Provare vergogna e pudore? NO grazie!
marzo 22, 2008 on 12:45 pm | In Italia, Politica | 1 CommentoTorno su una cosa vecchia di qualche giorno.
Sì perchè la politica italiana è come un blog: ogni giorno ci si concentra su una cosa diversa, invece di lavorare sui veri problemi.
Questo aiuta ad essere sempre sulla cresta dell’onda, parlare parlare parlare, aprire dibattiti senza mai chiuderli, portare in auge problemi senza proporre uno straccio di soluzione. Pura demagogia e populismo.
Ma ormai ci siamo abituati no?
E’ questa la cosa più triste, il nostro abituarci.
….ma torniamo a noi.
Berlusconi si scaglia contro l’ex alleato Casini perchè non avrebbe permesso l’abolizione della Par Condicio.
Fermo restando che questa legge è spesso ignorata e violata, semplicamente il suo obiettivo è dare la stessa visibilità mediatica nel periodo elettorale.
Berlusconi invece ha questa idea: io ho un partito grande, tanti elettori (….no comment qui!) e quindi mi merito più spazio.
Un piccolo partito, meno spazio.
Prima di tutto credo sia un’affermazione al limite dell’anticostituzionale….nel senso che dice: chi è più potente, merita di più.
Stesso discorso della legge che è uguale per tutti.
Ma per altri è un po’ più uguale.
In quest’ottica di equità, entro un paio di elezioni, solo il partito più potente avrebbe visibilità, in quanto circolo vizioso…
E questo si chiama REGIME.
O Chinese Democrazy.
Ma tanto è quello l’andazzo….iniziato con l’introduzione della legge elettorale che ci esclude dalla selezione dei candidati.
PS. sto ancora aspettando il motivo per cui alcuni condannati sono candidati di nuovo….
1 commento »
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Il discorso è che il puffone ha come arma di ricatto sempre quel fastidioso vittimismo riguardo alla propria personale persecuzione in sede di libertà d’impresa (e quindi Mediaset, Mondadori etc.). Il problema invece è che gli italiani, a forza di bombardamenti mediatici negli ultimi 15-20 anni, sono ormai convinti di questo vittimismo.
Quindi quella che dovrebbe essere la prima regola del pluralismo, il non abuso di posizione dominante, diventa l’arma più popolare per Berlusconi. Che dice, giustamente, che agli italiani questo tema non interessa. Che dice, giustamente, che gli italiani vogliono che lui mantenga le televisioni. Che dice, giustamente, che la par condicio dev’essere abolita, aggiugendo che gli italiani si accorgono del bavaglio all’uomo “fatto da solo”. Sfortunatamente per gli essere ancora pensanti Berlusconi è stato un genio a costruirsi dieci anni prima della sua “discesa in campo” il suo elettorato a sua immagine e somiglianza, come Dio. E ora ne sta raccogliendo, da un po’, i frutti.
Il regime “scende in campo” quando riesce a convincere le folle della sua bontà, dell’obiettiva missione da compiere per il bene di tutti. Il regime in campo ci è sceso. Perchè, se da una parte l’italiano si lamenta di pane, stipendi e politica, dall’altra si rinchiude dentro la propria casta, quella più difficilmente espugnabile.
Commento by Mattia — 22 marzo 2008 #