Domà in mp3

aprile 25, 2010 on 12:06 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

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Patrizio

Domà è finalmente qui!!

aprile 22, 2010 on 1:54 pm | In Catastrofe, Divertenti, Eventi, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

DOMA’

Tra pettino e camarda passa la faglia di tutti
coju radon de jorno ji massera nn dormo.
Addò vajo a finì domà
Do vajo?

Tra la tenda e ju mare mò tengo casa a pagliare
na coppa de piastra messa là a dondolare
nanzi a na strada infinita
…è na statale

Dei bai dei
Temè
old mi ma che sta a dì?
Che sta a dì?
Dice che, te steo a dì, stamme a sentì

Ma domà, domà me tengo rizzà
ju tempo passa e ce demo da fa
Se nn ce ice sfiga
fa na botta da tre
l’era ittu Giuliani
issu ice cuscì

(RAP)
Dopo 6 mesi de tenda
ji non me reconosco, abituato aju sebac mo’ va bona ogni posto
Ogni scossa che sinti chiami tutti ji parenti, oh ma’ la sci
sentita, ji non so sentito gnienti!
la sci sentita era 4 pe mì
recomenza domà

Da coppito a san sisto era tutto n’arrosto
castrato o cottora
come a ferragosto
Addò magnerò domà
Do magnerò… ‘cazzo ne so

(CORO)
Toooorrooooh Toooorrooooh Toooorrooooh

(RAP)
Dove berrò domani coju centro invaso daji topi e daji cani, se
vedemo domani a piazza palazzo colla callarella mani
Tra ji monti e ju mare torneremo a nuotare
e ju casello non me lo fa pagare
ju sfollato ju vidi
domà
non sa che è na prua
Auà cullù è Aquilaaano

Ji so dell’Aquila e manco ju meteo sapea addò stea mo lo sa pure
Obama lo sa l’unione europea
Lo sanno quiji che pe tempu se so fatti ji conti e mentre contavamo i
morti issi conteano i sordi

Ma almeno casa te la tè?
Sci ma è E maè e ti?
è B
E sci
E no
E mò?
Eh boh non me la hanno quella de Berluscò,
Madò
Stengo ancora sulla costa, ma vabbò…

Oh mo ecco sinti quello che te ice sta gente
Coju Gran Sassu a nu passu che ce brilla ju sole
E pure a noialtri ce se scalla ju core

Quatrani e quadrane nu
non semo cuscì soli
so chiù ji volontari che nu
non semo cuscì soli
ma sci visti gli clown quanti so’?
mo semo quasci soli
amme na mano a fa sa casetta
Nu semo cuscì soli
c’hanno messo in otto entro na stanzetta
sulla stessa piastra

99 rotonde devi attraversare
Te se gira la coccia, non sai più dove andare
E pensà che voleo ji a coppito du’
me retrovo a pagliare
N’gulo fra che sola!!!

Doma’ sta già ecco
Doma’ sta già ecco

Ma Giuliani, Giuliani giuliani lo sa, lo sa che na scossa la po refà
E di nuovo Pesciò dice che era da tre l’era ittu Giuliani
Ma sul sito ufficiale vai a verificare
Con na botta deeee….fortuna la puoi azzeccare
Ma che cazzo de vita co ste sleppe da tre
Recomenza Domaaaaa’
Aju boss domà, domà già lo saccio
Retrovo ji amici co na tazza e n’abbraccio
E di nuovo ju centro è la vita pe me

Recomenzaaaaa….. DOMAAAAAAAAAAAA’
Doma’ so cazzi

Patrizio

Domà è già qui!

aprile 21, 2010 on 10:41 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Presentazione del video “Domà” a Piazza Duomo a L’Aquila.

Da lacrimuccia.

Patrizio

L’importanza delle parole (a.k.a. comunicazioni governative del terzo millennio)

aprile 8, 2010 on 5:32 pm | In Informazione, Politica | Nessun Commento

Il buon Alessandro Manzoni aveva dipinto in don Abbondio l’esempio del politichese dei nostri giorni.

La comunicazione del terzo millennio passa per quel dettaglio che permette di raggirarti o stravolgere una frase, un provvedimento, una legge, oppure di mascherare il suo intento.

Il sempre più controverso CIP6 ad esempio è il contributo che paghiamo ad ogni bolletta elettrica per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili e “assimilate“. Assimilate. Ovvero carbone e inceneritori che tanto rinnovabili non sono.

Anzi no, non si parla più di inceneritori, ma di TERMOVALORIZZATORI. Valorizzatori, ovvero che crea valore….una parola col senso così tranquillizzante, così di efficienza, di modernità che invece nasconde un processo cancerogeno e addirittura non vantaggioso dal punto di vista economico e nè fisico/energetico.

Ormai non si parla più di condono, ma di SCUDO FISCALE. Scudo… una parola che trasmette protezione al cittadino no?
– “ho la tosse”
– “tranquillo ora ti dò un cucchiaio di scudo fiscale”.

– “piove”
– “apri lo scudo fiscale”

– “ho fatto un incidente, per fortuna non mi sono fatto nulla, è scattato lo scudo fiscale”

Invece no, è uno strumento vergognoso che garantisce l’anonimato a ladri, delinquenti e truffatori, gente che ha evaso il fisco italiano e che pagando una marchetta del 5% torna legale.

Notizia di ieri quella della legge sul “legittimo impedimento“. Ovvero una norma vergognosa che permette a pochi (in realtà scritta per uno solo, ma per vincoli di costituzionalità estesa a tutti i ministri) di evitare i procedimenti giudiziari con la scusante di essere impegnati al governo, con lo scopo di allungare i processi, far scattare la prescrizione, prender tempo per scrivere leggi ad hoc.

Il nome, legittimo, è già di per sè fuorviante.
Se è legittimo, direte, è legittimo. A mo’ di figlio legittimo no?
E’ legittimo. E’ impedito in modo legittimo. Basta, di che si discute?

Chi stabilisce la legittimità è l’accusato in prima persona. Non c’è altro da aggiungere a questa autoproclamazione.

E per finire una parola di cui tutti i politici post elezioni si riempiono la bocca.
RIFORMA.
Il TG1 ci martella riforme riforme riforme riforme riforme riforme .

“La gente ci chiede le riforme a gran voce” echeggia Buonaiuti.
Eh sì, ho visto infatti la gente scendere in piazza, non per la legalità o perchè non arriva a fine mese, ma per le riforme!
Ma che poi, che cosa sarebbero queste riforme?

Riforma è la parola che nasconde fregatura, un modo becero per mentire, una pillola colorata e ammiccante con dentro olio di ricino.

Vediamo le riforme proposte:

Riforma della giustizia: assoggettare il potere giudiziario al governo e la sua azione legislativa, contravvenendo a uno dei principi fondamentali dello stato di diritto: la separazione dei poteri.

Riforma federalista: di cui se ne parla da decenni e non si capisce bene cosa si voglia federalizzare dopo l’abolizione (per tutti, anche i miliardari, perchè Prodi l’aveva già abolita per i meno abbienti) della tassa più federalista di tutte, l’ICI. Il capriccio della Lega per liberarsi da Roma Ladrona, con cui tiene sotto scacco Berlusconi.

Riforma fiscale: riduzione delle aliquote più alte (ovvero tasse sui redditi più alti) tramite l’introduzione di altre tasse a tappeto, o l’aumento di quella sui beni a consumo (IVA, anche se su questa ipotesi se ne può discutere).

Riforma pensionistica: semplice e banale allungamento dell’età pensionabile e anni di contribuzione. Abbattimento della percentuale di pensione sull’importo degli stipendi.

Riforma costituzionale: repubblica presidenziale e altre misure per accentrare il potere nelle mani di un singolo individuo.

Riforma del lavoro: modifiche all’art. 18 sui diritti dei lavoratori, già quasi annientati dalla cosiddetta riforma Biagi.

queste sono le riforme che chiede la gente?
Riforma….con quel retrogusto così progressista…

Patrizio

Silenzio e basta

aprile 5, 2010 on 12:30 pm | In Catastrofe, Italia, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Per un paio di giorni vogliamo solo pace, silenzio e che gli sciacalli dell’informazione, gli stessi che hanno dipinto la città come miracolata dagli scempi di Bertolaso e descritto il centro storico già riaperto, tacciano.

So benissimo che non avverrà, è da stamane che sembra di essere in Vietnam tanti sono gli elicotteri che sorvolano la città.

Pazienza. Tanta pazienza….anche se dopo un anno di sopportazione e i vergognosi “screzi” con la Digos della settimana scorsa di pazienza ne è rimasta ben poca.

Oggi tutti in piazza. Domani lutto cittadino. Silenzio.

Lo stesso silenzio che c’era nei minuti successivi al terremoto quando l’unico rumore era la polvere che si posava.
Dopo le sirene.

Sappiamo bene che il 7 Aprile sparirà di nuovo ogni attenzione su L’Aquila.
Un po come allo zoo che passi, tiri la nocciolina, la scimmietta fa la capriola, e tu vai via divertito. O addirittura, stolto, pensi di aver dato nutrimento alla bestia.

Abbiamo sprecato un anno a non fare assolutamente nulla per L’Aquila città….si è solo costruito e deturpato ma non ricostruito.
Oggi i soliti politicucci e vescovucci da strapazzo diranno le solite frasi “tanto è stato fatto ma tanto resta da fare”.
Si scambieranno le accuse come gli auguri di pasqua, anzi forse no, dall’alto è sceso l’imperat di abbassare i toni.

“ci vuole fede dopo la pasqua anche l’aquila risorgerà….” dirà il solito pseudo vescovo, patetico mascherato portavoce governativo.

Ci vogliono ruspe e cemento dico io. Basta parole. Silenzio.

Lasciateci partire a ricostruire quello che è rimasto ed tornare nelle nostre case.

Patrizio

La coerenza della Lega e di Cota

aprile 2, 2010 on 3:47 pm | In Italia, Politica | Nessun Commento

Se la coerenza di Bossi che agli albori rinnegò Berlusconi, dandogli del mafioso, dicendo che non l’avrebbe mai più frequentato neanche per un caffè mentre da anni lo sostiene al governo, è legendaria, di certo non brilla il neo eletto Roberto Cota.

Nel suo programma promette:
Per quanto riguarda le competenze regionali di applicazione della legge 194, occorre proporre e
sostenere percorsi di aiuto concreto e fattivo alle donne che, anziché banalizzare l’aborto, cerchino sempre
possibili alternative, aprendo anche alla collaborazione con il volontariato pro-vita. In applicazione della
stessa legge, se in Piemonte dovrà essere somministrata la pillola RU486, questo potrà avvenire solo con
un protocollo che preveda il ricovero della donna dalla somministrazione della pillola fino al
completamento del percorso abortivo.

Di certo non incita le donne ad abortire, ma neanche esclude la famosa pillola, anzi promette la messa in essere di una serie di provvedimenti che tutelino la salute e allo stesso tempo non banalizzino l’evento come se si trattasse di una caramellina.

…..Ok, diamo il voto a Cota, sono d’accordo con lui!

Il giorno dopo, sui giornali e a reti unificate in tv dichiara che farà di tutto per ostacolare tale pillola tra gli applausi del vaticano in evidente difficoltà causa scandali pedofilia in giro per il mondo.

Non c’è che dire, iniziamo bene….col piede giusto.

Patrizio

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