Cast Away!
maggio 31, 2009 on 4:10 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | Nessun CommentoSolidarietà alimentare….
maggio 30, 2009 on 12:53 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | 1 CommentoSfollati? vignette a tema :)
maggio 29, 2009 on 9:19 am | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | 1 CommentoCon grandissimo onore, gioia e soddisfazione sono stato autorizzato ad inserire alcune vignette simpaticissime su terremoto e terremotati, tanto per sdrammatizzà.
L’autore è uno strepitoso Bruno Iannella a cui voglio rivolgere i più sentiti complimenti e l’invito a non fermarsi!!! Come dici tu, la penna jea da sola!
La qualità delle foto è quella che un cellulare cinese da 1mega pixel può fare di notte allo scuro. Ma fa tanto ambiente
Iniziamo con un paio che forse solo chi è nell’Hotel Esperia può apprezzare, ma non vorrei lasciare l’umanità all’oscuro
Un click per espanderle
Nota: il cuoco è davvero così! E chi si lamenta
E qua parte il toto-calciatore
Il ladro che non si può arrestare
maggio 27, 2009 on 1:47 pm | In Catastrofe, L'Aquila Bella Me, Malinconia | 2 CommentiE’ passato come un ladro, buttando a terra la roba, rovistando nelle nostre credenze, negli scaffali, ribaltando con uno spintone quella TV al plasma che avevi appena comprato.
Come un ladro ha ucciso nel sonno l’inquilino che innocente dormiva, in attesa di studiare per l’esame il giorno dopo, o andare a lavoro per poter comprare cibo e quelle cose che, appunto, lui stava rubando.
E’ passato, veloce, ma manco tanto, in tutta L’Aquila bella Nostra, non tua.
E’ perfino entrato nei posti più nascosti dove custodivamo i nostri progetti a breve e lungo termine.
Anche quelli si è fregato.
Con i carabinieri, la finanza, la polizia inerme e impotente.
Perchè un ladro così, no, non si può arrestare.
- “Ma che cazzo ho aspettato 10 anni, mo che mi dovevo sposare non ci stanno più chiese”
Cacchio 99! Una sarà buona!
NO!
Però oggi a casa i cassetti sono riordinati, anche se svuotati, la credenza è richiusa, i calcinacci ripuliti.
Il lavandino l’ho lasciato tutto bagnato dopo essermi lavato i denti, alla faccia di mamma che predica.
Ok, c’è la crepa profonda che mi guarda, nera, e dice: ma che cazzo stai facendo qua dentro, non puoi!
C’è la lettera E che impietosa sintetizza il tutto.
Ma io, delle classificazioni, me ne sono sempre fregato.
Ma quanto era bella ieri sera casa mia, dal sedile della mia auto con i lampioni accesi vicino
Comunque sia, ladro di merda e ignobile. Pedofilo delle nostre cose.
E non provare a toccare Roma, è già la seconda volta che allunghi la mano in quella direzione.
Tipico incontro tra aquilani sfollati (sulla costa)
maggio 25, 2009 on 3:36 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | 4 CommentiPremessa geografica
…struscio lungo il lungomare, pensando che le palme siano le colonne dei portici…
Fase 0: L’incontro
- Oh, temè, essu quissu, pure tu sta ecco?
- Ciao, mitico, ngulo quanto te so pensato, po’ co tutte se cose non so’ avuto tempo de chiamatte, che dici?
- eh…che tengo dì…
Fase 1: Il censimento
- i tuoi tutto apposto? mojeta?ji figli?
- eh stanno tutti shockati…bla bla bla bla ma tutti bono
Fase 1,5: (auto?-)convincimento:
- sci ma l’importante è che state tutti bono
- sci sci tè raggiò, prima la salute, quella non ce la ridà nisciuno, per fortuna tutto ok
Fase 2: nomadi
- Ma mo do sta tu?
- in albergo ad Alba, tu?
- ji stengo a Giulianova
- te trattano bono?
- sci sci magnemo na frega
- beato a ti, a mi me stanno a fa la fame
- vatte a lamentà alla protezione civile, mica semo delle bestie nu?
- eh te raggiò…
Fase 3: tutti ingegneri/muratori
- danni a casta?
- sci, na frega, steo aju secondo piano, tutte le tamponature so jite, nu tramezzo lo tengo abbatte, gli altri solo l’intonaco, però le travi hanno retto, la struttura è apposto, pe fortuna! zitto va!
- eh pure alla me, na frega de danni, steo aju terzo piano, ma t’ha vedè aju primo, ha fatto nu rodeo! tutto sventrato, zitto va che me se rizza la pelle d’oca
bla bla bla per 30 min discquisizioni se la X sui muri significhi che va abbatutto o no il muro.
Fase 4: io sono un geologo
- ma sti cazz’e’ strunzi, Giuliani l’aveva detto che scrocchiea na’ botta…ji lo sapeo
- eh, sci sci te raggiò, ma quissi non so boni a organizzà, ce sta sicuru qualcosa sotto, ce stanno troppi interessi
- ma che sta a dì la protezione civili è la migliore deju mondo, l’ha detto pure Bertolaso
- Allora sci
Fase 5: Commiato
- mbe mo tengo ji che ce sta la cena alle 8
- sci sci che tengo fame, solo tutto sto pesce, me manca na pecora e gli arrosticini.
- nu giorno de quissi jamo a Trignano che Corridore sta chiuso
- vabbona, ciao fatte sentì mi raccomando eh
- sci pure tu, saluti a casa eh, statte bono
Ora moltiplicate questo per 10 volte al giorno e poi dite che gli aquilani sulla costa non so impegnati
ps. pure io sto sulla costa (così si capisce meglio il tono!). però so pendolare per lavoro (così si capisce il distacco!)
E’ finita
maggio 22, 2009 on 1:47 pm | In Catastrofe, L'Aquila Bella Me | Nessun CommentoDopo quello che ho letto oggi, ho perso ogni speranza.
E una persona senza speranza è una persona morta.
Addio L’Aquila, zingaronia per sempre.
Dieci domande a cui Berlusconi dovrebbe rispondere
maggio 17, 2009 on 11:50 am | In Informazione, Italia, Politica | 2 CommentiInvece di fare il solito monologo populista a Porta a Porta in cui si autodipinge un grande padre, una vittima di una pazza ex moglie, di un tranello comunista, avendo, come ne siamo certi, la coscienza pulita, il nostro premier potrebbe chiarire:
1) come e quando conobbe Noemi e la sua famiglia?
2) descrizione degli incontri, tempi, luoghi, modalità
3) Che rapporti aveva con il padre di Noemi
4) Perchè lo stesso è stato coinvolto in decisioni riguardanti il Pdl, non essendo iscritto
5) Dettagli sulla conoscenza di Noemi
6) Dove l’ha incontrata, come, che cosa è successo?
7) Quando Noemi dice che il premier l’ha cresciuta, si prende cura di lei e le sta pianificando il futuro, a cosa si riferisce di preciso?
8 ) Quale è il futuro che ha promesso a Noemi? TV e Parlamento? E’ vero?
9) E’ l’unica minorenne o ce ne sono altre sparse per l’Italia con stesse prospettive?
10) Può chiarirci il suo stato mentale e fisico, dal momento che guida un paese e che sua moglie afferma che lei ha problemi?
Liberamente parafrasate dall’inchiesta di repubblica a cui il premier non ha voluto rispondere in dettaglio, anzi accusando il giornale di denigrare e fare falsa campagna.
In tal caso perchè non denuncia per diffamazione Repubblica?
In questo caso in tribunale dovrà spiegare nel dettaglio tutti e 10 (e più) punti.
Lì non sarà possibile fare il monologo vespiano.
Attendiamo fiduciosi
Ju terramutu
maggio 7, 2009 on 2:04 pm | In Catastrofe, Divertenti, L'Aquila Bella Me | 13 CommentiNon riesco a trovare l’autore, ma è spettacolare.
Ju terramutu
“Pe fermamme, ju tarramutu, me tà ccjie !
Chjù fa ju strunzu, chjù ‘ndosto. Se solo sapesse come se smorza ji farria vedè.
Tengo solo troà addò cazzo hanno missu ju bottò.
Se me la spalla la casa, la refaccio. Pure senza sordi, co lle sputazze, ma la refaccio. Anzi me ne faccio una bassa e co le tavole cuscì vojo vedè proprio come se mette. Tengo solo la paura che me frega. Perché non è che se la pija solo co mmi. Se la pija co tutti quiji che troa. Piccoli e rossi. Pure co ji vecchi che ggià non ne poteano chjù. Quiji ggià steano stracchi. E non va bbona. No je ne te chjù de tribbolà. Ha ccisu na frega de quatrani che non c’entreano na mazza. Che manco erano aquilani, ma ja ccisi uguale. A che servea tutta ssa carneficina lo sa solo jissu.
Po te ta vedè tutta ssa ggente che te guarda e pare che te jice: ”ma coma cazzo le sete fatte sse case? Nojiatri le tenemo antisimiche”. Pure pe tilivisiò te llo icono. Antisimiche ju cazzu che vve frega! So chjù de trecento anni che non se sentea manco na scettacata e mo me vengono a ddi che lo sapeano tutti. Ma che sapeate? Chi ve ll’era ittu? Che teneamo fa? Ji bunker? Po me vengono a raccontà che:
”Era una scossa di media intensità, 6,3 della scala Richter. Non sarebbero dovute cadere tutte quelle abitazioni! E’ indice di poca attenzione alle regole”.
Ma dico ji: “Ma addò ju teneate ssu’ misuratore de tarramuti, appiccato co ji prusciutti! Ma se ss’è aperta la terra che appocatro se ‘gnotte tutto”.
Pe piacere! Onna l’ha spianata sana sana e Monticchiu, che sta cinquecento metri e che tè le case pure più vecchie sta loco che manco se ne so accorti! A mi me ss’è aperto ju cascittu deju bagnu addò tengo ji ferri pe tajamme l’ogna e j sso retroati dentro aju lavandino. E ju cascittu era quiju bassu. Me ll’ha revodecata tutta la casa.
A cognatemo, che sta a San Demetrio, no ji se so cascate manco le fotografie sopra aju commò e a Villa Sant’Angelo che sta loco attraverso ha fatto ne frega de morti. E’ come tutte le cose: a chi tanto e a chi gnente. Però è chiara na cosa sola: che non ci capete ‘na beata mazza. Ssi strumenti che tenete addopreteje pe facci quacche atra cosa. Atru che “sabbia nelle costruzioni”. Ha fatto na sorte de botta che appocatro se cascano le stelle no de “media intensità”.
L’intensità, a certe parti, ci stea tutta quanta. Ma se sse so cascati pure gji alberi. Stu ggiru è toccato a nojatri ma non è che potete sta tanto pricisi manco vojatri. Allora mò se semo mbarati. Semo diventati tutti “esperti in terremotologia applicata”. Applicata perché so’ tre mesi che roppe ju cazzu tutti i jorni e semo fatta pure la classificaziò deju tipu delle scosse.
Atru che Mercalli e Richter!
Mo ve la jico: ju tarramutu se reconosce pe quantu trojajo fa:
1. Essiju;
2. bottarella;
3. bella botta;
4. sileppa;
5. slenghera;
6. saraga;
7. petenga;
8. ’ngulallazia.
E quando le sete passate tutte come nojatri ve potete presentà a fa ji esperti…
media intensità! Ma jeteaffanculo”.
Fulvio Giuliani
Edit del 12 Maggio 2009:
Grazie alle segnalazioni ho aggiunto l’autore e anche l’indirizzo originale dove la…poesia…perchè poesia è per me…è apparsa, in italiano e dialetto. Grazie
We do need an impeachment (ovvero retroscena che i giornali non scrivono)
maggio 6, 2009 on 9:12 am | In Informazione, Italia, Politica | 5 Commenti«Mica sono pazzo, sono andato in un posto dove c’erano familiari, amici, i genitori: se ci fosse stato qualcosa di piccante, riservato, segreto, men che pulito con una diciottenne non sarei stato così pazzo ad andare ad una riunione fotografatissima».
Silvio Berlusconi.
Ora è tutto chiaro, finalmente.
Torniamo indietro di 2-3 giorni.
Erano presenti solo le critiche della (ex) moglie Veronica Lario a Berlusconi per le veline in Europa.
Già qualcosa non mi torna.
Stanno venendo a galla i dissapori con AN e Lega, che avrebbe fatto cadere il governo pochi giorni prima se non accontentata sulle date elettorali (parole del premier).
Sta uscendo lo scandalo del decreto sull’Abruzzo, che viene letteralmente abbandonato a se stesso senza fondi nè assistenza. Abbandonato.
Eppure c’è l’influenza suina, anzi influenza A, si potrebbe usare quella e un paio di ricette culinarie per riempire telegiornali e prime pagine del nostro corrotto sistema di informazione.
C’è la Fiat si sta comprando le aziende in crisi e indebitate di tutto il mondo, con quali soldi non si sa.
Orgoglio nazionale, così come la cassaintegrazione e i debiti.
E invece no, non basta. Ma come! E quando ci ricapita una 13 enne uccisa in Afghanistan dai nostri militari in missione di pace?
Di più.
Sono biologicamente portato a chiedermi perchè, perchè permette questo.
Sì, perchè l’Italia è stato declassato a paese parzialmente libero, dietro molti paesi Africani per libertà di espressione. Storia vecchia.
Non mi torna perchè c’è questo pretesto delle veline candidate alle europee. Le veline? Magari sono incompetenti e dalla dubbia moralità, ma a parte qualche multa non risultano implicate o colluse con la mafia.
Il problema sono i De Mita e gli altri ultracentenari, i Savoia ora amanti dell’Italia, i Mastella, indifendibili!!!!
Ok, senza volere riscadere nel più volgare qualunquismo traslascio commenti e mi concentro sulla questione che sembra di gossip, ma di gossip non ha nulla. Anzi.
Le veline vengono depennate. Perchè? Fino al giorno prima erano serie professioniste che parlavano (e usavano) due o tre lingue, tutte esperte nel loro campo, menti eccelse da esportare in Europa.
Ora basta la critica della moglie a mandarle tutte via? Mi domando….lo stesso è successo finora con, che so, la politica economica o le leggi ad personam?
Andiamo avanti. Scoppia il caso di “Papi-Papi”, questa bella napoletana ora 18enne che chiama papà Berlusconi. Timide smentite, timide parole….Veronica sbotta, dice che suo (ex) marito va con le minorenni, divorzia o meglio lo annuncia pubblicamente.
Parte qui Berlusconi, finora passivamente (?!?) coinvolto.
Dice che sarà durissimo con la moglie, che è stata mal consigliata e istigata dalla sinistra.
Ecco, ora è già più chiaro. “Campagna elettorale evidente, no?” mi chiedo.
La solita minestrina riscaldata dei comunisti cattivi che distruggono le famiglie, mentre lui, cattolico convinto così tanto da chiedere la comunione da divorziato (Lodo Alfano nella religione pure?), dicevo….mentre lui ha una famiglia sorridente e felice come quella del Mulino Bianco.
Ma c’è l’ulteriore colpo di scena.
Escono le foto. Papi-Papi pare molto intima col premier per permettersi tale nome. Così come la madre.
A questo punto si prova a dire che l’amicizia sia con il padre della ragazza. Seeeeeee.
Non ci crede nessuno, tanto che perfino la Chiesa attacca invocando una sobrietà degna di un premier.
Tutti applaudono a questa battuta degna delle migliori puntate di Zelig. Standing ovation per l’attacco dell’Avvenire.
Povero premier, mentre l’Abruzzo sprofonda, la crisi dilaga, l’influenza suina miete casi e vittime, lui deve impiegare il suo prezioso tempo in questo modo, criticato da tutti.
Ma non è finita qui!
Perchè ieri Studio Aperto, con i suoi soliti scoop alla Lucignolo, seguito poi a ruota dai principali giornali, decreta come fotomontaggi le foto che in effetti appaiono non molto realistiche.
Mi viene un ulteriore sospetto: vuoi che Berlusconi si sia autoimmolato e screditato per apparire per l’ennesima volta un martire, così come faceva prima con i magistrati ora bloccati dal Lodo Alfano?
E’ così che si consuma l’ennesimo comizio elettorale a reti unificate.
Da Vespa va in onda una vergogna mediatica in cui Berlusconi, unico depositario della verità suprema, dice come stanno le cose.
Nessuno che si azzardi a chiedere il perchè, il per come, nessuno che si domandi cosa sta realmente dicendo.
Ci fidiamo del nostro premier che dice che le foto sono vere, ci fidiamo dogmaticamente delle sue spiegazioni.
L’apologia di Silvio è più importante di un incontro al Quirinale col Capo dello Stato, che aspetta.
Nel frattempo i sui collaboratori più fidati cercando di imbavagliare il tutto, in primis con i cattolici.
(cfr Repubblica che titola Ed è allarme sul voto cattolico)
Ma come, mi domando, c’era il dubbio della falsità delle foto, avrebbe potuto smentire la conoscenza di Papi-Papi, scaricando tutta la responsabilità su una ragazzina e una moglie ingrata.
Avrebbe potuto passare per un martire gossippato alla stregua di Corona & co.
Invece dice che le foto le ha fatte davvero e che non ha avuto modo di fare nulla con la fanciulla, in quel momento appena 18 enne, e quindi in precedenza minorenne, perchè attorniato da amici e parenti.
La sua popolarità è al 75% e la sinistra non l’accetta. Questa è la giustificazione.
Ma vi pare una risposta normale? Ma vi pare una giustificazione plausibile?
Tutto questo mi fa pensare che lo scandalo veline fosse un compromesso per firmare un divorzio senza far uscire la storia della 17enne.
Che è un reato penale gravissimo.
Che è immorale.
Che un cattolico non può accettare.
Che, tutto sommato, fa audience, in questa italietta innamorata di scaldali, porcherie e bassezze.
Che serve a fare monologhi alla vigilia di un referendum, quello sulla legge elettorale, in cui se vincerà il Sì avremo ufficialmente il fascismo al potere, con un partito onnipotente.
Meditate invece di guardare il fotobook della bella Noemi. A cui vanno tutti i miei complimenti per aver capito come non avere problemi a pagare il mutuo.
E mentre la CNN ci fa uno show e ci deride io continuo a vergognarmi pur pagando onestamente le tasse.
Nel frattempo godetevi questo video in cui Berlusconi, il 25 Aprile, a L’Aquila, tra le macerie, chiede ridendo “Posso palpare la signora?” all’assessore provinciale alle pari opportunità Lia Beltrami.
Questo è il nostro premier. Ora continuate a votarlo, schiavi.
In nessun paese del mondo questo sarebbe avvenuto senza le sue dimissioni.
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