Giovedì 9 Aprile – Il primo ritorno

aprile 12, 2009 on 12:59 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Partenza alle 8:30, circa 2 ore dopo eravamo sotto casa.
Viaggio molto silenzioso, vuoi per il sonno, vuoi perchè eravamo tutti
peoccupati per cosa potevamo trovare, date le numerose, forti scosse di martedì sera
e mercoledì.

Ormai siamo rassegnati ad una conta dei morti che inesorabilmente sale,
alle immagini del TG1 che riprende case e chiese crollare.
Vogliamo salvare il salvabile, ed, egoisticamente, sperare che casa nostra sia ancora in piedi.

Arriviamo lì, e non c’è quasi più nessuna della famiglie.
Prima di tutto facciamo intorno al palazzo. Le crepe sembrano, ad occhio, più o meno le stesse.

Chiediamo a chi si è già avventurato all’interno.
Anche gli interni sembrano non aver subito ulteriori danni.
Minimo di sollievo.

Entriamo con l’intenzione di prendere qualcosa, per lo più qualche documento, preziosi e vestiti, ma essere molto rapidi.

Chiavi in mano salgo le scale polverose e piene di detriti.
Apro, non c’è nessun odore di gas, ma d’altronde è chiuso ovunque.

Accendo la luce.
Rapido sguardo ai danni…secondo me alcune crepe si sono allargate, ma non è importante,
quei muri li tireremo giù e ricostruiremo da zero.

Mamma si preoccupa delle piante senza luce e acqua.
Prendiamo qualcosa ed usciamo, il tutto il 10 min.

Ma, almeno io, esco sollevato.
Perchè sta ancora tutto lì.

Tutto a terra, sporco, disordinato…per carità…tanti libri stropicciati, pagine ammucchiate,
custodie di CD in frantumi, dei vari rotti etc etc…ma alla fine non solo stiamo bene, ma la casa è ancora in piedi.

Certo, ci sono decine e decine di migliaia di euro di danni.
Un paio di lesioni, esterne, sembrano serie.

I tramezzi…ok…da rifare…ma era già in preventivo.
Un paio di finestre faticano a richiudersi.

Ma è tutto là.

Prendo il motorino e vado in giro per i campi.
A Piazza d’Armi so che molti miei amici hanno trovato (temporanea?) sistemazione.

Ma non mi fanno entrare perchè non registrato. Mi chiedono di farlo.
Per non dare fastidio o creare ulteriori problemi saluto e vado via, anche perchè
non mi fanno collaborare.

Col motorino giro di nuovo le strade.
Tristezza a non finire, mi escono le lacrime sotto la visiera.

Vado in azienda. I negozi che riaprono e le aziende che lavorano sono l’unica possibilità di riniziare.

Non mi fanno entrare nel comprensorio in quanto la Croce Rossa si è insediata al’interno
e i palazzi non sono stati controllati dai vigili del fuoco/protezione civile.

Però sono lì, da lontano intatti.
Meglio di nulla.

Ci iscriviamo alla lista della protezione civile per la verifica della abitazioni.

Ora è importante attendere. Aiutare, non mi fanno aiutare ai campi.
Macerie, neanche a parlarne.

Inutile passare un’altra notte in auto, torniamo da nonna.
Con la solita tristezza nel lasciare L’Aquila Bella Me, che non c’è più.

E’ giovedì, si pensa che dopo Pasqua si possa tornare.
Giorni infiniti.

Patrizio

1 commento »

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  1. Pian piano tornerà tutto alla normalità. E’ bello leggere questi post, aiuta a starti accanto col pensiero e senza dubbio rincuora la voglia di iniziare a ricostruire qualcosa che – al momento – è stato “interrotto”.
    Ciao e auguri per una Pasqua che possa essere un vero simbolo di un futuro tutto nuovo,
    Emanuele

    Commento by Emanuele — 12 aprile 2009 #

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