Sogno di un torneo di mezza estate

giugno 20, 2013 on 7:11 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Fa caldo e sopra i 30 gradi non si può dare un giudizio lucido nè stilare pagelle a fine giugno.

I ricordi si mischiano alle visioni più o meno reali.

Ricordo che Avezzano si presenta un’ora in ritardo. cinciari.
Ricordo che Avezzano ha preso 5 gol da Sulmona e 7 da L’Aquila. cinciari n’atra vote.
Ricordo che Sulmona è stata trafitta da Bobone Pezzopane passato da asino a intoccabile (voto 9 per il vaffanculo all’arbitro più indisponente della storia, voto 1).
E’ il Totò Schillaci de noatri.

Si sarà capito che abbiamo rivinto. Noiosamente rivinto. Faticosamente rivinto. Gelosamente rivinto. Meritatamente rivinto.

Come in un sogno Ruspa (voto 8.5) ti spara un missile terra aria dei suoi. Oddio in effetti non dei suoi, non quelle sue solite palombelle a 1 all’ora che finiscono sempre sopra la traversa con lui che si giustifica dicendo che aveva visto il portiere fuori dai pali.

Beviamo un po’ d’acqua e rinfreschiamoci.

Il refrigerio ricorda i continui gavettoni di Giacomantonio (voto 6 solo perchè fa i video) in panchina che di entrare manco ci pensa. Mica è fesso, lui.
Oliva (voto 2, sto rompicoglioni) insiste a far riscaldare la squadra già preda di visioni fantozziane per far vedere che lui fa l’ISEF,

Giordano ti spara un liscio (voto 4, come i metri controtempo) che manco Nicola Berti ai bei tempi, la solita inconcludente foca Sangregorio, palleggia come Cristiano Ronaldo tra un tempo e un altro, ma a tu per tu col portiere la spara a lato clamorosamente. Roba che Carbone (voto 10) voleva entrà e fargli vedere come la si butta dentro d’esperienza.

Nel marasma Battistelli (voto 8) tira na madonna che ancora riverbera e non è più amico con Ruspa, ma poi fanno pace-mannaggia-al-diavoletto-che-ci-ha-fatto-litigar, mentre la coppia centrale Rampini e Pasqua (voto 8 a entrambi) domina la muraglia storica aquilana agendo di fino e d’anticipo il più delle volte e randellando sulle gambe quando è necessario.

Ricordo un fastidio non indifferente, un fastidio biondino sporco di latte che come una litania ripete sempre le stesse cose, quel Carluccio che però si merita un 7 per essere entrato e aver segnato dopo un attimo, roba da Inzaghi (e infatti di fuorigioco non capisce assolutamente una ceppa).

Grossi (voto 7) si muoveva con la grazia degli orchi del Signore degli Anelli mentre inseguivano Frodo, e Piccirilli (voto 2) era così docile che non ha picchiato nessuno nè si annoverano arti moncati o dilaniati, deludendo i più.

L’afa morde, aggredisce, infastidisce, si attacca ai piedi alle mani al collo a tuttoquellochetrovatuttoappiccicatocomeiltuocorpo.

Il caldo annebbiava tutti ma non un talento innato come quello di Del Re (solito 9) che la mette dove vuole lui. sempre.
Merito del suo gol lo vorrebbe anche Bassi (s.v.) che lo imbecca a provarci mentre Battistelli (ecco ora a pensarci bene il voto scende a 4) lo chiamava con la sua solita discrezione (“passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome passa eccome…NOOOOOO“).

Lo stesso Bassi, psicologicamente provato dal fattaccio in allenamento settimanale, sente la pressione del dover far bene, e il terreno di gioco gli dona quella tranquillità agognata dato che al Cedas Fiat le carrozzerie non mancano, e alla fine un golletto lo fa pure, costringendo l’arbitro a porre fine alla gara, che a quel punto era davvero troppo.

Mentre ti chiedi cosa hai fatto di male per meritarti quell’appiccicume ovidiano, Di Virgilio (voto 7.5) ti ricorda con la sua voce soave come un coltello che stride sul piatto che le cose possono sempre peggiorare.

Ed ecco infatti che il mister Massacesi (voto 1, come da tradizione che porta bene!) accende il lettore mp3 dove ha registrato l’audio della dichiarazione che è l’ultimo torneo, strillando sul 7-0 ma non quando c’è bisogno e la squadra sta soffrendo, disponendo i giocatori in maniera praticamente casuale, dando facile gioco al solito gufo Marinenza (voto 3%, smunto e sciapetto, invero) il quale ricorda in una lingua vagamente italiana che conquisterebbe Paestum e porterebbe a puttane Sica tutto da solo.

Il solleone ci rammenta che il migliore in campo è stato senza dubbio Dionisi, voto 9, bello come il sole, l’Achille de Collebrincioni, che ha giocato con una caviglia malconcia perchè lui alla squadra ci tiene.

Alla premiazione la squadra (voto complessivo 9,5) si distingue per la signorilità e lo sportività dei cori contro Teramo tra cui rammentiamo

Brucia Teramo, Brucia Teramo” ovviamente riferito alla temperatura africana,  e

Da Mantomà Ju Pesciarolo N Piazza vennea Ju Merluzzo A 100 Lire Se Jè Comprato Pure Ju Zi Prete Che Pe Conto Me Si Jè Miss Arrete” riferentosi alla ricca attività ittica dall’altra parte del Gran Sasso (che è ju nostro).

Chiunque sia stato dimenticato, ci perdonerà. Dal Cedas Fiat è tutto, a voi la linea. Burp.

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Patrizio

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