Eutanasia per il Partito Democratico

febbraio 18, 2009 on 11:30 am | In Informazione, Italia, Politica | 3 Commenti

Il PD a soli 16 mesi si è serenamente (?!?!) spento.

Sotto gli attacchi interni di D’Alema, abile a nascondersi nei momenti critici e rispuntare ultimamente per dare il colpo di grazia, Veltroni si è dimesso.

Finalmente. “Yes we can” aveva rubato ad Obama, ma è tutto quello che l’accomunava con il neo presidente USA.

Una campagna elettorale a dir poco ridicola, in cui i temi caldi sono stati silenziosamente ignorati, un’opposizione accomodante e per nulla forte, che ha fatto subito scricchiolare l’alleanza con Di Pietro, una politica vecchia, senza idee, fatta di nulla.

Nonostante questo il PD e Veltroni stesso avevano raccolto tanti voti, ma più per malcontento verso Berlusconi che per propri meriti. Voti che ora si sono spostati, in modo del tutto naturale, verso IdV.

E così sia. Veltroni si è tirato indietro. Quanti rimpianti per Prodi, l’uomo, tradito da Mastella, quello che sta per incassare il debito dal Pdl di Berlusconi nelle imminenti elezioni europee, l’uomo – dicevo – che ha saputo battere due volte Berlusconi grazie a proposte sensate e serie, magari non condivisibili, ma che già a breve termini avevano dato frutti come una importante riduzione del deficit pubblico che è già stata ampiamente rimangiata dal corrente governo in un solo anno.

Stacchiamo la spina a questo PD. Bisogna riniziare, ma facendo tabula rasa.
Non si può andare in giro ancora con i D’Alema o Rutelli, partecipi di tante sconfitte e per decenni in parlamento…a fare cosa? Serve aria fresca, gioventù nuova, anche sconosciuta.

Obama negli USA a 40 anni è l’umo più potente del mondo, noi siamo governati da 90 enni.
Che vogliamo innovare?

A proposito di eutanasia….testamento biologico e altre parole in voga in questo periodo.
Chiudo con la classica dimostrazione di incoerenza:

“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

Cardinale Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.
L’ho letto dal sito di Luttazzi.

Patrizio

3 commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. ratzinger…ipse dixit?
    risum movere.
    alias fa rie.

    Commento by Alessia — 18 febbraio 2009 #

  2. ita est!
    quoque joseph!

    Commento by Patrizio — 18 febbraio 2009 #

  3. tutta questa farsa ha stancato.
    NN hanno più credibilità; nasce un partito (che più che partito, sembrava la nuova arca di Noè del governo di sinistra appena caduto) e il giorno dopo muore del tutto.
    E lo stesso vale per una destra che promette promette, ma che in realtà si approfitta soltanto dello scontento popolare per fare alla fine i propri interessi (pratica nn estranea sia alla destra che alla sinistra)!

    Avremmo bisogno di un nuovo Obama anche noi.

    Commento by Emanuela — 18 febbraio 2009 #

Lascia un commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^