Pagellone del torneo di Ancona 2011

giugno 20, 2011 on 9:02 pm | In Divertenti, L'Aquila Bella Me, Sport | 1 Commento

Siamo tornati.
Si dice tutti e 27, ma attendiamo contatti telefonici e prove fotografiche in quanto la mattina di domenica 19 si contavano numerose defezioni.
Per alcuni ci sarà bisogno della prova del DNA, date le facce così stravolte da essere irriconoscibili.

Breve resoconto del torneo di Ancona 2011, per la cronaca vinto da Napoli con i nostri fratelli di Siena al secondo posto.

Iniziamo subito col dire che è andata meglio del previsto. imbatutti. e ci avrebbe scommesso un euro!

Cominciata bene con un perentorio 2-0 ad Albano Laziale e con la squadra che girava davvero bene, l’avventura aquilana era baciata dalla fortuna quando coglieva il gol vittoria del 2-1 contro Ascoli negli ultimissimi minuti di gara.
Nella terza gara contro Como la stanchezza cominciava a farsi sentire e in un match equilibrato fino alla fine, la fortuna si riprendeva quello che aveva dato nella partita precedente quando, a pochissimi secondi dalla fine, un tiro a mezza altezza di Bassi usciva di un soffio a lato, privando L’Aquila del punteggio pieno; ciononostante il pareggio ad occhiali permetteva comunque di vincere il girone e qualificarsi come prima.

Nonostante il grande entusiasmo per un risultato già ben oltre le aspettative il mister Massacesi, uno che la sa lunga, predicava umiltà e sacrifici.
E così fu. Tanti sacrifici.
Chiedere allo stabilimento PincoPallo (volete che ci ricordiamo pure i nomi degli stabilimenti?!?!?!) che riceveva come primo ordine una botta da 15 Mojito tutti insieme.
Chiedere al Kebabbaro che alle 3 di notte stava ancora arrotando i coltelli e condendo la carne con una salsa piccantissima.

E’ così che stranamente le gare di sabato contro Saranno, Monza ed Empoli sono andate a finire tutte 0-0 con poche occasioni e poca, pochissima verve.
Il bilancio si chiude quindi con 6 gare, 10 punti, 4 gol fatti e 1 subito. Non male considerando che il pronostico di Cardarelli era di 2 punti, ma comunque non sufficienti a passare in semifinale.
Pazienza, appuntamento all’anno prossimo.

Adesso le pagelle individuali:

Centi voto 9. Saponetta è stato davvero un grande. L’unico gol subito è frutto del suo “essere altro un metro e una scatola di piselli“, ma si è esibito in tuffi che manco Magnini alle olimpiadi. Epico il suo salvataggio dopo il rimpallo sul palo. Mezzo punto in meno per come ci rimane male quando non viene nominato miglior portiere del torneo (mo non ti sembra di esagerare???) ma la delusione dura il tempo di infilarsi l’ennesima cannuccia di un cocktail in bocca.

Dionisi voto 10. Dio-Nisi. Unto dal signore, o meglio dal Voltaren per i numerosi acciacchi, bracca chiunque con una semplicità sconcertante. Alti, bassi, belli, brutti e perfino quelli sudati e comunisti.
Tecnici Michelin stanno studiando i suoi scarpini che hanno percorso 15km a gara e sono ancora intatti.
Superlativo nel tenere compatta la difesa, persino quando c’è Mariolò! Il segreto è stato individuato nelle mutande con i loghi di tutte le nazioni del mondo (la sera per sua ammissione mette sempre quelle africane, per far bella figura).

Di Girolamo voto 9. Il Pato aquilano fa sfoggio del suo ricciolo prima sulla fascia, poi il mister lo sposta centrale dove sgambetta tra un rutto e un altro.
Certo, il paragone con Dionisi è tosto, ma tra una zampetta all’aria e una sugli stinchi degli avversari fa bene il suo dovere sostituendo l’altro centrale, la cui innominabile vergogna ci proibisce di scrivere il nome. La miglior sorpresa del torneo.

Cassisa voto 7. Guardingo, fa bene il suo dovere in fase difensiva ma fa un po’ mancare la spinta e le sovrapposizioni che qualche anno fa erano il suo forte.
Un voto in più per l’eloquenza mostrata alle 6 di mattina di ritorno dalla discoteca, chiedere a Sfarra.

Di Giorgio voto 2. D’ora in poi sarà chiamato Mariolò “Tremarella” Di Giorgio. (n.d.r. termine coniato da Piccirilli e non ci sognamo neanche lontanamente di approfittarne!). Soprannome dovuto al fatto che ogni palla distante meno di 15 mt dal suddetto pseudo calciatore faceva venire la tremarellaa tutta la squadra aquilana, la cui panchina svolgeva la più completa collezione di gesti scaramantici dalla classica toccatina alle parti basse, ai peperoncini rossi, passando per il sale alle spalle e arrivando al sacrificio di animali e vergini (?!??!) nell’ultima gara.
Chiediamo scusa al calcio a nome suo.

Di Vito voto 8. Ora lo zingaro potrà dire che finchè c’era lui la squadra ha giocato bene. Il sabato con la scusa di fare un esame (cioè uno che non li fa tutto l’anno, li fa di sabato, a giugno?) se la squagliava e il gioco ne ha risentito, eccome. I sospetti più maliziosi parlano invece di abbandono della barca dopo i primi scricchiolamenti avuti con il Como.
Ad ogni modo prende uno voto in più per la memorabile camminata sul tavolo quando ogni suo passo era accompagnato da bicchieri infranti, bottiglie di vino rovesciate e bestemmie dei banchettanti.

Perazza voto 7+. Sportivamente meglio del Di Vito (senza il bonus alcolico) perchè fa una gara in più prima che venisse richiamato all’ordine dalla famiglia. Bel tocco, bel senso della posizione, quanto al fiato, beh, citofonare Pizza Telephone ore pasti.

De Rubeis 7.5. Un gol e tanti tiri. ma proprio tanti. ma proprio troppi. Molto bene quando ha giocato per la squadra, con assist e passaggi filtranti, indisponente nelle ultime due gare quando ha dimenticato il significato di “passaggio” e “collaborazione“. Trascinatore. Peccato per il cellulare wind!

Di Nicola voto 2. Non è possibile che Juannnnnnnn non abbia mai voglia di dormire e svegli il resto della comitiva. Non è possibile che non indossi mai l’abbigliamento adatto all’occasione e prescritto dal Mister. Non è possibile che un tale individuo debba cantare sempre fuori dal coro e mostrare la sua insubordinazione o proferire continue lamentele.
Vince a man bassa il premio Maglietta Bagnata, ma non è qualcosa di cui vantarsi…cosa che lui invece fa, così quando racconta la sua avventura con Jacob, noto trans attivo brasiliano che ha rimorchiato in discoteca. raccapricciante.

Rotondale voto 7. E’ piaciuto nella sua semplicità ed efficacia. Ottima la forma fisica. Ci riferiamo ovviamente a quella di domenica mattina intorno alle 5 quando non avrebbe riconosciuto manco i suoi genitori, figuriamoci Sfarra che lo accompagnava a casa (per questo chiedeva ripetutamente di rimanere altri 5 minuti).

Giacomantonio voto 5,5. Di grande futuribilità e potenzialità, ma al momento non è possibile mettere la sufficienza a questo ragazzo che fa di tutto per non giocare, simula infortuni, si applica cerotti a caso pur di rimanere seduto in panchina. Ad ogni modo prende 3 voti in più: uno perchè è rimasto shockato da un viaggio di soli 20 minuti con Marinenza, uno perchè deluso da Piccirilli che non lo accompagnava all’Invidia dove si esibiva l’attrice di cui è fan sfegatato (beh più che fegato….vabbò ci siamo capiti), e infine il terzo per la tenerezza che ha fatto quando prima della ripartenza tirava fuori dal borsone di panni sporchi la tesina da ripassare per gli imminenti esami di stato. a proposito, In bocca al lupo!

Bassi voto 7,5. (voto dato dal Mister). Patetica la sua scenata per un fallo non fischiato, memorabile la lezione di guida inflitta a Piccirilli con la sua stessa vettura.

Lattanzi voto 6,5 (e 10). Due voti per il Bera: quello sportivo per il rigore procuratosi ma malamente sprecato da Sangregorio, 10 per la pazienza dimostrata nelle numerose occasioni, in primis quando ha raccattato i resti di Di Vito e Cardarelli per riportarli all’ovile.

Sangregorio voto 6. Alla luce dei risultati il rigore fallito pesa molto meno di quello che avrebbe potuto con una qualificazione alla portata. Massima solidarietà per il suo essere vittima insieme a Ruspa dei soprusi di Juaaann: ogni ora nel cuore della notte doveva svegliarsi per tirargli una cuscinata. quando è così, è tosta!

Marinenza voto 3. Non è piaciuto per niente quest’anno, molto apatico, nessuna massima, praticamente nessuno screzio col mister…una figura praticamente incolore, al limite dell’essere bacchettone.
Con la testa già in serie D, snobba l’evento arrivando già sbronzo nelle Marche. Rimandato.

Piccirilli voto 10 e lode. Diverte mezza compagnia con la sua Giulietta che fa ripetutamente sbuffare come una locomotiva, tanto che gli frega, la benzina (su cui farà anche abilmente la cresta) la pagano Bassi e Marinenza! Con il solito abbigliamento tamarro, illumina tutti con le sue massime sul senso della vita e le sue verità assolute. Stoico gladiatore in campo, è memorabile quando, dopo meno di un minuto dall’inizio della gara con Monza, protesta contro un avversario dicendo “quissu è tutta la partita che me roppe ju cazzo“, quando riesce a farci perdere il premio fair play prendendo l’unico giallo del torneo e quando a uno di Como grida: “mo t’allungo na cinquina recchie fre’“. A chi gli faceva notare che lo slang aquilano “cinquina” o “recchie fredde” poteva non essere compreso da uno del nord replicava: “mo gli appiccico no schiaffo così lo capisce pe’ davvero“.

Dirigenza & altri nullafacenti:

Mister Massacesi voto 7.5 . Fare di meglio con quei 28-30 piedi a disposizione era impossibile. Il Mou aquilano cerca di metterci del suo, ma quando deve pregare Marinenza per farlo giocare si capisce che il fondo è stato toccato, e forse più. Sportivo nel ringraziare la squadra, visibilmente deluso per le defezioni, non ci mette però tutta la grinta di Siena. Come ogni anno rinizia la pantomima che deve lasciare, che è l’ultimo torneo bla bla bla, così convinto da mettersi a organizzare immediatamente la trasferta per Sulmona!

Pasqua voto…senza voto. Defezione di lusso, dopo aver tracannato un mojito immediatamente sbatte il bicchiere sul tavolo chiedendone un altro e poi accusa postumi per tutta la serata (culminata con lo scherno ai manifesti mortuari e il relativo tentativo di mettere a tacere sull’episodio). Per il resto ci si accorge della presenza dall’auto parcheggiata fuori dagli spogliatoi. Si ordina rettifica per l’imminente Sulmona.

Sfarra voto 6,5. Gufa tutte e 6 le gare contro il mister e alla fine si prende anche lui le sue soddisfazioni. L’OT non si mischia con il resto della ciurma perchè lui dorme in singola, perchè lui è OT, perchè lui è Stantuffo.

Cortesi voto 9. Perchè non ne poteva davvero più ed era così stanco e stufo che se avesse avuto la Giulietta di Piccirilli avrebbe sgommato anche lui andando via.

Amicozzi voto 3. Perchè porta sfiga, ma proprio tanta, ogni volta che commenta la squadra avversaria.

Lenza voto 5. Alla sua partenza il sindaco di Porto San Giorgio, impegnato in un consiglio comunale non faceva in tempo a congratularsi con la miglior massaggiatrice sul mercato.

Rosciano voto 9. Per aver ammaliato Saverio (voto 10 e lode), il cameriere dell’hotel, che da quel momento in poi, completamente invaghito e con gli occhi a cuoricino, ha fornito razioni doppie a tutti.

Moscone voto 2. I RIS intervenuti sul posto stanno ancora cercando le tracce di Luca Moscone, misteriosamente scomparso venerdì, o forse era sabato o domenica…. boh….

Cardarelli voto 5. Sfido chiunque a sentirsi “due omicidi, due omicidi” nell’orecchio per un’intera serata da uno sbronzo e mettergli un voto superiore. Solo perchè gli vogliamo bene.

Di Cesare & Carbone voto 8. oh, ma ngulo quanto magnano!

Daniele L’Accompagnatore voto 9. Perdonerà la dimenticanza del cognome, ma senza usare ipocrizia, raramente si è incontrati una persona così gentile ed ospitale. certo, se poi conoscesse la via per il campo sportivo sarebbe meglio! Grande, aquilano d’adozione. Daniè, impara a dire dire “ju ju ju“!!!

In breve…io c’ero…aju Bbabbbaluuuuuuuuuuu! (cit.)

All’anno prossimo.

Patrizio

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