Pagellone (con cambio format) della gara a Sulmona.

luglio 17, 2011 on 1:16 pm | In Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me, Sport | Nessun Commento

beh, almeno *unu titulo* anche nel 2011….

Dopo la prestazione in chiaroscuro ad Ancona (la ricorderete no, vero recchiefrè?) L’Aquila chiude la stagione 2010-2011 con un successo: quello contro Sulmona, sabato 9 Luglio.
Vi chiederete il perchè del grande ritardo di questo resoconto, ma vi risponderei che non essendo più selezionabile (frecciatina!) c’ho avuto da fà!

Fair play....nel prepartita!

Fair play....nel prepartita!

La partita si è disputata in uno stadio Pallozzi così infuocato (temperature superiori ai 30 gradi) che qualcuno ha dato di matto e si è riusciti a far partire un rissone!
Episodio a parte, pensando al calcio e non ai calci, il campo ha decretato un perentorio 3-1 che non lascia adito a dubbi o discussioni.
Doppietta sculata di Batman, gol sulmontino di Mariolò (perchè è andata proprio così), sigillo finale del Bera.
Tra l’altro il dopo cena è stato letteralmente dominato da L’Aquila sia sul fronte della pizza all-you-can-eat, sia su quello delle bottiglie di birra Tuborg che passavano in così rapida successione da sembrare la catena di montaggio della famosa birra.

Pochi spunti e note di cronaca ma…. buoni.
Ecco le pagelle, con una novità estiva: oltre al voto, anche un aggettivo, stile programma Grand Prix su Italia 1. Spero sia valsa l’attesa.

***********************************
PAGELLONE
***********************************

Centi voto 4. “mi sci fatto perde l’imbattibilità, mi sci fatto perde l’imbattibilitàààààààà, mannaggia a teeeee!“. Così Saponetta gridava a Mariolò reo di uno scellerato (non)intervento valso il momentaneo 2-1 degli ovidiani. Il voto, che sarebbe stato sicuramente sufficiente, è stato abbassato per tutte le volte che in questa settimana ho personalmente incontrato Centi per il centro aquilano, ai limiti dello stalking. Quest’ultimo infatti, visibilmente sobrio (vergogna!!), reclamava le pagelle e cercava di sottolineare e ricordare fantomatici gesti atletici/interventi decisivi che avrebbe fatto pur di ingraziarsi questo giudizio. PATETICO.

Giacomantonio voto 100. Come quello che ha preso a sQuola agli esami di stato. Perchè, se ricordate bene, il ragazzo a differenza di altri giovani è venuto ad Ancona e mentre noi sbronzi cercavamo di riprenderci all’ombra, lui studiava e ripassava. Nell’associazione contano certi valori. Tra l’altro sulla fascia ha sgambettato molto bene. SECCHIONE.

Riccardo Rampini voto 7. Timidino e con poche scorribande, ma molto attento in difesa si fa notare per un mega richiamo a Ruspa, che non la prende bene (strano). BACCHETTONE.

Pasqua voto 6,5. Avrebbe preso mezzo voto in più se non fosse sempre così suscettibile che manco Bonaiuti quando gli tocchi Silvio. Inizia male, malissimo, con un paio di svirgolate da far accapponare la pelle. Poi migliora l’intesa con Rampini senior e alla fine se la cava bene. Ritira pure il premio finale, e non è poco eh! SCIUPÒ.

Roberto Rampini voto 2. Come i falli che ha fatto e gli altrettanti cartellini incassati. Con Rampini si sono riscritte le regole del calcio: due falletti = espulsione. Una condotta violenta = tarallucci e vino. Un autentico bersaglio perseguitato dagli arbitri, quelle divise rosse comuniste. MARTIRE.

Dionisi voto 9. non c’era, ma siccome è il mio pupillo e glielo metto sempre, non vorrei ci rimanesse male. ASSENTE (embè, mo quante ne vuoi!).

Piccirilli voto 9. Come, mi dicono, i cazzotti e calci ammollati ‘ncoccia al 2 Sulmontino. Venuto in leggero ritardo, facendo sbuffare la sua Giulietta per le curve di Popoli dopo essere stato a tartufi (!!), la leggenda narra che al 15’ s.t. Piccirilli non ne aveva più neanche per reggersi in piedi e avesse continue visioni di Padre Pio e l’arcangelo Gabriele (richiamo fantozziano per chi non l’avesse intuito). Eppure, al primo cenno di rissa, si proponeva in uno scatto da 10″ e 79centesimi che fino agli anni 80 sarebbe valso la medaglia d’oro sui 100 metri piani. IVAN DRAGO.

Del Re voto 7,5. Ah come gioca Del Re. ah come gioca Del Re. Molto bene e si prende pure un sacco di zampate. Però di fiato non ne aveva molto. PENNELLATORE.

De Rubeis voto 2. Come ogni volta io e Ruspa ci riprendiamo l’uno con l’altro, ma se questa volta ha un’intera squadra contro, tra cui il mister e i fratelli Rampini notoriamente diplomatici, vorrà dire che qualche pallone sarà pure il caso di passarlo, che ne so, na’ volta a tempo. EGOISTA.

Lattanzi voto 9. Torna al gol, ma al di là dell’episodio (peraltro contestato e non si capisce il motivo!) nel complesso sfoggia una grande prestazione di quantità e qualità. REDIVIVO.

Sangregorio voto 6,5. S’allena, corre, tira, segna. Sì, ma quando gioca a calcetto a Monticchio forse!! Con la selezione aquilana invece tira sempre il piede indietro, sembra aver paura di essere incisivo. Peccato perchè di talento e fisico ce n’è. FIGHETTA.

Battistelli voto 1+. Scrivere di Batman a Sulmona richiederebbe una pagella a parte. Allora glissiamo sulle sue continue esternazioni circa i deltoidi, i suoi far finta di uscire per sbaglio a petto nudo per farsi ammirare, le sue lamentale per aver dimenticato la crema da sole. C’è di più, purtroppo. Infatti per circa 25 min si è frastornati dal suo “ombre, ombre, ombre“. Mezzo Pallozzi credeva parlasse o meglio sparlasse per un colpo di caldo e cercasse un po’ di fresco/refrigerio lontano dal sole. Invece intendeva “hombre del partido“. Ovvero, si autoproclamava e vantava di aver risolto la gara. In realtà ha toccato due-palloni-due su altrettanti assist a porta vuota, di cui il secondo in un rimballo fortuito ai limiti delle leggi fisiche. Ma direte voi….l’importante è metterla dentro. Vero. Poi però, si mette a girare per il campo vagando come Hansel e Gretel che non ritrovano più le mollichine per tornare a casa. gira e gira e gira, alle cazziate dei compagni fa il muso lungo ed esclama “mo mi metto qua e non corro più, non la passo più“. mancava solo “e con te non ci sono più amichetto“. INFANTILE.

Bassi s.v. Solita sfiga che lo perseguita da Ancona quando una girata al volo di rara coordinazione esce di pochi cm. Poi si autoespelle per il fattaccio della rissa. Riceve i complimenti da Rampini senior per il match. Probabilmente si riferiva al match calcistico, visto che quello di boxe lo vedeva clamorosamente dolorante a terra per KO tecnico. PROVOCATORE.

Di Giorgio voto -17. In realtà la colpa non è di Mariolò ma del mister che lo chiama. Dopo una serie di entrate a vanvera e altrettante palle perse, dopo dribbling ubriacanti (per se), e dopo aver fatto sgolare mezza panchina aquilana che lo richiamava, completa l’opera con un intervento ridicolo sotto porta: è sua la responsabilità del clamoroso gol Sulmontino, perchè il regolamento delle entrate di un difensore parla chiaro. RACCAPRICCIANTE.

Massacesi voto 7. Perchè sono piaciuti gli urli che ci hanno riportato indietro di un anno nella gloriosa Siena. Bei tempi! La squadra è schierata…non diciamo alla meno peggio….è solo schierata…cioè ha potuto raccocchiare 11 scarpari contati….che però gli valgono la vittoria. Patetiche le mosse sul suo abbandono, come se fosse una scelta sua! FORMICHINA.

Moscone voto 4. Si vede all’inizio e poi sparisce clamorosamente. LATITANTE.

Sfarra voto 9. Si dice che a Sulmona tutti i padri di famiglia abbiano fatto rientrare frettolosamente le proprie figlie nelle case alla notizia che Stefano fosse in città. STANTUFFONE.

Cardarelli voto 10. Basta il “Lei è un pagliaccio“. SIGNORILE.

Giorgio Lopardi voto 8. Special guest, si difende bene in panchina e a tavola, con la classica camicia bianca sbottanata e il pelo di fuori. PAPPONE.

Pres. Cortesi voto 10. Mai vista in un uomo solo tanta pazienza per sopportare noi e le nostre scorribande! SANTO.

Marinenza voto 0. Si presenta con un pantalone rosso aderente alle sue gambette fine fine! a chi lo prende in giro per tale look lui risponde con la classica “ma che cazzo capisci tu di stile“. Trova le peggiori scuse per non giocare e si guadagna il voto con le sue cortesi esclamazioni “sto figlio de na mign…, stu pezz de mer..” durante il fattaccio. Invitato dal presidente Di Bartolomeo (grande BIG JIM!) a dire due parole circa il suo passaggio in serie D, improvvisamente e con grande coerenza passa dal suo “mo armo na commmmeddddia” a “sono molto contento di essere stato promosso, auguro a tutti il massimo, divertiamoci tutti, in bocca al lupo, W l’associazione, vogliamoci tutti bene, voglio la pace nel mondo“, tra l’altro dimenticando il suo compagno di mille commeddie (quelle vere!) Bassi. semplicemente PIZZOLANO.

L'armata vittoriosa

L'armata vittoriosa

Appuntamento presumibilmente nel 2011, dimissioni a parte (altra frecciatina!).

Buona estate.

Patrizio

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^