Prove tecniche di colpo di Stato P2ista: il futuro dei nostri figli
novembre 4, 2008 on 9:52 pm | In Informazione, Italia, Politica | 1 CommentoE’ un po’ che non scrivo ma non per questo il nostro amato governo mi ha risparmiato un po di bile.
Iniziamo dalla P2. Ma che sarà mai questa P2 dice Gelli….
In fondo è solo un modo di ristabilire ordine e potere.
Suona familiare a 60-70 anni fa. e Poi sappiamo tutti come è andata a finire….nazismo e fascismo.
Come dice Gelli, a cui viene affidata anche una trasmissione su una rete minore, tanto le altre 6-7 principali sono già stabilmente occupate dallo statista di Arcore, solo Berlusconi può proseguire la sua opera.
Spulciando sul sito www.disinformazione.it vediamo che il piano ha avuto un’accelerazione importante il giorno 24 Feb 2006, quando Berlusconi e Castelli firmarono importanti modifiche al codice panali, cambiando e abrogando ben 14 articoli, tutti che riguardano l’integrità dello Stato, possibili associazioni sovversive, vilipendi, colpi di stato e quant’altro.
Un antipasto.
Nel frattempo, a chi spera che almeno la giustizia divina faccia il suo corso Berlusconi dice di sperare in una vita lunga fino a 120 anni.
Buon per lui, mal per noi.
Nel frattempo un altro grande di tutti i tempi, Andreotti, andava in tv di Domenica.
Alla domanda sul futuro dei bambini, quasi ci abbandonava in diretta televisiva.
Dicendo poi che a 90 anni è normale. Però in parlamento a schiacciare i tastini ci si deve andare.
E’ normale non riuscire a rispondere alla domanda sul futuro dei figli, con la riforma della scuola e tagli all’università non ci sarà nessun futuro. Meglio il silenzio che una balla.
Non la pensa così il nostro amato ministro Gelmini che nel sito ufficiale dell’istruzione snocciola numeri come se fossero caramelle, mostrando che fine si fa per chi a scuola non era bravissima in matematica: si diventa ministro.
Con un bel numero di falsi, vi invito a leggere il documento, si giustifica una delle più grande porcate della storia repubblicana, se non un vero attentato al futuro dei nostri figli e/o della nostra stessa nazione.
Numeri inventati (esadecimali?), dati su corsi di laurea e studenti inesatti, addirittura critiche per il carico di studio degli studenti, per poi finire con paragoni strampalati con il Cile (evidentemente il fascino del potere di Pinochet è comune a tutto il governo).
A proposito di potere, si registra l’ennesima uscita di Dell’Utri, un altro stinco di santo affezionato al padrone, che torna ad elogiare Mangano (per i pochi: un mafioso che viveva nella villa Berlusconi) ed elogiare Mussolini come grande statista e negare la P2.
D’altronde….Cossiga poco prima, aveva affermato che per bloccare le civili proteste degli studenti, (maledetti vi siete fatti furbi e non rompete neanche una vetrina, come fanno a caricarvi così??), ha suggerito di usare i ragazzini di estrema destra per provocare e sopratutto infiltrare gli agenti nei movimenti, per far suonare forse le ambulanze. Congratulazioni Presidente. Non mio, io la disconosco come italiano, con la i minuscola.
Finita la rassegna politica, passiamo all’economia.
Un grande imprenditore non può non aiutare il suo amato popolo, così da non dare consigli sulle azioni da comprare, quali Enel, Eni e Mediaset, peccato che siano società private con cui il Capo del Governo non ha nulla a che fare e soprattutto con un livello di debito allucinante, tanto da far gridare allo scandalo perfino Veltroni.
Che poi si è scusato perché non voleva.
Un imprenditore si vede dal modo in cui riesce a strappare il miglior prezzo e lo si vede con Alitalia-CAI(mano): basta proteste!
Bisogna chiudere al più presto. Ecco perchè i 300 milioni di debito ce li accolleremo noi, bad company, e assistenti e piloti dovranno starsi zitti e accettare le loro condizioni. Perché chi non accetta non avrà…..la cassa integrazione.
Qui entra in scena anche il ministro Matteoli, che ad uno ad uno sceglierà (o si dovrebbe dire ricatterà?) tutti quelli che non firmano.
Ora pare assurdo che CAI, che sarà totalmente privata, abbia un appoggio di questo tipo da un governo.
Sono tutti bravi a fare gli imprenditori a questo modo.
Tra l’altro dimostrando anche competenze tecniche nulle, in quanto, a mo di ricatto, dicono di volere assumere i piloti Ryanair. A parte che è da vedere se vogliono farsi assumere da tale mostruosità, poi non pilotano gli stessi aerei.
Ma tanto, che differenza fa, a chi interessa che voli?
L’importante è metterci le mani sopra e mangiare la torta finché è calda.
Insomma, sono stato fuori un po, riassuntino delle notizie peggiori, in fondo va tutto bene, continuiamo ad avere il calcio e le veline in TV.
Io mi sento al sicuro così. Sto in Germania.
Uh, dimenticavo: in Abruzzo quelli che vogliono governare alla Regione sono stati capaci di fare anche errori formali nella procedura di iscrizione alle elezioni di fine mese, rischiando che il Pdl rimanga fuori.
Di Pietro afferma di avere prove di reati penali quali falsificazioni e simili.
Ma la domanda è semplice: come fa a governare gente che non sa neanche come iscriversi alle elezioni? Alla mia università diversi professori non ti facevano fare l’esame se eri così idiota da toppare le procedure di iscrizioni. Ma l’università è una cosa seria, mica come la presidenza della Regione.
Oh, a Del Turco han cambiato villeggiatura, pardon, arresti domiciliari. Un altro martire.
Ora basta non finisco più stasera.
1 commento »
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…l’università era una cosa seria, ma non preoccuparti, scenderà presto al livello del resto del paese…
Commento by gabriel — 5 novembre 2008 #