

Riccardo Rampini voto 7. Timidino e con poche scorribande, ma molto attento in difesa si fa notare per un mega richiamo a Ruspa, che non la prende bene (strano). BACCHETTONE.

Pasqua voto 6,5. Avrebbe preso mezzo voto in più se non fosse sempre così suscettibile che manco Bonaiuti quando gli tocchi Silvio. Inizia male, malissimo, con un paio di svirgolate da far accapponare la pelle. Poi migliora l’intesa con Rampini senior e alla fine se la cava bene. Ritira pure il premio finale, e non è poco eh! SCIUPÒ.

Roberto Rampini voto 2. Come i falli che ha fatto e gli altrettanti cartellini incassati. Con Rampini si sono riscritte le regole del calcio: due falletti = espulsione. Una condotta violenta = tarallucci e vino. Un autentico bersaglio perseguitato dagli arbitri, quelle divise rosse comuniste. MARTIRE.

Dionisi voto 9. non c’era, ma siccome è il mio pupillo e glielo metto sempre, non vorrei ci rimanesse male. ASSENTE (embè, mo quante ne vuoi!).

Piccirilli voto 9. Come, mi dicono, i cazzotti e calci ammollati ‘ncoccia al 2 Sulmontino. Venuto in leggero ritardo, facendo sbuffare la sua Giulietta per le curve di Popoli dopo essere stato a tartufi (!!), la leggenda narra che al 15’ s.t. Piccirilli non ne aveva più neanche per reggersi in piedi e avesse continue visioni di Padre Pio e l’arcangelo Gabriele (richiamo fantozziano per chi non l’avesse intuito). Eppure, al primo cenno di rissa, si proponeva in uno scatto da 10″ e 79centesimi che fino agli anni 80 sarebbe valso la medaglia d’oro sui 100 metri piani. IVAN DRAGO.

Del Re voto 7,5. Ah come gioca Del Re. ah come gioca Del Re. Molto bene e si prende pure un sacco di zampate. Però di fiato non ne aveva molto. PENNELLATORE.

De Rubeis voto 2. Come ogni volta io e Ruspa ci riprendiamo l’uno con l’altro, ma se questa volta ha un’intera squadra contro, tra cui il mister e i fratelli Rampini notoriamente diplomatici, vorrà dire che qualche pallone sarà pure il caso di passarlo, che ne so, na’ volta a tempo. EGOISTA.

Lattanzi voto 9. Torna al gol, ma al di là dell’episodio (peraltro contestato e non si capisce il motivo!) nel complesso sfoggia una grande prestazione di quantità e qualità. REDIVIVO.

Sangregorio voto 6,5. S’allena, corre, tira, segna. Sì, ma quando gioca a calcetto a Monticchio forse!! Con la selezione aquilana invece tira sempre il piede indietro, sembra aver paura di essere incisivo. Peccato perchè di talento e fisico ce n’è. FIGHETTA.

Battistelli voto 1+. Scrivere di Batman a Sulmona richiederebbe una pagella a parte. Allora glissiamo sulle sue continue esternazioni circa i deltoidi, i suoi far finta di uscire per sbaglio a petto nudo per farsi ammirare, le sue lamentale per aver dimenticato la crema da sole. C’è di più, purtroppo. Infatti per circa 25 min si è frastornati dal suo “ombre, ombre, ombre“. Mezzo Pallozzi credeva parlasse o meglio sparlasse per un colpo di caldo e cercasse un po’ di fresco/refrigerio lontano dal sole. Invece intendeva “hombre del partido“. Ovvero, si autoproclamava e vantava di aver risolto la gara. In realtà ha toccato due-palloni-due su altrettanti assist a porta vuota, di cui il secondo in un rimballo fortuito ai limiti delle leggi fisiche. Ma direte voi….l’importante è metterla dentro. Vero. Poi però, si mette a girare per il campo vagando come Hansel e Gretel che non ritrovano più le mollichine per tornare a casa. gira e gira e gira, alle cazziate dei compagni fa il muso lungo ed esclama “mo mi metto qua e non corro più, non la passo più“. mancava solo “e con te non ci sono più amichetto“. INFANTILE.

Bassi s.v. Solita sfiga che lo perseguita da Ancona quando una girata al volo di rara coordinazione esce di pochi cm. Poi si autoespelle per il fattaccio della rissa. Riceve i complimenti da Rampini senior per il match. Probabilmente si riferiva al match calcistico, visto che quello di boxe lo vedeva clamorosamente dolorante a terra per KO tecnico. PROVOCATORE.

Di Giorgio voto -17. In realtà la colpa non è di Mariolò ma del mister che lo chiama. Dopo una serie di entrate a vanvera e altrettante palle perse, dopo dribbling ubriacanti (per se), e dopo aver fatto sgolare mezza panchina aquilana che lo richiamava, completa l’opera con un intervento ridicolo sotto porta: è sua la responsabilità del clamoroso gol Sulmontino, perchè il regolamento delle entrate di un difensore parla chiaro. RACCAPRICCIANTE.

Massacesi voto 7. Perchè sono piaciuti gli urli che ci hanno riportato indietro di un anno nella gloriosa Siena. Bei tempi! La squadra è schierata…non diciamo alla meno peggio….è solo schierata…cioè ha potuto raccocchiare 11 scarpari contati….che però gli valgono la vittoria. Patetiche le mosse sul suo abbandono, come se fosse una scelta sua! FORMICHINA.

Moscone voto 4. Si vede all’inizio e poi sparisce clamorosamente. LATITANTE.

Sfarra voto 9. Si dice che a Sulmona tutti i padri di famiglia abbiano fatto rientrare frettolosamente le proprie figlie nelle case alla notizia che Stefano fosse in città. STANTUFFONE.

Cardarelli voto 10. Basta il “Lei è un pagliaccio“. SIGNORILE.

Giorgio Lopardi voto 8. Special guest, si difende bene in panchina e a tavola, con la classica camicia bianca sbottanata e il pelo di fuori. PAPPONE.

Pres. Cortesi voto 10. Mai vista in un uomo solo tanta pazienza per sopportare noi e le nostre scorribande! SANTO.

Marinenza voto 0. Si presenta con un pantalone rosso aderente alle sue gambette fine fine! a chi lo prende in giro per tale look lui risponde con la classica “ma che cazzo capisci tu di stile“. Trova le peggiori scuse per non giocare e si guadagna il voto con le sue cortesi esclamazioni “sto figlio de na mign…, stu pezz de mer..” durante il fattaccio. Invitato dal presidente Di Bartolomeo (grande BIG JIM!) a dire due parole circa il suo passaggio in serie D, improvvisamente e con grande coerenza passa dal suo “mo armo na commmmeddddia” a “sono molto contento di essere stato promosso, auguro a tutti il massimo, divertiamoci tutti, in bocca al lupo, W l’associazione, vogliamoci tutti bene, voglio la pace nel mondo“, tra l’altro dimenticando il suo compagno di mille commeddie (quelle vere!) Bassi. semplicemente PIZZOLANO.

L'armata vittoriosa

L'armata vittoriosa

Appuntamento presumibilmente nel 2011, dimissioni a parte (altra frecciatina!).

Buona estate.

Patrizio

Pagellone della batosta AIA L’Aquila – Sangregoriese

marzo 10, 2011 on 2:47 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Non paga della sconfitta con un solo goal di scarto della scorsa settimana la sezione Aquilana ha voluto replicare chiedendo la rivincita alla Sangregoriese.

Si dice che gli avversari, certi della scarsità degli arbitri col pallone, abbiano ripetutamente chiesto di giocarsi una cena. Ma questo è un “dice che”…

Quando in sezione si è appreso della rivincita i commenti più gettonati raccolti a caldo sono stati “ma chi me lo fa fà?“, “ma non pensate che vi sia andata di lusso
fino all’eleganza di Marinenza con un “ma fateve ji cazzi vostri“.

Ma il mister Massacesi è uno che piuttosto perde 7-0 ma non rimane col rimorso di averci provato.
E ieri è stata una batosta da “solo” 4-0.

“solo” perchè il primo tempo terminato a reti inviolate aveva fatto sperare in un finale diverso, con un’occasione per Lattanzi sfumata per un bel intervento del portiere avversario e un tocco ravvicinato di Bassi fermato a fil di palo, due ali vivaci e una difesa ben registrata.

E invece nella ripresa un tracollo inaspettato, figlio di stanchezza fisica e una squadra spaccata in due. Fosse finta 10 a 0, non avrebbero rubato nulla.
Così, ad Ancona, non si va.

Ma ora, pensiamo alle cose serie, PAGELLONE:

1) portiere in prestito dalla sangregoriese voto 7
Nonostante non ce ne freghi un cazzo, due belle uscite ed interventi. Altro che Saponetta…noi ce lo sognamo uno così

2) Pezzopane voto 5.5
Il nuovo innesto di poco sotto la sufficienza per qualche bel liscio nel primo tempo! Ma anche lui si farà!

3) Di Nicola voto 7.
Per aver sopportato i continui richiami di Ruspa, in una tempesta di “juààààààààààààààààà” che farebbe impallidire la valle dell’eco. Meglio parlà di questo che dei suoi piedi a ronca!

4) Piccirilli voto 10 e lode
Se avesse potuto avrebbe giocato con infradito e tanga leopardato.
Mentre tutti si accappavano alla meno peggio, con guanti, maglie termiche e cappellini, il buon Simone, d’ora in poi chiamato IL TIBETANO, esce con pantaloncini quasi trasparenti e una tshirt da fare concorrenza a Miss Maglietta Bagnata per spessore e consistenza della stessa.
Poi sfodera anche una bella performance, ma chi se ne frega…

5) Sica voto 6
Gli cambiano partner difensivo ma non rinizia tutto da capo. Calato molto nel secondo tempo, secondo noi non si allena e infatti ora lo faremo inculare dal suo OT.

6) Rampini voto 5
Gioca bene ma rivogliamo quello dei bei tempi, per cui la prestazione non è ritenuta sufficiente.
Beh gli anni passano anche per Rampini senior che se la sta tirando per venire ad Ancona. Vengo, non vengo, vediamo…aò..e falla finita so’ du giorni!

7) Battistelli voto 2
La lezione odierna è sul dribbling.
Si prenda un avversario, lo su superi in velocità, ci si fermi e poi si effettui: avanti avanti -tacco- pausa indietro indietro -tacco- pausa – finta di sopraccigli – pausa- avanti ….
no non è una Fatality di Mortal Kombat ma lo schema di come perdere ripetutamente la palla, ma con eleganza e classe eh!

Tuttavia il momento topico della serata di Battistelli è quando Sica gli chiede se va in palestra, e Batman, con gli occhi fuori dalle orbite per lo stupore, non risponde sì o no, ma si leva la maglietta e in perfetto stile Village People, si mette di profilo davanti allo specchio mostrando i presunti muscoli e paragondandosi ripetutamente ad un certo Cristiano Ronaldo.
Si dice in giro che stiano sviluppando un’applicazione per iPhone che raccolga tutte le cazzate che Batman riesce a sparare in fase di pre-gara, ma è in fase beta: collezionate le prime 500mila, crasha.

8 ) Di Vito voto 3.5
La presenza dello Zingaro in gara sarà ricordata per tre motivi. Primo, aver cercato di corrompermi per un voto sufficiente, deluso dal 4 precedente. Secondo, per aver portato una fiatella di Negroni e Jack Daniels chelleate. Terzo per aver pisciato nel lavandino quando poteva farlo comodamente nel WC a fianco. Mezzo voto in più per aver condiviso il phon.
Più di questo non si può parlare della gara di Di Vito.

9) Lattanzi voto 6.5
Se solo fosse riuscito a infilare in rete quel tiro….

10) De Rubeis voto 10.
Perde di poco il confronto con Piccirilli…. per la sola lode. A fine gara quando tutti gli dicono che deve smetterla di chiamare i compagni e passare di più la palla non si riesce a spiegare il motivo….e invoca il complotto comunista nei suoi confronti. Poi forse ci ripensa un attimo e dice “però nel primo tempo l’ho passata” con una faccia tosta che manco Capezzone. Da applausi. o lacrime.

11) Bassi voto 4.
Media di un primo tempo da 6 per l’impegno e il gol sfiorato e un secondo tempo da 2 per non aver toccato na palla e pure autore di una riprorevole scenata con Ruspa col quale si scusa.

12) Perazza voto 6.
Aò non mi frega nulla, io stravedo per Perazza e la squadra gira bene con lui. Certo…farlo giocà a terzino invece che centrale al posto di Di Vito…….frecciatina …

13) Sangregorio voto 4. Non tocca una palla, a parte due occasioni davanti la porta che cicca. Tutto chiacchiere e distintivo.

Voti per i non giocatori, oggi a coppie (il motivo sarà facilmente intuibile)

Mister Massacesi 5.
Un po’ il Lippi del 2010, cerca di accocchiare una squadra alla meno peggio ma se nel primo tempo segue la gara, nel secondo si fa distrarre dalla Rosciano (voto 0 per le dimissioni).
Si dimostra un Interista quando si lamenta per due gol in fuorigioco a cospetto di una disfatta completa che in confronto Waterloo è un piccolo incidente di percorso.

Cardarelli & Marinenza voto 10.
Il mercoledì biglietto scontato al cinema e al Night a Pizzoli, per cui assenti giustificati.

Dionisi. Voto 0. Va a casa per vedersi “ju Milan”. “all’andata so jito fino a Milano a vedemmela, mo ju ritorno che faccio non me la vedo?” risponde sul perchè non giochi.
No no, potevi ji pure a Tottenham (Londra eh!) a vedertela sa sorta de partitò“, risponderemmo. Grasse risate per il finale.

Pasqua & Novelli. voto 3. Ecco, succede l’imponderabile. Immaginate di entrare negli spogliatoi e vedere Pasqua che si sta già rivestendo mettendo un calzino ridicolo (cos’era, di Hello Kitty?) vantandosi di aver già fatto allenamento su quel bel campo piatto e morbido. BRAVO! Ovviamente trova nei test atletici del giorno dopo la scusa dell’ennesima sòla, quando tutti sappiamo che va a vedere il Milan (vedi Dionisi per considerazione e risate).
Prima di andarsene apostrofato dal mister come “il parcheggiatore” per la perizia con cui manovra il suo bolide Opel (25 minuti e 4 euro di gasolio per uscì dal parcheggio), mette una mano sulla spalla di Manuel facendo il passaggio di consegne.
Sarà infatti il novello Novelli che, vestito di nero lucido che manco Taffo, guferà tutta la partita contro l’armata brancaleone aquilana. Pessimi entrambi, ma che vi aspettavate?

Ad Maiora!

Patrizio

Fin troppo facile smentire le menzogne dei TG e della Digos su L’Aquila

luglio 9, 2010 on 6:24 pm | In Catastrofe, Eventi, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 Commento

A giustificazione delle vergognose violenze del 7 Luglio, la Digos ha parlato di carica di contenimento perchè infiltrati dei centri sociali avrebbero provocato le forze dell’ordine durante il corteo pacifico dei terremotati aquilani.

Cito testualmente Rai1 sul web:
Nei video girati dalla Digos provocatori in azione ieri a Roma durante la manifestazione dei terremotati abruzzesi. Almeno una ventina gli appartenenti all’area degli antagonisti individuati. (Servizio di Grazia Graziadei )

La tecnica comunicativa ricalca tanto i consigli di Cossiga alla Polizia “Prima una vittima, poi mano dura”, ovvero come giustificare la violenza gratuita per incutere paura, la paura che dà consenso, o quanto meno rassegnazione.

Scordatevelo, dopo quello che è successo a L’Aquila, dopo che qualcuno ha visto la morte in faccia, non saranno due manganellate a fermare la protesta aquilana, anzi.

Ieri, 8 Luglio 2010, mentre il TG2 liquidava rapidamente la violenza gratuita subita dagli aquilani, il TG1 mostrava con tanto di replay un ragazzo che avrebbe usato la bandiera neroverde contro i celerini.
Il ragazzo è stato etichettato come “noto”, di Roma, schedato e quant’altro.
Il ragazzo è invece un aquilano doc, come lo erano tutti quelli inquadrati.

Come confermato dal sindaco Cialente e l’on. Lolli, due autorità, due persone che rappresentano lo Stato e non i centri sociali!

Ricordiamo l’ennesima volta che si tratta di terremotati che hanno perso tanto, troppo, tutto e che vogliono solo protestare per i loro sacrosanti diritti.

Da un telegiornale che fa tre replay di una bandiera che si muove (non sembra neanche colpire, ma non ha importanza) in direzione di un celerino in assetto da combattimento (e non antisommossa perchè la sommossa non c’era) con scudo, casco e manganello, dicevo, lo stesso telegiornale che manda video raccapriccianti quando si parla di medio oriente, ti aspetti che mostri i celerini picchiare ragazzi disarmati addirittura di spalle.

Invece no. Niente.

E allora ve lo mostriamo noi. Prego.

Prima di vomitare, scrivete a Minzolini. Firmatevi come “B. , il padrone” altrimenti scarterà la lettera.

Patrizio

Dalla Protezione Civile. Torneremo è una promessa.

luglio 9, 2010 on 8:40 am | In Catastrofe, Eventi, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Durante l’ennesima manifestazione pacifica c’è un momento di tensione perchè un addetto alla sicurezza ride e provoca. Probabilmente per scaricare altre due manganellate.

Guardate come si comportano gli aquilani e come “chi lavora”.

La qualità è pessima, ma in pochi minuti si riassumono, o meglio si urlano, i tanti motivi che spingono a considerare la gestione della P.C. scellerata e vergognosa.

Patrizio

Governo usuraio e violento sui terremotati (come se non ne avessero già abbastanza). Video.

luglio 8, 2010 on 1:43 pm | In Catastrofe, Eventi, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 Commento

Dopo la breve cronaca fotografica raccolgo i principali video pubblicamente disponibili nella speranza che in Italia si sappia veramente cosa è successo a L’Aquila, ancora totalmente ferma e morta, e cosa succede se gli aquilani si presentano a Roma a chiedere uguaglianza di diritti rispetto agli altri terremoti.

Dopo tutto quello che abbiamo passato nel 2009, dal seppellire i nostri morti, al vedere le nostre case crollare o essere abbattute, all’esodo sulla costa, alla militarizzazione (ancora presente) della città, alla distruzione totale di un territorio bellissimo, al vedere i nostri monumenti erosi dalle intemperie, a vedere un numero crescente di disoccupati, suicidi e malattie dello spirito, ecco dopo tutto questo, anche lo stato usuraio che richiede soldi (che non abbiamo) e perfino le botte su terremotati completamente disarmati e non violenti.

Ecco qui una breve rassegna della vergogna italiana, il vero miracolo aquilano è stato prettamente comunicativo “tutto va bene, tutto come nuovo, tutto risolto”. Il tappeto sotto cui ci vogliono nascondere è troppo grande.

Violenza della polizia su chiunque: giornalisti, politici (ci sono gli stendardi dei comuni), donne, persone attempate.
L’unica violenza aquilana è stato il grido “L’AQUILA L’AQUILA” messo a tacere a manganellate.

Il momento clou della violenza con le urla “Delinquenti” ai poliziotti che avevano appena sfasciato la testa ad un ragazzo che si vede sanguinare.

qui si vede la più grande vergogna: l’on. Lolli difendere dei ragazzi picchiati, Cialente cercare di mettersi in mezzo, il giornalista Diego Bianchi (Zoro) spintonato, i celerini picchiare gli aquilani con le mani alte
http://www.facebook.com/video/video.php?v=1521386118384

I giornalisti liberi non vengono certo risparmiatiIl Sindaco Cialente parla tra le lacrime per la violenza subita dai terremotati

Il ragazzo colpito parla e con una tranquillità disarmante (DISARMANTE CAPITO? DISARMANTE) mostra i segni della violenza e spiega all’Italia intera il motivo per cui si era a Roma

L’altro ferito racconta l’accoglienza da delinquenti subita dagli aquilani.

Invece vedete come fosse pacifica la manifestazione

“Venite a vedere come è L’Aquila e il miracolo aquilano”. Solidarietà di una romana

E un breve riassunto del tutto, protesta pacifica, manganelli a go go, silenzio dei TG nazionali.

Scusate, ora mi viene solo da piangere. Per le nostre rovine e quelle dell’Italia intera.

Patrizio

La protesta Aquilana a Roma (una sana giornata di fascismo)

luglio 8, 2010 on 8:57 am | In Catastrofe, Eventi, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 Commento

Di racconti della giornata di protesta aquilana contro le vergogne e le menzogne di questo governo immondo ne potete trovare tantissimi, sia su alcuni giornali che blog.

Per ora preferisco usare immagini e video per fare una breve cronostoria.

Ecco l’accoglienza della polizia, in assetto antisommossa con scudi, caschi e manganelli pesanti.
Gli aquilani in effetti erano armati di pericolosissime bottigliette di plastica contenenti un liquido potenzialmente letale, poi rivelatosi acqua, data la temperatura esterna. Ma le forze dell’ordine non potevano certo rischiare e sceglievano botte da orbi.

Come è stata accolta la protesta

Come è stata accolta la protesta

La polizia chiedeva gentilmente a tutti i presenti di essere solidali con i 309 morti del 6 Aprile 2009.
Qualcuno, infatti, è stato invitato a raggiungerli, con copiose perdite di sangue e tagli di diversi cm in testa.
Tra di loro pericolosi infiltrati (black block, G8ttini o centri sociali comunisti) quali il sindaco Massimo Lolli e il deputato aquilano Giovanni Lolli che ricevevano manganellate di sprono.

Cosa porta la libertà di espressione e manifestazione in Italia fascista

Cosa porta la libertà di espressione e manifestazione in Italia fascista

Nel frattempo la protezione civile monitorizzava attentamente la situazione perchè, si sa, ci tiene alla salute e incolumità dei cittadini e al bene comune, non l’interesse di pochi.

Un po di satira

Un po di satira

Piccola ma grande soddisfazione. Il Senato viene violato e la bandiera simbolo dell’Aquila appesa.
Verrà rimossa poco dopo, ma c’è stato il tempo di immortalarla. L’Aquila ha volato fino su al Senato.

Bandiera nero verde al senato

Bandiera nero verde al senato

E’ solo l’inizio, anzi come è stato gridato: “quesso è lo zuccaro”.

Patrizio
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