Oggi, come l’ultimo giorno di scuola a L’Aquila

luglio 31, 2009 on 6:53 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me, Malinconia | Nessun Commento

Oggi giorno triste.

Si salutano i colleghi che vanno via, e staranno a casa, non perchè avevano pianificato le vacanze, ma perchè qualcuno ha deciso così per loro.

Facce lunghe, occhi grandi, muso allungato, sorriso malinconico.

Ci si sforza a dire una cazzata, a fissare un pseudo appuntamento “ci vediamo mercoledì” ben sapendo che molti non verranno “ma chi me lo fa fare sto viaggio, jeteseneaffanculo”.
come dare loro torto.

10,15,20 anni per la stessa azienda che un giorno ti dice: sai com’è, domani stai a casa. Bella riconoscenza!

E intanto continuiamo ad assistere a commenti idioti di esterni “non siete gli unici”.
ahah mi viene da ridere.

Certo che non siamo gli unici, sono settimane, mesi, che si strilla per far capire che L’Aquila, uccisa il 6 Aprile, faticosamente vuole ritirarsi su (guai a chi dice “torna a volare”, ma quando mai ha volato???????) e ogni giorno accoltellata dalle bugie Berlusconiane, dalle false promesse e la burocrazia azzeccagarbugliesca Bertolasiana, dal menefreghismo della gente e dalla, forse ancor più grave, rassegnazione.

Ormai la gente attende che la sua casa venga riparata o piovva dal cielo una baracca di legno.
Ormai la cassa integrazione quasi-quasi-va-bona-cucì-me-faccio-le-vacanze-in-tranquillità.
Ormai tutti con la maglietta I love AQ, ma che, alla fine, basta che gli rimettono a posto il suo pianerottolo e sta tutto apposto.

Come se si potesse vivere in una città fantasma.

L’unica cosa che non è sparita ad AQ è il traffico.
Incredibilmente, con la metà della popolazione, anzi anche di meno, è allucinante.
Nonostante i bus interni perfino gratuiti.

Non si spiega. Oddio, in alcuni momenti i vigili che si mettono in mezzo alla strada, ma a semafori accesi, beh, si, danno una grossa mano. L’altro giorno quasi ne investivo uno!

Vedi che il lunedì è caoticissimo, il venerdì semi deserto.
Mah.
Formicola L’Aquila, con questi scarafaggi e insetti che le stanno mangiando il fegato, mentre affermano di volerla riparare.

Allora non mi spiego. Sei un’azienda edile??? Sì.
Sei un’azienda quindi. Come imprenditore devi fare un investimento che comporta per definizione un rischio.
Vuoi un appalto o aprire un cantiere per ricostruire una casa? Lo apri e dopo verrai pagato.

Non esiste che tutte le case A,B,C siano bloccate perchè nessuno anticipa i soldi i lavori. Che rischio imprenditoriale è questo? Ma non dovevate venire ad aiutarci? A queste condizioni io preferisco le aziende straniere, cazzo. Le rumene che costano di meno. Così almeno la Lega insorgerà.

Già sono pieni i giornali di finti appalti, milioni di euro andati ai soliti amici di amici. Ma nulla cambia, tutti ancorati alle loro poltroncine rivestite “tanto si sapeva, so tutti uguali”.

Ma quando si ripara? quando si rientra così? MAI.

Il governo ha, come sempre, mentito in modo spudorato, chiede ora alla gente di anticipare i soldi, 20,50,100 mila euro di danni, per poi ridarli col credito di imposta o qualche altro strambo sistema, che ne so il gratta e vinci.
Se vinci ti rifaccio le scale?!?!

Bertolaso non capisce perchè nessuna ha fatto domanda per la ricostruzione.
Forse non ha letto le sue stesse ordinanze, studiate appositamente per non far partire i lavori, visto che le norme attuative, fondamentali, non erano (e per le E/F non sono ancora) state emanate.
Mentre tu ti stupisci, noi rompiamo i salvadanai per dare, in anticipo, damangiare agli sciacalli vestiti da buon samaritani.

Ma perchè nessun telegiornale lo dice chiaramente??
Mostrano Mr.B che trionfale mette la bandiera su una casa. Sembra che tutto vada a gonfie vele.

Il credito di imposta, se non lavoro, ma quando lo recupero?
ma 100 mila euro, ma chi ce li ha??
E quanto ci metto per recuperarli??

ma siamo matti?

Si deve ripartire dal lavoro, dalle case e poi le chiese, in quest’ordine.
Le case, senza lavoro ad AQ, non servono!

Ma uno, rimasto disoccupato, che dovrebbe fare ad AQ, città morta?
Chiudersi dentro la casetta di legno e piangere o andare, che so, a Roma a cercare nuovo lavoro?

E a quel punto a che serviranno le casette?
Fanno finta di non capire.
Noi stiamo qua, schiumiamo gli ultimi giorni, salutiamo i colleghi che chissà quando e se rivedremo, aspettiamo il nostro turno che arriverà puntuale con l’autunno. Già lo sappiamo.
E’ un non dargliela vinta, finchè si potrà.

A quel punto, la vostra casetta ve la potrete pure tenere.
Metteteci dentro la vostra clac, quella che portate a ogni comizio qua a L’Aquila, dove, sappiatelo, non siete benvenuti, pinocchi.

Tra poco solo la clac rimarrà.

Le parole il vento, le ordinanze in un cassetto, la gente è perduta. Non parliamo manco di studenti, figuriamoci.

Oggi il terremoto ci ha salutato di nuovo. Quasi ci stavamo spaventando per il suo silenzio. Ora sì che siamo tranquilli.

Alla prossima (scossa?).

Patrizio

Eclipsed

luglio 22, 2009 on 7:23 pm | In Malinconia | Nessun Commento

Sole burlone, dietro la luna. cucù.
ma che freddo senza.

Sono solo, vado a casa. ops no.

do’ vado? così non va bene è una mattanza…
quando far funzionare una seriale è il top di giornata c’è qualcosa che non va.

Patrizio

Voglio andare in Basilicata

luglio 17, 2009 on 4:59 pm | In Divertenti, Informazione, Italia, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Oggi non mi va di fare le polemiche sul decreto per la “ricostruzione pesante” dell’Aquila.
Ennesima presa per i culo per gente che alle ultime elezioni si è fidata (ma io no perchè lo sapevo!).

Passiamo altro.

Sono un turista inglese e voglio andare in Basilicata.
Mi armo di google, sgamo il sito fresco fresco www.italia.it clicco sulla pagina della Basilicata .

Sorpresa:
basilicata???

Ma…..ma….non è Napoli là? Spaghetti, mandolino, insomma CAMPANIA?

…non c’è che dire…un ottimo inizio da 10 milioni di euro.

Patrizio

Sciopero

luglio 14, 2009 on 8:35 am | In Informazione, Italia, Politica | Nessun Commento

Sciopero dei blogger contro il bavaglio di Alfano

Patrizio

G8 a L’Aquila: decisioni sul clima ed economia

luglio 9, 2009 on 9:09 am | In L'Aquila Bella Me, Politica | Nessun Commento

Credo che, dopo tutto, sia una giornata storica per L’Aquila (bella me).
Obama e tutti gli altri capi di stato qui, ma chi l’avrebbe lontanamente sperato. Un onore.

Ricordo che a Monaco dicevo di venire dal centro Italia, non troppo lontano da Roma.
E tutti capivano.
Ora potrei dire vengo dall’Aquila!!! E tanti mi capirebbero (ma non saprebbero collocarla geograficamente!).

Ad ogni modo ieri si sono aperti i lavori del G8.
Mi chiedo perchè si continui a discutere di “sviluppo sostenibile”, “economia con principi etici”
quando c’è il Protocollo di Kyoto che non viene rispettato dagli stessi Stati Uniti, o quando le regole interbancarie e azionarie sono vaghe e non comunitarie, il che ha portato allo sfacelo di questi ultimi anni.

Ma di che stiamo (stanno) parlando? Della solita aria fritta?
Se la scusa è che Cina e India sono contrarie a vincoli ambientali, ok facile, embarghiamole entrambe, non compriamo nè produciamo lì, così potranno inquinare quanto vogliono, ma prodotti ad uso e consumo interno.

Non conviene a nessuno eh?
Questa è l’economia etica. tanti “bla bla bla bla”.

Patrizio

Sciopero dei bloggers e la mia critica a Filippo Facci

luglio 8, 2009 on 10:43 am | In Informazione, Italia, Politica | Nessun Commento

Ho appena finito a leggere l’articolo di Filippo Facci sul Giornale.

Devo dire che sono rimasto abbastanza esterrefatto, l’ennesima volta, da affermazioni così qualunquiste e generiche da far rabbrividire.

La scuola del giornalismo non credo insegni a dire che se “un rumeno ruba tutti rubino”, o che se un blogger diffama tutti diffamano.

Questo è quello che afferma Facci.

Per lui la comunità di blogger è fatta da “ragazzini o ragazzini di testa”.

Un calderone spaventoso. Ha idea Facci di cosa sta parlando?

Dai ragazzini 15 enni brufolosi che raccontano della fidanzatina appena trovata, ai blog tecnici, ai blog che ormai tutte le grandi compagnie (Google, Microsoft per citare nomi che anche Facci avrà sentito dire) hanno, ai blog di protesta come Grillo, ai blog di informazione come quello di Travaglio, a quelli politici di Di Pietro, a quelli come questo che trattano tutto e di più.

Facci invece preferisce mettere tutti insieme. In modo che, quell’unico blog anonimo o veramente fuorilegge vada a infangare il lavoro di milioni di persone in Italia, Europa, nel mondo intero.

Per Facci l’informazione del 2009 è ancora la vecchia televisione di Lucignolo e TG4, il suo “il Giornale” e i dispacci del regime.

La legge Alfano sulle intercettazioni, già redarguita da Napolitano, inserisce norme che nulla hanno a che vedere con le intercettazioni telefoniche, ma vanno a limitare la libertà insita nel web mettendo il bavaglio all’unico strumento che perfino i cinesi non riescono a censurare.

Cercando di applicare regole che necessariamente non si posso applicare in quanto il media è totalmente diverso. E’ un media in cui tutti hanno, dal punto di vista tecnico, modo di scrivere, a differenza di carta stampata e tv.

Facci non dice questo. Dice che una massa di ragazzini sciopereranno il 14 Luglio e a nessuno fregherà nulla.

Mancando di rispetto a tanti professionisti che sul blog ci lavorano seriamente.

Facci sa bene che esiste il reato di diffamazione e che chiunque è sempre responsabile delle sue affermazioni, a prescindere dove le scriva, se su un blog, su un giornale, o su un volantino in piazza.

E poi si perde in un discorso personale (che proprio non c’entra nulla) onde per cui su Wikipedia sarebbe screditato, ma lui, povero martire, non denuncia nessuno. Usando, cito le sue parole: “un certo vittimismo di categoria stile mi-straccio-le-vesti, roba insomma da giornalisti”.

Ecco lui è giornalista con la G maiuscola.

E si nasconde dietro la solita ombra “hacker”: non si può rintracciare il blogger.
Ma come, ti sei lamentato di blogger che usano server nel Wisconsin, vorrà dire che sono rintracciabili no?
Su Wikipedia si rintraccia, si modifica, si fa tutto.

E poi lo sciopero non è certo promosso dalla Rete Anonima, ma da firmatari con nome e cognome.
Tra i tanti anche giornalisti con la G maiuscola.

Sai che penso, Facci?
Che dipingere il Web come una massoneria di anarchici eversivi è solo un pretesto per mettere una fetta di prosciutto davanti gli occhi di tutti. Preoccupiamoci della rete che non vedi, ad esempio la P2, massonica davvero, che è ancora in giro e i cui componenti li abbiamo nel governo.

Anche questo Facci sa. Ma non lo dice.
Non sono state spiegate le vere ragioni dello sciopero, nè i veri partecipanti.

Peccato, è l’ennesima occasione persa, l’ennesimo articolo qualunquista.

Il 14 Giugno è stato proclamato sciopero. Che si approvi o no, si rispetti, siamo ancora in democrazia.
Ma forse è questo il problema.

Patrizio
Prossima Pagina »

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^