l’aquilano è irrequieto. non se sta fittu. [w le statistiche mediche]

luglio 15, 2010 on 6:55 pm | In Divertenti, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Il 45% degli aquilani coinvolti in una ricerca è risultato sovrappeso o obesa.
La protezione civile commenta “vedete come li abbiamo fatti ingozzare questi ingrati?”.

L'aquilano medio

L'aquilano medio

Altre statistiche indicano che i potenziali malati di tumori, diabete e malattie cardiovascolari sarebbero circa il 15% del totale contro una media nazionale del 5%.
La protezione civile indica che il numero di alcolizzati aquilani è dovuto al clima generalmente più rigido che in altre località e alla promozione di liquori dei supermercati locali

Pochi giorni fa un’altra statistica indicava un’aumento del 37% di antidepressivi e del 129% di antipsicotici.
La protezione civile individua la causa nell’inspiegabile infedeltà sessuale della popolazione aquilana e alla sconfitta nei playoff della squadra di calcio cittadina

Insomma noi aquilani siamo dei tripponi, a rischio infarto, completamente pazzi e depressi, per cui non è così irrealistica la preoccupazione del nostro presidente del consiglio circa possibili colpi di testa di qualche mente debole contro il personale della protezione civile.

Poi….l’aquilano, si sa, è irrequieto. L’aquilano da un anno e mezzo non sta fermo.

Va sulla costa, trova il clima inadatto, e torna nella sua tana montana. poi ci riprova. avanti e dietro. avanti e dietro.

La rigida notte tra il 5 e il 6 aprile la passa in giro con una candela in mano.

Il 16 Giugno, con quel caldo, una città intera blocca l’autostrada.

il 7 Luglio, si reca a Roma con 43 autobus per farsi controllare il cranio con degli strumenti di precisione che solo le forze dell’ordine della capitale hanno a disposizione visti i tagli in finanziaria.

L’aquilano, come si dice qua, non se sa sta fittu.

E allora, inviterei qualche italiano in vacanza a passare da queste parti e rendersi conto del perchè.

Del perchè tanti, invece di passeggiare con un bel gelato in mano, preferiscono discutere svariate ore sotto il caldo di un tendone pur di trovare proposte atte a far ripartire una città annientata dalla politica più che dal terremoto.
Invece di andare al mare, prendono un giorno di ferie per farsi picchiare dai celerini romani come i peggio terroristi.

Ad ogni modo un sondaggio indipendente indica invece nel 95% la percentuale dei cittadini INCAZZATI NERI che continueranno a lottare per avere i propri diritti riconosciuti e la propria città ricostruita.

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Patrizio

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