Senza pagelle c’è il Peggiore del primo Maggio

maggio 4, 2013 on 9:21 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

Le pagelle non si fanno. E vi spieghiamo il perché.

Il torneo Cerone come ogni anno ci regala splendide emozioni (più che altro vincendolo possiamo sempre fregiarci di un titulo annuale!).

Quest’anno non è partito alla grande: all’invito del mister in tanti hanno risposto più o meno svogliati, più o meno scocciati in particolare gli associati metalmeccanici che avrebbero voluto partecipare con i sindacati confederati o ammazzarsi di canne al concertone a Roma.
Se ne saranno fatti una ragione (o na rolla!).

Ne ha risentito l’organizzazione: chi diceva di partire alle 13, chi alle 13:45, chi dalla sezione chi dal Canadian, fatto sta che nonostante aver disinformato in tutti i modi non siamo riusciti a sviare e lasciare a piedi Di Cesare e Carbone che pare si siano infilati nel borsone al posto delle divise bianche, sbucando fuori come delle spogliarelliste ad un addio al celibato, ed essendocene accorti solo a destinazione si è dovuto ripiegare sulla mitica maglia rossoblu.

Così, nello scazzo più totale le plurimedagliate pagelle sono state in dubbio fino all’ultimo, ma poi alcuni episodi chiave ci hanno fatto cambiare idea.
Non è possibile redigere pagelle con il solito format, non ci sono le condizioni di larghe intese.

Parliamo così della Squadra (S maiuscola). Superba, 9+. E’ un voto globale, una media pesata. Mi starò facendo vecchio e per questo forse anche nostalgico e sentimentale, ma questo ammasso di cinciari è semplicemente bellissimo con un nocciolo duro di “lilloni” che ingloba e fagocita vecchi e nuovi acquisti degli ultimi corsi, che poi rimangono incredibilmente avvinghiati al gruppo (anche troppo, Carluccio è ora che ti levi un po’ dalle palle, scialla!).
In campo sempre tutto per la maglia, e, grazie ad un culo leggendario e all’anima che pare il mister abbia venduto al demonio in cambio di un gol di Bobone Pezzopane, torniamo a casa col bottino pieno.

Lo squadrone 2013

Lo squadrone 2013

Sviolinata a parte, nelle file della ciurma si sono distinti alcuni elementi che lotteranno non per un bel voto ma per vincere la classifica del “peggiore”…..

Posizione n° 5. Ale Pipppaaaaaaaaa Di Virgilio. Non si sa se è più fastidioso dal vivo o su facebook. Non balza in testa solo per una parata sensazionale che salva il risultato.
Futuribile, però, ma come assistente, soprattutto nell’imitazione delle movenze dell’A.A. Ruspa.

Posizione n° 4. mister Massacesi. La solita litania sul mollare e non mollare, sull’ultimo o penultimo torneo ma dovevate vederlo in auto come gongolava, telefonando a mezza famiglia tra le lacrime…. “campioni di san pelinoooooo” gridava con l’enfasi del goal di Tardelli.
Disposizioni tattiche opinabili se non ridicole, si distingue negativamente per essersi praticamente posizionato in barriera con la squadra nella punizione a 2 (non la chiamiamo indiretta perchè non abbiamo mica giocato a calcio!) rendendosi ridicolo agli occhi di tutta la provincia aquilana. Mainagioia.

Il mister in una delle sue espressioni più intelligenti

Il mister in una delle sue espressioni più intelligenti

Posizione n° 3. Di Giorgio. L’unico che, con partenza fissata alle 13:45, alle 12:30 cambia lo stato su facebook da “parteciperò” a “forse“.
Evidentemente ci doveva riflettere bene e alla fine manco si presenta.
Non se n’è sentita la mancanza, nè umana nè calcistica. Amleto.

Posizione n°2. Piccirilli. Un pomeriggio a parlare e parlare di quanto fosse forte, quanto fosse fregno e quanto la sua giulietta ci mettesse per il classico 0-100 km/h.
Il bullo di Preturo viene steso da un avversario che pesava 30 kg meno di lui e con le zampette che sembravano stuzzicadenti.
Peggiora le cose esclamando “questo non lo dovevi fare mo lo dico a…” ma il singhiozzo lo interrompe e dolci lacrime solcano il suo viso impolverato: il solo pensiero della mamma annebbia il guerriero. Umiliato nel fisico e ferito nell’orgoglio si fa fare un centinaio di fotografie da postare su facebook per le sue fan 12enni dell’europa dell’est che commentano estasiate, foto raffiguranti lui zozzo di pozzolana e lui che regge la coppa, salvo poi romperla, mai visto prima.
Tristezza a palate!

Un uomo triste...

Un uomo triste pochi momenti prima della rottura del trofeo

and the winner is…

Posizione n°1. A sorpresa (?!?!?) vince….Marinenza. Nessuno se l’aspettava, ebbene sì, ma anche questa volta Felice passa la giornata a gufare contro.
Mentre sono in campo Avezzano e Sulmona che lottano a centrocampo avverte il sottoscritto di spostarsi per l’arrivo di una pallonata: puntualmente l’evento accade dopo qualche secondo tra lo stupore generale.
Presa fiducia nella stella polare di Pizzoli a cui fa riferimento e gasato dall’azzeccata previsione si lascia andare a iettature di ordine superiore quali
Massacè cucì oggi gli attaccanti non toccheno na palla“, riferendosi allo schieramento in campo,
Esso ju gol” poco prima di una punizione dal limite per l’Avezzano, e “c’è mancato pocu” allo scampato pericolo. Si improvvisa allenatore spostando Dionisi in attacco, ma Massacesi non glielo permette sfoderando il suo leggendario urlo di Munch e deve abbassare la testa.
Purtroppo per lui, il mister, quello vero, rivince la coppa e lui torna a rosicare, tentando addirittura di salire in extremis sul carro dei vincitori dicendo di aver ideato lui la formazione. ancora una volta, CRISANTEMO.

Una delle uscite di Felice…

Patrizio

Le pagelle della liberazione

maggio 2, 2013 on 6:15 pm | In Divertenti, Sport | Nessun Commento

Teramo, 25 Aprile 2013.

Le scorse pagelle anonime, (nel link riproposte), hanno lasciato evidenti strascichi nel C5 abruzzese.
E ce ne vantiamo.

Prese come vigliaccate e falsità dagli organi tecnici, sono state esplicitamente tirate in ballo anche dal presidente di Teramo Di Francesco Jr, che le criticava e invitava a firmarle e metterci la propria faccia. (perchè è di quelle pagelle che si parlava no?)

Va bene, e allora ci metteremo i nomi stavolta….

Iniziamo: E’ finalmente ufficiale.

Gli organi tecnici hanno avuto l’incarico dal governatore delle case popolari di distruggere ogni possibile relazione umana (sia essa amichevole che amorosa) dei decappati del C5 regionale.

Non si spiegherebbe altrimenti perchè qualunque festa comandata abbia un raduno organizzato, tanto da cambiare i celebri proverbi in
Natale con i tuoi [OT]” – “Pasqua con chi vuole [Salvatore]
solo alla morte non c’è ammonizione
rosso di sera, bel raduno si spera

La setta massonica detta C5 (in analogia con la P2) dopo aver visitato posti tipo il carcere di Sulmona, località campane ignote al tomtom come Ariano Irpino, posti dimenticati da Dio come Civitella Casanova, questa volta è finita nel posto che più le si addice, ovvero il centro di riabilitazione mentale che ospita la sezione teramana.

Come ogni raduno più o meno plenario le pagelle convergeranno su un piccolo sottoinsieme di personaggi che han segnato la giornata:

OT alla frutta (Vittorio). Lo vediamo spento e senza cazziatoni, una copia sbiadita del GRRRRAZIE che ha fatto scuola nel 2012.
Dimentica di seguire le sue stesse disposizioni presentandosi con tuta ufficiale, ma del 2008, polo bianca maniche lunghe che nessuno potrebbe mai avere, occhiali tipo i poliziotti Chips. Ha la sensibilità di vedere che la platea era agitata e vogliosa di andar a seguire le commemorazioni per il 25 aprile, per cui illustra brevemente la roadmap dei playoff 2013, playout 2014, regolamento fuoriquota 2015, torneo intergalattico 2020, match internazionale androidi del 2030 e accenna le proposte di adeguamento regolamentare con le porte a lievitazione magnetica del 2050, nonchè le imminenti novità su Rete8 quando andrà sul satellite e avrà acquisito tutta Sky diventando leader nel settore.
La platea interessata segue le slides sottolineate dal suo puntatore-spada laser. voto 2100.

L'OT mentre sottolinea passaggi delle slides

L’OT mentre sottolinea passaggi delle slides

OT sbruffone (Rossi). Difficile riconoscere in lui quel timido OT capellone che era il semplice “referente OA”.
Ormai ha alzato la cresta (eh?), fa lo sbruffone, e si diverte a fare fotoromanzi sui video delle cazzate che facciamo in campo con lo stesso stile grafico dei racconti erotici.
Voto 12.80, che è il suo tempo alla 4×10. L’ho visto io dall’orologio del preparatore atletico, il quale, in evidente combutta (spiegato dopo il perchè), leva due secondi abbondanti.
Ad ogni modo dopo tanto popò di sforzo, per 10 minuti non parla ma resta appollaiato sulle transenne manco fosse stato pestato da due celerini della scuola Diaz a Genova.
Da amanti della verità, sottolineamo come la performance surclassi lo stesso un buon 80% dei fischietti intervenuti, il che è tutto dire.

Un estratto del fotoromanzo presentato

Un estratto della partita di Torriero Pompa analizzato

Preparatore atletico voto 3. Dalla parlata Vendoliana, è un chiaro seguace del movimento SEL. Fiutato l’inciucio che li ha tagliati fuori dal governo, cerca di ritagliarsi un’alternativa per un futuro nell’AIA, per cui si ingrazia l’OT sbruffone in tutti i modi.

Malandra voto 3. Come l’ora alla quale si è ritirato la notte precedente e si vede tutto. o meglio si sente, visto che il suo russare veniva interrotto ogni tanto da sue esclamazioni tipo “VERO!” “LA B!” o “5 metri!” ovviamente fuori contesto: così frastornato sognava i quiz, ci fa quasi tenerezza.

Massacesi voto 1. Insieme alla forma fisica di un corpicino ormai ridotto ai minimi termini ha perso ormai anche la dignità (ed è in buona compagnia), come testimoniato dalle pressioni psicologiche a cui non ci abbassiamo. Italietta.

Signori si nasce..

Signori si nasce..

Battiato. Detto Alonso. All’uscita della sezione teramana infila lo spartitraffico buttando giù 2-3 birilli. Per la cronaca, era prima ancora di pranzo, infatti non possiamo raccontare il ritorno. Voto 5 (come i punti patente persi).

Giordano voto 5. Così…Per ricordargli che dopo il 5° fallo c’è sempre il tiro libero.

Florio e Di Francesco senior. Palesatesi per puro caso ad ora di pranzo e altrettanto per caso rapidamente volatilizzati dopo i bagordi, prendono voto 75 come i cl di Fernet che hanno tracannato.

Gran Finale …..

Radogna voto 9. Pur di continuare ad arbitrare e non fare l’osservatore farebbe qualunque cosa. Infatti blocca con la sua auto l’ambulanza in modo che se qualche giovane ne avesse avuto bisogno, il soccorso sarebbe stato estremamente lento e quindi fatale.
meno organico = più chances per lui. diabolico.

Spadone voto 10. raduno winner. Per non fare i test si presenta con una stampella fregata all’ultimo momento dall’ambulanza di cui sopra. Così palesemente falsa la sceneggiata che per dimenticanza la lascia ovunque, appoggiata sulla pista d’atletica, nelle auto, nel ristorante. Indagato come finto cieco dalla guardia di finanza pare debba restituire 150mila euro. Simulatore.

Firmato: gli arbitri della sezione del Lago di Campotosto.

Patrizio

La festa della [non] ricostruzione aquilana

marzo 24, 2013 on 5:14 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Un’immagine vale più di mille parole.
Grazie Barca, Letta, Chiodi e Cialente.

Eau de bergamotto

Eau de bergamotto

Il profumo della ricostruzione

Il profumo della ricostruzione

Patrizio

Massimuccio organizza la recostruziò dell’Aquila

marzo 15, 2013 on 7:15 pm | In Divertenti | Nessun Commento

Appuntamento al 21 Marzo!

Patrizio

Pagelle raduno Futsal a Lanciano: perchè voi valete

marzo 4, 2013 on 9:47 pm | In Divertenti, Sport | Nessun Commento

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento per le pagelle AIA Abruzzo, questa volte riservate al raduno dei decappati Futsal C1.

Redigere pagelle relative ad un raduno plenario è sempre difficoltoso in quanto in brevissimo tempo si entra in contatto con decine di colleghi da tutti i capi dell’Abruzzo, la maggior parte dei quali parla una lingua sconosciuta e/o incomprensibile, in particolare quelli provenienti dal mare Adriatico.

Per la tutela della privacy ed evitare che Gasbarro mi metta le mani addosso, verranno redatte, incredibilmente, in forma (strettamente) anonima.

BREVE RIASSUNTO del raduno.

Il tutto ha inizio in un simpatico sabato mattina. Chi, lasciando amici, donne, amanti, famiglia ed esattori equitalia, non desidera alzarsi alle 6:00 dopo una bella settimana lavorativa? NOI (ex) figli di un dio minore. Lanciano ricambia lo sforzo e ci accoglie con un’umidità che manco Londra e na nebbia che manco la bassa Brianza.
Ed così mentre quasi tutti, stolti, lasciavano le finte stampelle, le bendature piratesche agli occhi, i cani guida, gli strumenti per dialisi e le padelle/pappagalli assortiti credendo di saltare i tanto temuti test fisici, il Sergente Maggiore Hartman, dopo aver ordinato al sole di sorgere e splendere in territorio frentano, intimava di spostare le prove atletiche all’alba del giorno dopo, prenotando una nuova ambulanza, fortunatamente non servita.

Preparativi per l'ariet

Preparativi per il test ariet

L'associato non ricordava i tempi limite per la 4x10mt

L’associato non ricordava i tempi limite per la 4x10mt: I tuoi genitori hanno anche figli normali?

Il resto è, come direbbe Ingroia, le soooooooolite cose, con cazziate a destra e manca, video sulle cazzate fatte in campo, domande di presunti atleti filosoficanti che mai capiteranno in campo, ospiti arrivati quando si stava a caccià la pasta e andati via alla chetichella non sapendo che il pranzo fosse già offerto, schiaffatun(s)( “s” aggiunta dal redattore, è plurale), zampat à lu cul e incredibilmente ottimo cibo.

Cena di pesce!

Cena di pesce!!!!!!!!!!

tranquilli lui, il medaglione/rollè è tornato il giorno dopo!

tranquilli lui, il medaglione/rollè è tornato il giorno dopo!

Detto questo, passiamo alle valutazioni delle persone che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno, loro malgrado.

OT capo supremo (quello de li cas pupular) voto 10. l’unico che riesce a passare da ridere e scherzare a una mega incazzatura nell’arco di 1 minuto e 12 secondi: è il lasso di tempo che ha resistito ai test ariet un noto selezionabile aquilano, appena diventato avvocato, di cui però non faremo nome ma che prende voto 2.
Incredibilmente, alle conviviali permette la presenza di alcool che gira, eccome se gira, e questo spiega tante cose.
Si perde il conto del numero di volte in cui inscena racconti mitologici della sua tenera età, nella quale arbitrava ogni giorno, sconfiggeva la criminalità organizzata e sembra abbia ucciso un drago con l’aiuto di San Giorgio. MITO.

Sconfitto il drago la pace tornò tra gli abitanti delle case popolari di Teramo

Sconfitto il drago la pace tornò tra gli abitanti delle case popolari di Teramo

OT n°1 (quello sempre incazzato): è sempre incazzato. trovato una volta a fare un sorrisino nega tutto e intima di non diffondere la novella altrimenti ti spezza le cosse. non resiste però davanti alla piccola responsabile tecnica, che lo emoziona visibilmente, altrimenti non si spiega perchè abbia provato a spaccare ripetutamente il proiettore fingendo che non sia successo nulla.
sempre_duro. voto 4.

OT n°2 (quello bello): ah non c’è, scusate. s.v.

OT n°3 (ju videomaker): avremmo voluto vederlo in azione più a lungo con quel microfono e lo charme di Fiorello, ma quanto ci gode a far vedere le cazzate che facciamo di sabato eh? Prende un voto in meno per aver finto di voler mollare il microfono ad un marsicano molto cagacazzi (ad onor del vero), quello che può bere 3 bottiglie di vino, ma non può toccare una goccia di latte. Da gran voyeur mostra più volte le scene di un bacio in campo aggiungendo frasi di disprezzo che denotano una certa mancanza d’affetto. La bassa risoluzione del video lascia tutti i presenti col dubbio amletico circa l’uso o no della lingua, dubbio che rimarrà presumibilmente irrisolto nonostante le linee guida del Settore Tecnico parlino chiaro.
provocatore. voto 3–.

Consigliere-comunale-di-Lanciano-al-posto-dell’assessore-che-sta-in-vacanza-sul-mar-rosso. Inizia con una polemica/frecciatina sul fatto che l’hotel non sia sul suolo del comune di Lanciano e ne annuncia l’immediata occupazione e annessione insieme a Trieste, Istria e Friuli Venezia Giulia. Si vanta di avere offeso ripetutamente in campo il mega dominus del C5, che prontamente lo espelle e gli fa prendere 3 anni di squalifica, ma nulla di personale. Voti 35 alle ultime elezioni, essendo di famiglia numerosa.

Trio monnezza marsicano: voto 2. continua nella relazione odi-et-amo con quelli del proprio capoluogo, trio ancora una volta accecato dall’invidia e che non si rassegna ad un ruolo di compagine di ripiego. Mutuando un’espressione assai di moda: arrendetevi, siete circondati.

Aquilano che si emoziona perché visionato da 45 associati che si illudono di saper fischiettare: voto 5, come promemoria falli cumulativi. sbadatello.

Sulmontino pelato (o diversamente acconciato) che va per la quarantina: voto 9, come gli inviti che il dominus gli rivolge a ritirarsi. speciale menzione per la pazienza. Immortale.

Mariolò voto 37.2. Come la presunta febbre che puntualmente colpisce un noto ingegnere aquilano 36 ore prima di ogni raduno tecnico. In partenza per Londra, è stato fermato all’aeroporto e messo in quarantena come responsabile della gastroenterite della Regina. Untore.

Antonio il creti…ehm..chietino. Il nuovo look senza barba e con i capelli cotonati corti fa pensare ad Alex di Kubrick dopo il trattamento nell’epilogo di Arancia Meccanica. Raccapricciante. voto 2.

Gruppo nonni over 50: nessuno ha dubbi che siano ancora i migliori. L’AIA ancora una volta svolge il suo compito formativo e sociale accompagnando nella crescita i giovani 15enni, e levando dai cantieri queste persone che passerebbero i weekend a criticare gli scavi con le mani giunte dietro la schiena, dando loro un tetto sotto cui sgambettare. Ringraziano l’INAIL e gli operai in nero. voto 8.70, sempre e a prescindere. e guai a chi li tocca. Esperti.

Nonno boxer: accompagna ogni frase dei relatori con un commento tanto da far pensare fosse il doppiaggio in pescarese. Aperto al dialogo, fedele alla linea e disponibile nel confronto, si dice che durante il pacato scambio di vedute abbia staccato un orecchio all’OT pupular. voto 94, peso massimo della zizzania.

Il sereno scambio di vedute con il CRA

Un momento del confronto pacato con il CRA

Terminiamo con una menzione speciale: Man of the radun: D. Palumbo con “allora c’ha ragione il presidente” riferendosi ad un over 50 che aveva chiesto di strillare perchè non ci sentiva da una recchia.

Ci vediamo al raduno playoff (visto i risultati verrò invitato solo per redigere nuove pagelle!)

Firmato: arbitro aquilano plurisegato

Patrizio

In Cubo we Trust

ottobre 8, 2012 on 7:20 pm | In Divertenti, Informazione, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Vergognosamente ispirato dallo stile di Spinoza.it, folgorato dalla venuta dei due maestri la scorsa estate, dopo aver resistito (ma anche no) alle frecciatine circa un’opera fortemente voluta e condivisa dalla popolazione tutta (sì, è ironico), appagato dalla trasparenza dell’amministrazione che va in piazza a presentare il bilancio, ma non permette e ammette dialogo su opere strategiche e simboliche, mi preme lasciare ai posteri degli spunti di riflessione circa l’utilizzo di quasi 7 milioni di euro per 3 Cubi dalla capienza di soli 250 posti, con stravolgimento del parco e della vista del Castello Cinquecentesco per un’opera definita temporanea, ma anche no, mentre teatri e monumenti preesistenti si lasciano alle intemperie e all’abbandono più totale.
L’unica arma che ritengo di avere è la satira e (non) me ne vogliano gli interessati.

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Inaugurato il nuovo auditorium di Renzo Piano a L’Aquila. Torneremo a suonare.

L’auditorium si armonizza con le casette costruite da Berlusconi: è di legno e con gli isolatori sismici, durerà poco, costa moltissimo, è per pochissimi eletti.

Napolitano: “è il momento di ricostruire la città al di là di passate esperienze in cui si è preferito costruire fuori“. Eh sì, allora tu non c’eri e non sapevi.

Non é solo un simbolo, ma é già una realtà, concreta e molto belladiceva Napolitano a proposito del Boss.

Il legno con il tempo scolorirà ma si manterrà sempre il contrasto” …tra la gente.

L’assessore Di Stefano: “L’Auditorium del Parco catturerà gli sguardi di tutto il mondo“. no dai, non esagerare, non è così brutto!

Polemiche per gli inviti chiusi: pare ci fosse uno che non conoscesse la Pezzopane.

Forti critiche anche sulla localizzazione e sul consumo di tanto altro suolo pubblico per un’opera temporanea, è la protesta dei venditori ambulanti sul mercato di Piazza D’Armi.

Chiacchiericcio di basso profiloha commentato la Pezzopane riferendosi alla propria attività politica degli ultimi anni.

E’ positivo che si interroghi sull’utilità di un nuovo auditorium proprio qui,
ma vi posso assicurare che questo è un passo per riappropriarsi dei propri luoghi e degli antichi spazi
diceva Renzo Piano a proposito delle vecchie caste aquilane.

Il ministro Barca arriva scortato, presenzia al taglio del nastro e va subito via: con tanta gente che sparava cazzate sulla ricostruzione c’era il rischio le sue passassero in secondo Piano.

Alcuni manifestanti invitati a ritirare gli striscioni di contestazione: trattandosi di un evento culturale la polizia avrebbe reagito come alle recenti proteste studentesche.

Benigni dice di voler comprare casa a L’Aquila. E’ una delle battute più riuscite della serata.

Un concerto bellissimo, Bach sembrava un ragazzino e poi bella anche la costruzioneesclama Benigni dopo aver usato uno dei bagni Sebach nei paraggi.

A proposito della temporaneità dell’opera il sindaco Cialente paragona l’auditorium alla Tour Eiffel. I cittadini gli stanno già organizzando una fine stile Luigi XVI.

Già modificato il noto detto aquilano, che ora sarà: “va a vedè se stengo all’auditorium”.

Il bar dell’auditorium resterà sempre aperto a prescindere dagli spettacoli. Quando si dice puntare sulla cultura.

L’opera è considerata usufruibile da tutti perchè c’è anche un bar. Con due distributori automatici anche Auschwitz sarebbe stata una colonia estiva.

Dopo la Madonna d’Appari, un altro simbolo aquilano quale il Castello Cinquecentesco cambia completamente fisionomia. Ora si attende l’intervento di litfing della Pezzopane.

..con affetto, a L’Aquila e agli aquilani (non tutti).

Patrizio
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