Sono un ipocrita

gennaio 6, 2008 on 3:32 pm | In Italia, Politica | 2 Commenti

Ieri sera Benny ha pubblicato una mia lettera.

La mia intenzione era dare un semplice “ping” per dire che lui non era solo, ma lui lo sa.

Parlando del più e del meno ieri sera col mio amico Mattia (che ha organizzato diverse iniziative, fa parte di meetup e, in modo pratico, fa tanto) mi è sorto un mezzo dubbio.

Il dubbio è scaturito da una sua frase: “fai bene a scrivere, ma io preferisco il fare allo scrivere”.

Frase che mi ha fatto riflettere e chiedermi: “quanto sono ipocrita?”

Scrivere sui blog è facile. Ti connetti, scrivi due frasette anche di critica distruttiva come spesso faccio, aspetti che qualcuno le legga.

Che ci vuole, lo possono fare tutti. Qualcuno si nasconde anche dietro all’anonimato che (ancora per il momento) la rete bene o male garantisce.

Serve tutto ciò?
Ci sono persone come Piero Ricca che prendono freddo, spintoni, sputi e denuncie, spendono soldi per protestare.
Io al massimo pago la connettività internet, l’elettricità e il mio tempo.

Dopo un po’ sono arrivato alla conclusione del “meglio di niente”, anche perchè ora lavorando all’estero mi è impossibile partecipare fisicamente ad azioni.

Qualche giorno fa parlavo con un amico di fede Berlusconiana.
Credo sia l’unico che conosca che afferma di votare per lui.
Vorrei sapere dove sta il resto del 50% d’Italia….ma questo è un altro discorso.

Gli dissi: “conosci i casi di Mangano, Mondadori, Rete4? non ti pare assurdo che accadano certe cose?”

Non sapeva. Perchè? perchè se una sentenza giudica non colpevole o prescritto un politico, la televisione/i giornali danno risalto per 3 giorni, intervistando il giudicato, gli avvocati, i componenti di partito etc etc.

Quando viene confermata, addirittura in cassazione, 3 grado, irrevocabile, una condanna, se siamo fortunati vediamo il classico trafiletto stile necrologio di 30 parole che in maniera più o meno generica ne danno la notizia, talvolta omettendo particolari sconcertanti.

Ecco perchè in Inghilterra Blair ha potuto mentire un paio di volte ed è stato pressochè lapidato da media e opinione pubblica.

In Italia, è pur vero che siamo abituati al “ma che ci vuoi fa” o al “tanto sono tutti uguali”, però se i pregiudicati fossero chiamati col vero nome le cose andrebbero diversamente, ne sono sicuro.

Tutto questo per dire…non avrò le palle, il coraggio, la faccia tosta, l’ardire, la verve di un Piero Ricca (ma ce ne sono anche molti altri), però scrivendo sul blog posso pure sempre diffondere la verità, o presunta tale ma testimoniata da prove evidenti e tangibili.

Perchè è solo la verità e la giustizia quello che cerchiamo, non le azioni spinte dall’odio contro i singoli, per quelle non c’è spazio in una società civile.

Patrizio

2 commenti »

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  1. Io non volevo assolutamente criticare nessuno. Internet è l’unica libertà d’informazione che ci è rimasta, quindi si fa benissimo a scrivere e a cercare di divulgare. IL fatto è che proprio difficile portare la gente sui blog. E’ più facile catturare l’attenzione con iniziative fuori da Internet.

    Commento by Mattia — 6 gennaio 2008 #

  2. ma infatti non l’ho presa assolutamente come una critica, anzi!!!!

    Commento by Patrizio — 6 gennaio 2008 #

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