We do need an impeachment (ovvero retroscena che i giornali non scrivono)

maggio 6, 2009 on 9:12 am | In Informazione, Italia, Politica | 5 Commenti

«Mica sono pazzo, sono andato in un posto dove c’erano familiari, amici, i genitori: se ci fosse stato qualcosa di piccante, riservato, segreto, men che pulito con una diciottenne non sarei stato così pazzo ad andare ad una riunione fotografatissima».

Silvio Berlusconi.

Ora è tutto chiaro, finalmente.

Torniamo indietro di 2-3 giorni.
Erano presenti solo le critiche della (ex) moglie Veronica Lario a Berlusconi per le veline in Europa.
Già qualcosa non mi torna.
Stanno venendo a galla i dissapori con AN e Lega, che avrebbe fatto cadere il governo pochi giorni prima se non accontentata sulle date elettorali (parole del premier).
Sta uscendo lo scandalo del decreto sull’Abruzzo, che viene letteralmente abbandonato a se stesso senza fondi nè assistenza. Abbandonato.

Eppure c’è l’influenza suina, anzi influenza A, si potrebbe usare quella e un paio di ricette culinarie per riempire telegiornali e prime pagine del nostro corrotto sistema di informazione.
C’è la Fiat si sta comprando le aziende in crisi e indebitate di tutto il mondo, con quali soldi non si sa.
Orgoglio nazionale, così come la cassaintegrazione e i debiti.

E invece no, non basta. Ma come! E quando ci ricapita una 13 enne uccisa in Afghanistan dai nostri militari in missione di pace?
Di più.

Sono biologicamente portato a chiedermi perchè, perchè permette questo.
Sì, perchè l’Italia è stato declassato a paese parzialmente libero, dietro molti paesi Africani per libertà di espressione. Storia vecchia.

Non mi torna perchè c’è questo pretesto delle veline candidate alle europee. Le veline? Magari sono incompetenti e dalla dubbia moralità, ma a parte qualche multa non risultano implicate o colluse con la mafia.
Il problema sono i De Mita e gli altri ultracentenari, i Savoia ora amanti dell’Italia, i Mastella, indifendibili!!!!
Ok, senza volere riscadere nel più volgare qualunquismo traslascio commenti e mi concentro sulla questione che sembra di gossip, ma di gossip non ha nulla. Anzi.

Le veline vengono depennate. Perchè? Fino al giorno prima erano serie professioniste che parlavano (e usavano) due o tre lingue, tutte esperte nel loro campo, menti eccelse da esportare in Europa.
Ora basta la critica della moglie a mandarle tutte via? Mi domando….lo stesso è successo finora con, che so, la politica economica o le leggi ad personam?

Andiamo avanti. Scoppia il caso di “Papi-Papi”, questa bella napoletana ora 18enne che chiama papà Berlusconi. Timide smentite, timide parole….Veronica sbotta, dice che suo (ex) marito va con le minorenni, divorzia o meglio lo annuncia pubblicamente.

Parte qui Berlusconi, finora passivamente (?!?) coinvolto.
Dice che sarà durissimo con la moglie, che è stata mal consigliata e istigata dalla sinistra.

Ecco, ora è già più chiaro. “Campagna elettorale evidente, no?” mi chiedo.
La solita minestrina riscaldata dei comunisti cattivi che distruggono le famiglie, mentre lui, cattolico convinto così tanto da chiedere la comunione da divorziato (Lodo Alfano nella religione pure?), dicevo….mentre lui ha una famiglia sorridente e felice come quella del Mulino Bianco.

Ma c’è l’ulteriore colpo di scena.
Escono le foto. Papi-Papi pare molto intima col premier per permettersi tale nome. Così come la madre.
A questo punto si prova a dire che l’amicizia sia con il padre della ragazza. Seeeeeee.
Non ci crede nessuno, tanto che perfino la Chiesa attacca invocando una sobrietà degna di un premier.

Tutti applaudono a questa battuta degna delle migliori puntate di Zelig. Standing ovation per l’attacco dell’Avvenire.

Povero premier, mentre l’Abruzzo sprofonda, la crisi dilaga, l’influenza suina miete casi e vittime, lui deve impiegare il suo prezioso tempo in questo modo, criticato da tutti.

Ma non è finita qui!
Perchè ieri Studio Aperto, con i suoi soliti scoop alla Lucignolo, seguito poi a ruota dai principali giornali, decreta come fotomontaggi le foto che in effetti appaiono non molto realistiche.

Mi viene un ulteriore sospetto: vuoi che Berlusconi si sia autoimmolato e screditato per apparire per l’ennesima volta un martire, così come faceva prima con i magistrati ora bloccati dal Lodo Alfano?

E’ così che si consuma l’ennesimo comizio elettorale a reti unificate.
Da Vespa va in onda una vergogna mediatica in cui Berlusconi, unico depositario della verità suprema, dice come stanno le cose.

Nessuno che si azzardi a chiedere il perchè, il per come, nessuno che si domandi cosa sta realmente dicendo.
Ci fidiamo del nostro premier che dice che le foto sono vere, ci fidiamo dogmaticamente delle sue spiegazioni.

L’apologia di Silvio è più importante di un incontro al Quirinale col Capo dello Stato, che aspetta.

Nel frattempo i sui collaboratori più fidati cercando di imbavagliare il tutto, in primis con i cattolici.
(cfr Repubblica che titola Ed è allarme sul voto cattolico)

Ma come, mi domando, c’era il dubbio della falsità delle foto, avrebbe potuto smentire la conoscenza di Papi-Papi, scaricando tutta la responsabilità su una ragazzina e una moglie ingrata.
Avrebbe potuto passare per un martire gossippato alla stregua di Corona & co.

Invece dice che le foto le ha fatte davvero e che non ha avuto modo di fare nulla con la fanciulla, in quel momento appena 18 enne, e quindi in precedenza minorenne, perchè attorniato da amici e parenti.

La sua popolarità è al 75% e la sinistra non l’accetta. Questa è la giustificazione.

Ma vi pare una risposta normale? Ma vi pare una giustificazione plausibile?

Tutto questo mi fa pensare che lo scandalo veline fosse un compromesso per firmare un divorzio senza far uscire la storia della 17enne.
Che è un reato penale gravissimo.
Che è immorale.
Che un cattolico non può accettare.
Che, tutto sommato, fa audience, in questa italietta innamorata di scaldali, porcherie e bassezze.
Che serve a fare monologhi alla vigilia di un referendum, quello sulla legge elettorale, in cui se vincerà il avremo ufficialmente il fascismo al potere, con un partito onnipotente.

Meditate invece di guardare il fotobook della bella Noemi. A cui vanno tutti i miei complimenti per aver capito come non avere problemi a pagare il mutuo.

E mentre la CNN ci fa uno show e ci deride io continuo a vergognarmi pur pagando onestamente le tasse.
Nel frattempo godetevi questo video in cui Berlusconi, il 25 Aprile, a L’Aquila, tra le macerie, chiede ridendo “Posso palpare la signora?” all’assessore provinciale alle pari opportunità Lia Beltrami.

Questo è il nostro premier. Ora continuate a votarlo, schiavi.
In nessun paese del mondo questo sarebbe avvenuto senza le sue dimissioni.

Patrizio

5 commenti »

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  1. Non vivrà in eterno. Solo questo mi rincuora.
    Ciao,
    Emanuele

    Commento by Emanuele — 6 maggio 2009 #

  2. Tutto questo mi fa pensare che lo scandalo veline fosse un compromesso per firmare un divorzio senza far uscire la storia della 17enne.
    Che è un reato penale gravissimo.
    Che è immorale.
    Che un cattolico non può accettare.

    Che è immorale si può essere d’accordo o no (e io sono d’accordo che lo sia), ma che sia un reato penale gravissimo è la più grossa STRONZATA che potevi scrivere. studia le legge prima.

    Commento by marco — 14 maggio 2009 #

  3. Ah si?

    Dato che era Papi-Papi e che lei stessa ha dichiarato di essere stata cresciuta come una figlia, di essere andata tante volte nel suo studio privato…..da quando è iniziata questa cosa…questa conoscenza…questa relazione?
    Di certo non la sera della festa dei 18 anni.
    Convieni?

    E quale sarebbe questa legge che dovrei studiare il lodo Alfano che lo rende impunibile vita natural durante?

    Non sarò avvocato, e non ho tempo di cercare gli articoli precisi ma è un reato, o violenza carnale (automatica se minore di 14 anni anche se “consenziente”) o corruzione di minore, è da verificarsi anche l’età se minore di 16 anni, ed è da appurare che cosa è avvenuto.
    Tante domande non sono state risposte.
    Amici di famiglia da anni dice il padre. Quanti anni? Che tipo di amicizia? Che succedeva nello studio?
    Stiamo parlando del nostro presidente non di un metalmeccanico, non ci si può trincerare dietro “sono fatti miei”, o ancora peggio dire le “presunte” verità a Porta a Porta.

    Io non ho detto in nessuna parte che è un pedofilo. Non ho detto che ha fatto violenza.
    La moglie ha detto che va con le minorenni ed è malato, non io.

    storia vecchia.

    Commento by Patrizio — 14 maggio 2009 #

  4. http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=84734

    Commento by Patrizio — 14 maggio 2009 #

  5. avrei molto da imparare da te. se puoi continua a scrivere per chi non si accontenta della cacca dorata. thank you

    Commento by Carlotta — 21 maggio 2009 #

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