Inagibile

aprile 16, 2009 on 11:11 am | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

E come una trottolina viaggio ancora (2000km in una settimana)
e vado sulla costa.
Sto ad Alba Adriatica per chi vorrà contattarmi.

Baci a tutti.

Patrizio

Riabbraccio

aprile 13, 2009 on 2:29 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | 2 Commenti

Domani ritornerò a casa.

Test d’agibilità, sicuramente dormirò in auto o tenda.

Ma l’importante è tornare dalle mie parti.
E’ già tanto e non vedo l’ora.

Spero di rimanere e rivedere tutti.

A presto

Patrizio

Foto emblematiche del terremoto

aprile 12, 2009 on 3:01 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Palazzina in Via XX Settembre, di fronte la Casa dello Studente

Palazzina in Via XX Settembre, di fronte la Casa dello Studente

Tetto crollato sopra le auto nei pressi della Villa Comunale

Tetto crollato sopra le auto nei pressi della Villa Comunale


L'Hotel Duca degli Abruzzi

L'Hotel Duca degli Abruzzi

Patrizio

Giovedì 9 Aprile – Il primo ritorno

aprile 12, 2009 on 12:59 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Partenza alle 8:30, circa 2 ore dopo eravamo sotto casa.
Viaggio molto silenzioso, vuoi per il sonno, vuoi perchè eravamo tutti
peoccupati per cosa potevamo trovare, date le numerose, forti scosse di martedì sera
e mercoledì.

Ormai siamo rassegnati ad una conta dei morti che inesorabilmente sale,
alle immagini del TG1 che riprende case e chiese crollare.
Vogliamo salvare il salvabile, ed, egoisticamente, sperare che casa nostra sia ancora in piedi.

Arriviamo lì, e non c’è quasi più nessuna della famiglie.
Prima di tutto facciamo intorno al palazzo. Le crepe sembrano, ad occhio, più o meno le stesse.

Chiediamo a chi si è già avventurato all’interno.
Anche gli interni sembrano non aver subito ulteriori danni.
Minimo di sollievo.

Entriamo con l’intenzione di prendere qualcosa, per lo più qualche documento, preziosi e vestiti, ma essere molto rapidi.

Chiavi in mano salgo le scale polverose e piene di detriti.
Apro, non c’è nessun odore di gas, ma d’altronde è chiuso ovunque.

Accendo la luce.
Rapido sguardo ai danni…secondo me alcune crepe si sono allargate, ma non è importante,
quei muri li tireremo giù e ricostruiremo da zero.

Mamma si preoccupa delle piante senza luce e acqua.
Prendiamo qualcosa ed usciamo, il tutto il 10 min.

Ma, almeno io, esco sollevato.
Perchè sta ancora tutto lì.

Tutto a terra, sporco, disordinato…per carità…tanti libri stropicciati, pagine ammucchiate,
custodie di CD in frantumi, dei vari rotti etc etc…ma alla fine non solo stiamo bene, ma la casa è ancora in piedi.

Certo, ci sono decine e decine di migliaia di euro di danni.
Un paio di lesioni, esterne, sembrano serie.

I tramezzi…ok…da rifare…ma era già in preventivo.
Un paio di finestre faticano a richiudersi.

Ma è tutto là.

Prendo il motorino e vado in giro per i campi.
A Piazza d’Armi so che molti miei amici hanno trovato (temporanea?) sistemazione.

Ma non mi fanno entrare perchè non registrato. Mi chiedono di farlo.
Per non dare fastidio o creare ulteriori problemi saluto e vado via, anche perchè
non mi fanno collaborare.

Col motorino giro di nuovo le strade.
Tristezza a non finire, mi escono le lacrime sotto la visiera.

Vado in azienda. I negozi che riaprono e le aziende che lavorano sono l’unica possibilità di riniziare.

Non mi fanno entrare nel comprensorio in quanto la Croce Rossa si è insediata al’interno
e i palazzi non sono stati controllati dai vigili del fuoco/protezione civile.

Però sono lì, da lontano intatti.
Meglio di nulla.

Ci iscriviamo alla lista della protezione civile per la verifica della abitazioni.

Ora è importante attendere. Aiutare, non mi fanno aiutare ai campi.
Macerie, neanche a parlarne.

Inutile passare un’altra notte in auto, torniamo da nonna.
Con la solita tristezza nel lasciare L’Aquila Bella Me, che non c’è più.

E’ giovedì, si pensa che dopo Pasqua si possa tornare.
Giorni infiniti.

Patrizio

Mercoledì 8 Aprile – Isterismo

aprile 11, 2009 on 6:29 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | 1 Commento

Lunga dormita.
Da fare schifo alle 10 ero ancora in letto, comodo.
Il mio pensiero va a chi non ha dormito o al più l’ha fatto in macchina o per terra.
Che vergogna che provo.

Il pomeriggio vado a casa di mio cugino dove ho la connessione ad internet, e passo tutto il tempo lì.

Niente da dire, se non un continuo F5-refresh delle pagine, svariate telefonate.
Ricevo numerose email da amici in giro per l’Italia, l’Europa, la Cina.

Le leggo con veloce superficialità, le leggo e non le leggo…per me ora, tutti mi hanno chiesto solo se ero vivo.
Rispondo a tutti più o meno la stessa cosa, ma senza alcun copia e incolla.
Le rileggerò con calma forse.

In fondo non avevo nulla da fare, se non seguire e leggere articoli qua e là.

Stare con i miei zii e cugini è piacevole e il tempo scorre veloce. Mio zio mi offre continuamente della birra 🙂

Con i miei decidiamo di ritornare il giorno dopo.
Non vedevo l’ora.

Patrizio

7 Aprile – Dolore e fuga

aprile 11, 2009 on 6:28 pm | In Catastrofe, Eventi, L'Aquila Bella Me | Nessun Commento

Martedì inizia con le “solite” scosse più o meno forti.
I miei, insieme con altri, vanno al campo della protezione civile più vicino per prendere del cibo. Torneranno con 1 bicchiere di latte freddo.
Demoralizzante.
Più tardi distribuiranno tramite una Jeep di volontari, un po di acqua e delle colombe pasquali..che a me non piacciono neanche troppo, ma in quel momento erano strabenvolute.

In mattinanata, intorno le 11 si sente una bella scossa.
Paolo con il portatile connesso via UMTS ci aggiornava in continuazione sull’entità dei danni, sul conteggio di morti e sulle scosse.

Inizia a spargersi un’inquietante voce secondo la quale all’1 sarebbe prevista una scossa di terribile potenza, maggiore della primissima 5.8 scala Richter.

L’una passa fortunatamente nessuna scossa di tale entità.
Ci si attrezza per una pasta al pomodoro. Semplicemente eccellente.
Il sole è forte, ma la temperatura non sale di molto.
Ho la faccia rossa e quasi bruciata, ma all’ombra è freddo.
Non ci si capisce un cazzo. Non si sa dove mettersi, che fare, che pensare.

Alcune telefonate correggono la previsione per le 3.

Ore angoscianti.
Martedì è stato un giorno logorante, nell’attesa di queste scosse.
Quando alle 3 non era successo nulla, di nuovo previsioni “in serata”.

Come sempre la gente inizia a ricamarci sopra, riabilitando (sulla base di cosa non si sa!) il sig. Giuliani e le sue previsioni più o meno strambe.

L’organizzazione della protezione civile migliora di ora in ora e cominciano ad allestire campi sempre più completi e sopratutto destinare la gente in hotel della costa.

Qualcuno sembra addirittura contento.
Giulianova, Pineto, Roseto le mete maggiormente proposte.

L’affitto di roulotte o camper è già impossibile da ore.

Mia madre pressa per andare sulla costa, io invece, prima riluttante ad abbandonare L’Aquila, convinco i miei ad andae da nonna in prov. di Chieti.
Lontano, sì, ma dove avremmo avuto una parvenza di vita normale, dato che avevamo già previsto una visita per festeggiare la Pasqua.

Si…bel festeggiamento.
Repubblica.it continua a snocciolare cifre su morti.
Arrivano alcune belle notizie come Eleonora (spero di non sbagliarmi) che dopo 2 giorni sotto le macerie è estratta viva.

Vincenzo mi chiama dicendo che Marco Pezzopane da Onna è vivo.
Manco ci speravo più visto che ci era arrivata la notizia che Onna fosse completamente rasa al suolo. Grande Ju Porco! 🙂

Il sole va via prima coperto da nuvole impertinenti e irrispettose, poi perchè stanco di illuminare tanto scempio.

Partiamo per il chietino.
Il traffico è tanto, e noi passiamo sulla S.S., Bazzano, Paganica, Onna.
Macerie macerie e macerie.
In coda mio padre incontra un conoscente: “come va? come stai? casa?”
Indica la casa, è integra. Ma non riesce a parlare, apre le braccia sconsolato e china la testa.
Tutto intorno, macerie.

Il mio telefono è quasi scarico, mai ricevute tante telefonate in vita mia, il mio orecchio è rosso. sto bene sto bene, sono tra i pochi fortunati.

Mia sorella tranquillizza la gente sul web e Facebook che mi cerca.
La radio accesa ci fa compagnia per le 2 ore di viaggio.
Da sempre amante della velocità sull’autostrada non supero mai i 90 km/h.
Mai un sorpasso. Non ce la facevo.
Non me ne volevo andare, lasciare tutto a casa mia.
E’ martedì sera, siamo nel chietino.

Nonna ci accoglie con la sua solita gentilezza e generosità.
Ma non vogliamo mangiare.

Sentiamo nuove scosse, qui. Intorno a 4.9 e 5.1 Richter.
Chiamiamo Giulio, Paolo e altri rimasti ad AQ. Ci spaventano dicendo che hanno visto il palazzo muoversi avanti e dietro.

Passo la sera da mio cugino seguendo il tutto su Internet.

Già è dura, figuriamoci star lontani.
Intorno alle 22:30 crollo davanti il pc, mio cugino mi riaccompagna da nonna.

Sentimenti provati durante la giornata? Non lo so.

Martedì è finito per me, il giorno della più profonda tristezza e della fuga.
Ma non per gli altri impegnati a scavare, nè per la terra ancora impegnata a seminare morte e far crollare quel poco ancora in piedi.

Patrizio
Prossima Pagina »

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^