We don’t need the key, we’ll break in!

febbraio 20, 2010 on 9:02 pm | In Catastrofe, Informazione, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

In un freddo e piovoso pomeriggio aquilano, sfruttando le regole attive in quel momento (per capire questa battuta guardare: Al centro di AQ, ma solo se hai un furgone), riusciamo finalmente ad ammirare i ferventi lavori al Castello Cinquecentesco aquilano.

Che tristezza quatrà. Immota manet, ma proprio immota immota.

Nel frattempo ho notato che i portici, praticamente integri, e già comunque fasciati, sono stati tutti puntellati con una miriade di assi di legno e acciaio.
Perfettamente inutile dal punto di vista ingegneristico, perfettamente utile dal punto di vista economico (per alcuni non per la comunità).

Questa è la nuova frontiera di terremotopoli: siccome gli appalti d’ora in poi saranno un pochino più controllati, verranno stipulate gare per lavori perfettamente inutili e costosi (ad esempio il puntellamento di case da abbattere, opera che chiunque capisce sia inutile, ma che rende o meglio costa tra i 50 e i 60mila euro ad edificio).
In questo modo la bella torta potrà in qualche modo essere spartita, a chi più a chi meno, l’importante è mangiare.

Noi privati aspettiamo nel frattempo di poter riparare le nostre case. Ma attenzione che la pazienza sta finendo.

Nel frattempo, neve, vento e piogge stanno finendo di distruggere tutto il poco rimasto in piedi, anche le case private.
E’ notizia odierna che la chiesa della Madonna di Pettino è stata oggetti di cedimenti ed è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Questa estate era praticamente integra, tanto da essere adibita a magazzino Caritas/Croce Rossa.

Il vento porta via solo le loro chiacchiere.

Patrizio

Al centro di AQ, ma solo se hai un furgone.

febbraio 20, 2010 on 3:31 pm | In Catastrofe, Informazione, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Ieri sera blitz nel centro storico, e da bravi cittadini con senso civico, nella zona permessa, nonostante andare oltre le transenne, nella Zona Rossa, sia un gioco da ragazzi.
Nonostante le jeep dei militari che ci ronzavano intorno ogni 30 secondi, preferisco passeggiare ed essere fermato in centro, che pascolare in quello schifo di via della Croce Rossa, tra auto parcheggiate ovunque, marciapiedi inesistenti, traffico estenuante, speculatori travestiti da salvatori della patria che fanno selezione all’ingresso e controlli estenuanti (anzi, questo è sicuramente il meno peggio!).

La cosa più buffa è che un militare sardo ha dato la sua interpretazione dell’essere proibito.
Ovvero, a Via Castello, pur non essendo transennate o proibite le strade di accesso al castello, bisogna starne alla larga senza farli incazzare perchè “lo sanno tutti che è proibita quella zona”.
E’ proprio vero che la legge non ammette ignoranza.

Quindi noi, armati di un misero telefonino e voglia di rivedere i nostri monumenti, siamo stati cacciati in modo esplicito dalla zona permessa. Nel frattempo un furgone bianco faceva i suoi comodi indisturbato nella zona rossa, entrato contro mano.

L’Italia delle deroghe è anche in queste piccolezze.

Parola d’ordine: RIAPRIRE IL CENTRO STORICO. Lo sorvegliamo noi, che è meglio.

La qualità del video è davvero povera, però chi conosce la zona, saprà vedere oltre i pixel mancanti.

Patrizio

Tutto chiacchiere e militari

febbraio 15, 2010 on 12:09 pm | In Catastrofe, Informazione, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Ne Gli Intoccabili De Niro apostrofava Kevin Kostner di essere “chiacchiere e distintivo“.

A L’Aquila questa “dirigenza” di protezione civile, commissari, sindaco e tutti i politici coinvolti nella “ricostruzione (ahahah mi viene da ridere!) è tutto “chiacchiere e militari“.

Chiacchiere perchè ci hanno raccontato solo frottole. Il centro storico è riapribile a tutti immeditamente, almeno le zone accessibili in modo diretto da Piazza Duomo.
Nel video si vede che non c’è alcun rischio, ma solo la vergogna di macerie accatastate a Piazza Palazzo.
Menzogne!!!!! Ma noi lo sapevamo, così come sapevamo degli appalti, dei favori, dei furti e tutto il resto.
Nessuno di noi è caduto dal pero. Nessuno!!!!!!

Militari perchè, con la prontezza di una pattuglia afghana sotto attentato kamikaze, un mezzo con 3-4 soldati correva a bloccare l’invasione, pacifica, degli abitanti dell’Aquila, armati di foto- e videocamere. “Per ragioni di sicurezza degli stessi manifestanti” volevano bloccare l’accesso.

Eh sì!!!! le ragioni di sicurezza…. il 31 Marzo la commissioni grandi rischi….in quel momento ci dissero di stare tranquilli, tutto bene! Gli imprenditori ridevano, e noi piangevamo 308 morti, case distrutte, lavoro perso, rovine ovunque, identità sconvolte.

Nessuna politica nè campagna elettorale. Solo cuore.
Il grido è stato “questa è la città me”, fatemela vedere. Nè destra nè sinistra. Me ne fotto delle chiacchiere.
Speriamo sia solo l’inizio, svegliarsi dal torpore delle C.A.S.E. al caldo delle quali hanno innebbiato la vista di tanti gli aquilani. ma non tutti.

Per altri spunti, guardate il video per capire se la situazione è come la descrive il TG5 o no.

Patrizio

Scientifically proved

febbraio 14, 2010 on 11:10 am | In Divertenti, Eventi | 1 Commento

saint valentine scientifically proved
Click to enlarge [ from www.xkcd.com 🙂 ]

Why on Feb 14th everyone has to lie? It’s scientifically proved 🙂
Better run on a low profile with fewer expectations than get delusions.

ps. happy lovers’ day. coff coff.

Patrizio

Alcune verità sulle C.A.S.E. a L’Aquila

febbraio 13, 2010 on 9:21 pm | In Catastrofe, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento
C.A.S.E. a L'Aquila

questo è il miracolo italiano

Questo è il miracolo italiano:
case strapagate 2700 euro al metro quadro. Tutte o quasi incomplete, in particolare le vie di accesso.
Con lo scarico fogne privo di ogni depurazione a 20 metri dalle stesse…..che butta la nostra merda nel fiume Aterno (e affluenti) che attraversando tutto l’abruzzo arriva all’Adriatico.

C.A.S.E. completamente estranee all’architettura della città. Costruite dal nulla sul nulla, calate dal cielo stravolgendo la circolazione e l’urbanistica della città, per non parlare dei paesini caratteristici limitrofi, ora attorniati da queste carceri invece dal fantastico panorama appenninico.

Questo è il miracolo italiano. Che aveva promesso case per tutti al 30 settembre e ora, 13 Febbraio conta ancora 40000 sfollati (su circa 70000 residenti al 5 aprile 2009) che si arrangiano alla meno peggio.

Questo è il miracolo italiano: un po diverso da come il TG1 e TG5 ce l’hanno dipinto, con la potenza della loro diffusione.
Condividete….noi ci difendiamo come possiamo.

Patrizio

Morire dal ridere.

febbraio 12, 2010 on 12:15 am | In Catastrofe, Informazione, L'Aquila Bella Me, Politica | 1 Commento

Il 6 Aprile 2009 tutti gli aquilani si sono divertiti da matti. in 308 (e più…) sono morti dalle risate.

D’altro canto, già il 6 aprile, in una conversazione tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi si capisce che c’è attesa per le mosse di Balducci sugli appalti: “Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”. “Lo so”, e ride. “Per carità, poveracci”. “Va buò”. “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”.

Signori mi viene da piangere e da uccidere.

Patrizio
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